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♥  LA STORIA DI AMORE E PSICHE♥  Un re ed una regina avevano tre figlie. Le maggiori erano andate in spose a pretendenti di sangue reale, ma la più piccola, di nome Psiche, era talmente bella che nessun uomo osava corteggiarla, tutti l’adoravano come fosse una dea. Alcuni credevano che si trattasse dell’incarnazione di Venere sulla terra. Tutti adoravano e rendevano omaggio a Psiche trascurando però gli altari della vera dea, perfino i templi di Cnido, Pafo e Citera erano disertati per una mortale. Afrodite sentendosi trascurata ed offesa, a causa di una mortale, pensò di vendicarsi con l’aiuto di suo figlio Amore e delle frecce amorose. La vendetta d’Afrodite consisteva di far innamorare Psiche dell’uomo più sfortunato della terra, con il quale doveva condurre una vita di povertà e di dolore. Amore accettò subito la proposta della madre ma, appena vide Psiche rimase incantato della sua bellezza. Confuso dalla splendida visione, fece cadere sul suo stesso piede la freccia preparata per Psiche cadendo cosi, vittima del suo stesso inganno. Egli iniziò cosi ad amare la ragazza e non pensò neanche per un attimo di farle del male. Nel frattempo i genitori di Psiche si preoccupavano perché un gran numero di pretendenti veniva ad ammirare la figlia, ma nessuno aveva il coraggio di sposarla. Il padre, preoccupato decise di consultare un oracolo d’Apollo per sapere se la figlia avesse trovato un marito, l’oracolo però gli comunicò una brutta notizia. Egli avrebbe dovuto lasciare la figlia sulla sommità di una montagna, vestita con abito nuziale. Qui essa sarebbe stata corteggiata da un personaggio temuto dagli stessi dei. Malgrado questo, i genitori non volendo disubbidire alle predizioni dell’oracolo, portarono, al calar del sole, Psiche sulla montagna prescelta vestita di nozze, e la lasciarono lì sola al buio. Solo quando lei restò da sola venne uno Zefiro che la sollevò e la trasportò in volo su un letto di fiori profumati. Psiche si svegliò quando sorse il sole e guardandosi attorno vide un torrente che scorreva all’interno di un boschetto. Sulle rive di questo torrente s’innalzava un palazzo d’aspetto cosi nobile da sembrare quello di un dio. Psiche, quando trovò il coraggio di entrare, scoprì che le sale interne erano più splendide, tutte ricolme di tesori provenienti da ogni parte del mondo, ma la cosa più strana era che tutte quelle ricchezze sembravano abbandonate. Lei di tanto in tanto si domandava di chi fossero tutti quei beni preziosi, e delle voci gli rispondevano che era tutto suo e che loro erano dei servitori al suo servizio. Giunta la sera lei si coricò su un giaciglio e sentì un’ombra che riposava al suo fianco, si spaventò, ma subito dopo, un caldo abbraccio la avvolse e sentì una voce mormorarle che lui era il suo sposo, e che non doveva chiedere chi fosse ma soprattutto non cercare di guardarlo, ma di accontentarsi del suo amore. La soffice voce e le morbide carezze vinsero il cuore di Psiche e lei non fece più domande. Per tutta la notte si scambiarono parole d’amore, ma prima che l’alba arrivasse, il misterioso marito sparì, promettendole che sarebbe tornato appena la notte fosse nuovamente calata. Psiche attendeva con ansia la notte, e con questo l’arrivo del suo invisibile marito, ma i giorni erano lunghi e solitari, quindi decise, con l’assenso del marito, di fare venire le sue sorelle, anche se Amore l’avvertì che sarebbero state causa di dolore e d’infelicità. Il giorno seguente, un Zefiro portò le due sorelle da Psiche, lei fu felice di rivederle, e le due non furono di meno vedendo le ricchezze che possedeva. Ogni volta che le due facevano domande sul marito, Psiche sviava sempre la risposta o rispondeva che era un ricco re che per tutto il giorno andava a caccia. Le sorelle s’insospettirono delle strane risposte che dava Psiche, loro credevano che stesse nascondendo il marito perché era un mostro. Queste allusioni Psiche li smentì tutte, fino a quando non cedette e raccontò che lei non aveva mai visto il marito e che non conosceva nemmeno il suo nome. Allora le due maligne, accecate dalla gelosia, insinuarono nella mente della povera ragazza che suo marito doveva essere un mostro il quale nonostante le sue belle parole non avrebbe tardato a divorarla nel sonno. Quella notte come sempre Amore raggiunse Psiche e dopo averla abbracciata si addormentò. Quando fu sicura che egli dormisse, si alzò e prese una lampada per vederlo e un coltello nel caso in cui le avrebbe fatto del male. Avvicinandosi al marito la luce della lampada gli rivelò il più magnifico dei mostri, Amore era disteso, coi riccioli sparsi sulle guance rosate e le sue ali stavano dolcemente ripiegate sopra le spalle. Accanto a lui c’erano il suo arco e la sua faretra. La ragazza prese fra le mani una delle frecce dalla punta dorata, e subito fu infiammata di rinnovato amore per suo marito. Psiche moriva dalla voglia di baciarlo e sporgendosi, su di lui, fece cadere sulla sua spalla una goccia d’olio bollente dalla lampada. Svegliato di soprassalto, Amore balzò in piedi e capì quello che era successo e disse che lei aveva rovinato il loro amore e che ora erano costretti a separarsi per sempre. Lei si gettò ai suoi piedi ma Amore dispiegò le ali e scomparve nell’aria e con lui anche il castello. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l’amore che lei stessa aveva fatto svanire. Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull’altra riva, cosi iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore. Amore, invece, tormentato dalla febbre per la spalla bruciata, o forse dallo stesso dolore di Psiche, trovò rifugio presso la dimora materna. Afrodite, quando venne a sapere che suo figlio aveva osato amare una mortale, che tra l’altro sua rivale, lo aggredì. Ma non potendo fare niente di male al figlio pensò di vendicarsi su Psiche, e con il permesso di Zeus mandò Ermes in giro per il mondo a divulgare la notizia che Psiche doveva essere punita come nemica degli dei, e che il premio per la sua cattura sarebbero stati sette baci che la stessa dea avrebbe donato. La notizia giunse fino alle orecchie di Psiche, che decise di sua volontà di andare sull’Olimpo a chiedere perdono. Appena arrivata sull’Olimpo, Afrodite, le strappò i vestiti e la fece flagellare, affermandole che questa era la punizione di una suocera addolorata per il figlio malato. Dopodiché le ordinò di ammucchiare un cumulo di grano, orzo, miglio e altri semi; di prendere un ciuffo di lana dal dorso di una pecora selvatica dal manto dorato; di riempire un’urna con le acque delle sorgenti dello Stige. In poche parole tutti compiti impossibili, che però Psiche riuscì a compiere con l’aiuto di formiche, che accumularono il grano, di una ninfa, che le spiegò come e quando avvicinare la pecora, e perfino dell’aquila di Zeus, che l’aiutò a prelevare le acque dello Stige. Queste erano solo alcune delle crudeltà che Afrodite infliggeva alla povera Psiche, ma quando Amore seppe di quello che stava succedendo in casa di sua madre, salì sull’Olimpo da Zeus per permettere il suo matrimonio con Psiche. Zeus, non potendo rifiutare la supplica di Amore, fece riunire tutti gli dei dove partecipò anche Psiche. A questa assemblea Zeus decise di elevare al grado di dea, Psiche. Cosi dicendo egli diede la coppa di nettare divino alla mortale che accettò con molta paura. Dopo svariate sofferenze, Psiche fu ben accolta sull’Olimpo, anche da sua suocera poiché aveva ridonato il sorriso al figlio, lo stesso giorno fu allestito un banchetto nuziale per festeggiare la nuova coppia. Amore e Psiche avevano trovato la felicità, ed il loro figlio fu una splendida femminuccia, alla quale fu dato il nome di Voluttà.♥ 

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE SULLA VITA
Cosa sono le difficoltà che rendono penoso il tuo cammino nella vita di tutti i giorni? Possiamo dare questa definizione tra le tante: la difficoltà è ciò che non è facile a capire, ad accettare e a realizzare. La vita è difficile, complicata e dolorosa per tutti, nessuno vive libero e felice. Le persone con le quali vivi e lavori ti danno sempre dei problemi per il semplice motivo che sono diversi da te. La diversità con la quale tu ti incontri e ti scontri è la prima difficoltà che tu devi accogliere. Il loro modo di pensare, di sentire e di agire è diverso dal tuo, se tu non hai una vita cristiana solida respingerai sempre non solo le diversità, ma anche le persone. La fede in Cristo ti fa accogliere la persona senza che tu ti lasci condizionare dalle sue inevitabili difficoltà. Forse anche tu sei tra quelli che con ingenua facilità hai accolto quella persona fin dal primo incontro. Una volta che hai stabilito un rapporto di amicizia o di matrimonio ti sei scontrato con molte difficoltà che non avevi previsto. Hai scoperto che il carattere non è facile da accettare, all´inizio c´era una sorprendente condivisione di vedute, poi quella persona ti è diventata insopportabile. Se vuoi salvare la tua amicizia, il tuo matrimonio, devi accettare quella persona con amore cristiano. Basta una semplice riflessione sincera: la persona che hai davanti è un essere umano come te, come te ha dei pregi e molti difetti, ti dà l´amicizia, l´affetto, però ti dà anche i suoi problemi e le miserie della sua vita umana. Problemi e miserie che sono di natura diversa da quelli che hai tu, in molti aspetti negativi c´è una strana somiglianza. Prima devi accogliere te stesso per quello che sei veramente e poi riuscirai ad accogliere l´altro. Nella meditazione della parola di Dio tu diventi cosciente di quello che sei veramente davanti alla tua coscienza e davanti a Dio, fai un confronto tra quello che sei tu e quello che è l´altro, se accogli le tue diversità, accoglierai anche quelle dell´altro. Quando tu per conoscerti esamini te stesso alla luce della parola di Dio, vieni a scoprire che il peccato originale ha guastato la natura di tutti gli uomini e di tutte le donne, inoltre ha incentivato l´egoismo che ti impedisce di amare il prossimo per cui non riesci a fare del bene. Quando hai conosciuto te stesso diventi umile e l´amore verso il prossimo ti dispone a superare tutte le diversità e ad accogliere le difficoltà del prossimo. L´umiltà deve essere sincera e profonda solo cosi il tuo amore al prossimo diventa stabile e va al di là delle miserie umane. In caso contrario entri in una strana contraddizione: ti rendi conto che è necessario amare l´altro, ma la tua volontà non lo accetta, oppure la volontà lo accetta ma il tuo orgoglio non si piega. Mobiliti tutte le difficoltà dell´altro per indebolire la possibilità di accoglierlo, arrivi fino al punto da pensare che cercare di accettare l´altro non solo è inutile, ma addirittura dannoso. Se l´altro cerca di discutere ti manca la saggezza della verità della parola di Dio e del comando di Cristo che vuole che tu ami anche il tuo nemico, giudichi insipiente e stupido quel comando. La discussione, lo dobbiamo chiarire, impedisce il cammino verso l´accoglienza delle difficoltà e delle diversità dell´altro. L´incontro che la discussione si propone viene filtrato dalla reazione del tuo Ego. L´ubbidienza al comando del Signore di amarci gli uni gli altri come Egli ci ha amato comporta innanzitutto il dominio sulle reazioni del tuo Ego per aprirsi poi all´accoglienza delle difficoltà del prossimo. L´amore a Cristo e la volontà di amare il prossimo ti fa rinunziare alle reazioni del tuo Ego. L´ubbidienza a Dio, fatta per amore e non per forza è la migliore disposizione per accogliere l´altro. L´amore diventa cosi un servizio paziente ad accogliere le debolezze e ad aiutare senza gelosia e con generosità. L´umiltà e la mitezza custodiscono il tuo amore e ti rendono disponibile alla pazienza e alla benignità. L´umiltà ti fa ragionare nella maniera giusta e addolcisce la durezza della tua volontà. “imparate da Me che sono mite e umile di cuore” Gesù non solo è il Maestro che ti insegna, ma è anche il modello che devi imitare. Sulla Croce ti ha insegnato ad accogliere tutti i peccatori, a perdonare loro e ad aiutarli a diventare migliori. Non ti ha giudicato, non ti ha umiliato, ma ti ha scusato davanti a Dio, ha abbracciato tutte le tue difficoltà per distruggerle e aprire per te una strada nuova. Dopo aver accolto l´altro devi superare tutti gli ostacoli fisici, psicologici e spirituali. La bellezza fisica dell´altro non ti soddisfa, il suo comportamento ti provoca emozioni strane di rifiuto e di rigetto. Pensi sempre alle offese ricevute e alle sofferenze subite, alle ingratitudini inspiegabili. Devi lottare con pazienza contro il tuo egoismo, devi resistere con fede dinanzi alle difficoltà che l´altro ti presenta. Non devi mai rispondere al male col male “occhio per occhio” e dente per dente”, devi perdonare settanta volte sette. Devi pregare e avere fede, tutto questo diventerà facile e bello. Il superamento delle difficoltà è la sfida che devi affrontare per testimoniare l´amore a Dio, e per conquistare il coraggio dinanzi a ciò che è difficile. L´umiltà e la fede sono indispensabili per perdonare, accogliere e amare il prossimo nell´amore di Cristo, questa sarà la tua incredibile sorpresa: quando riesci ad amare veramente il prossimo ti accorgi che ami Cristo e che Cristo ti ama. Don Vincenzo.

Poesia “Salta e sorridi e abbraccia e canta, corri e balla e grida. Fai uscire fuori la tua vita ed il tuo cuore.
Perchè la gioia è contagiosa.”

Ma continuo a saltare, abbracciare, cantare, correre, ballare e gridare.
A far uscire fuori la mia vita ed il mio cuore.
Perchè la gioia è contagiosa. E la gioia che vedo spargersi intorno a me mi torna indietro
centuplicata.
E trasforma il dolore in Amore.
E questo mi ha insegnato due cose: la prima è che la continua sofferenza non è obbligatoria, neanche quando hai un grande dolore nel cuore.
La seconda è che qualcosa non è facile o difficile a seconda delle circostanze in cui ci troviamo, ma solo dei pensieri che, su di essa, facciamo.
Questo, almeno, secondo me.

UNA SPLENDIDA POESIA
Credimi
una parola non è mai solo
quella parola.
Uno sguardo non è mai solo
quello sguardo.
Un gioco non è mai solo
quel gioco.
Credimi
Il fiato scioglie la gola
l'estasi è fuoco in rivolta
le mani sono occhi
che cigolano
il vento non è solo tempesta
il silenzio
è urlo irrisolto.
E amare è solo coraggio.
di Sonia Consolo Giaccotto.

POESIA Ama
Ama finche’ non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sara’ meglio.
Perche’ lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti dara’ gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.
di Madre Teresa di Calcutta.

PICCOLA RIFLESSIONE SULLA NATURA
Lasciar andare non significa non interessarsi, ma smettere di credere di aver potere al posto degli altri. Lascir andare non significa fregarsene, ma lasciare che l’esperienza sia consigliera, non le parole. Lasciar andare non è vittimismo, ma la profonda certezza che spesso gli effetti non dipendono da noi. Lasciar andare non corrisponde ad una critica, ma ad un atto di estrema fiducia. Lasciar andare non è imporre nuove catene, ma permettere alla libertà di ognuno di esprimersi. Lasciar andare non è ancorarsi al passato, ma vivere pienamente un nuovo futuro. Lasciar andare non è un atto egoistico, ma è il coraggio di scoprire il nuovo che si svela di fronte a noi. Lasciare andare non è dominio e controllo, ma un atto i fede perchè la vita si sveli. Lasciar andare non è cedere ai fardelli della vita, ma credere che siamo nati per uno scopo elevato. Lasciar andare non è soffrire, ma permettere alla gioia di abitare in noi. Lasciar andare non è di domani, ma è di un oggi che aspetta di essere vissuto. Lasciar andare libera, purifica, migliora… lasciare andare è accogliere la gioia. Stephen Littleword, Nulla è per caso.

UNA PICCOLA  RIFLESSIONE PER TUTTI I NONNI CHE CI SONO NEL MONDO E PER CHI STA' TRA LE BRACCIA DI GESU'
Nonni, siete i pilastri di questa società
fonte di saggezza e maturità
abbiamo ascoltato le vostre fiabe, i vostri racconti di vita vissuta
ma sarete nel nostro cuore per sempre.❤ ❤
Il tempo trascorso assieme, è stato il migliore investimento della nostra infanzia.                                                                           Custodiamo gelosamente nella memoria tutte le cose che abbiamo fatto insieme ed oggi, il nostro primo pensiero va a voi... nonnini speciali! a chi i nonni non c' è l' ha piu' e chi invece i nonni li ha ancora sulla terra.
Un fiore per voi maestri di vita. ❤❤

POESIA DI AMORE FRATERNO
Ogni persona
che passa
nella nostra vita
è unica.
Sempre
lascia un pò di se
e si porta via un pò di noi.
Ci sarà
chi si è portato via molto,
ma non ci sarà
mai chi non avrà lasciato nulla.
Questa
è la più grande responsabilità
della nostra vita
e la prova evidente
che due anime.

Poesia Guarda..........
Guarda il tramonto,
i suoi colori,
il suo splendore.
Non è solo un tramonto,
ma un giorno che finisce,
un giorno emozionante che se ne va.
Una pagina della tua vita
che prende il via
in attesa del domani.
Guarda l'alba
I suoi colori
La sua bellezza.
Non è solo l'alba
Ma un nuovo giorno che nasce,
una nuova opportunità.
Una altra pagina della tua vita,
che oggi scriverai.

Lettera a un uomo
Caro figlio,

ti scrivo queste righe perché voglio consegnarti qualcosa di prezioso, qualcosa di cui molti non si preoccupano ma per cui molti perdono la vita: le relazioni.
Se imparerai a capirle ci saranno giorni felici nella tua vita, vedrai sorgere il sole con un sorriso e ti addormenterai consapevole che quel sorriso illuminerà la tua notte.
Mi rendo conto che non è facile e forse ti sarà difficile da mettere in pratica, ma la felicità è un cammino, viene a te quando decidi di andarle incontro, resta con te se le fai abitare la tua casa.
Si hai capito bene, la tua casa, non una costruzione fatta di mattoni, non una stanza d'albergo a ore, ma il tuo cuore, il luogo dove avvengono le tue scelte, il luogo dove avvengono i tuoi fallimenti.
E' il tuo cuore che va abitato, reso accogliente, ben arredato, pieno di luce e di colori.
E' il tuo cuore che mostra chi sei veramente, e chi saprà riconoscerti dovrà farlo perché non ha visto i tuoi bei vestiti, ma ha gustato la bellezza di quello che porti dentro.
E dove c'è bellezza non può che abitare l'amore, te ne accorgi se la persona che hai difronte ha un cuore "abitato, le sue finestre, (i suoi occhi) emanano luce, eh si, a differenza delle case di mattone dove la luce viene da fuori, nelle persone che si amano la luce viene da dentro, sembra un miracolo ma quella luce ha del Divino nel suo bagliore e inebria di vita qualsiasi cosa incontra.
Solo così possiamo fare del bene: volendoci bene, non abbellendo la nostra facciata, ma modellando le nostre fondamenta.
Un giorno incontrerai una donna, sia questo il tuo agire: non lasciarti ammaliare di chi ha messo in vendita le sue grazie, magari dille: " grazie! Rifiuto l'offerta e vado avanti".
Chi vende lo fa perché non ha conosciuto la bellezza del dono, chi svende lo fa perché non è consapevole del proprio valore, lascia stare perché sono persone che non si abitano.
Lasciati stupire da chi si presenta a te con poco da mostrare e molto da donare, quello che i tuoi occhi vedranno non saranno due seni al vento ma un cuore pronto a farsi abitare.
Non avere fretta di prendere possesso di questa casa, perché nella misura in cui saprai aspettare darai spazio alla persona di poterti incontrare, e poi libertà, non è avere la cosa più bella senza possederla?
Comincia ad amare i suoi occhi, sono quelli che ti permetteranno di entrare nel suo intimo, dopo le sue mani che ti accoglieranno, i suoi sorrisi che daranno sfumature d'argento ai tuoi giorni, e i suoi silenzi che ti permetteranno di ascoltare il suo cuore. Sarà quella la tua meta, ma la apprezzerai nella misura in cui avrai saputo goderti il cammino.
Non riempirla di regali, perché possa percepire che non la stai comprando ma semplicemente iniziando ad amare, non essere precipitoso con l 'anello di fidanzamento, quello è un sigillo esteriore, serve a fare vedere agli altri, ma cosa ha da mostrare chi abita la sua casa se non il suo amore?
E infine, figlio mio, non temere se dovrai aspettare prima di incontrare la persona pensata per te, forse sperimenterai la solitudine, ma chi fugge da essa diventa un mendicante, prende quello che trova.
Quante coppie infelici vagano come zombie per la nostra città?
Non accontentarti di chi ti sussurra subito la parola "amore", perché l'amore è come l'oro, acquista valore nel tempo. Si sereno perché c'è un tempo, il tuo tempo, ti è stato dato per arredare la tua casa e poter accogliere la persona amata, non temere anche l'altra persona sta preparando la sua casa per te.
Ti voglio bene,
tuo papà.
08/10/2012

BELLISSIMA LEGGENDA TRA L' AMICIZIA DI UN AQUILA E DI UNA TARTARUGA
La tartaruga e l'aquila non possono incontrarsi spesso: una passa il suo tempo tra le nuvole e l'altra sulla terra. Ma quando l'aquila capì che cara compagna poteva essere la tartaruga, venne a cercarla nella sua tana. La famiglia della tartaruga fu molto contenta della sua compagnia e l'aquila mangiò così bene che tornò varie volte: ogni volta che andava via rideva, "Ha, ha! Posso godermi l'ospitalità della tartaruga sulla terra, ma lei non potrà mai raggiungere il mio nido in cima agli alberi!" Ben presto le frequenti visite dell'aquila, il suo egoismo e la sua ingratitudine furono sulla bocca di tutti gli animali della foresta. L'aquila e il rospo non andavano d'accordo, perché spesso l'aquila mangiava rospi. Il rospo chiamò la tartaruga. "Amica tartaruga, offrimi da mangiare e io ti aprirò gli occhi." Dopo aver mangiato, il rospo disse "Amica mia, l'aquila si sta approfittando della tua gentilezza, dopo ogni visita vola via ridendo e dicendo 'Ha ha! Posso godermi l'ospitalità della tartaruga sulla terra ma lei non potrà mai godersi la mia, perché il mio nido è in cima all'albero'. La prossima volta che l'aquila ti visiterà, dille 'Dammi una zucca, e manderò del cibo anche a tua moglie e ai tuoi piccoli.'" L'aquila portò una zucca, si divertì e mentre partiva disse: "Tornerò dopo per il regalo per mia moglie". L'aquila volava ridendo tra sé e sé come al solito, 'Ha, ha! Ho gustato il cibo della tartaruga, ma lei non verrà mai a gustar il mio'. Il rospo arrivò e disse: "Ora, tartaruga, mettiti dentro la zucca. Tua moglie ti coprirà con del cibo e l'aquila ti porterà a casa sua sopra gli alberi". Poco dopo l'aquila tornò. La moglie della tartaruga le disse: "Mio marito non c'è ma ha lasciato questa zucca piena di cibo per la tua famiglia". L'aquila volò via con la zucca, senza sospettare che la tartaruga era lì dentro. La tartaruga poteva sentire tutto quello che diceva: "Ha, Ha, ho gustato il cibo della tartaruga ma lui non potrà mai visitare il mio nido per gustare il mio". Quando la zucca fu svuotata nel nido dell'aquila, la tartaruga uscì fuori e disse: "Amica aquila, hai visitato la mia casa così tante volte che ho pensato sarebbe stato carino godere della tua ospitalità". L'aquila era furiosa: "Ti spacco la faccia!" Ma riuscì soltanto ad urtare il suo becco contro il guscio della tartaruga. "Ho visto che tipo di amicizia mi offri", disse la tartaruga, "e visto questo, portami a casa, perché la nostra amicizia è finita". "Tornatene tu a casa", gridò l'aquila, "ti butterò a terra!". La tartaruga morse una delle zampe dell'aquila. "Lascia andare la mia gamba", protestò l'aquila. "Sarò contenta di farlo a casa", disse la tartaruga, e strinse ancora di più la zampa dell'aquila. L'aquila volava alta tra le nuvole con la velocità di una freccia. Piegò la zampa, la girò ed avvitò, ma non c'era verso. Non poteva liberarsi dalla tartaruga. L'aquila portò la tartaruga a casa e mentre volava via la tartaruga disse: "L'amicizia richiede parità. Io ti accolgo e tu mi accogli. Dato che hai deciso di non fare così, ridendo di me per la mia ospitalità, non sono più tua amica".

POESIA SULLE MERAVIGLIE DEL CREATO
Aperti alla meraviglia
capaci di stupirsi davanti alle cose più semplici
trovare nelle piccole cose del quotidiano
qualcosa di bello che ci soddisfa che ci rallegra...
avere il mondo davanti agli occhi, cielo, terra,
profumi, odori, colori, diversità tra stagioni
una brezza fresca, profumo di rose,
la semplicità di un gesto
la risata di un bambino
la magia di una parola
una canzone che tocca le corde del cuore
sensibilità, compassione, sentimenti, amore
l'unicità di un momento di silenzio sorridendo..
(Colette Haddad)

UNA POESIA SUL NIDO DELLE RONDINI
Ho visto costruire un piccolo nido,
due rondini indaffarate hanno lavorato ore ed ore senza tregua,
mai stanchi e cantavano inni alla vita.
Quanto amore in quel piccolo groviglio di fili d 'erba secchi.
Ho guardato mentre nasceva un nido e ho pianto... 
Prendiamo esempio da queste queste creature di Dio e amiamoci
tutti da buoni e veri cristiani.

POESIA GUARDA NEL TUO CUORE
Guarda nel tuo cuore,
dentro te... e vedi tutto nero...
prova a guardare al tuo fianco...
un Angelo è li con te...
ti sorride, ti tiene la mano...
Quell'angelo blue si cela
nelle persone che ti amano...
che ami...
si cela nelle persone
che per strada ti sorridono...
Vivi per quel sorriso...
Sorridi guardando un arcobaleno...
perché i tuoi angeli
non ti lasceranno MAI.

POESIA SULLA VITA
Ho imparato a essere felice là dove sono.
Ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno
racchiude tutta la gioia, tutta la pace,
tutti i fili di quella trama che chiamiamo vita.
Il significato è riposto in ogni istante.
Non c’è un altro modo per trovarlo.
Percepiamo solo e soltanto ciò che permettiamo a noi stessi
di percepire, tutti i giorni, un istante dopo l’altro
(H. Hesse).

FRASI DI ROMANO BATTAGLIA SCRITTORE
Il coraggio è una sfida alla vita e alla morte. Ci consente di sopportare con rassegnazione i dolori. Lo si conquista riprendendo ogni giorno il cammino intrapreso per risalire la china.
Chi ha paura, e teme il futuro, deve combattere in modo tale che le previsioni funeste non si avverino. La mente umana è capace di sconfiggere gli atteggiamenti sbagliati della vita e può riportarci sulla strada della verità.
Quando troppa prudenza ci accompagna dappertutto, il coraggio rimane nascosto dietro alla viltà. E' giusto portare a termine ciò che si deve fare, ma va lasciato anche lo spazio per i sogni.
Il coraggio sta nella fermezza con cui si sopporta la sofferenza e ciò che si teme. Spesso siamo prigionieri di paure assurde per fatti che non avverranno mai.

Poesia il senso della vita
Il senso della vita
Il senso della vita,
è un figlio, un amore.
Un tramonto,
un nuovo giorno,
la pioggia il sole.
I ricordi, gli amici
Il passato, il presente
E ancora di più,
il futuro, la felicità
l'eternità.
IL senso della vita e tutto
il nostro esistere
e tutto quello nei nostri cuori
Forza fratelli e sorelle dobbiamo restare
nella gioia  insieme se siamo
uniti ce la faremo.

POESIA IL SORRISO :D
Solo per oggi, e domani ancora…
Alzati presto. Fai un sorriso
Lascia andare i sensi di colpa, non guardarti indietro.
Fai un piano, credi in te stesso.
Goditi cio’ che sei. Accetta la tua umanità.
Chiedi aiuto, e accetta cio’ che gli altri hanno da darti.
Ringrazia.
Cambia, senza indugio e con coraggio.
Accetta cio’ che non puoi cambiare. Sii paziente.
Mantieni le promesse, quelle del tuo cuore.
Non indugiare sul passato.
Vivi con amore ogni momento. Costruisci un domani migliore.
Apri il tuo cuore, esplora la tua anima.
Ricorda, i miracoli accadono.
Sorridi.
* Sorriso*
* * Che sia tempesta di odio o d' amore,* *
* *che sia speranza, ricordo o memoria,* *
* *che sia caos o tacito tumulto.* *
* *Eppure è sempre la dolcezza amara* *
* *del tuo bel sorriso.*

RIFLESSIONE SUI VALORI DELLA VITA
...Una giovane madre era in attesa del secondo figlio. Quando seppe che era una bambina, insegnò al suo bambino primogenito, che si chiamava Michele, ad appoggiare la testolina sulla sua pancia tonda, e cantare insieme a lei una «ninna nanna» alla sorellina che doveva nascere.
La canzoncina, che faceva «Stella stellina, la notte si avvicina...», piaceva tantissimo al bambino, che la cantava più volte.
Il parto però fu prematuro e complicato. La neonata fu messa in una incubatrice per cure intensive.
I genitori trepidanti furono preparati al peggio: la loro bambina aveva pochissime probabilità di sopravvivere.
Il piccolo Michele li supplicava: «Voglio vederla! Devo assolutamente vederla!».
Dopo una settimana, la neonata si aggravò ancor di più. La mamma allora decise di portare Michele nel reparto di terapia intensiva della maternità. Un'infermiera cercò di impedirlo, ma la donna era decisa ed accompagnò il bambino vicino al lettino ingombro di fili e tubicini, dove la piccola lottava per la vita.
Vicino al lettino della sorellina, Michele istintivamente avvicinò il suo volto a quello della neonata e cominciò a cantare sottovoce: «Stella stellina...». La neonata reagì immediatamente. Cominciò a respirare serenamente, senz'affanno. Con le lacrime agli occhi, la mamma disse: «Continua, Michele, continua!». Il bambino continuò.
La bambina cominciò a muovere le braccine. La mamma e il papà piangevano e ridevano nello stesso tempo, mentre l'infermiera incredula fissava la scena a bocca aperta. Qualche giorno dopo, la piccola entrò in casa in braccio alla mamma, mentre Michele manifestava rumorosamente la sua gioia!
I medici della clinica, imbarazzati, definirono l'avvenimento con parole difficili. Ma la mamma e il papà sapevano che era stato semplicemente un miracolo dell'amore di un fratellino per una sorellina tanto attesa......L'AMORE è IL MIRACOLO DELLA VITA ,SOLO L'AMORE TUTTO PUò!!!...
...GESù CI BENEDICA E DIPINGA IL MONDO CON I NOSTRI SOGNI E SORRISI!

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE DA RIFLETTERE
Un ATTO di BONTA?.....fà GERMINARE i SEMI di :
...fiori colorati....cespugli odorosi...piante fruttifere...alberi ombrosi....!!!
Un bicchiere di latte........

Un giorno un ragazzo povero, che per pagare i suoi studi vendeva beni di porta in porta, si accorse che gli era rimasta solamente una monetina da dieci centesimi, e aveva fame. Così decise di chiedere da mangiare alla prossima casa. Ma si smontò subito quando vide che ad aprire la porta era una giovane donna. Invece di un pasto, gli riuscì solo di chiedere un bicchier d'acqua. Lei però lo vide così affamato che pensò di portargli un bicchierone di latte. Lo bevve lentamente e poi chiese: "Quanto le devo?" "Non mi deve niente - rispose lei - Mamma ci ha insegnato a non accettare mai compensi per una gentilezza". Lui disse: "Allora la ringrazio di cuore". Quando Howard Kelly lasciò quella casa, non si sentiva più forte solo fisicamente, ma anche la sua fede in Dio e nell'uomo si erano rafforzate. Poco prima era stato quasi sul punto di lasciarsi andare...
Anni dopo, quella giovane donna si ammalò gravemente. I dottori locali non sapevano come cavarsela e alla fine la mandarono nella grande città, perché degli specialisti studiassero la sua malattia rara. Anche il Dott. Howard Kelly fu chiamato per un consulto, e quando sentì il nome della città da cui proveniva, una luce strana riempì i suoi occhi. Immediatamente si levò e corse giù verso la sua camera d'ospedale. Avvolto nel suo camice da dottore andò a visitarla e subito la riconobbe. Uscì da quella stanza determinato a fare tutto il possibile per salvarle la vita. Da quel giorno riservò grandi attenzioni al caso e, solo dopo una lunga lotta, la battaglia fu vinta.
Il Dott. Kelly chiese all'amministrazione di comunicargli il conto, per la sua approvazione. Dopo averlo visionato, scrisse qualcosa in un angolo e lo fece recapitare nella stanza della donna. Lei temeva di aprirlo, perché sapeva che ci avrebbe messo una vita per pagarlo tutto. Alla fine lo lesse, e alcune parole attirarono la sua attenzione a lato del conto:
"Pagato interamente con un bicchiere di latte".
Dott. Howard Kelly
Mentre lacrime di gioia rigavano i suoi occhi, ella pregò: "Ti ringrazio, o Dio, che il Tuo amore si spande dovunque attraverso i cuori e le mani degli uomini".

SPLENDIDA RIFLESSIONE SULL' ALBA
Sono le sei e l'alba non è che un presentimento dei galli. Arriva lei puntuale a saltellare sulla tettoia della mia camera.
Curiosa o premurosa creatura? Non so ma ha un che di domestico e selvaggio insieme questo volatile.
Stiamo imparando a conoscerci, lei forse nell'attesa di riscuotere qualche a avanzo di colazione, io nel desiderio di dare ali alla volontà e di librarmi alto tanto in alto da rendere ampia la visione e più certo il futuro.
Bianca messaggera del mattino se ti confidassi il tutto rischieresti di non alzarti più e non potrei ricevere il tuo grande poco.
Preferisco quindi scrutarti nell'attesa di un tuo segno.
Ma torna nell'immensità delle tue libere rotte celesti.
Vai gabbianella bella e raggiungi le stelle.
Ne troverai una nuova che il supremo destino ha appuntato al sorgere di questa ultima estate.
Regalagli per me un sorriso.
Lei te lo restituirà.

PICCOLA RIFLESSIONE SUL SILENZIO DEL CUORE ❤
l silenzio..... ha la capacità di dire tutto se sappiamo ascoltarlo:una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. ... Spesso la cattiveria si nasconde dietro il silenzio....impariamo ad accorgercene in tempo trovando momenti di riflessione nella nostra vita per imparare ad essere prudenti con tutti e aiutare tanti a non cadere nella trappola di chi non ci ama veramente. Usciti dal silenzio mettiamo in condivisione ciò che lo spirito ci ha suggerito per rafforzarci interiormente sempre piu'. ❤

Riflessione sulla Vita.........
La vita è meravigliosa !! Potete arrivare ovunque vogliate se il vostro cuore è leggero e mosso dal vento dell'amore !
Nella vita impariamo, diamo il meglio di noi stessi… Esiste una vita interiore che è difficile scoprire, esistono realtà che ci troviamo ogni giorno davanti agli occhi e per paura evitiamo di guardare. Accade e accadrà spesso che siamo o saremo prigionieri di noi stessi e delle nostre piccole convinzioni, dei nostri orizzonti offuscati dal desiderio, dall'ambizione, dalla rabbia. Basta un attimo a rovinarci la vita. Basta dar credito alla persona sbagliata, basta confidarsi una volta di troppo, basta una frase, una parola, un gesto e la tua vita è compromessa per sempre. Non permettete a nessuno di uccidere i vostri sogni... Quando una fiamma d'amore si spegne, troverete tante candeline accese che vi attendono per ridarvi luce.. non abbiate mai fumo negli occhi, non cercate di accendere voi il lumicino per vedere, sarà la luce del lumicino a cercarvi e i vostri occhi torneranno brillanti... con il vostro cuore leggero potete arrivare ovunque vogliate se mosso dal soffio d’amore. Se vi toglieranno la fede, l'amore e la capacità di sognare, la vita non ha senso, è sprecata . Dipingete sempre il mondo che vorreste, con il rosso dell’amore e col verde della speranza, e che possiate avere quello di cui avete bisogno... quello che sognate da tempo e quello a cui tenete veramente tanto!

L'Amicizia Spirituale .... BELLISSIMA
Per poter riconoscere il buon amico spirituale come tale dovresti poter provare 12 sensazioni:
devi sentire che la sua saggezza ti porta la pace
devi sentire che le sue riflessioni ti portano calma
devi sentire che la sua lealtà e la sua correttezza ti sono offerte con umiltà
devi sentire che le sue qualità e virtù sono molto maggiori e numerose di quelle che riesci ad intravedere
devi sentire che la sua generosità nel confidarti i suoi vissuti è un dono spontaneo e gratuito
devi sentire che offre ed attende costanza nel rapporto
devi sentire che prova lui stesso le tue gioie e le tue tristezze come fossero le sue e che non si allontana mai dalla compassione nel rapporto
devi sentire che non si scoraggia mai nell'impegno di accrescere e perfezionare l'amicizia
devi sentire che è consapevole della vanità delle cose del mondo e che nessuna di esse potrà valere più della conservazione di rapporti amichevoli
devi sentire la sua perseveranza nel rendersi caro, offrirti il meglio di sé e migliorare ancora la sua persona per questo
devi sentire che è capace di rivolgersi a te apertamente con franchezza, chiarezza, completezza, semplicità e che è essenziale in ciò che ti comunica
devi sentire che amate reciprocamente la presenza l'uno dell'altro nel silenzio.

CANTA LA TUA CANZONE
Essere donne non è mai stato facile. Nella storia c'è solo un periodo antichissimo in cui si venerava la Dea Madre, poi questo culto sparì e prese il suo posto il culto solare, maschile, e le donne dovettero iniziare a cantare in silenzio.
E ancora oggi la nostra musica è nascosta nel cuore, nel nostro cuore di mogli, nel nostro cuore di mamme, di amanti, di figlie e di tante etichette che si ritrovano sotto una unica più grande: Donna.
Donna, canta la tua canzone, cantala col cuore,
affacciati alla vita senza respingere la tua femminilità.
Che tu sia grassa o magra, bella o brutta, alta o bassa,
certamente dentro di te risuona una canzone antica
che magari il tuo cercello ha dimenticato, ma non il tuo cuore.
Vivi veramente esponendoti, non con il tuo corpo, ma con il tuo sentire,
con il tuo sorriso, con la brillantezza degli occhi e le mille sfumature di colore.
Vivi la vita nella sua pienezza, conscia del tuo ruolo fondamentale,
vivi con la dolcezza e canta.
Ricorderai la tua canzone.  Gabry

Poesia sul sorriso
Un sorriso...

un attimo di gioia
un'insieme di emozioni
una sorgente di luce
un sentimento di liberazione
un'infanzia dimentica e poi ritrovata
freschezza, limpidezza, innocenza, candore
la genuinità, semplicità di un sguardo
un incontro, un invito
a condividere la strada della felicità..
(Colette Haddad).

Una splendida Rifflessione sulla vita
“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere.

Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice ‘ciao’. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.”
Luciano Ligabue.

La leggenda della rondini
(fiaba francese)
Molto, molto tempo fa la terra era un mondo triste e grigio, la fame e la miseria erano sovrane.
Il buon Dio vedendo tutto questo, un giorno, aprì i palmi delle mani e da essi scaturirono due splendidi uccelli bianchi.
- Andate sulla terra care rondini, riproducetevi portate la gioia e la voglia di cantare.
Le rondini volarono sulla terra, costruirono un nido sotto ogni tetto. I campi divennero verdi e produssero molto grano, i vigneti molta uva, la fame scomparve e gli uomini vissero felici.
Un giorno però un contadino vide un nido sotto il suo tetto e arrabbiato con un bastone lo distrusse, facendolo cadere al suolo con i piccoli.
- Andate via bestiacce che mi sporcate il cortile!
Le rondini volarono di città in città e la notizia si diffuse, tutte quante lasciarono, allora, gli uomini per tornare in cielo.
La terra tornò ad essere grigia e buia, i campi non produssero più frutto, e ricomparve la miseria.
Gli uomini piansero e pregarono Dio di far tornare le rondini.
Dio impietositosi li accontentò. Le rondini tornarono come una nuvola candida ad abitare con gli uomini.
Temendo che le rondini potessero andarsene nuovamente, durante la notte le catturarono tutte e le rinchiusero in una altissima torre. I poveri uccelli disperati cercando una via d’uscita fecero molto baccano infastidendo i custodi, i quali arrabbiati, tagliarono loro le ali per impedire di volare
Un forte vento, però, portò le candide piume, lontano ed esse ricaddero sulla terra imbiancandola. Era caduta la prima neve.
Ma il freddo avvolse il mondo in una terribile morsa di ghiaccio. La fame e la miseria si abbatterono sugli esseri umani.
Di nuovo pregarono Dio perché le rondini potessero tornare e portare con loro la speranza di una vita migliore.
Anche questa volta Dio li accontentò ma… non in tutto.
Le rondini non erano più candide, ma le loro ali erano nere, per rammentare agli uomini che mai più avrebbero avuto una estate perenne ma che li attendevano mesi di freddo e neve con gli alberi ed i campi spogli fino all’arrivo della bella stagione, che sarebbe coincisa col loro ritorno.
Luisa Camponesco.

Piccola poesia sulla vita♥´
Non camminare davanti a me,♥´
potrei non seguirti;♥´
non camminare dietro di me,♥´
non saprei dove condurti;♥´
cammina al mio fianco♥´
e saremo sempre amici.♥´
(¯`♥´´¯)(¯`´♥´¯)(¯`´♥´¯)¸•✿
....♥´....`•(¯`♥´´¯)(¯♥´`´¯)¸. ´
..♥´.....♥´......`•(¯`´♥´¯)¸.•´♥´
....♥´....♥´...♥´.......♥´`•.¸.• ♥´

PICCOLA RIFLESSIONE SULLA VITA
Dove non c'è spontaneità..dove c'è freddezza..dove c'è solo interesse e opportunismo..dove non c'è il cuore..dove l'affetto e sotto "regime"..dove tutto è pregiudicato da falsi moralismi e pregiudizi..dove solo il sesso..sporco e viscido la fa da padrone..dove si nasconde il falso pudore..ma,soprattutto, dove non c'è il riflesso dell'amore di Dio..diffidate di chi dice..o non dice..ti voglio bene!
(¯`♥´¯)(¯`♥´¯)(¯`♥´¯)¸•✿
........`•(¯`♥´¯)(¯`♥´¯)¸.❤ ´
.............`•(¯`♥´¯)¸.•❤´
..................`•.¸.• 

♥ POESIA SULLA POVERTA'♥
La meridiana le dodici fa
ma c'e' un piccino che pane non ha,
guarda tutti con passion
che si va a colazion.
Passa una dama col suo cagnolin
Lui le domanda: "Signora un soldin"
"Va' monello, e non seccarmi piu"
Ma un biscotto regala al suo Lulu.
...
Un fior del fango, non c'e' compassion
Grida una voce "Cammina in prigion!"
E la meridiana sola sa
le miserie di questa umanita' . di giovanni guareschi (colui che scrisse don camillo).♥

♥ Cielo aperto al Cuore Mio
Non Smettere mai di pensare al Bene
Poesia di un Giglio bianco
poesia di un fiore di loto 
che canta la sua Gioia 
e come un petalo di Rosa 
si fa colore di Vita.
Avresti mai Creduto oh Mia Sorellina 
che io Colore potessi essere forma di vita?
No oh mio Fratellino,
pensavo fosse solo poesia di vita 
e non sapevo cosa fossero le Ginestre 
che ponevano vita alla mia Vita.
Avresti mai pensato che l'Arcobaleno 
fosse come una grande vela 
che dona Pace al Cuore, oh mia Sorellina?
Non Fratellino Mio,
Pensavo che l'Arcobaleno fosse solo un illusione ottica 
e non sapevo il bene che trasmette.
Potevi dire che le Viole sono nel Giardino del Padre 
se non avresti scritto la mia Parola?
Assolutamente no Fratellino,
potevo dire che io li ho piantate 
e poi nascevano ancora da sole 
ed io ero stupita nel vedere Rinascere la loro vita
da un piccolo Cespuglio che era seccato.
Ecco che da sola lo hai detto oh Mia Sorellina,
la Radice vive anche se non la Bagni,
devi pensare che io nemmeno lo sapevo 
e come te rimanevo affascinato 
da questa misteriosa vita.
Pensa alla tua vita come se fosse un fiore 
e ricordati che nulla é perso 
se Ami con tanto impegno 
e che la vita non Muore mai,
se vedi in te la radice della reale vita.
Ricordati che i Fiori sono come i pensieri
e solo tu puoi portare in vita la Luce.
Non Smettere mai di pensare al Bene 
e da sola vedrai un Raggio di Sole 
che afferra la tua Mano.
Pensa a me come se fossi un giglio
e poi colora la tua Vita di Bontà,
che é la tua Stima,
nel vedere me come Reale Poesia.
Afferra la Speranza e Nutri di questo Nostro fiore 
che Sboccia solo se vedi te come me.
Ciao sorellina Luna, Io Ti Amo!
Ciao Fratellino Sole, Io Ti Amo! 
Amen ♥ 

Splendido pensiero pubblicato dal presidente Giovanni Granato
Arriva un momento in cui abbiamo bisogno di una chiamata,
quando il mondo deve tornare unito
C’è gente che muore
ed è tempo di aiutare la vita, il più grande regalo del mondo.
Non possiamo andare avanti fingendo di giorno in giorno 
che qualcuno, da qualche parte, presto cambi le cose.
Tutti noi siamo parte della grande famiglia di Dio
e, lo sai, in verità l’amore e tutto quello di cui abbiamo bisogno.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo, 
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io
Manda loro il tuo cuore 
così sapranno che qualcuno vuol loro bene
e le loro vite saranno più forti e libere.
Come Dio ci mostrò, mutando la pietra in pane,
così tutti noi dovremmo dare una mano soccorritrice.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo, 
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io
Quando sei triste e stanco, sembra non ci sia alcuna speranza,
ma, se tu hai fiducia, non possiamo essere sconfitti.
Rendiamoci conto che le cose potranno cambiare solo
quando saremo uniti come una cosa sola.
Noi siamo il mondo, noi siamo i bambini
noi siamo quelli che un giorno porteranno la luce,
quindi cominciamo a donare.
E’ una scelta che stiamo facendo, 
stiamo salvando le nostre stesse vite,
davvero costruiremo giorni migliori, tu ed io.

UN ANGELO.
Ero vicino al tuo letto la scorsa notte. Ero venuto a dare un'occhiata.
Ho visto che stavi piangendo e non riuscivi a prendere sonno.
Ho uggiulato piano piano quando hai asciugato una lacrima dal tuo viso,
" Sono io, non ti ho lasciata, e' tutto a posto, sto bene, sono qui ".
Ero vicino a te a colazione, e ti ho guardata versare il caffe',
stavi pensando a quante volte le tue mani mi avevano accarezzato.
Ero con te nei negozi oggi, le tue braccia erano doloranti ,
ed io avrei voluto portare i tuoi pacchi, ma non ho potuto.
Ero con te oggi quando sei andata alla mia tomba,
te ne prendi cura con molto amore.
Voglio rassicurarti, io non sono la' .
Ho camminato con te per la casa mentre cercavi le tue chiavi,
ti ho toccata con la zampa, ho sorriso e ti ho detto ."Sono io".
Sembravi molto stanca e triste seduta su quella sedia,
ed io ho cercato con tutte le mie forze di farti sentire che ero li', vicino a te.
Per me e' possibile starti cosi' vicino, sempre,
e dirti :" Non me ne sono mai andato ".
Eri seduta tranquilla, poi hai sorriso, penso che tu sapessi....
che, nella quiete della sera, io ero molto vicino a te.
Il giorno e' finito..., sorrido e ti guardo sbadigliare,
e ti dico :" Buonanotte, che il Signore ti benedica, ci vediamo domattina ".
E quando arrivera' il momento in cui tu attraverserai il breve spazio che ci divide,
io ti correro' incontro per darti il benvenuto, e resteremo fianco a fianco.
Ho molte cose da mostrarti, e ci sono molte cose da vedere per te.
Sii paziente, arriva fino alla fine del tuo viaggio... e poi vieni a casa, vieni da me ! 

Monte Loreto
Anche il Vento è stanco di soffiare
Piano piano sa frenare
Quando le onde soffrono un respiro
Anche l'uomo che mi sta vicino
Piange e mi sorride.
Bianca è la sua natura
Pura Luce del sole
Nei suoi occhi le parole d'amore.
Anche gl'angeli siedono accanto
Stanchi di volare
Riposando ali e sospiri.
Anche languidi son gl'amici
Alberi di pineta
Calmi e leggeri
Sotto un cielo celestino
S'incronizzano e
Si armonizzano
Sul Credente e verdente prato
Appartendo al
Pianeta silenzioso del poeta.

PAPA', MI FAI MALE!
Questa è una storia vera e se non la leggi tutta e lasci perdere vuole dire che non hai anima!
Io mi chiamo Kris, ho tre anni, i miei occhi sono gonfi: non posso vedere. Devo essere stupido, cattivo, cos altro può essere perchè mio papà sia così arrabbiato! Voglio essere più buono, voglio essere anche più bello allora forse mia mamma mi abbraccerà per una volta. Non posso fare uno sbaglio non posso parlare per niente perchè se lo faccio mi chiudono per tutto il giorno. Quando mia mamma tornerà cercherò di essere buono e forse me la svignerò e verrò colpito solo una volta questa notte. Ho appena sentito il rumore di una macchina mio babbo sta tornando dal bar di Charli. Lo sento come bestemmia; sento anche il mio nome. Mi attacco al muro, cerco di nascondermi dai suoi occhi maligni.. Ho tanta paura adesso, ho cominciato a piangere, mi trova che sto piangendo e mi dice parole brutte, mi dice che è colpa mia se ha dei problemi col lavoro. Lui mi colpisce e mi dà calci.. Alla fine riesco a scappare e corro verso la porta; lui l'ha già chiusa a chiave, piango e grido dalla paura.. Lui mi prende e mi tira verso il muro durissimo, cado a terra, con le ossa quasi rotte, e mio babbo continua a dirmi parole ancora più brutte.. "MI DISPIACE" Grido io, ma ormai è troppo tardi.. Il suo viso è curvato, non riesco a descrivere la forma.. La sofferenza ed il dolore, ancora e ancora.. Oh mio Dio, abbi pietà, fallo smettere.. E lui alla fine smette e và verso la porta, finchè io sto senza muovermi, sdraiato a terra.. Il mio nome è Kris, ho tre anni, e questa sera il mio babbo mi ha ucciso: anche tu puoi aiutarmi. [La mia anima soffre] Se leggi questo e non lasci perdere, pregherò per il vostro perdono, ma dovete essere persone senza cuore se la mia storia non vi ha fatto commuovere..

Poesia...... Ama.....♥
Ama finche’ non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sara’ meglio.
Perche’ lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti dara’ gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore. di Madre Teresa.

Riflessione per chi si sente solo
fratello se sei rimasto deluso da qualcuno sappi che Gesù non delude mai nessuno di noi .
Lui ci ama cosi come siamo e ama anche te cosi come sei e vuole che tu lo ami cosi come sei , con tutti i tuoi pregi e i tuoi difetti lui ti dice di amarlo cosi come sei , Lui non guarda alle apparenze lui guarda al nostro cuore e a quando c'è di bello in noi , noi guardiamo le cose storte ma lui ci ama cosi come siamo e vuole che noi lo amiamo cosi come siamo altrimenti non ci santifichiamo mai .
se sei stato ferito dai tuoi genitori , dai tuoi famigliari , parenti , amici responsabili di preghiera . La tua ferita deponila nel suo cuore squarciato per noi , lui quella ferita la guarirà perchè Gesù ti ama
se hai subito un trauma anche nell'infanzia o nella tua adolescenza offrilo a lui perchè Lui ti guarirà , pregalo !
se hai subito delle molestie e violenze sessuali da pedofili , metti questo tuo trauma nella ferita del suo sacro costato lui ti libererà da questa ferita gravissima .
Fratello, sorella Gesù ti ama !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

La leggenda narra che, quando nasce un bambino, Dio crea un ponte tra il cielo e la terra: l’arcobaleno,!!!!! ♥
per perpetuare un patto d’amore con il mondo e l’umanità. Ogni bimbo è un dono di tenerezza dai colori dell’iride.
L’arco è un mezzo cerchio, una metà di bene regalata da Dio ad ogni fanciullo, il quale ha come compito,
durante il percorso della vita, di completarlo in un unico insieme rotondo ed armonico.
Il cerchio dell’esistenza è concluso da un ultimo punto, un atomo indissolubile che, alla fine della vita,
con una scintilla divina ci unisce al Padre, per ritornare a Lui, tra le sue braccia.
Ogni giorno ha un regalo per i suoi figli...
Il mondo con le sue mani di vento accarezza la mente.
La natura con toni di luce illumina gli occhi dell’anima.
Il tepore del sole fa battere il cuore
Festa, quando si nasce è un giorno di festa!
Le piante danno ossigeno al respiro.
La musica è il battito del sangue che scorre nelle vene
Cascate di lacrime per la gioia della vita.
Il profumo della terra, appena baciata dalla pioggia,
s’impregna nella memoria, fino ad arrivare al cuore.
Come creta si plasma il ricordo di un sogno antico.
Un campo di grano bagnato, papaveri spavaldi fanno capolino qua e là,
fiordalisi impauriti spuntano sparuti con il loro caldo azzurro.
Nell’aria l’odore gradevole dei fiori di campo.
Il dolce sapore del succo della frutta nutre d’ingenuità il corpo.
Vivere un’essenza concessa, esistere per il creato,
riscaldati dalla rassicurante coperta della natura.
Vivere per la gente, per dare noi stessi a tutti quanti.
La volta celeste notturna è incastonata di stelle dorate.
La luna d’argento nel cielo aspetta un racconto,
un pensiero, il soffio di una favola fatata, incantata.
Ad ogni bambino piccino, si racconta così la leggenda dell’arcobaleno, come figlio di Dio, del mondo,
della natura umana, si sente persona nell’universo e con il cuore in mano va incontro al destino, al domani,
fino ad arrivare a concludere il suo cerchio d’amore.
Ogni tanto dalla tasca toglie il fazzoletto per asciugare le lacrime, ma quando alza gli occhi al cielo e vede l’arcobaleno,
un sorriso gli si strappa dalle labbra, rammenta che Dio è vicino a lui e che lo sta tenendo per mano.
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*per gli ATEI ricordo che DIO puo' essere anche il tutto madre TERRA *. 

Chiedere il dono della serenità
Signore, concedimi la serenità per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare le cose che posso, e la sapienza per comprendere la preziosità della vita condotta ogni giorno con serenità, gustando ogni momento quietamente, accettando la contrarietà come il sentiero che conduce alla pace, accogliendo come Tu hai fatto questo mondo peccatore così quale è, non come mi piacerebbe che fosse. Confidando che tu, o Signore, ordinerai tutte le cose nella misura in cui io mi sottometterò alla tua volontà, perché possa vivere felice in questa vita e pienamente gioioso con Te per sempre nell'altra.
Amen.

Buongiorno al cielo e alla vita vera,
buongiorno alla pace e all'Amore,
nasce dal suolo un chicco di grano
vuole posare una carezza
e l'ebbrezza del suo Amore,
nutre alla vita e al pensiero pulito.
Vuole posare un colore pieno di Amore ,
vuole posare su campi denutriti Aurora...
Vuole accostare il suo Amore di Madre
e con armonia vuole toccare
l'intimo del cuore che vuole gioire,
posare un foglio di trasparenza
che prevalga solo la purezza
della propria anima.
Un vento si posa sulla costa della coscienza,
vuole soffiare per vedere germogliare
un giglio di colore bianco
per vedere nascere solo la sua purezza di Madre.
Un sussurro prevale alla legge dello stupore,
non fantasia infantile
ma un meraviglioso canto che mi accarezza,
voglio solo esprimere la mia gioia infinita
e poi colorare questa poesia di arcobaleno,
soffiare sole sulle canne
per sentire il mio risveglio,
a piedi nudi voglio percorrere il sentiero della libertà
e con Amore vero voglio abbracciare mia Madre.
Meluccia Stella.

Passione di Cristo che si eterna,
che ha fame negli affamati,
sete negli assetati, freddo negli ignudi.
Passione di Cristo che si oscura negli ignoranti,
si angoscia nei dubbiosi, si fa spasimo nei peccatori,
agonia d’anima negli afflitti.
Passione di Cristo che fa perdonare le offese,
che fa vedere nella persona molesta il fratello più caro,
che intercede ogni giorno e notte per i vivi e per i morti.
Passione di Cristo presente sempre,
perché ogni dolore è dolore di Cristo,
non un filo d’erba divelto,
non un animale torturato resta senza eco davanti a Lui.
O Gesù, fa che ti sentiamo sempre immanente in noi
e nelle tue creature: nell’oppresso e nell’oppressore,
nel fuoco e nel gelo,
come Presenza liberatrice e guida alla Vita.
( Don Elio Catarcio)

Riflessione spirituale: Dio ti lascia sempre libero di decidere....................................
Dio ti ha donato la libertà di decidere il tuo destino, alla decisione segue sempre l´orientamento della vita e quindi delle azioni, le azioni infatti stabiliscono la verità della tua vita, dicono chi tu sei veramente. Se hai deciso di attuare nella tua vita il cristianesimo e le virtù che devi conquistare per realizzare le azioni del buon cristiano, devi rivedere la tua volontà. Se ti sei convertito dopo una vita di strapazzi morali, la tua volontà resta saldamente orientata verso i peccati che hai commesso, la tua psiche e il tuo corpo continuano a reclamare i loro diritti. Devi riconquistare la tua libertà di scegliere senza condizionamenti tra il bene e il male. Devi formare in te “l´abitudine” a fare sempre e solo quello che la parola di Dio ti dice. Le distrazioni nella preghiera ti tolgono il “gusto” di pregare, i pensieri cattivi affollano la tua mente e disorientano la tua volontà. La tentazione di andare in luoghi e in gruppi che hanno il potere magico di sollecitare l´entusiasmo nella preghiera è molto forte.  Con la pazienza e con la costanza devi distaccare la tua volontà da tutto quello che ti ha impedito di vivere la vita cristiana. I pensieri, i sentimenti e le tentazioni non se ne andranno mai, un bel giorno, pur restando come prima, non avranno nessuna influenza sulla tua volontà, le distrazioni saranno tutte involontarie. La tua ubbidienza alla parola di Dio deve rendere credibile la tua vita cristiana, la tua preghiera deve essere fatta con la volontà senza dipendere minimamente dai sentimenti e dall´ambiente che li sollecita. Finché vivrai in questo mondo dovrai sempre confrontarti con le tue passioni che il demonio e il mondo eccitano continuammenre, ci saranno sempre momenti o periodi più o meno lunghi in cui devi stringere i denti e fare penitenza per evitare di tornare quello che eri prima. Quando l´impegno va avanti nelle distrazioni e nelle tentazioni, la tua preghiera si arricchisce di amore e Cristo che guarda soltanto all´impegno e mai al successo e ti dona la santità vera. Santa Teresa, mistica e dottore della Chiesa, diceva: non sono capace di dire un Padre Nostro senza distrazioni. Diceva anche che questo stato penoso dovuto ai pensieri cattivi, ai sentimenti che eccitano le passioni e alla preghiera detta nella aridità spirituale può durare anche tutta la vita. Non devi amare le consolazioni di Gesù, devi amare Gesù che ti dona le consolazioni se vuole e quando vuole. Quando preghi, quando sei tentato, quando i pensieri cattivi si affollano nella tua mente, pensa a Gesù Crocifisso e alla sua Mamma addolorata, Loro hanno sofferto immensamente per te, e tu vuoi andare in Paradiso suonando la chitarra, col cuore che scoppia di consolazioni amorose. Non pensi che sia opportuno invece decidere di fare il tuo dovere di soffrire il disagio dell´aridità? Questo e soltanto questo, significa pregare bene, perché lo sforzo viene da te e ti rende meritevole della Grazia, le consolazioni vengono da Dio e non ti danno nessun merito perché vengono date a sostegno della tua vita cristiana fragile, ti vengono date per evitare che tu mandi tutto per aria e ritorni alla vita di prima deluso per la tua vita cristiana. Lo Spirito Santo nel Battesimo ti ha dato la vita divina e ti ha fatto diventare un cristiano di Cristo. Gandi era un indù e lo fu per tutta la vita, Gli fu chiesto quali liberi preferiva leggere, rispose: il Vangelo e l´imitazione di Cristo. Allora, perché non ti fai cristiano? Rispose: io amo Cristo, ma non amo i cristiani perché i cristiani non sono come Cristo. Gesù ti dona la sua vita e il suo amore affinché tu viva nel mondo annunziando il suo Vangelo con la parola e con l´esempio della vita che si realizza secondo il modello della vita di Gesù e di Maria. La loro è stata una vita di dolore e di angoscia, non hanno cercato gioie e consolazioni, hanno camminato nella volontà di Dio, pregando e piangendo. I Santi che hanno avuto il dono delle visioni attestano unanimemente che Gesù e Maria costantemente, senza neanche un minuto di sosta hanno avuto tentazioni terribili, non sulla sessualità, ma sulla fede e sui dubbi che la persecuzione, l´odio, la povertà e la morte in Croce erano voluti dal Padre Celeste. Ascolta sempre lo Spirito Santo che ti parla nella coscienza, chiedigli sostegno, aiuto e conforto, chiedigli sempre la Grazia di perseverare fino alla fine. Lo Spirito Santo raddrizza la tua volontà distorta dalle esperienze che hai fatto e ti orienta sempre di più verso la imitazione di Cristo e di Maria. Illumina la tua mente dove si affollano pensieri cattivi, pensieri di preoccupazioni e soprattutto quei pensieri e quelle fantasie che ti trascinano fuori dalla realtà quotidiana e ti portano verso una vita di sogno e di tranquillità. Una volta fuori dalla realtà quotidiana tu vivi una esistenza vuota, man mano che ti senti risollevato dal peso del terribile quotidiano trovi sempre più spazio per queste fantasie perché col passare del tempo la vita diventa sempre più dura. Non essendoci più il rapporto con Cristo Crocifisso e con la Vergine Addolorata finisci col rinunziare alla volontà di Dio che si manifesta nei doveri da compiere ogni giorno e diventi incapace non solo di fare il bene, a volte anche incapace di far il male, diventi un essere inutile e insignificante per te e per Cristo. Se non ubbidisci alla pene e alle sofferenze della vita, se rinunzi alla preghiera e alla vita cristiana vissuta nell´aridità dello spirito, lo Spirito Santo si allontana da te anche se tu lo invochi con forza nelle cerimonie religiose. Perdi soprattutto la sapienza del tuo modo di pensare, non sei in grado di custodire la verità che Cristo ti ha rivelato. Perdi la sapienza della volontà: non sei in grado di custodire il bene che hai fatto e non sei capace di farne dell´altro. Ogni volta che si presenta una tentazione non hai la forza di allontanarla da te. Ascolta S. Agostino che ti dice: cristiano, diventa quello che sei. 

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE DI VITA DI UN BAMBINO
Un bambino tutti i giorni si recava in spiaggia e scriveva sulla spiaggia: "Mamma ti amo!"; poi guardava il mare cancellare la scritta e correva via sorridendo. Un vecchio triste passeggiava tutti i giorni su quel litorale, e lo vedeva giorno dopo giorno scrivere la stessa frase, e guardare felice il mare portargliela via. Fra sé e sé pensava: "Questi bambini, sono così stupidi ed effimeri." Un giorno si decise ad avvicinare il bambino, non avrà avuto più di dieci anni, e gli chiese: "Ma che senso ha che tu scriva" Mamma ti amo! "Sulla sabbia che poi il mare te la porta via. Diglielo tu che le vuoi bene." Il bambino si alzò, e guardando l'ennesima scritta cancellata dall'acqua salata disse al vecchio: "Io non ce l'ho la mamma! Me l'ha portata via Dio, come fa il mare con le mie scritte. Eppure torno qui ogni giorni a ricordare alla mamma e a Dio che non si può cancellare l'amore di un figlio per la propria madre." Il vecchio si inginocchiò, e con le lacrime agli occhi scrisse: "Nora. Ti amo!"; era il nome della moglie appena morta. Poi prese il bimbo per mano e assieme guardarono la scritta sparire.

PREGHIERA A GESU' CRISTO
Signore Gesù il tuo amore è per sempre .....salendo sulla croce hai dimostrato che il tuo amore non ha limiti e confini.Spalancando le tue braccia ci hai amati di un amore orrizzontale e verticale,hai abbracciato il mondo intero ...hai abbracciato il passato,il presente,il futuro.....non hai dato un limite al tuo amore per noi.Aspetti ogni uomo a braccia aperte perchè ritorni a farsi amare da te ....Salvaci Signore abbiamo bisogno di Te Ogni uomo ha bisogno di Te. Amen

E' proprio vero
la sofferenz
a
fortifica.
Indurisce cuore
ed anima
se le sue radici
affondano
procurando ferite.
Si ricomincia
ritornando
alla vita.
Nuovamente
si sente il suo canto
che gorgoglia
sul letto scorrendo.
Una melodia
che strazia il cuore
bagnato di lacrime
indesiderate.
Lacrime salate
come acqua di mare
che scivola
accarezzando
il corpo
disteso inanime
sulla riva
ammantato
di luce lunare.
Diventa consolazione
carezza gentile
che coccola
la sofferenza
senza rimpianto
solo come invito
a rinascere.

COME SONO LE PERSONE
C'era una volta un uomo seduto ai bordi di un'oasi all'entrata di una città del Medio Oriente . Un giovane si avvicinò e gli domandò:
" Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città ? "
Il vecchio gli rispose con una domanda:
" Com'erano gli abitanti della città da cui vieni ? "
il giovane disse :
" Egoisti e cattivi , per questo sono stato contento di partire di là "
replicò il vecchio :
" Così sono gli abitanti di questa città "
Poco dopo, un altro giovane si avvicinò all'uomo e gli pose la stessa domanda:
" Sono appena arrivato in questo paese , come sono gli abitanti di questa città ? "
L'uomo rispose di nuovo con la stessa domanda:
" Com'erano gli abitanti della città da cui vieni ? "
disse il giovane :
" Erano buoni, generosi, ospitali, onesti , avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli "
rispose il vecchio :
" Anche gli abitanti di questa città sono così "
Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all'abbeveraggio
aveva udito le conversazioni e quando il secondo giovane si allontanò si rivolse al vecchio in tono di rimprovero:
" Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone ? "
rispose il vecchio :
" Figlio mio , ciascuno porta il suo universo nel cuore , chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui . Al contrario, colui che aveva degli amici nell'altra città troverà anche qui degli amici leali e fedeli . Perché, vedi, le persone sono ciò che noi troviamo in loro "

RIFLESSIONE COMMOVENTE
Un uomo viaggiava, portando
sulle spalle tante croci pesantissime.
Era ansante, trafelato, oppresso
e, passando un giorno davanti
ad un crocifisso, se ne lamentò
con il Signore così:
"Ah, Signore, io ho imparato
nel catechismo che Tu ci hai
creato per conoscerti, amarti
e servirti… Ma invece mi sembra
di essere stato creato soltanto
per portare le croci! Me ne hai
date tante e così pesanti che
io non ho più forza per portarle…"
Il Signore però gli disse:
"Vieni qui, figlio mio, posa queste croci
per terra ed esaminiamole un poco…
Ecco, questa è la croce più grossa
e la più pesante; guarda cosa c'è
scritto sopra…"
Quell'uomo guardò e lesse
questa parola: sensualità.
"Lo vedi?", disse il Signore,
"questa croce non te l'ho data io,
ma te la sei fabbricata da solo.
Hai avuto troppa smania di godere,
sei andato in cerca di piaceri,
di golosità, di divertimenti…
E di conseguenza hai avuto
malattie, povertà, rimorsi".
"Purtroppo è vero, soggiunse l'uomo,
questa croce l'ho fabbricata io!
È giusto che io la porti!"
Sollevò da terra quella croce
e se la pose di nuovo sulle spalle.
Il Signore continuò:
"Guarda quest'altra croce.
C'è scritto sopra: ambizione.
Anche questa l'hai fabbricata tu,
non te l'ho data io. Hai avuto troppo
desiderio di salire in alto, di occupare
i primi posti, di stare al di sopra degli altri…
E di conseguenza hai avuto odio,
persecuzione, calunnie, disinganni".
"È vero, è vero!
Anche questa croce l’ho fabbricata io!
È giusto che io la porti!"
Sollevò da terra quella seconda croce
e se la mise sulle spalle.
Il Signore additò altre croci, e disse:
"Leggi. Su questa è scritto gelosia,
su quell'altra: avarizia, su ques'’altra…".
"Ho capito, ho capito Signore,
è troppo giusto quello che Tu dici…”.
E prima che il Signore avesse
finito di parlare, il povero uomo
aveva raccolto da terra tutte
le sue croci e se le era poste
sulle spalle.
Per ultima era rimasta per terra
una crocetta piccola piccola e
quando l'uomo la sollevò
per porsela sulle spalle, esclamò:
"Oh! Come è piccola questa!
E pesa poco!"
Guardò quello che c’era scritto
sopra e lesse queste parole:
"La croce di Gesù".
Vivamente commosso,
sollevò lo sguardo verso il Signore
ed esclamò: "Quanto sei buono!"
Poi baciò quella croce con grande
affetto.
E il Signore gli disse:
"Vedi, figlio mio, questa piccola
croce te l'ho data io, ma te l'ho
data con amore di Padre;
te l'ho data perché voglio farti
acquistare merito con la pazienza;
te l'ho data perché tu possa
somigliare a Me e starmi vicino
per giungere al Cielo,
perché io l'ho detto:
"Chi vuole venire dietro a Me
prenda la sua croce ogni giorno
e mi segua…, ma ho detto anche:
"il mio giogo è soave
e il mio peso è leggero".
L'uomo delle croci riprese silenzioso
il cammino della vita; fece ogni sforzo
per correggersi dei suoi vizi e si diede
con ogni premura a conoscere,
amare e servire Dio.
Le croci più grosse e più pesanti
caddero, una dopo l'altra dalle
sue spalle e gli rimase soltanto
quella di Gesù.
Questa se la tenne stretta al cuore
fino all'ultimo giorno della sua vita,
e quando arrivò al termine del viaggio,
quella croce gli servì da chiave
per aprire la porta del Paradiso ♥

LA VITTORIA DI CRISTO SUL MALIGNO SIA LA NOSTRA VITTORIA
Un giorno Gesù e il diavolo conversavano e Gesù gli chiese cosa stesse facendo con le persone qui sulla terra.
Il diavolo rispose: “ Mi sto divertendo con loro: gli insegno a fare le bombe, ad uccidere, a usare le armi, a odiarsi l’un l’altro, ad abusare dell’infanzia; insegno ai giovani ad usare le droghe, a bere, a mentire e a fare ogni cosa proibita…mi sto divertendo tanto !!!! ”
Gesù domandò:
“ E poi che farai con loro ? ”
E il diavolo disse :
“ Dopo…La farò finita con tutti !!! ”
Gesù chiese :
“ quanto vuoi per loro ? ”
Il diavolo gli rispose:
“ Perché ami queste persone ? Sono traditrici, bugiarde, false, egoiste ed avide ! Loro non ti ameranno mai veramente , ti bestemmieranno e sputeranno sul tuo volto, ti disprezzeranno e non ti terranno in nessuna considerazione !! ”
Gesù riprese:
“ Quanto vuoi per loro ? ”
E il diavolo disse :
“ Tutte le tue lacrime, il tuo dolore e il tuo sangue ! ”
Detto, fatto !!!!
Egli ha pagato con la sua vita il prezzo della nostra libertà e salvezza.

Poesia del Buongiorno
Buon giorno al nuovo giorno
di speranza ed allegria
le ombre si allontanino
in un valzer d’armonia
Buon giorno incantato
con sorrisi e baci scambiati
dalle rive di un sogno bramato
un dono alla realtà di colori scarmigliati
Buon giorno a chi è deluso
a chi ride e a chi lotta
La vita non è un pugno chiuso
è una mano aperta in una stretta
Buon giorno a chi attende
a chi è solo e a chi è in compagnia
La magia con calma si diffonde
se cuore e mente inneggiano alla gioia.

Spirito di Dio,
vieni ad aprire sull’infinito

le porte del nostro spirito e del nostro cuore.
Aprile definitivamente,
e non permettere che noi tentiamo di richiuderle.
Aprile al Mistero di Dio,
e all’immensità dell’Universo.
Apri il nostro intelletto
agli stupendi orizzonti della Divina Sapienza.
Apri il nostro modo di pensare,
perché sia pronto ad accogliere
i molteplici punti di vista diversi dai nostri.
Apri la nostra simpatia
alla diversità dei temperamenti
e delle personalità che ci circondano.
Apri il nostro affetto
a tutti quelli che sono privi di amore,
a quanti chiedono conforto.
Apri la nostra carità ai problemi del Mondo,
a tutti i bisogni dell’Umanità.
Apri la nostra mente alla collaborazione
con tutti coloro che si adoperano per un medesimo fine
Madre Teresa di Calcutta.

Splendido pensiero sull' amicizia Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita
Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori,
però posso ascoltarli e dividerli con te
Non posso cambiare né il tuo passato né il tuo futuro
Pero’ quando serve staro’ vicino a te
Non posso evitarti di precipitare,
solamente posso offrirti la mia mano
perche’ ti sostenga e non cadi
La tua allegria, il tuo successo e il tuo trionfo non sono i miei
Pero’ gioisco sinceramente quando ti vedo felice
Non giudico le decisioni che prendi nella vita
Mi limito ad appoggiarti a stimolarti e aiutarti se me lo chiedi
Non posso tracciare limiti dentro i quali devi muoverti,
Pero’ posso offrirti lo spazio necessario per crescere
Non posso evitare la tua sofferenza,
quando qualche pena ti tocca il cuore
Pero’ posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo.
Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere
Solamente posso volerti come sei ed essere tuo Amico.

Queste parole sono tratte dal libro cantici dei cantici
Alzati mia diletta e vieni con me, dammi la mano...Nuove strade si aprono davanti ai nostri passi,nuove strade si aprono davanti ai nostri passi...Vieni con me, l’estate è già finita:
gli ultimi fiori coglierò per te,l’intreccerò coi tuoi capelli d’oro,come regina t’incoronerò,come regina t’incoro.....nerò.
Ti porterò con me sulle colline,ti parlerò col cuore sulle labbra ti chiamerò mia sposa e mia colomba
acqua di fonte io sarò per te,acqua di fonte io sarò per te.
Eccomi sono pronta a venire con te non ho paura
Nuove strade i passi miei con te conosceranno
Nuove strade i passi miei con te conosceranno.
Verrò con te nei campi e nelle vigne, frutti dorati coglierò per te, ti canterò dolcissime canzoni
danze di gioia danzerò per te, danze di gioia danzerò per te.
Ti chiamerò mio sposo e mio diletto, ti seguirò dovunque tu vorrai nel tuo riposo e nella tua fatica
terra accogliente io sarò per te, terra accogliete io sarò per te.....(cantico dei cantici).....
....Gesù ci benedica e dipinga il mondo con i nostri sogni e sorrisi!!!..

Spendida Riflessione sulla Pace
La pace nasce nel cuore dell’uomo, nell’umiltà accettando i propri limiti e debolezze. “Lasciarsi condurre dall’Immacolata": ecco il segreto per vivere nella serenità e costruire la pace.
La sorgente della felicità e della pace non sta fuori, ma dentro di noi. Sappiamo trarre profitto da ogni cosa per esercitare la nostra anima nella pazienza, nell’obbedienza, nella povertà e nelle altre virtù della vita cristiana, e le croci non saranno più tanto pesanti.
Confidiamo dunque nella Divina Provvidenza, nella Volontà dell’Immacolata e rimaniamo certi che Dio permette ogni cosa in vista di un bene maggiore. Del resto, noi proclamiamo che attraverso l’Immacolata possiamo tutto: dimostriamolo quindi, con i fatti. Poniamo in Lei la nostra fiducia.

LA STORIA DEI QUATTRO ALBERI
Un uomo aveva quattro figli. Egli desiderava che i suoi figli imparassero a non giudicare le cose in fretta, per questo, invitò ognuno di loro a fare un viaggio, per osservare un albero, che era piantato in un luogo lontano.
Il primo figlio andò là in Inverno, il secondo in Primavera, il terzo in Estate, e il quarto, in Autunno. Quando l’ultimo rientrò, li riunì, e chiese loro di descrivere quel che avevano visto.
Il primo figlio disse che l’albero era brutto, storto e piegato.
Il secondo figlio disse invece che l’albero era ricoperto di germogli.
Il terzo figlio disse che l'albero era coperto di fiori.
L’ultimo figlio era in disaccordo con tutti gli altri; disse che l’albero era carico di frutta, vita e promesse.
L’uomo allora spiegò ai suoi figli che tutte le risposte erano esatte poiché ognuno aveva visto solo una stagione della vita dell’albero... Egli disse che non si può giudicare un albero, o una persona, per una sola stagione, e che la loro essenza, il piacere, l’allegria e l’amore che vengono da quella vita può essere misurato solo alla fine, quando tutte le stagioni sono complete.
Se rinunci all’Inverno perderai la promessa della primavera la ricchezza dell’estate la bellezza dell’Autunno. Non permettere che il Dolore, la Tristezza, la Difficoltà, di una stagione distrugga l’allegria di tutte le altre. L'inverno diventa necessario per prepararci per una nuova stagione.... Non giudicare la vita solo per una stagione difficile. Persevera nella difficoltà: IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE. VIVI OGNI TUA STAGIONE CON GIOIA♥ 

 "IL BACIO STELLARE".
Raccolgo le "Stelle una ad una e le porgo al Viso "Tuo.
Mentre ne assaporo lo sguardo un"Bacio Stellare" ti mando.
Ognuna di Esse mi parla di Te.
Mi dicono quanto Sei Splendida.
Mi Soffiano le tue Parole "d'Amore".
Mi Rassicurano attraverso le Tue Carezze.
Ognuna di queste Stelle ha qualcosa di Te.
Poi giunge la Notte ed Io le lascio Andare per farti "Pensare".
Se ci devi "PENSARE" fatti prima assaporare dal Mio Bacio "Stellare" che le tue "LABBRA" vuole Amare..
I Miei Baci Stellari, per Te, Raggiungono l'UNIVERSO e da lassù mandano Messaggi D'Amore"", e Noi Abbracciati vicini qua giù Sognamo il BACIO "Stellare" sempre più..
Dedicata a Tutte le Storie D'amore, Specialmente a quelle in Fase di Inizio dove magari tutto ti fà PENSARE.. 

LETTERA DI ABRAHAM LINCOLN ALL’INSEGNANTE DI SUO FIGLIO.
"Caro professore, lei dovrà insegnare al mio ragazzo che non tutti gli uomini sono giusti, non tutti dicono la verità; ma la prego di dirgli pure che per ogni malvagio c'è un eroe, per ogni egoista c'è un leader generoso.
Gli insegni, per favore, che per ogni nemico ci sarà anche un amico e che vale molto più una moneta guadagnata con il lavoro che una moneta trovata.
Gli insegni a perdere, ma anche a saper godere della vittoria, lo allontani dall'invidia e gli faccia riconoscere l'allegria profonda di un sorriso silenzioso.
Lo lasci meravigliare del contenuto dei suoi libri, ma anche distrarsi con gli uccelli nel cielo, i fiori nei campi, le colline e le valli.
Nel gioco con gli amici, gli spieghi che è meglio una sconfitta onorevole di una vergognosa vittoria, gli insegni a credere in se stesso, anche se si ritrova solo contro tutti.
Gli insegni ad essere gentile con i gentili e duro con i duri e a non accettare le cose solamente perché le hanno accettate anche gli altri.
Gli insegni ad ascoltare tutti ma, nel momento della verità, a decidere da solo.
Gli insegni a ridere quando è triste e gli spieghi che qualche volta anche i veri uomini piangono.
Gli insegni ad ignorare le folle che chiedono sangue e a combattere anche da solo contro tutti, quando è convinto di aver ragione.
Lo tratti bene, ma non da bambino, perché solo con il fuoco si tempera l'acciaio.
Gli faccia conoscere il coraggio di essere impaziente e la pazienza di essere coraggioso.
Gli trasmetta una fede sublime nel Creatore ed anche in se stesso, perché solo così può avere fiducia negli uomini.
So che le chiedo molto, ma veda cosa può fare, caro maestro".
ABRAHAM LINCOLN

QUESTA RIFLESSIONE LEGGETELA  FA MOLTO RIFLETTERE
Un angelo scappò dal paradiso per trascorrere la giornata vagando sulla terra. Al tramonto decise di portarsi via dei ricordi di quella visita. In un giardino c'erano delle rose: colse le più belle e compose un mazzo da portare in paradiso. Un po' più in là un bambino sorrideva alla madre. Poiché il sorriso era molto più bello del mazzo di rose, prese anche quello. Stava per ripartire quando vide la mamma che guardava con amore il suo piccolo nella culla. L'amore fluiva come un fiume in piena e l'angelo disse a se stesso: "L'amore di quella mamma è la cosa più bella che c'è sulla terra, perciò prenderò anche quello".
Volò verso il cielo, ma prima di passare i cancelli perlacei, decise di esaminare i ricordi per vedere come si erano conservati durante il viaggio. I fiori erano appassiti, il sorriso del bambino era svanito, ma l'amore della mamma era ancora là in tutto il suo calore e la sua bellezza. Scartò i fior appassiti e il sorriso svanito, chiamò intorno a se tutti gli ospiti del cielo disse: "Ecco l'unica cosa che ho trovato sulla terra e che ha mantenuto la sua bellezza nel viaggio per il paradiso: L'amore di una mamma.

“Mother Teresa: Come be my
light” (“Madre Teresa: vieni e sii la

mia luce”), pubblicherà le sue
lettere inedite e ce la farà sentire
più vicina a noi miserabili esserini
sempre presi dalle cose più inutili e
del culto di noi stessi.Perchè anche
lei è stata colta dal dubbio, dallo
sconforto, dalla sensazione
dell’assenza di Dio. “Gesù ha un
amore molto speciale per voi.
Mentre per me il silenzio e il vuoto
sono così grandi che guardo e non
vedo, ascolto ma non sento”, ha
scritto la religiosa in una lettera al
reverendo Michael van der Peet nel
settembre del 1979. “Sono giunta ad
amare il buio poiché credo adesso
che sia parte, una piccolissima
parte, del buio e della sofferenza di
Gesù sulla terra… Oggi sento
davvero una gioia profonda che Gesù
non possa soffrire più oltre la sua
agonia, ma che voglia soffrirla
attraverso di me “. Se anche madre
teresa ha conosciuto il buio, forse
anche per ciasuno di noi c’è la
speranza di andare incontro ad una
luce.

PREGHIERA SULL' ABORTO
Non farlo...
Dio illuminerà il tuo cammino.

Riceverai la Grazia del Padre,la gioia di un figlio.
Non puoi sentire la sua voce, ma quando tenteranno di strapparlo dal tuo grembo,lui piangendo,invocherà il tuo aiuto,griderà: mamma...
Guarda il volto di Gesù...la luce della vita,che illumina il viso di chi
è appena nato.
Pensaci,quella è la Luce del soffio di Dio...
Sei giovane...
Spesso, è difficile comprendere cosa vuol dire ricevere un Dono così grande.
Un angelo di Dio.
Rifletti. Sarà un fardello che ti peserà per sempre.
Un chiodo fisso nel tuo cervello...
Una "peccato" che renderà la tua croce,quella che tutti portiamo,ancora più pesante...
Oggi vedi "privazioni",affanni, preoccupazioni,i soldi che non ci sono,tua madre che minaccia di metterti fuori di casa...
Se non abortirai...
Eppure,un giorno per questo gesto, proprio da parte di chi ha avuto la gioia della maternità, ci vorrà tanta misericordia da parte del Padre,nel farle godere la Luce Eterna,nell'aprirle la porta del Regno...
Dio è amore. Per questo ti ha reso partecipe di un suo "progetto",un figlio,un'anima che è immagine e somiglianza di Dio.
Pensa se Cristo Gesù non fosse nato...
Quanti non avrebbero mai goduto della vita Eterna?
Questo bimbo,che finirà in un sacchetto di rifiuti organici, potrebbe da grande,essere parte di un progetto,per la salvezza di tanti fratelli e sorelle...
Quel bambino,quella bambina,debbono nascere...
Apri la porta del tuo cuore alla vita...
Con questo,sarete parte, tu e il tuo futuro marito... compagno...del popolo di Cristo Gesù...


GRATITUDINE
Ti voglio bene
non perché ho imparato a dirti così,
non perché il cuore mi suggerisce questa parola,
non tanto perché la fede mi fa credere che sei amore,
nemmeno soltanto perché sei morto per me.
Ti voglio bene
perché sei entrato nella mia vita
più dell'aria nei miei polmoni
più del sangue nelle mie vene.
Sei entrato dove nessuno poteva entrare
quando nessuno poteva aiutarmi
ogni qualvolta nessuno poteva consolarmi.
Ogni giorno ti ho parlato.
Ogni ora ti ho guardato
e nel tuo volto ho letto la risposta,
nelle tue parole la spiegazione,
nel tuo amore la soluzione.
Ti voglio bene
perché per tanti anni hai vissuto con me
ed io ho vissuto di Te.
Ho bevuto alla tua legge
e non me n'ero accorta.
Me ne sono nutrita, irrobustita,
mi sono ripresa,
ma ero ignara
come il bimbo che beve dalla mamma
e ancor non sa chiamarla
con quel dolce nome.
Dammi d'esserti grata
- almeno un po' -
nel tempo che mi rimane,
di questo amore che hai versato su di me,
e m'ha costretta a dirti:
Ti voglio bene.

POESIA NON ASPETTATE CHE..
Non aspettate di ricevere un sorriso per essere gentili.
Non aspettate di essere amati per amare.
Non aspettate di essere soli per riconoscere il valore di un amico.
Non aspettate l'impiego migliore per cominciare a lavorare.
Non aspettate di avere molto per cominciare a condividere.
Non aspettate la caduta per chiedere consiglio.
Non aspettate il dolore per ricordarvi della preghiera.
Non aspettate di avere il tempo per poter servire.
Non aspettate il dolore del prossimo per chiedere scusa.
Nè la rottura per riconciliarvi.
Non aspettate perché non sapete quanto tempo avete!

Spirito di pace
In te si esprime l'accordo del Padre e del Figlio, tu sei la pacedivina personificata.
Vieni a renderci partecipi di questa pace essenziale, mettendoci in armonia col Cristo e col Padre.
Vieni a farci gustare la pace intima dell'accordo profondo del nostro essere con Dio, dal quale dipende l'accordo profondo con noi stessi.
Muovici a cercare questa pace con un comportamento che si sforzi di piacere al Signore in tutte le cose.
Liberaci dalle inquietudini e dalle angosce che ci turbano e ci impediscono di amare Dio con tutto il cuore.
La certezza della bontà divina e la illimitata fiducia nella sollecitudine del Padre celeste ci facciano superare ogni preoccupazione per l'avvenire così da poter vivere in una pace inalterata
E la pace del nostro accordo con Dio ci aiuti a custodire la pace che deriva dall'unione con quelli che ci circondano.
Tu che diffondi la pace, fa di noi gli artefici della pace, spiriti concilianti e cuori generosi in tutte le iniziative della carità.
Donaci di seguire tutte le ispirazioni con le quali tu vuoi condurci sulla via della pace: pace della coscienza, pace dei rapporti sociali, pace dell'universo.
Stabilisci in noi il regno della pace, segno autentico del regno di Cristo.

Poesia i ricordi
I ricordi vivono in un tempo morbido, plasmabile con calma, non hanno più la fretta di correre a sessanta minuti all'ora. Quei fatti non recano più danno, anche se possono portare nuova sofferenza, ma è un soffrire da naufrago ripescato, da sopravvissuto, sei ancora li a pensare e a rammentare, nonostante tutto. Il ricordo del vento sono tutti i venti: quello di burrasca quello di primavera, quello gelido, insinuante, secco e duro dell'inverno, e quello largo, caldo, dai lembi rilasciati dell'estate, ma tutti ormai incapaci di muovere una sola foglia. Mi metto al riparo dei ricordi, mi appoggio alla parete di pietra assolata, che mi permette di allungare il passo o di tornare indietro senza muovermi di li. Il ricordo è cugino della fantasia, e con quella continuo a pescare in acque limpide che non macinano più. Continuo a navigare su gusci di noce.

DOLCE PENSIERO SULL' AMICIZIA
"Grande cosa è l'amicizia
e quanto sia veramente grande
non lo si può esprimere a parole,
ma soltanto provare"....
Giovanni Crisostomo

RIFLESSIONE SULLA BELLEZZA
La bellezza non è un bisogno, ma un'estasi. Non è una bocca assetata di baci né una mano protesa. È piuttosto un cuore in fiamme e un'anima incantata. La bellezza è la vita, quando la vita svela il suo volto sacro.
Sono parole del Profeta, scrittore libanese-americano Kahlil Gibran (1883-1931). In essa ci sono pagine molto intense su temi importanti come l'amore, il matrimonio, i figli, il dolore, l'amicizia, la bellezza. Ora, nella società contemporanea dominata dalla pubblicità televisiva, il bello si confonde spesso con l'erotico, il levigato, il morbido, l'oggetto del desiderio.
La reazione che questa concezione di bellezza comporta è, quindi, quella del possesso. Così, anche la persona - spesso di scena è la donna - viene ridotta a oggetto da conquistare e collezionare. Ben diverso è il concetto vero della bellezza che, non per nulla, è attributo divino, come insegna s. Giovanni scrivendo che Gesù è “il bel pastore”, in greco kalós. Ebbene, qui si vede come bellezza e bontà s'intreccino tra loro; qui si intuisce quello che afferma Gibran: «La bellezza è la vita quando svela il suo volto sacro». È per questo che essa non è tanto un istinto, come una bocca che vuole baciare o una mano che vuole possedere e toccare, ma è cuore e anima che si rivelano e si incontrano con un altro cuore e un'altra anima in una scoperta di intimità e di donazione. 

VIVIAMO LA VITA
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anche io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa!
La vita è troppo per essere insignificante!
(Charlie Chaplin)

Poesia Amico mio
Tu, amico mio, sei un Angelo terreno e sei uno dei modi in cui Dio manifesta il suo amore verso la Terra. Le tue ali sono invisibili, ma io riesco a vederti per quello che realmente sei. Io vedo la luce che tu diffondi nel mondo e non dubito mai della tua bellezza interiore. La mia vita è più luminosa perché tu sei qua...Dio ti benedica, amico mio.

Preghiera: Credo nella famiglia
Credo nella famiglia, o Signore:

quella che è uscita dal tuo disegno creativo,
fondata sulla roccia dell’amore eterno e fecondo;
Tu l’hai scelta come tua dimora tra noi,
Tu l’hai voluta come culla della vita.
Credo nella famiglia, o Signore:
anche quando nella nostra casa
entra l’ombra della croce,
quando l’amore perde il fascino originario,
quando tutto diventa arduo e pesante.
Credo nella famiglia, o Signore:
come segno luminoso di speranza
in mezzo alle crisi del nostro tempo;
come sorgente di amore e di vita,
come contrappeso alle molte aggressioni
di egoismo e di morte.
Credo nella famiglia: o Signore: come la mia strada
verso la piena realizzazione umana
come la mia chiamata alla santità,
come la mia missione per trasformare il mondo
a immagine del tuo Regno.
Amen.

PREGHIERE PER LE VACANZE
Ti ringrazio, o Dio, per le ferie estive
che anche quest’anno mi dai la gioia di usufruire.
Sono un tempo salutare per me
e per quanti altri hanno la possibilità di farle.
In questi giorni di totale distensione,
mi sia, o Dio, di conforto la Tua benefica Parola.
In questo tempo propizio,
desidero solo essere libero,
di quella libertà che rende ogni uomo un vero uomo.
Libero di pregare, di pensare e di agire
al di fuori di orari tassativi,
lontano dal caos cittadino,
immerso nella bellezza del creato.
Grazie, Signore,
per tutto ciò che hai fatto di bello e di buono.
Grazie del riposo
che ci concedi in questi giorni!
Rendi sereno il nostro soggiorno montano:
porta benessere nelle attività
di quanti operano in questo campo.
Proteggi quanti per via, per mare e nei cieli
si muovono in cerca di refrigerio.
Amen!

APRIMI FRATELLO
Ho bussato alla tua porta
ho bussato al tuo cuore
per un letto ed un fuoco.
Non mi scacciare, aprimi fratello.
Non sono un nero
non sono un rosso,
non sono nè giallo nè bianco,
sono soltanto un uomo.
Non mi scacciae, aprimi fratello.

Spirito di pace
In te si esprime l'accordo del Padre e del Figlio, tu sei la pacedivina personificata.
Vieni a renderci partecipi di questa pace essenziale, mettendoci in armonia col Cristo e col Padre.
Vieni a farci gustare la pace intima dell'accordo profondo del nostro essere con Dio, dal quale dipende l'accordo profondo con noi stessi.
Muovici a cercare questa pace con un comportamento che si sforzi di piacere al Signore in tutte le cose.
Liberaci dalle inquietudini e dalle angosce che ci turbano e ci impediscono di amare Dio con tutto il cuore.
La certezza della bontà divina e la illimitata fiducia nella sollecitudine del Padre celeste ci facciano superare ogni preoccupazione per l'avvenire così da poter vivere in una pace inalterata
E la pace del nostro accordo con Dio ci aiuti a custodire la pace che deriva dall'unione con quelli che ci circondano.
Tu che diffondi la pace, fa di noi gli artefici della pace, spiriti concilianti e cuori generosi in tutte le iniziative della carità.
Donaci di seguire tutte le ispirazioni con le quali tu vuoi condurci sulla via della pace: pace della coscienza, pace dei rapporti sociali, pace dell'universo.
Stabilisci in noi il regno della pace, segno autentico del regno di Cristo.

POESIA IL TEMPO
Il tempo mi ha insegnato molto:
Mi ha insegnato ad amare la vita,
A non smettere di lottare,
A rinascere dal fallimento,
A rinunciare alle parole e ai pensieri negativi,
A credere nei valori umani,
E ad essere ottimista,
Ho imparato che vale più tentare che cambiare idea…
Prima di tutto credere invece di dubitare;
Che ciò che vale nella vita
Non è il punto di partenza ma il nostro cammino...♥♥♥

RIFLESSIONE UNA DELLE PIU' BELLE LEZIONI DI VITA.
Un medico è entrato in ospedale subito dopo essere stato chiamato urgentemente alla chirurgia d’urgenza.
Ha risposto alla chiamata non appena possibile, si è messo il camice ed è andato direttamente al blocco chirurgico. Davanti alla sala operatoria trova il padre del bambino che gli grida: “Perché è venuto così tardi, perché tutto questo tempo, non sa che la vita di mio figlio è in pericolo, non hai il senso di responsabilità?”
Il dottore sorride e dice: “Mi dispiace, non ero in ospedale e sono arrivato velocemente per come ho potuto, dopo aver ricevuto la chiamata… Ed ora, vorrei che si calmasse in modo che io possa fare il mio lavoro!”
“Devo stare calmo? Cosa succederebbe se suo figlio si trovasse in questo momento nei panni del mio bambino, starebbe tranquillo?” – Dice il padre arrabbiato.
Il dottore sorride e risponde: “Le voglio dire quello che ha detto Giobbe nella Bibbia: “Dalla polvere siamo venuti e in polvere ritorneremo, sia benedetto il nome di Dio! Noi medici non possiamo fare sempre miracoli! Stia tranquillo, comunque faremo tutto il possibile per suo figlio!”
“Dare consigli quando non siamo in questione è così facile!” – mormora il padre.
L’intervento dura qualche ora, alla fine esce dalla sala operatoria felice e dice al padre: “Grazie a Dio suo figlio è salvo!” e senza attendere la risposta del padre guarda l’orologio e va via di fretta mentre dice: “Se vuole sapere altro chieda all’infermiera!”.
“Perché così arrogante? Non poteva aspettare qualche minuto e dirmi di più sullo stato di mio figlio? dice il padre all’infermiera.
Infermiera con le lacrime al viso gli risponde:
“Il figlio del dottore è morto ieri in un incidente stradale, e il medico era al funerale quando l’abbiamo chiamato per l’urgenza e ora che il suo bambino è fuori pericolo e sta bene, lui è corso a vedere la sepoltura di suo figlio!
MORALE :
Non giudicare mai nessuno, perché non sai cosa sta vivendo realmente chi hai davanti a te! 

Come un piccolo bambino di Auschwitz.
Infanzia imprigionata ,torturata,
vita negata ed infine "bruciata".
Sono quì di fronte a un grande forno,
il cielo è grigio , come l'anima di questa
umanità che non ha saputo guardare
e vedere negli occhi dell'innocenza.
Sono grande ma quel forno continua
a bruciare pagine di vite , perchè continuano
ad esistere uomini armati ,che uccidono e
uccidono ancora.....
Quel forno si deve spegnere , l'umanità DEVE
accendere il fuoco della coscienza!.
Dobbiamo accendere l'amore e proteggere
l'infanzia!,
non voglio dover vedere altre vite in ginocchio
con cenere tra le dita, proteggiamo
ad ogni costo ogni singola vita.
Non riduciamo l'infanzia come un piccolo
bambino di Auschwitz.

RIFLESSIONE SULL' UMILTA'
L’umiltà è l’elemento base della crescita spirituale,
senza .. sarebbe impossibile riconoscere i propri errori.
Andare a confessarsi solo perché richiesto,
ma senza alcuna convinzione
dire: “ padre sono qua io non ho peccato .. “
non è credibile.
Se approfondissimo con occhi attenti i 10 comandamenti
.. uno per uno
distinguendo cosa vuole nostro Signore da noi
da quello che invece noi in realtà facciamo,
sarebbe l’inizio della nostra conversione.
Invece noi azzardiamo un essere giusti
e questa sensazione avvalla tutte le istanze
di rinnovo spirituale tese a migliorarci:
tutto quello che facciamo è giusto
.. mente sono gli altri a non esserlo,
elargiamo giudizi ora su questo .. ora su quello
ed il nostro ego cresce a dismisura
tanto da divenire inconsapevolmente superbi
allontanandoci da Dio ed avvicinandoci a satana.
Fu satana che per superbia peccò
ritenendosi un giusto al pari di Dio
e non obbedì a chi lo aveva creato.
Quindi ricopriti di umiltà
e la saggezza che ne deriverà
ti permetterà di discerne il giusto dal sbagliato
le cose buone dalle cose cattive
.. queste ultime consistono in questo semplice fatto:
tutto quello che hai di fronte a te diventa mezzo
di realizzazione del tuo bisogno che non sa
guardare il bisogno altrui .. ma solo quello proprio.
Perché amare è donare e sapersi donare
opposto dal solo prendere con avidità.
Per cui siediti e leggi i comandamenti
e rifletti su cosa hai compiuto di sbagliato,
poi solo dopo .. vai a confessarti
e nel riconoscere le tue colpe abbine dolore
perché questo sentimento rende credibile la tua costernazione
per averli compiuti ed il tuo desiderio di riscatto.

SCEGLIAMO CON IL NOSTRO CUORE NON CON LA MENTE
Scegli di amare – invece di odiare.
Scegli di sorridere - invece di fare le smorfie.
Scegli costruire – invece di distruggere.
Scegli di perseverare – invece di rinunciare.
Scegli di lodare – invece di spettegolare.
Scegli di guarire – invece di ferire.
Scegli di dare - invece di prendere.
Scegli di agire – invece di rimandare.
Scegli di perdonare – invece di maledire.
Scegli di pregare – invece di disperare.

PICCOLE RIFLESSIONI SULLA SERENITA'
❥❥❥

Non c'e' Alba che non ti strappi un Sorriso...
Non c'e'Giorno che non porti DoLce Speranze...
Vivi con Ottimismo il Presente...
e guarda con curiosita' al Futuro.
L'Amore è uno stato assoluto, incondizionato ed eterno che non reclama niente in cambio.
Ogni giorno è un’opportunità.
Immagina la fortuna che hai ogni volta che al mattino ti alzi.
Ogni giorno, puoi investire il tempo per te, per il tuo lavoro,
puoi scegliere, tra tutte le scelte disponibili, di lamentarti e non agire
o trasformare ogni secondo in un’opportunità per te e per gli altri.
La scelta è solo tua, hai tra le mani la più grande opportunità
del tempo da investire per gli altri e per te stesso,
tocca a te fare questo investimento.
Sii grande, sii folle! Sii te stesso! ♥

FRASI DI AMICIZIA
♥♥Se un giorno♥♥ ti chiederanno ♥♥cosa hai amato♥♥ di piu' nella viita.♥♥... non dire nulla...♥♥..sorridi soltanto.♥♥..una lacrima ♥♥ti solchera' il viso♥♥.....e allora capiranno.♥♥.capiranno che hai tanto♥♥ amato ♥♥con cuore e anima♥♥...che hai rispettato♥♥...che hai dato♥♥ affetto♥♥ amicizia♥♥ e tanti sorrisi ♥♥per il cuore..♥♥..mentre quella lacrima..♥♥. lavava le tue paure ♥♥...per l'amore non dato♥♥... chiudi gli occhi ♥♥sto arrivando nel tuo sogno ♥♥....abbracciami con il tuo pensiero♥♥ e avvolgimi nella tua emozione♥♥ per tutto l'amore ♥♥che ti sto' dando ♥♥ e se sentirai ♥♥un gradevole♥♥ soffio fra i capelli ♥♥ non aver paura ♥♥è la mia anima♥♥ che ti copre♥♥ per non aver paura♥♥ di amare ♥♥. 

Riflessione che ci fa' riflettere sull' Amore Materno
Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne
si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta
alla mamma, e si asciugo le mani con il grembiule e lesse quanto
vi era scritto:

Per aver strappato le erbacce dal vialetti: ...................1.00 euro
Per aver ordinato la mia cameretta:.............................1.50 euro
Per aver badato alla sorellina(tre pomeriggi):...............3.00 euro
Per aver preso due volte “ottimo a scuola:...................2.00 euro
Per aver portato fuori la spazzatura tutte le sere:......1.00 euro
Per essere andato a compare il latte:...........................0.50 euro
Totale: 9.00 euro
La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente.
La sua mente si affollo di ricordi e cosi prese una biro e
sul retro del foglietto scrisse:
Per averti portato in grembo per 9 mesi:............................0 euro
Per le notti passate a vegliarti quando eri ammalato:........0 euro
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste:.........0 euro
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime:.............0 euro
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno:....0 euro
Per tutte le colazioni, pranzi, le merende, le cene ed
i panini che ti ho preparato:.............................................0 euro
Per la vita che ti do ogni giorno:......................................0 euro
Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma, diede il foglietto
al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la
mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.
Giro il foglio e sul conto scrisse : “PAGATO”.
Poi salto al collo della madre e la sommerse di baci ♥

Riflessione sulla sincerità
Sii sincero, sempre. La falsità non potrà portarti mai su strade sicure.
Credi che tutti i sorrisi, i complimenti, i consigli, gli auguri ti siano fatti con sincerità? Sbagli, è certo. Molte persone vivono invidiando i risultati da te ottenuti, ma allo stesso tempo fanno poco o niente per intraprendere la tua stessa strada.
E’ il coraggio che manca, ed è difficile ammettere con se stessi di aver fallito. Allora, sorrisi e abbracci di facciata, e alle spalle giudizi e chiacchiere sterili e inutili.
Non è una regola assoluta. Sono sicuro che troverai anche persone che darebbero tutto per la tua felicità, ma credimi, gente così è davvero rara, però il tuo cuore un giorno, riuscirà a distinguere nettamente la differenza e tu riuscirai a trovare nella massa, i pochi e veri “Amici”, questi, sì, saranno per sempre!
[Anton Vanligt]

CANTICO SPIRITUALE
Canzoni tra l'anima e lo Sposo    
La Sposa

1 Dove ti nascondesti,
in gemiti lasciandomi, o Diletto?
Come il cervo fuggisti,
dopo avermi ferito;
ti uscii dietro gridando: ti eri involato!
2 Pastori, voi che andate
di stazzo in stazzo fino all'alto colle,
se per caso incontrate
chi più di ogni altro bramo,
ditegli che languisco, soffro e muoio.
3 In cerca del mio amore,
andrò per questi monti e queste rive;
non coglierò mai fiore,
non temerò le fiere,
supererò i forti e le frontiere.
Domanda alle creature
4 O boschi e selve ombrose
piantate dalla mano dell'Amato!
O prato verdeggiante
di bei fiori smaltato!
Ditemi se attraverso voi è passato.
Risposta delle creature
5 Mille grazie spargendo
passò per questi boschi con snellezza,
e, mentre li guardava,
solo con il suo sguardo
adorni li lasciò d'ogni bellezza.
La Sposa
6 Ah! chi potrà sanarmi?
Finisci di donarti a me davvero;
non mi inviar da oggi
in poi alcun messaggero
il qual dirmi non sa quel che io chiedo.
7 Tutti color che vagano
mille grazie di te mi van narrando,
e tutti più mi piagano,
mi fa quasi morire
un non so che, che dicon balbettando.
o vita, non vivendo dove vivi,
bastando perché muoia
le frecce che ricevi
da ciò che dall'Amato tu capisci?
9 Dopo avere piagato
questo mio cuor, perché non lo sanasti?
Giacché me l'hai rubato,
così perché il lasciassi,
senza prender con te quel che rubasti?
10 Estingui le mie pene,
che nessuno ha il potere di eliminare,
ti veggan gli occhi miei,
poiché sei loro luce,
che per te solo bramo conservare.
11 O fonte cristallina,
se in questi tuoi sembianti inargentati
formassi all'improvviso
gli occhi desiati,
che tengo nel mio interno disegnati!
12
Allontanali, Amato,
ché passo a volo!
Lo Sposo
Volgiti, o colomba,
poiché il cervo ferito
sull'alto colle spunta
all'aura del tuo volo e il fresco prende.
La Sposa
13 L'Amato è le montagne,
le valli solitarie e ricche d'ombra,
le isole remote,
le acque rumorose,
il sibilo delle aure amorose;
14  È come notte calma
molto vicina al sorger dell'aurora,
musica silenziosa,
solitudin sonora,
è cena che ristora e che innamora.
15 Fiorito è il nostro letto,
da tane di leoni circondato,
da porpora protetto,
in pace edificato,
di mille scudi d'oro incastonato.
16 Dietro le tue vestigia
le giovani scorrazzan pel cammino,
al tocco di scintille,
al rinforzato vino,
emissioni di balsamo divino.
17 Nell'intima cantina
io bevvi dell'Amato, quindi uscita
alla pianura bella,
tutto dimenticai,
anche il gregge smarrii, prima seguito.
18 Lì mi dette il suo petto,
lì una scienza mi infuse saporosa,
ed io a lui mi detti,
senza tralasciar cosa,
e gli promisi allor d'esser sua sposa.
19 L'anima mia si è data,
tutti i miei beni sono a suo servizio,
non pasco più la greggia,
non ho più altra cura,
ché solo nell'amare è il mio esercizio.
20 Se da oggi nel prato
non sarò più né vista né trovata,
dite mi son smarrita,
che, essendo innamorata,
mi son persa volendo e ho guadagnato.
21 Di smeraldi e di fiori,
nella frescura del mattino scelti,
intesserem ghirlande,
nell'amor tuo fiorite
e con un mio capello intrecciate.
22 Da quel solo capello
che volar sul mio collo tu guardasti,
sul mio collo mirasti,
preso tu rimanesti,
da un occhio mio piagare e ti lasciasti.
23 Quando tu mi miravi,
lor grazia in me imprimevan gli occhi tuoi,
di più uindi mi amavi,
perciò in te meritavano
gli occhi miei adorar quanto vedevano.
24 Non voler disprezzarmi,
se di colore bruno mi hai trovata
ormai puoi ben mirarmi
dopo avermi guardata,
e grazia e beltà in me aver lasciata.
25 Prendeteci le volpi,
ché fiorità è ormai la nostra vigna;
mentre che noi di rose
intrecciamo una pina,
non compaia nessun sulla collina.
26 Fermati, o borea morto,
austro vieni, che susciti gli amori,
spira per il mio orto,
sì che corran gli odori
e l'Amato si pasca in mezzo ai fiori.
Lo Sposo
27 Entrata ormai è la sposa
nel già desiato giardinetto ameno,
a suo piacer riposa,
il collo reclinato
sopra le dolci braccia dell'Amato.
28 Di un melo sotto i rami
quivi da me tu fosti disposata,
là ti porsi la mano,
e fosti risanata
colà dove tua madre fu violata.
29 O voi, agili uccelli,
leoni, cervi, daini saltatori,
monti, riviere, valli,
acque, aure, ardori,
e delle notti vigili timori:
30 Per le soavi lire
e il canto di sirene io vi scongiuro,
cessino le vostre ire,
non mi toccate il muro,
perché la sposa dorma più al sicuro.
La Sposa.
31 O ninfe di Giudea,
mentre che in mezzo ai fiori e ai roseti
l'ambra sparge il profumo,
nei borghi dimorate,
toccar le soglie nostre non volgiate.
32 Nasconditi, o Diletto,
e volgi la tua faccia alle montagne,
e non voler parlarne,
ma guarda le campagne
di che sen va per isole straniere
Lo Sposo
33 La bianca colombella
col ramoscello all'ara è ritornata,
e già la tortorella
il suo compagno amato
lungo il verde ruscello ha ritrovato.
34 Nel deserto viveva
e nel deserto ha fatto già il suo nido,
nel deserto la guida
da solo il suo Diletto,
nel deserto anch'ei d'amor ferito.
La Sposa
35 Godiam l'un l'altro, Amato,
in tua beltà a contemplarci andiamo,
sul monte e la collina,
dove acqua pura sgorga;
dove è più folto dentro penetriamo.
36 E quindi alle profonde
caverne della pietra cene andremo,
che sono ben celate,
colà noi entreremo,
di melagrana il succo gusteremo.
37 Colà mi mostrerai
quanto da te voleva l'alma mia,
e tosto mi darai
colà tu, vita mia,
quello che l'altro giorno mi donasti:
38 Dell'aura lo spirare,
del soave usignolo il dolce canto,
il bosco e la sua grazia,
nella notte serena,
con fiamma che consuma e non dà pena.
39
Nessuno la mirava...
neppure Aminadab compariva...
l'assedio ormai sotava...
e la cavalleria
alla vista delle acque discendeva.

Non ci sono parole
Non ci sono parole
per il volo di una colomba bianca ferita
che sotto l'azzurro cielo muore
e nella nuda terra giace.
Non ci sono parole
per un pensiero in costrizione
che del suo parlare non si da pace.
Non ci sono parole
girare fra le fatue luci di un cimitero
nella conoscenza di una dipartita,
ci rattrista, ci deprime la vita.
Non ci sono parole
in un amore che sboccia e non fiorisce,
né per il dolore di un amico che languisce.
Chi non può quelle parole vorrebbe trovare
e la colomba, almeno per una volta,
veder volare.
Solo il pensiero a loro rimane
nella libertà di cuori che non conoscono il male.

Parole di Madre Teresa di Calcutta
Ama

Ama finche’ non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sara’ meglio.
Perche’ lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti dara’ gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.
di Madre Teresa

Poesia La grande avventura d'amore
Vorrei salire molto in alto, Signore,
sopra la mia città, sopra il mondo, sopra il tempo.
Vorrei purificare il mio sguardo e avere i tuoi occhi.
Vedrei allora l'universo, l'umanità, la storia,
come li vede il Padre.
Vorrei la bella, eterna idea d'amore del tuo Padre
che si realizza progressivamente:
tutto ricapitolare in te, le cose del cielo e della terra.
E vedrei che, oggi come ieri, i minimi particolari
vi partecipano,
ogni uomo al suo posto, ogni gruppo ed ogni oggetto.
Vedrei la minima particella di materia e il più piccolo
palpito di vita;
l'amore e l'odio, il peccato e la grazia.
Commosso, comprenderei che dinanzi a me
si svolge la grande avventura d'amore
iniziata all'alba del mondo.
Comprenderei che tutto è unito insieme,
che tutto non è che un minimo movimento
di tutta l'umanità e di tutto l'universo verso la Trinità,
in te e per te, Signore.
M. Quoist

LA STORIA DI PICCOLO ANGELO
C’era una volta un piccolo angelo…
L’avevano mandato sulla terra senza dirgli cosa doveva fare…. o forse era talmente emozionato che non aveva neppure sentito cosa gli avevano detto….. era partito come una freccia, felice di poter finalmente dimostrare di essere diventato responsabile e maturo….
Era talmente emozionato che, una volta aperto il grande portone del Paradiso, non si era accorto che c’erano degli scalini ed era ruzzolato giù, fin sulla terra, con un gran tonfo,
Meno male che era caduto in un grande prato, con l’erba morbida e profumata e tanti fiorellini bianchi che ora guardava estasiato….
“Ma guarda come sono carini questi fiori…. sono proprio come quelli che abbiamo noi su nei prati del cielo!!!”
Si alzò in piedi, si sentiva un po’ acciaccato, qualche dolorino…. Ma caspita, era caduto da lassù….
Guardò in alto: ma dove era il Paradiso? Pensava proprio che l’avrebbe visto dalla terra, si sarebbe sentito più sicuro, avrebbe potuto salutare i suoi compagni…..
Strano, però, dall’alto la terra si vedeva bene, si vedevano le persone, le loro case….
Ogni tanto lui e i suoi amici angioletti scendevano per fermarsi a guardare dietro le finestre delle case…
A lui piaceva particolarmente una finestra con i fiori sul davanzale e le tendine ricamate. Quando le tendine erano sollevate potevano vedere una mamma che metteva a letto il suo bambino.. gli cantava delle dolci canzoni, gli raccontava una fiaba e lo carezzava piano. Poi, quando il bambino aveva chiuso gli occhi ed era scivolato nel sonno, spegneva la luce e tornava in cucina.
Gli sarebbe piaciuto sapere cosa voleva dire essere un bambino…
Gli angioletti restavano lì, cercando di ascoltare anche loro le fiabe e le canzoni… ma la finestra era chiusa e non si sentiva niente.
Il piccolo angelo rimase pensieroso….
Cosa doveva fare? Proprio non se lo ricordava.
Ah! Se fosse stato attento a quello che gli diceva l’angelo capo! Ora avrebbe cominciato il suo lavoro e sarebbe tornato presto su, nella sua casa di stelle…
Ma oramai il guaio era fatto…. avrebbe dovuto arrangiarsi!
In fondo al prato c’era una casa.. le finestre erano illuminate.
Andrò a vedere lì! Pensò il piccolo angelo.
Nella casa c’era una luce accesa.
Come era solito fare con i suoi amici, piccolo angelo cercò di guardare dentro attraverso i vetri della finestra.
Era lì, col nasino incollato al vetro e guardava con tanta attenzione, che la signora che stava leggendo accanto alla finestra si girò a guardare. Le sembrava che qualcuno la stesse spiando.
Vide quei due occhioni che la guardavano attenti e quel buffo nasetto incollato al vetro. Fece un sorriso. Poi si alzò e andò alla porta.
Piccolo angelo era tutto rosso per l’emozione e non era riuscito neppure a fare un passo: non aveva mai visto una persona vera così da vicino.
“Cosa fai bambino qui fuori da solo?”
Piccolo angelo si guardò intorno. Come faceva a vederlo?
“Ehi, dico a te! Come mai sei solo?”
Eh, sì, parlava proprio con lui….
Si guardò addosso: non aveva più la sua bella camicina splendente come la luce. Aveva addosso un paio di pantaloncini stinti, una magliettina leggera e dei sandaletti, ecco perché sentiva tanto freddo!.
”Da dove vieni bambino?”
Piccolo angelo non sapeva cosa rispondere: col ditino indicò in alto. La signora guardò e vide le alte montagne lontane.
“Da lì vieni? Come hai fatto a fare tutta quella strada da solo?”
Piccolo angelo provò a rispondere ma non era capace, da loro non avevano bisogno di parole.
Cosa avrebbe potuto dire… vengo dal Paradiso? Non gli avrebbe creduto!
“Vieni dentro, ti preparo qualcosa, sei tutto infreddolito e sarai stanco!”
Gli portò una cioccolata calda calda e dei biscotti.
Oh, era questo che la signora dava al suo bambino… che bontà!
“Sai, mi ricordi tanto il mio nipotino che vive lontano” disse la signora. “Sai che faremo? Tu stanotte dormirai qui, domattina ti accompagnerò in macchina a cercare i tuoi genitori. Chissà come staranno in pensiero!”
Piccolo angelo scoppiò a piangere.
“Perché piangi? Non li hai i genitori?”
Piccolo angelo fece di no con la testa.
“Allora resterai qui con me, io sarò la tua nonna e tu il mio nipotino”
Forse era questo che l’angelo capo gli aveva detto: doveva far felice una nonna e così anche il suo desiderio sarebbe stato esaudito!
Piccolo angelo rimase nella casa ed era proprio felice…..ogni tanto guardava in su… ma non vedeva altro che il cielo e le nuvole…
Ma sapeva bene cosa c’era di là…..

UNA PREGHIERA ESAUDITA
In chiesa, un fanciullo, credendosi solo, ripeteva:- Gesù, sii tu il mio babbo!
Un uomo, pure lui in chiesa, lo avvicina e gli chiede:- Perchè dici così al Signore?
Sono rimasto solo al mondo. Il mio babbo, morendo, mi ha detto:" Prega Gesù, che sia lui a farti da papà".
Quel signore, commosso, gli dice:- Il Signore ti ha esaudito. Tu hai perso il padre ed io l'unico figlio. Vieni con me: sarò tuo padre in nome di Gesù. 

POESIA DEL GIORNO
Ci sono cose senza le quali non posso.
Pochi. Ma hanno bisogno.
Essi sono solo occupano spazio su amore
che può essere me stesso.
Grilli di notte e gli uccelli al mattino. Il pane caldo sul tavolo.
Soleggiato coniglietto tranquillo risveglio.
E il tenero abbraccio della nostra.
Disegni dei bambini sul marciapiede.
La gente in amore, vibranti di felicità.
Piccolo taccuino di vecchi ricordi.
Sensazione di dove mi trovo.
Borsa, cappotto e scarpe per andare.
E un unico ombrello - scordatevelo.
Sole, vento, luna, pioggia.
La ripetizione del brano ...
Firefly, che nascose la sua anima.
Treno in attesa alla stazione.
Carta e tempo. Idea e versi.
Smile, bandendo le tenebre.
Farfalle. Estate. Blu.
Amore. E sogni. Luck.
In realtà, io non posso in tutto il mondo.
Un massimo senza di te.
Pace. 

IL FRATELLINO
Una giovane madre era in attesa del secondo figlio.
Quando seppe che era una bambina, insegnò al suo bambino primogenito, che si chiamava Michele, ad appoggiare la testolina sulla sua pancia tonda e cantare insieme a lei una «ninna nanna» alla sorellina che doveva nascere.
La canzoncina che faceva «Stella stellina, la notte si avvicina…» piaceva tantissimo al bambino, che la canta
va più volte.
Il parto però fu prematuro e complicato. La neonata fu messa in una incubatrice per cure intensive. I genitori trepidanti furono preparati al peggio: la loro bambina aveva pochissime probabilità di sopravvivere.
Il piccolo Michele li supplicava: «Voglio vederla! Devo assolutamente vederla!».
Dopo una settimana, la neonata si aggravò ancor di più. La mamma allora decise di portare Michele nel reparto di terapia intensiva della maternità. Un’infermiera cercò di impedirlo, ma la donna era decisa e accompagnò il bambino vicino al lettino ingombro di fili e tubicini dove la piccola lottava per la vita.
Vicino al lettino della sorellina, Michele istintivamente avvicino il suo volto a quello della neonata e cominciò a cantare sottovoce: «Stella stellina…».
La neonata reagì immediatamente. Cominciò a respirare serenamente, senz’affanno.
Con le lacrime agli occhi, la mamma disse: «Continua, Michele, continua!».
Il bambino continuò. La bambina cominciò a muovere le minuscole braccine.
La mamma e il papà piangevano e ridevano nello stesso tempo, mentre l’infermiera incredula fissava la scena a bocca aperta.
Qualche giorno dopo, la piccola entrò in casa in braccio alla mamma, mentre Michele manifestava rumorosamente la sua gioia.
I medici della clinica, imbarazzati, lo definirono con parole difficili. La mamma e il papà sapevano che era stato semplicemente un miracolo. Il miracolo dell’amore di un fratello per una sorellina tanto attesa.
Possiamo vivere soltanto se siamo sicuri che c’è qualcuno che ci attende.
(B. Ferrero)

SPLENDIDO PENSIERO DI GESU' CRISTO
Ho bisogno delle mani libere per poter operare.
Non mi legare con le tue preoccupazioni inutili.
Satana vuole questo! Agitarti, angustiarti, levarti la pace.
Confida solo in me, abbandonati in me.
Affinchè tu non ti preoccupi, lascia in me tutte le angustie e dormi tranquillamente. 

Riflessione su noi stessi
Quando sei incerto su qualunque cosa
Quando non sai come evolverà una situazione
Quando vedi che le cose non dipendono più da te,
allora prova a fare in questo modo :
programmale al meglio ma nel farlo
non cercare di guadagnare il massimo spendendo il minimo
che ci siano scopi morali alla base delle tue intenzioni
i mezzi con cui ottenerli devono essere leciti
e secondo la tua virtù e coscienza
.. poi dopo averli organizzati in questo modo
non metterli nel cassetto in attesa di eventi
ma adoperati per realizzarli.
Nella vita ci vuole desiderio e volontà indomita.
Comincia dall’inizio e non guardare la meta
ed ogni giorno che passa vedrai che ti avvicinerai sempre più.
Non avere impazienza di realizzare lo scopo,
guardati intorno pronto a modificare il tuo progetto
a volte ti sembrerà impossibile raggiungerlo e dispererai,
a volte ti sembrerà di averlo quasi in pugno ma lui è sfuggente.
Parla molto con te stesso e con Gesù
la tua compagnia ti abbisogna ma senza la Sua presenza
tutto diventa estremamente più difficile:
tu non vedi gli ostacoli che sono stati eretti per farti desistere
mentre Lui li vedi tutti e ci consiglia.
Serba nel cuore un animo puro e procedi
..anche se all’inizio gli obiettivi che ti eri prefissato
cambiano .. ti stupirai di quelli che avrai ottenuto a tua insaputa.
Sappiti perdonare tutte quelle volte che sbaglierai
perché sapendoti perdonare avrai la capacità di perdonare i tuoi fratelli.

POESIA LA CULLA DEI NOSTRI SOGNI
Lasciamoci cullare dai nostri sogni,
noi due...trasportati su un'isola lontana
come naufraghi alla deriva
rinchiusi in una bottiglia
ad attendere l'approdo, lasciandoci cullare
dallo sciabordio delle onde
ammirando l'orizzonte che per noi,
sfoggerà i suoi colori più belli.
Un sogno?Una follia?
Ma in fondo che importa se questo ci dona serenità
in questa vita fatta di niente,infondo...
la serenità del cuore è la cura più bella dell'anima.

" L' Embrione"
Perchè non hai
rispettato la mia vita
ero un essere vivente!
Avevo acquistato la
dignità di individuo
al primo concepimento
e quindi da subito al
tuo atto d'amore.
Ero la tua realtà
forse uno sbaglio
ma un embrione
un essere vivente
un uomo!
Avrai le tue buone ragioni
non ci sono dubbi
ma alla prossima...
fai attenzione potresti
uccidere mio fratello.

Un piccolo insegnamento sull' Amore
Quando l’Amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui.
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni
come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l’Amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà .

La meditazione è PADRONANZA DI SÉ
La società non può esistere senza le parole; essa ha bisogno del linguaggio. Ma l'esistenza non ne ha bisogno. Non sto dicendo che dovresti vivere senza parlare. Lo devi fare.
Ma dovresti essere capace di accendere e spegnere il meccanismo che crea le parole.
Quando esisti in quanto essere sociale, il meccanismo del linguaggio è necessario; ma quando sei solo con l'esistenza, devi essere in grado di spegnerlo. Se non riesci a spegnerlo, se sei incapace di fermarlo, esso funziona in continuazione - e tu diventi uno schiavo. La mente dev'essere uno strumento, non dovrebbe dominare.
Quando la mente è la padrona, si crea una condizione non-meditativa. Quando tu sei il padrone, è la tua consapevolezza a dominare, allora si crea una condizione meditativa. Quindi meditazione significa diventare padrone dei meccanismi della mente."

Rifflessione dell' Anima. Tutte le Anime,hanno un giorno,aperto la porta del cuore a Gesù...
Non ricordo quando è stato,ne perché...
Quello che ricordo, sono le mie tante ribellioni.
Dio, vero Padre, Ama ognuno dei Suoi figli.
Ho riempito il mio cuore di false certezze.
Ho "barattato" la "Vita",con quello che era distruzione del corpo e dell'Anima....
Non "capivo" la cura, nella prova, nel vivere quotidiano, che Dio aveva per me.
Le "grida silenziose"...
Sono quelle che orecchio umano non può udire.
Sono quelle che Dio non lascia cadere nel vuoto...
Un giorno, ho zittito i "rumori del mondo",ho ripulito il mio cuore.
Vi ho trovato lacrime, piccoli momenti che chiamavo "gioie", e tanti oggetti "arrugginiti"...
In un angolo,c'era un piccolo quaderno.
Sgualcito.
Alcune pagine ingiallite, altre con scritte sbiadite...
Tra le lacrime,ho letto quelle parole...
C'era scritta la storia di tutta la mia vita.
Il meraviglioso progetto del Padre,che stavo distruggendo..
Ecco, questo è il grande e immenso Amore di Dio.
Come fu per il popolo d'Israele, non abbandonerà mai il suo popolo.
"Neanche un capello dei suoi figli andrà perduto"...
Nella difficoltà,nella malattia,nella disperazione, ti accorgi della mano tesa,che ti tira fuori dalle "acque della morte"...
Ecco,fratelli e sorelle...
Questo "copio" ...Ma dal mio cuore,quello di un peccatore,nulla di più.
E in preghiera,umilmente,porto a chi vuole una parola di "speranza"...
Quello che "leggo" in quel quadernetto che ho trovato nel mio cuore...
Grazie Signore Gesù. 

TI AVEVO CHIESTO, SIGNORE...
Ti avevo chiesto, Signore,
la forza per avere successo;
Tu mi hai reso debole,
perché imparassi ad essere umile e a confidare in Te.
Ti avevo chiesto la salute
per fare cose grandi;
mi hai dato l’infermità
per comprenderla meglio.
Ti avevo chiesto la ricchezza
per possedere tutto;
mi hai dato la povertà
per non essere egoista ed accorgermi che ho bisogno di Te.
Ti avevo chiesto il potere
perché gli uomini avessero bisogno di me;
mi hai dato l’umiliazione,
perché io avessi bisogno di loro.
Ti ho chiesto tante cose
per godere la vita;
mi hai lasciato la vita
perché mi rallegrassi di ogni cosa.
Non ho avuto niente
di quello che Ti avevo chiesto;
mi hai dato tutto ciò
di cui avevo veramente bisogno.
Non hai esaudito, Signore,
le mie richieste,
perché non sapevo
quello che stavo chiedendo.
Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
nessuno possiede quello che ho io!
Sei stato fedele alle Tue promesse
di dare “cose buone” a quelli che pregano.
Soltanto tu le conoscevi...
(Preghiera composta da Kirk Kilgour, campione sportivo, costretto su una sedia a rotelle a seguito di un grave infortunio...)

Spirito d'amore
Tu che sei amore in tutta la tua persona, l'Amore unico e ideale, vieni a trasformare in amore tutta la nostra vita. Donaci di amare alla maniera di Dio, il quale non mette limiti all'apertura del suo cuore, tu che ne sei il dono integrale.
Donaci di amare ad esempio di Cristo, che ha testimo­niato all'umanità una bontà mirabile offrendo per essa il sacrificio della vita.
Donaci di amare con tutta la spontaneità del nostro essere, ma insieme con tutta l'energia spirituale che ci viene da te
Donaci di amare in maniera sincera e disinteressata, distaccandoci completamente dalle nostre ambizioni personali. Donaci di amare prodigandoci volentieri e senza attendere ricompensa, dimenticando ciò che diamo e ciò che sopportiamo.
Donaci di amare ad onta di tutte le delusioni e di tutti gli sgarbi, amare fino alla fine anche senza ricevere alcun contraccambio.
Donaci di amare con pazienza instancabile, senza irritarci dei difetti altrui e dei torti ricevuti.
Donaci di amare e di crescere sempre più nell'amore, facendoci scoprire progressivamente tutto ciò che esige quell'amore perfetto che si trova solo in te.
Donaci di trovare la nostra gioia nell'amore e di cercare la nostra vera felicità nel far contenti gli altri.

Preghiera a Gesù per la pace
Ho pregato, Signore, perché ci sia la pace.
Quella pace che abbatte i muri, le frontiere.
Quella pace che accende la speranza.
Quella pace che invoca a gran voce l'amore.
Quella pace che...
Ma Tu non mi hai ascoltato!
...
Ed ora capisco che colui che doveva ascoltare non eri Tu, ma ero io!
Uomo o donna che sia, ero io!   Amico/a mio/a, non camminare davanti a me: non riuscirei a seguirti.
Non camminare dietro di me: non riuscirei a guidarti.
Cammina accanto a me e saremo, l'uno per l'altro, forza!

LE LENZUOLA SPORCHE.
Si racconta, che una giovane coppia di sposi novelli andò ad abitare in una zona molto tranquilla della città.
Una mattina, mentre si prendevano il caffè insieme attorno alla tavola, la moglie si accorse guardando attraverso la finestra, che una vicina stendeva il bucato sullo stendibiancheria.
Osserva attentamente e dice al marito: “Guarda che sporche le lenzuola di quella vicina! Forse ha bisogno di un altro tipo di detersivo... Magari un giorno le farò vedere come si lavano le lenzuola!”
Il marito guardò e rimase zitto.
La stessa scena e lo stesso commento si ripeterono varie volte, mentre la vicina stendeva il suo bucato al sole e al vento.
Dopo un mese, la donna si meravigliò nel vedere che la vicina stendeva le sue lenzuola pulitissime, e disse al marito: “Guarda, la nostra vicina ha imparato a fare il bucato! Chi le avrà fatto vedere come si fa?”
Il marito le rispose: “Nessuno, semplicemente questa mattina, io mi sono alzato prima di te e, mentre tu ti truccavi, ho pulito i vetri della nostra finestra.”
Così è nella vita di tutti i giorni: “Tutto dipende dalla pulizia della finestra attraverso cui osserviamo i fatti degli altri magari giudicando il loro operato”.
Prima di criticare, probabilmente sarà necessario osservare se abbiamo pulito a fondo il nostro cuore per poter vedere meglio ed allora, solo allora, vedremo più nitidamente la pulizia del cuore del vicino.

RIFLESSIONE SU UN ISOLA
C’è un’isola in me, dove il vento soffia di terra, e quando il mare urla la sabbia impazzisce. E c’è sempre luce, ma non è mai giorno. I ricordi sono nastri colorati da appendere al vento e non statuine di cristallo da tenere chiuse in uno scrigno. E poi arriva il momento in cui devi scrivere gridare la tua inquietudine in faccia al silenzio dritta in faccia senza compromessi senza maschera sapendo come ma non perché,, E poi ora è già prima e mi ritrovo a considerarmi una scialba somma di coordinate….già.!!

POESIA SULL' AMORE FRATERNO
A volte capita...fortunatamente non è sempre così...basta continuare incessantemente ad annaffiare & curare ciò che si è seminato...qualcosa crescerà anche superando la tempesta ma...ci vorrà pazienza e dedizione,
L’amore non muore mai
di morte naturale....
Muore per la nostra cecità,
i nostri errori, i nostri tradimenti.....
Muore per le sue malattie
e le sue ferite.....
Muore di stanchezza,
deperisce,
si offusca...

LA NOSTALGIA
Se provi nostalgia di me
immergiti nelle profondità
delle mie poesie
e scoprirai
i tesori nascosti del mio cuore.
Se il bisogno
di sentire la mia voce
incalza sui tuoi pensieri
leggi le mie parole d'amore
e la mia voce
echeggerà nell'aria
come per incanto.
Se desideri
vedere il mio volto
chiudi gli occhi
e lo vedrai apparire
sul limitare dei tuoi sogni
avvolto nella luce mattutina.
Se vuoi sentire
il calore del mio corpo
abbraccia le mie poesie
e da esse scaturirà
il calore dei miei baci,
il battito del mio cuore,
il fuoco delle mie vene
e il mio corpo spirituale
avvolgerà il tuo corpo
in un caldo abbraccio.
Se non ti basta tutto questo
potrai raggiungermi
nell'umile dimora del mio cuore
per camminare insieme
sulla strada dell'amore.

Un Pensiero Antico di (Vito Giuffrida)
Era pieno di stelle il cielo
la sera in cui ci incontrammo,
e vedendo il tuo viso
mi sorrise la vita.
Erano incantate le nostre anime
dove c'era celato un immenso amore,
e con le mani tremanti
ci siamo accarezzati.
Voluto dal caso
coperto da un velo,
tutto diventava amore
e ti sentivo già mia.
Di quel fatale incontro
sento ancora più strette le carezze,
forse tu l'hai dimenticato
ma io non so scordarmi di te.
Ho scritto più pagine
di quel caro passato,
e' una realtà antica
ma ancora vestita d'amore.
Sono ormai sbiadite quelle pagine,
ne ho riletto i fantastici sogni
e tutto è ancora palpitante,
mentre mi scivola dalle dita
la penna che scrive queste parole,
parole con le quali respiro
un amore mai chiuso nel tempo.(Vito Giuffrida)

RIFLESSIONE SULL'ASSOLUTA E TOTALE RINUNCIA A SE STESSO PER OTTENERE LIBERTA' DI SPIRITO
1. O figlio, abbandona te stesso, e mi troverai. Vivi libero da preferenze, libero da tutto ciò che sia tuo proprio, e ne avrai sempre vantaggio; ché una grazia sempre più grande sarà riversata sopra di te, non appena avrai rinunciato a te stesso, senza volerti più riavere. O Signore, quante volte dovrò rinunciare, e in quali cose dovrò abbandonare me stesso? Sempre, e in ogni momento, sia nelle piccole come nelle grandi cose. Nulla io escludo: ti voglio trovare spogliato di tutto. Altrimenti, se tu non fossi interiormente ed esteriormente spogliato di ogni tua volontà, come potresti essere mio; e come potrei io essere tuo? Più presto lo farai, più sarai felice; più completamente e sinceramente lo farai, più mi sarai caro e tanto maggior profitto spirituale ne trarrai. Ci sono alcuni che rinunciano a se stessi, ma facendo certe eccezioni: essi non confidano pienamente in Dio, e perciò si affannano a provvedere a se stessi. Ci sono alcuni che dapprima offrono tutto; ma poi, sotto i colpi della tentazione, ritornano a ciò che è loro proprio, senza progredire minimamente nella virtù. Alla vera libertà di un cuore puro e alla grazia della rallegrante mia intimità, costoro non giungeranno, se non dopo una totale rinuncia e dopo una continua immolazione; senza di che non si ha e non si avrà una giovevole unione con me.
2. Te l'ho detto tante volte, ed ora lo ripeto: lascia te stesso, abbandona te stesso e godrai di grande pace interiore. Da' il tutto per il tutto; non cercare, non richiedere nulla; sta' risolutamente soltanto in me, e mi possederai, avrai libertà di spirito, e le tenebre non ti schiacceranno. A questo debbono tendere il tuo sforzo, la tua preghiera, il tuo desiderio: a saperti spogliare di tutto ciò che è tuo proprio, a metterti nudo al seguito di Cristo nudo, a morire a te stesso, a vivere sempre in me. Allora i vani pensieri, i perversi turbamenti, le inutili preoccupazioni, tutto questo scomparirà. Allora scompariranno il timore dissennato, e ogni amore non conforme al volere di Dio.

Riflessione sulla vita da meditare
La notte è fatta per dormire, l'alba per meditare, il giorno per lavorare e la sera per riflettere. In questo ritmo vi è equilibrio e saggezza, una saggezza che viene dalla Terra.
La nostra società ha sballato orari, ritmi, e conseguentemente le menti.
Cominciamo da piccole cose...dai nostri ritmi, dalle nostre abitudini...riportiamoli in armonia col cosmo.
Marco Valli.

La traccia del discernimento
A che serve il peccato?

A discernere chi è con Dio o contro Dio, e con la persona umana o contro la persona umana, ci dice il Vangelo.
E chi crede di saperne di più, in questo campo del peccato, viene dichiarato per primo colpevole della propria superbia; chi non ne sa niente, viene dichiarato e attestato essere con Dio, e in comunione con il suo perdono, con il dono della sua presenza incarnata in Gesù.
Chi discerne è il Cristo: solo in Lui c'è la traccia, il segno per capire dove, fin dove, quando, come e cosa è peccato e chi è peccatore.
Ecco perché Gesù traccia il segno del discernimento sulla terra: ricrea la persona umana, e stabilisce il confine tra l'essere persona e il personalismo fatto di potere umano, di falsità, di ipocrisia. di giudizio e di prevaricazione.
Segna la traccia sulla terra, e intanto viene definito nettamente e dichiarato chiaramente il cuore umano alla luce del cuore di Dio.
Solo Gesù può tracciare questo segno sacerdotale, e solo in Gesù Cristo la Chiesa ripete il suo gesto profetico e regale: ridisegnare ogni volta il confine, la superficie morale, la 'pelle' spirituale della persona umana.
Chi giudica reo di morte il fratello viene ridisegnato da quel gesto e dichiarato ufficialmente fratello della morte, destinato a scomparire dalla scena del confronto umano:"...uno dopo l'altro se ne vanno...".
Chi è nel peccato viene ridisegnato perché la vita e non la morte abbia potere per un nuovo cammino:"...Va', e non peccare più!". Don Luciano Sanvito

L' INNOCENZA DEI  BAMBINI SUL SIGNIFICATO DELL' AMORE MATERNO
C' era una volta un bambino,che andando a scuola teneva sempre chiuso il pugno della mano sinistra.
Quando era interrogato dalla maestra,si alzava e rispondeva tenendo il suo pugno chiuso;scriveva,con la destra,e conservava il pugno sinistro ben chiuso.Un giorno la maestra,anche per dare soddisfazione a tutti gli alunni,gli chiese il perché di questo atteggiamento.Il bambino non voleva rispondere,ma poi,dietro le insistenze della maestra e soprattutto per accontentare i compagni di scuola,decise di svelare il segreto.“Quando ogni mattina parto da casa per venire a scuola, mia madre, mi stampa sul palmo della mano sinistra un forte bacio e poi chiudendomi la mano, mi dice sorridendo: Bambino mio, tieni sempre ben chiuso qui nella tua mano il bacio di tua madre!
Per questo tengo sempre il pugno chiuso: c'è il bacio della mia mamma dentro”.

UNA PICCOLA RIFLESSIONE SUL MALE NEL MONDO
Con la sollecitudine e l’affetto di una madre, ti voglio insegnare l’astuzia con la quale satana si sforza di distruggere questi benefici dell’Onnipotente. Da quando le creature cominciano a usare la ragione, molti demoni le seguono una per una con vigilanza e, proprio nel momento in cui esse dovrebbero innalzare la mente alla cognizione di Dio e iniziare ad esercitare le virtù ricevute, con incredibile furore e sagacia tentano di sradicare la semenza divina. Se non ci riescono, fanno in modo che questa non dia frutto, incitando gli uomini ad atti viziosi, inutili e infantili. Li distraggono con tale iniquità perché non si servano della fede, della speranza e di quanto ancora è stato loro elargito, non si ricordino che sono cristiani e non cerchino di conoscere il loro Dio, i misteri della redenzione e della vita eterna. Inoltre, questi nemici introducono nei genitori una stolta inavvertenza o un cieco amore carnale verso i propri figli e spingono i maestri ad altre negligenze, affinché non sipreoccupino della maleducazione, permettano loro di corrompersi e di acquisire cattive consuetudini e di perdere le loro buone inclinazioni, avviandosi così alla rovina.

Poesia Dammi solo poco
Dammi solo poco,
perché non dimentichi mai
di chiamarti il mio tutto.
Lasciami solo poco,
perché in ogni luogo
senta bisogno di te,
perché senza ritegni
possa tornare da te,
perché in ogni momento
possa offrirti il mio cuore.
Lasciami solo poco,
perché i tuoi doni
non ti nascondano mai;
dammi una sola catena
con cui possa legarmi
al tuo viso per sempre;
lascia che il tuo desiderio
inanelli la mia vita
e diventi catena per te.

Per gli inevitabili momenti di dolore, di solitudine, di malinconia, di nostalgia, di lacrime di commozione e di gioia...
"Le lacrime che tu versi
sono raccolte dagli Angeli
come tante gemme
per renderti più bella la corona
che ti attende lassù.
Felice quel fiore
che custodisce gelosamente
in fondo al suo calice lacrime preziose:
Gesù lo coglierà e per diletto
lo poserà sul Suo Divin Cuore.”
(Beata Elia di S. Clemente)

PREGHIERE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

POESIA MAI  PENSARE CON LA MENTE MA CON IL CUORE
Mai più con la mente
Ali immortali volano
nel oblio dell’essere
i tuoi pessimi ricordi
saranno spazzati via
lasciando spazio ai ricordi
della tua sublime infanzia.
Voli col cuore
non più con la mente
nel estasi guardi
comprendi
perdoni
ami.

LETTERA DEDICATA A TUTTE LE BAMBINE E I BAMBINI  SPECIALI VI VOGLIAMO UN MONDO DI BENE
C'e' una ragazzina seduta tutta sola. Tutti le passavano vicino e non si fermavano per scoprire perché sembrasse così triste. Indossava un vestito rosa logoro, scalza e sporca, sedeva e guardava la gente passare. Non parlava. Non diceva una parola. Molti le passavano vicino, ma nessuno si fermava. Il giorno dopo decisi di tornare a casa da lei per curiosità, per vedere se la ragazzina stava ancora lì. Sì, era lì, proprio nello stesso posto dov'era il giorno prima, e ancora con lo stesso sguardo triste negli occhi. Quel giorno ero decisa a fare qualcosa ed avvicinarmi alla ragazzina. Che, come tutti sappiamo,c'è tanta gente strana, e i bambini non possano giocare soli. Nell'avvicinarmi notai la parte posteriore del vestito della ragazzina. Aveva una forma grottesca. M'immaginai che fosse quella la ragione per cui la gente passava e non faceva lo sforzo di parlare con lei. Le deformità sono un colpo basso nella nostra società , e il cielo vieta di fare un passo verso di esse e assistere qualcuno che è diverso. Avvicinandomi ancora, la ragazza abbassò appena gli occhi per evitare il mio sguardo.
Da vicino potei vedere più chiaramente la forma della sua schiena. Aveva la forma orribile di una gobba esagerata.
Sorrisi per farle capire che era tutto ok; ero lì per aiutarla, per parlare. Mi sedetti accanto a lei e esordii con un semplice "ciao".
La ragazzina sembrò colpita, e con la mano fece ciao," dopo avermi a lungo fissato negli occhi. Sorrisi e anche lei sorrise timidamente.Ci guardammo finché venne sera, e la casa fu completamente vuota. Chiesi alla ragazza perché fosse così triste.
Lei mi guardò e con tristezza disse "perché sono diversa". Immediatamente risposi "lo sei!"; e sorrisi. La ragazzina sembrò ancora più triste e disse "lo so". "cara," dissi, "mi sembri un angelo, dolce ed innocente". Mi guardò e sorrise, poi si alzò in piedi lentamente e disse "davvero?" "sì, sei come un piccolo angelo custode mandato a prenderti cura della gente che passa". Annuì con la testa, e sorrise. Così facendo aprì la parte posteriore del suo vestito rosa e lasciò uscire le sue ali. Poi disse "lo sono". "sono il tuo angelo custode" con un luccichio negli occhi. Rimasi senza parole - di certo stavo avendo un'allucinazione. Disse "per una volta hai pensato a qualcuno oltre a te stessa. Il mio lavoro qui è finito."
Mi alzai in piedi e dissi "aspetta, perché nessuno si è fermato per aiutare un angelo?" Mi guardò, sorrise, e disse "sei l'unica che possa vedermi" e poi se ne andò.

RIFLESSIONE SULL' AMORE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA
Non ricorriamo a bombe e cannoni
per conquistare il mondo.
Ricorriamo all’amore e alla compassione.
La pace inizia con un sorriso.
Sorridete cinque volte al giorno a qualcuno cui in realtà
non avreste la minima intenzione di sorridere.
Fatelo per la pace.
Irradiamo la pace di Dio e accendiamo in tal modo la Sua luce
e spegniamo nel mondo e nei cuori di tutti gli uomini
tutto l’odio e l’amore del potere.
Sorridiamoci a vicenda.
Non è sempre facile.
A volte ho difficoltà a sorridere alla mia consorella, ma allora prego.
(Madre Teresa di Calcutta)

LA GIOVINEZZA
La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.
Franz Kafka

Riflessione sul sorriso del tuo cuore
Potrà piovere lì fuori, sulla terra, sulla strada, sulle cose… non temere la pioggia che bagna, ma quella che porta la tristezza nel tuo cuore. Se piove, indossa il migliore impermeabile, il tuo SORRISO. Una cosa è certa, la pioggia passerà, ed il sole, lui è sempre presente dietro le nuvole. Sempre.
Stephen Littleword

PREGHIERA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA DONACI UN CUORE NUOVO
Donaci, Signore, un cuore nuovo!
Apri i nostri occhi, Signore,
perché possiamo vedere te
nei nostri fratelli e sorelle.
Apri le nostre orecchie, Signore,
perché possiamo udire le invocazioni
di chi ha fame, freddo, paura,
e di chi è oppresso.
Apri il nostro cuore, Signore,
perché impariamo ad amarci gli uni gli altri
come tu ci ami.
Donaci di nuovo il tuo Spirito Signore,
perché diventiamo un cuor solo ed un’anima sola,
nel tuo nome.
Amen.
Madre Teresa di Calcutta

Spirito Santo, Maestro impareggiabile
Insegnaci ogni cosa, secondo la promessa fatta da Gesù ai suoi discepoli.
Non ci nascondere nulla del mistero, tu che desideri comunicarci tutto ciò che viene da Dio.
Facci conoscere tutta la dottrina del Vangelo, tutto ciò che Cristo ha avuto intenzione di rivelarci.
Insegnaci il grandioso piano di Dio sull'universo e l'o­pera compiuta per conferire all'umanità il più alto destino. Mostraci il posto particolare che il Padre ci ha riservato nella creazione.
Non ti stancare di istruirci, perché noi non arriviamo mai a comprendere fino in fondo quanto ci insegni e ancor più stentiamo a metterlo in pratica.
Insegnaci le meraviglie dell'amore divino e dacci la grazia di ammirarle nel più profondo dell'anima nostra.
Svelaci tutti i tesori che hai racchiusi nella S. Scrittura perché diventino la nostra ricchezza.
Insegnaci quali devono essere i principi della nostra condotta e l'applicazione che dobbiamo fame alle più umili circostanze della nostra vita.
Accompagnaci in ogni istante col tuo insegnamento affinché la nostra via sia sempre illuminata dalla tua luce.

Gesu' pensaci tu!!
Perché vi confondete agitandovi?

Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l’effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, è cambiare l’agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell’anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: "pensaci tu". Contro l’abbandono: la preoccupazione, l’agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.
È come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro.
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro per il mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni "pensaci tu", io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che volete voi, io vi addestro, vi porto nelle braccia, vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, dall’altra riva.
Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere a voi a ciò che vi affligge.
Quante cose io opero quando l’anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi "pensaci tu", chiude gli occhi e riposa!
Avete poche grazie quando vi assillate voi per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me.
Voi nel dolore pregate non perché io operi, ma perché io operi come voi credete… Non vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma gliela suggeriscono.
Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: "sia santificato il Tuo nome", cioè sii glorificato in questa mia necessità, "venga il Tuo regno", cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo, "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra", cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare per la vita nostra eterna e temporale.
Se mi dite davvero "sia fatta la Tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse.
Ti accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "sia fatta la Tua volontà pensaci tu!". Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo quando occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere chiudi gli occhi e ripeti: "pensaci tu!". Ti dico che ci penso e che non c’è medicina più potente di un mio intervento d’amore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi
Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. È questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi quest’abbandono per beneficiarvi e come mi addoloro nel vedervi agitati!
Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane: confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me e del nessun pensiero di voi. Io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà. Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale e seguite quindi il percorso naturale delle cose che spesso è intralciato da Satana. Nessun ragionatore ha fatto miracoli, neppure tra i santi. Opera divinamente chi si abbandona in Dio.
Quando vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dell’anima chiusi: "Gesù pensaci tu!". Fa così per tutte le tue necessità. Fate così tutti e vedrete i grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore!
(Sac. Dolindo Ruotolo)

Preghiera alla Vita  che chiama ( Gesù è la Vita) -
Signore,
il sole è sorto
e mi metti in mano
un'esperienza nuova.
Sarà bella? Sarà noiosa?
Sarà utile?
Non lo so ancora.
Però son certo
che molto dipenda da me.
Questo fammelo capire...
perché spesso rischio
di aspettarmi tutto dagli altri;
tutto da te.
Fammi sentire responsabile
di quello che faccio.
Tu hai creato l'uomo
senza chiedergli il permesso;
ti sei però subito "legato le mani"
e non gli puoi fare niente
se non lo vuole...
Signore,
aiutami a spalancare gli occhi,
per vedere dove mi trovo
e chi avrò vicino.
Signore,
aiutami a drizzare bene le orecchie,
per raccogliere tutte le voci
che la vita mi invia
e rispondere con coraggio e fantasia!
(Don Tonino Lasconi)

Vergine Madre, figlia del tuo figlio - Paradiso Canto XXXIII
Vergine Madre, figlia del tuo figlio«

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,

umile e alta più che creatura,
termine fisso d'etterno consiglio,
  tu se' colei che l'umana natura
5   nobilitasti sì, che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
  Nel ventre tuo si raccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'etterna pace
così è germinato questo fiore.
10     Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra ' mortali,
se' di speranza fontana vivace.
  Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
15    sua disianza vuol volar sanz'ali.
  La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.
  In te misericordia, in te pietate,
20    in te magnificenza, in te s'aduna
quantunque in creatura è di bontate.
  Or questi, che da l'infima lacuna
de l'universo infin qui ha vedute
le vite spiritali ad una ad una,
25    supplica a te, per grazia, di virtute
tanto, che possa con li occhi levarsi
più alto verso l'ultima salute.
  E io, che mai per mio veder non arsi
più ch'i' fo per lo suo, tutti miei prieghi
30    ti porgo, e priego che non sieno scarsi,
perché tu ogne nube li disleghi
di sua mortalità co' prieghi tuoi,
sì che 'l sommo piacer li si dispieghi.
  Ancor ti priego, regina, che puoi
35    ciò che tu vuoli, che conservi sani,
dopo tanto veder, li affetti suoi.
  Vinca tua guardia i movimenti umani:
vedi Beatrice con quanti beati
per li miei prieghi ti chiudon le mani!».
40    Li occhi da Dio diletti e venerati,
fissi ne l'orator, ne dimostraro
quanto i devoti prieghi le son grati;
  indi a l'etterno lume s'addrizzaro,
nel qual non si dee creder che s'invii
45    per creatura l'occhio tanto chiaro.
  E io ch'al fine di tutt'i disii
appropinquava, sì com'io dovea,
l'ardor del desiderio in me finii.
Divina Commedia - Paradiso XXXIII Canto, Dante Alighieri

Poesia sull' Amore Eterno
Dio mio se avessi un pezzo di vita, non lascerei passare un solo giorno senza dire alle persone che amo, che le amo.
Direi ad ogni uomo e ad ogni donna che sono i miei prediletti e vivrei innamorato dell'amore. Mostrerei agli uomini quanto sbagliano quando pensano di smettere di innamorarsi man mano che invecchiano, non sapendo che invecchiano quando smettono di innamorarsi!
Di Gabriel Garcia Marquez.

SPLENDIDA TESTIMONIANZA DI UNA MAMMA CON SUO FIGLIO
Una mamma e un bambino stanno camminando sulla spiaggia. Ad un certo punto il bambino dice: “Come si fa a mantenere un amore?” La mamma guarda il figlio e poi gli risponde: “Raccogli un po’ di sabbia e stringi il pugno…”. Il bambino stringe la mano attorno alla sabbia e vede che più stringe più la sabbia gli esce dalla mano. “Mamma, ma la sabbia scappa!” “Lo so, ora tieni la mano completamente aperta…” Il bambino ubbidisce, ma una folata di vento porta via la sabbia rimanente. “Anche così non riesco a tenerla!” La mamma, sempre sorridendo: “Adesso raccogline un altro pò e tienila nella mano aperta come se fosse un cucchiaio… abbastanza chiusa per custodirla e abbastanza aperta per lasciarla libera.”Il bambino riprova e la sabbia non sfugge dalla mano ed è protetta dal vento.
“Ecco come far durare un amore…”!

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Pensiero di una mamma scritto per suo figlio
Ieri ero una ragazza,
oggi sono una mamma...

Ieri ero felice di aver trovato il vestito giusto per me ,
lo smalto che cercavo per me ,
l'ombretto che metteva in evidenza i miei occhi ,
le scarpe perfette per me e il ragazzo che mi piaceva e che forse mi regalava tutte queste cose ...
Oggi sono felice di aver trovato il passeggino giusto per te , la crema protettiva per la tua pelle , il cappello che ti protegge dal sole , le scarpette che ti aiutano a camminare , l'uomo che mi ama e che mi ha regalato te ...
Ieri vivevo per me ed ero solo una ragazza come tutte le altre ... OGGI VIVO PER TE E SONO LA TUA MAMMA ...
E' QUESTA LA VERA FELICITA' ... ♥

 LA  LEGGENDA   Il piccolo Fiore 
C’erano una volta due principesse, che vivevano in paesi lontani.
Una di loro si chiamava Caterina ed aveva un fiore che stava nascendo nel suo grembo, ma era infelice. Era disperata perché non aveva chiesto al fiore di nascere: sapeva di essere in grado di farlo germogliare, ma sapeva anche, che dentro di sé non aveva un giardino per farlo diventare bello: ricco di colore e di profumo.
Era triste, voleva farlo vivere e permettergli di diventare un giorno il migliore di tutti i fiori … ma piangeva, perché sapeva di non essere in grado di farlo.
Dall’altra parte della terra c’erano invece una principessa ed un principino sofferenti perché volevano il fiore ma, pur avendo un bel giardino, non avevano i semi per farlo nascere.
Piangevano molto e parlavano a tutti del loro dolore finché un girono la loro voce arrivò ad un gruppo di persone che promise di aiutarli.
Queste persone, conoscevano il dramma della principessa Caterina e sapevano che il fiore, una volta nato avrebbe potuto crescere nel giardino dei due principi.
Parlarono quindi con la principessa Caterina, rasserenandola: il fiore avrebbe trovato una terra dove poter essere trapiantato e ricevere tutte le cure e le attenzioni di cui aveva bisogno.
E così fu!
Il principino e la principessa fecero un lungo viaggio per andare a prendere il loro bocciolo.
All’inizio fu difficile per tutti perché il fiore faticava ad abituarsi al nuovo terreno. Sembrava tutto così strano … ma ogni giorno che passava, grazie alla robustezza ed alla vitalità del fiore e all’amore dei due principi, tutto si semplificò:
Non diventò il più bello di tutti i fiori ma si fece così Grande da reggersi da solo sulle sue forze, imparò a distribuire a tutti il suo gradevole profumo ed a trasmettere al mondo la dolcezza dei suoi delicati colori.
E così si conclude la nostra storia…
… con la principessa Caterina tranquilla perché il bocciolo nato spontaneamente dal suo grembo non appassì, il principino e la principessa felici perché il loro fiore gli aveva ridato la gioia di vivere ed il fiore che fu così forte da sopportare il trapianto e così buono da accettare l’amore di due persone che non l’avevano concepito.

Riflessione  I figli...........la nostra anima....il nostro cuore...la nostra vita!
I Figli – Gibran
E una donna che reggeva un bimbo al seno disse, Parlaci dei Figli.
E lui disse:
I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di se stessa.
Essi vengono attraverso voi ma non da voi,
e sebbene siano con voi non vi appartengono.
Potete donare loro il vostro amore ma non i vostri pensieri.
Poiché hanno pensieri loro propri.
Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime,
giacchè le loro anime albergano nella casa di domani,
che voi non potete visitare neppure in sogno.
Potete tentare d’esser come loro, ma non di renderli
come voi siete.
Giacchè la vita non indietreggia nè s’attarda sul passato.
VOI SIETE GLI ARCHI DAI QUALI I VOSTRI FIGLI ,
VIVENTI FRECCE,
SONO SCOCCATI INNANZI.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,
e vi tende con la sua potenza affinchè le sue frecce possano
andare veloci e lontano.
Sia gioioso il vostro tendervi nella mano dell’Arciere;
poiché se ama il dardo sfrecciante,
così ama l’arco che saldo rimane.

Preghiera sull' AMICIZIA
A te, Signore, amante della vita,
Amico dell'uomo,
innalzo la mia preghiera
per l'amico che mi hai fatto incontrare
sul cammino del mondo.
Uno come me, ma non uguale a me.
Fa' che la nostra
sia l'amicizia di due esseri
che si completano con i tuoi doni,
che si scambiano le tue ricchezze,
che si parlano con il linguaggio
che tu hai posto nel cuore.
Aiutaci a guardare con quello sguardo,
che comprende senza che l'altro chieda.
Aiutaci ad avere un cuore grande,
che sa partire prima che l'altro esprima.
Aiuta la nostra amicizia
Affinché non divenga chiusura;
dalle il respiro della vera libertà,
la forza di resistere nelle difficoltà,
il coraggio di andare oltre
il desiderio dell'egoismo.
La volontà di cedere per amore,
di amare anche oltre l'errore,
di giungere al sommo dell'amore: perdonare.
Perché soltanto quando si sa perdonare,
si può credere all'amore.
Fa' che le nostre mani
siano protese in un gesto di pace.
Fa' che le nostre parole
siano dolci ma anche forti.
Fa' che il nostro sorriso,
come le nostre lacrime,
non siano una maschera,
ma esprimano la profondità e la verità
dei sentimenti più sinceri e autentici.

POESIA IL VOLO DI UN ANGELO
Chi sei ? ...

tu che non parli
ma che di te sento l'odore,
sapore d'amore
che mi fa compagnia,
nei giorni più bui
quando la vita
sembra
non sia fatta per me.
Chi sei ?...
tu che come alito di vento,
come la più dolce carezza
mi sfiori e poi fuggi via,
nascondendoti dietro di me.
Chi sei ?...
tu che di notte,
fai eco alle mie parole
e ti avvicini,
perché sai
che non ti posso vedere
e che poi ,
quando il sonno
mi porta con se,
ti sento andar via,
come...
il volo di un angelo.

POESIA PIENA DI AMORE PER LA NATURA
♥ In quel momento fu come se il tempo si fermasse, e l'Anima del Mondo sorgesse con tutta la sua forza davanti al ragazzo. Quando guardò gli occhi di lei, un paio di occhi neri, le labbra indecise fra un sorriso e il silenzio, egli comprese la parte più importante e più saggia del Linguaggio che parlava il mondo e che chiunque, sulla terra, era in grado di capire con il proprio cuore. E si chiamava Amore, una cosa più antica degli uomini e persino del deserto, che tuttavia risorgeva sempre con la stessa forza dovunque due sguardi si incrociassero come si incrociarono quei due davanti a un pozzo. Le labbra della giovane, infine, decisero di accennare un sorriso: era un segnale, il segnale che il ragazzo aveva atteso per tanto tempo nel corso della vita, che aveva ricercato nelle pecore e nei libri, nei cristalli e nel silenzio del deserto. Ed era là, il linguaggio puro del mondo, senza alcuna spiegazione, perché l'universo non aveva bisogno di spiegazioni per proseguire il proprio cammino nello spazio senza fine. Tutto ciò che il ragazzo capiva in quel momento era che si trovava di fronte alla donna della sua vita e anche lei, senza alcun bisogno di parole, doveva esserne consapevole. Ne era certa più di quanto lo fosse di ogni altra cosa al mondo, anche se i genitori, e i genitori dei genitori, le avevano sempre detto che, prima di sposarsi, bisognava frequentarsi, fidanzarsi, conoscersi, e avere del denaro. Ma, forse, chi lo affermava non aveva mai conosciuto il linguaggio universale: perché, una volta che vi si penetra, è facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri si incontrano, e i loro sguardi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose sotto il sole sono state scritte dalla stessa Mano: la Mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole. Perché, se tutto ciò non esistesse, non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità. ♥
P.Coelho

O Maria, quanto debbo amarti.
Tra questi pensieri, solenni come i Cieli e splendenti come soli nella povera anima mia sacerdotale, che cosa posso fare io avvicinandomi all’Altare, io che sono pieno di miserie? Mi getto ai tuoi piedi o Mamma mia, mi riconosco peccatore, pur riconoscendomi tuo figlio, sperando da Te un aiuto speciale per non essere profanatore dell’azione divina che vado a compiere. Tu mi sei Mamma, mi guardi, mi ami, mi sostieni, ed io piango ai tuoi piedi benedicendo la tua materna bontà, e mi ti dono come bimbo perché Tu mi ammanti di luce, di adorazione, di amore e di profonda umiltà nella celebrazione della Messa.
Innanzi a Te, purissima rosa di vita, di sapienza e di amore, sbocciata dalla Vita, dalla Sapienza e dall’Amore Eterno, sento il bisogno di vivere di amore, d'immergermi nella luce di Dio, di donargli tutto me stesso, di riscaldarmi al caldo del tuo Cuore, o Mamma mia. Sono tanto meschino innanzi a Te, eppure oso andare all'Altare per generare eucaristicamente anch’io il Verbo Emanato, per dare anch’io al Signore una lode infinita nel Verbo suo, e per ardere nella fiamma dell'Eterno Amore, che con la sua fiamma consumò quest’olocausto d'infinito valore. Sono come lebbroso in tanto splendore, e grido a Te, Mamma mia, vestendomi dei Sacri paramenti: Nascondimi in Te, nascondimi in questi lini come nel tuo Cuore; purificami, innestami al tuo candore, fammi bocciolo tuo, o Rosa splendente, perché io mi dischiuda per Te sull’Altare in un profumo di amore, e non lo profani col lezzo della mia miseria.
Mi umilio profondamente, ma sono ricco di pace e di amore, perché la mia Mamma mi supplisce e copre col suo fulgido manto la mia nullità. Ho chiusi gli occhi dell’anima nel profondo raccoglimento che mi dà la presenza di Maria, ed ho il cuore nel suo cuore, la mente nei suoi pensieri, le mani nelle sue mani e la vita tutta affidata alla sua materna bontà. Essa sia nel mio Sacerdozio per supplire la mia indigenza, io sia nella luce della sua maternità per trattare Gesù col suo amore; Essa offra per me al Padre il Figlio suo, ed io lo doni per Lei al Padre… O Maria, quanto debbo amarti e come debbo vivere stretto a Te per non profanare il mio altissimo ministero!
don Dolindo

GESU' TU LA MIA LAMPADA
Signore, Tu sei la mia lampada,
Ti prego, Signore
di rischiarare la mia lampada che è la preghiera:
preghiera che fa fatica ad accendersi,
che non è splendente come vorrei.
Ti chiedo Signore di rischiararla
e però vorrei con più audacia,
fare mie le parole di Davide: tu sei la mia lampada.
Non voglio quindi preoccuparmi troppo
della mia preghiera nella certezza che tu sei
la mia lampada, il sole dalla mia vita.
Donaci, o Signore Dio nostro, di capire il mistero della preghiera.
Donami di coltivare la terra con umiltà e
semplicità di cuore, a imitazione della Vergine Maria.
(Cardinale Carlo Maria Martini)

PENSIERO SULLA GUARIGIONE
✻ღϠ₡ღ✻ƸӜƷ•°*””*°•.ƸӜƷ•°*””*°•.
(¯`✻´¯) ೋღ**ღೋ
`*.¸.*✻ღϠ₡ღ La vera guarigione

Capita ai fedeli di ogni religione di riporre la loro speranza in segni e luoghi particolari, ove si ritiene che la presenza della divinità sia particolarmente segnata ed efficace. Al tempo di Gesù si radunavano intorno ad una piscina numerosi malati di ogni genere; questi quando l?acqua si agitava s'immergevano convinti che il primo di loro che scendeva veniva guarito dal suo male. Una sfida contro il tempo, una sfida tra poveri ed infermi. Uno di questi, malato da trentotto anni, isolato e senza speranza, che vedeva da sempre vanificato ogni tentativo di calarsi nella piscina, sempre battuto da qualcuno più sollecito, attira l?attenzione di Gesù. Su di lui egli vuole operare un ?segno? che indichi a tutti la nuova acqua in cui tutti si possono immergere e tutti possono trovare la salvezza. Egli ne aveva parlato privatamente durante una della visite notturne che Nicodemo faceva al Signore. Rinascere nell'acqua e nello spirito è la novità del Cristo, è il sacramento del Battesimo e il nostro passaggio, la nostra pasqua. Anche una donna peccatrice aveva ascoltato e sperimentato il discorso di Gesù sulla nuova acqua, che purifica e rinnova. La salvezza ormai non è più solo un annuncio ed una promessa, ma è la realtà del Cristo che tutto rinnova, che si presenta all'umanità come l?unico salvatore del mondo. Ci sorprende ancore e ci irrita la grettezza mentale e la miopia spirituale dei Giudei, legati ancora ad un passato ormai deformato e logoro. Si appigliano ancora alla legge antica e alle minuziose prescrizioni della legge e mentre si scandalizzano che il malato guarito, obbedendo a Gesù, prenda sulle spalle il suo lettuccio in giorno di Sabato, non sono capaci di riflettere che proprio loro impongono sulle spalle della gente pesanti fardelli che loro non osano toccare neanche con un dito. Cristo ci ha liberati da tutti i pesi delle nostre infermità, ci ha liberati anche dal pesante fardello delle legge perché ci ha dato il comandamento nuovo dell'amore.Monaci Benedettini Silvestrini

RIFLESSIONE SUGLI ANGELI
I TRE MAGNIFICI DONI

Caro angelo io donerei... io mi donerei con tutto me stesso a te, e ti consegnerei tre magnifici doni : la bussola dell’anima, la chiave dei mio cuore e l’orologio della vita.
Ti consegnerei, o Angelo, la bussola dell’anima la quale indichi sempre te, o grande immenso tesoro, al mio pensiero, alla mia mente indicandomi sempre la direzione giusta, illuminando il mio cammino.
Ti consegnerei, o Angelo, la chiave del mio cuore dove, come un fortino, ti terrei sempre dentro di me senza mai farti uscire per proteggerti, cullarti e viziarti in modo naturale e spontaneo
Ti consegnerei, o Angelo, l’orologio della vita, quello biologico del tempo il quale, scandendo i secondi e i minuti trascorsi con te, possa contare i momenti di gioia e felicità trascorsi insieme…
E infinite ti consegnerei tutto me stesso donandoti la mia vita, la mia anima, il mio cuore e il mio grande colorato mondo...

POESIA SULLA PACE DI UN AMORE FRATERNO
DOVE TERMINA L'ARCOBALENO

Dove termina l'arcobaleno
Deve esserci un luogo, fratello,
Dove si potrà cantare ogni genere
di canzoni,
E noi canteremo insieme, fratello,
Tu ed io, anche se tu sei bianco e io
non lo sono,
Sarà una canzone triste, fratello,
Perchè non sappiamo come fa,
Ed è difficile da imparare,
Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.
Non esiste una canzone nera.
Non esiste una canzone bianca.
Esiste solo musica, fratello,
Ed è musica quella che canteremo
Dove termina l'arcobaleno. 

RIFLESSIONE SUL NOSTRO COMBATTIMENTO SPIRITUALE
CHE DIO TI BENEDICA E PROTEGGA SEMPRE .. SII SEMPRE PRONTO NEL COMBATTIMENTO CONTRO IL MALE .. SII UMILE E SPLENDENTE COME UN FIORE MAESTOSO DEI CAMPI .. SII FIERO DELLE ALI CHE ESTENDI NELLO SPLENDORE DELLA LUCE DEL PARADISO .. CHE NIENTE E NESSUNO TI POSSA FARE INCIAMPARE TI SORREGANO GLI ANGELI DEL SIGNORE GESU' ... CHE NESSUN LACCIO DEL MALE TI POSSA LEGARE ...SII MAESTOSO NELLA SEMPLICITA' DELLA TUA ANIMA ...RICORDATI SEMPRE ...IL TUO SCUDO E LA TUA FEDE E LA TUA SPADA E IL NOME DI DIO ..

 Poesia Lama di luce 
Ancora come un urlo, una voce, squarcia l’aria
si diffonde, sconfina in ogni latitudine, rimbalza:
“DiGli che ci sono anch’io,
a raccontare della vita solitudini, lacerazioni.
Sempre ferito il cuore
confuso e perso nella ricerca
nella mente tortuose domande si confondono.”
Di colpo, un’altra voce, oltre il vagito,
a scuotere il silenzio
diventa presenza, risposta:
“Di’ a tutti che sono nato,
a dare volto all’amore
nome alla speranza, senso ai giorni… “
Intanto una lama di luce fende il buio
a rischiarare di ognuno la notte…

RIFLESSIONI SULLA TUA VITA
♥ In questo giorno della tua vita, Io credo che Dio voglia che tu sappia…
…che i doni che hai sono molteplici e magnifici – e il tuo tempo di donare questi doni è appena cominciato.
Le situazioni che vivi in questo momento sono state inviate nella tua vita per darti il contesto perfetto dentro il quale fare esperienza della vera meraviglia e gloria di Chi Sei Veramente.
Onestamente, senza tante chiacchiere, è tempo che tu ti renda conto ed esprima la pienezza e la ricchezza del tuo meraviglioso e speciale essere.
Queste situazioni, quello che accade in questi giorni e in questi tempi, le difficoltà che sono presenti nella tua vita, sono designate da te (ad un livello molto più alto) per dare al Piccolo Te l’opportunità di fare esperienza del Grande Te… proprio qui, proprio ora. Dai un’occhiata a quello che stai affrontando in questo momento, in questo stesso giorno. Pensi davvero che sia tutto un caso?
Con amore, ♥
Il Tuo Amico,
Neale

RIFLESSIONE SULLA VITA
La vita è fatta di delusioni, botte e lividi.. che nemmeno il tempo è capace di cancellare. La Vita è fatta di partenze e di ritorni, però una cosa ho imparato, in tutta questa spirale di esperienze negative che si potrà anche soffrire stare male, piangere fino a sentir doloranti gli occhi, ma ci si rialza sempre, perchè nulla è più importante di noi stessi e della nostra vita, che è il dono più prezioso che abbiamo.
(Ligabue)

Spirito di discernimento
Tu che con la tua luce inesorabile distingui la verità dall'errore, aiutaci a discernere il vero.
Dissipa le nostre illusioni e non permettere che ci lascia­mo sedurre da apparenze ingannatrici: mostraci la realtà. Liberaci da ogni falsità, sia verso gli altri che verso noi stessi.
Insegnaci a scoprire le tentazioni appena si presentano e a smascherare la loro falsa e vana seduzione.
Facci riconoscere il linguaggio autentico di Dio nel fon­do dell'anima nostra e aiutaci a distinguerlo da ogni altra voce. Mostraci la volontà divina in tutte le circostanze della nostra vita, così che possiamo prendere le giuste decisioni.
Aiutaci a cogliere negli avvenimenti i segni di Dio, gli inviti che ci rivolge, gli insegnamenti che vuole inculcarci. Rendici atti a percepire i tuoi suggerimenti, per non perdere nessuna delle tue ispirazioni.
Concedici quella perspicacia soprannaturale che ci faccia scoprire le esigenze della carità e comprendere tutto ciò che richiede un amore generoso.
Ma soprattutto eleva il nostro sguardo perché possa discernere Dio stesso, là dove egli ci si rende presente, ovunque la sua azione ci raggiunge e ci tocca.

POESIA IL SORRISO
Solo per oggi, e domani ancora…
Alzati presto. Fai un sorriso
Lascia andare i sensi di colpa, non guardarti indietro.
Fai un piano, credi in te stesso.
Goditi cio’ che sei. Accetta la tua umanità.
Chiedi aiuto, e accetta cio’ che gli altri hanno da darti.
Ringrazia.
Cambia, senza indugio e con coraggio.
Accetta cio’ che non puoi cambiare. Sii paziente.
Mantieni le promesse, quelle del tuo cuore.
Non indugiare sul passato.
Vivi con amore ogni momento. Costruisci un domani migliore.
Apri il tuo cuore, esplora la tua anima.
Ricorda, i miracoli accadono.
Sorridi.
* Sorriso*
* * Che sia tempesta di odio o d' amore,* *
* *che sia speranza, ricordo o memoria,* *
* *che sia caos o tacito tumulto.* *
* *Eppure è sempre la dolcezza amara* *
* *del tuo bel sorriso.*

PAROLE DI UNA MAMMA DEDIDICATE AL PROPRIO FIGLIO CON TANTO AMORE MATERNO
“Figlio mio" ♥
vivi in modo da non doverti vergognare di te stesso,
dì la tua parola in modo che ciascuno debba dire
di te che ci si può fidare;
e non dimenticare che dare gioia ci dà anche gioia.
Impara a tempo che la fame dà sapore ai cibi,
e rifuggi la comodità perché rende insipida la vita.
Un giorno dovrai fare qualcosa di grande:
a tale scopo devi diventare tu stesso qualcosa di grande.”
F. Nietzsche

Questo cuore
Questo cuore non sa più amare
perché ha visto l’odio.
Questo cuore stenta a gioire
perché ha visto il sangue
dell’odio tra gli uomini.
Questo cuore muore
perché ha visto la morte
negli occhi dei fratelli.
Questo mio cuore impazzisce
perché ha visto l’egoismo che
soffoca l’amore …
questo cuore non ne può più.

PENSIERO ARABO
Ogni parola,
prima di essere pronunciata,
dovrebbe passare da tre porte.
Sull'arco della prima porta dovrebbe esserci scritto:
"E' vera?"
Sulla seconda campeggiare la domanda:
"E' necessaria ?"
Sulla terza essere scolpita l'ultima richiesta:
"E' gentile ?"
Una parola giusta puo' superare le tre barriere
e raggiungere il destinatario
con il suo significato piccolo o grande.
Nel mondo di oggi,
dove le parole inutili si sprecano,
occorrerebbero cento porte,
molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.
(Romano Battaglia) 

RIFLESSIONE SULLA PAURA
Quindi chi ha paura non è perfetto nell'amore.
Quando la paura ti assale ti paralizza. Essa può essere paralizzante più di qualsiasi altro dolore perché soffoca la nostra libertà, riduce la nostra capacità di reagire con fiducia, con gioia, con speranza.
Il versetto di Giovanni ci offre un percorso certamente non facile, ma che rappresenta l’unica strada possibile per tener a bada la paura.
L’amore è la chiave che Dio ci offre per uscire dal labirinto della paura. Senza l’amore siamo schiavi di una paura che diventa la nostra prigione. Di fronte ai tanti timori che assillano il nostro animo e che, sia a livello personale che a livello sociale, soffocano le nostre potenzialità positive, la parola di Dio ci propone la strada impegnativa, ma anche liberatrice dell’amore. Solo l’amore di Dio è in grado di attenuare e scardinare la morsa delle nostre paure.

LA GENEROSITA'
♥ La generosità é legata al corretto utilizzo di quello che si possiede e alla capacità di condividerlo con gli altri. Essere generosi significa creare equilibrio tra la coscienza di 'mio' e 'tuo'. Oggi, una delle parole più usate, anche sulla bocca dei più piccoli, é l'aggettivo possessivo 'mio'. Ma cosa ci appartiene in realtà? Siamo venuti sulla terra 'nudi' e ritorneremo 'nudi'. Tutto quello che possediamo é da restituire prima o poi. Ma spesso ci dimentichiamo di essere solo degli 'amministratori', la cui dignità é legata a quanto onesti siamo nell'espletare questo ruolo di fiducia. L'avidità é paura, ma ricchezze e beni non fanno male né vanno denigrati come tali. L'utilizzo delle proprie risorse e il metodo per accumularne ancora, possono essere più o meno corretti. Niente potrà mai mancare a chi agisce con coscienza, onestà e rispetto. L'abbondanza é il suo ritorno. Privarsi di qualcosa che eccede o avanza, non é vera generosità, qualità che invece implica una rinuncia specifica, fatta con amore e non con sforzo. Chi é generoso non calcola né misura quello che dona. Chiedere non fa parte dell'attitudine di chi dona. Poiché egli abbonda dei frutti di un'autentica generosità." ♥
Tratto da "Canto di Libertà" di Antonella Ferrari

LA VITA E' PREZIOSA
Non conservare niente per un’occasione speciale, ogni giorno che vivi è un’occasione speciale.
Leggi di più, ammira il paesaggio, passa più tempo con i tuoi cari. La vita è un’insieme di esperienze da godere, la vita non è sopravvivere. Non conservare nulla: usa i bicchieri di cristallo tutti i giorni, metti la giacca nuova tutte le volte che vuoi,n on rimandare. Le frasi ‘un giorno’ e ‘uno di questi giorni’ falle scomparire dal tuo vocabolario. Emana serenità e allegria intorno a te, è contagiosa, la donerai anche agli altri. Ogni giorno che dedichi a te stesso è un giorno speciale perchè ogni giorno, ogni ora, ogni minuto di vita è speciale ♥

ATTO DI ABBANDONO DI DON DOLINDO RUOTOLO
Perché vi confondete agitandovi? Lasciate a me la cura delle vostre cose e tutto si calmerà. Vi dico in verità che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose. Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi, è cambiare l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero della tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: "pensaci tu". Contro l'abbandono: la preoccupazione, l'agitazione e il voler pensare alle conseguenze di un fatto.
È come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma pensi alle loro necessità e vogliono pensarci essi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro.
Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione. Riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro per il mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni "pensaci tu", io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco. E quando debbo portarvi in una via diversa da quella che volete voi, io vi addestro, vi porto nelle braccia, vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, dall'altra riva.
Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere a voi a ciò che vi affligge.
Quante cose io opero quando lanima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi "pensaci tu", chiude gli occhi e riposa!
Avete poche grazie quando vi assillate voi per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me.
Voi nel dolore pregate non perché io operi, ma perché io operi come voi credete Non vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma gliela suggeriscono.
Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: "sia santificato il Tuo nome", cioè sii glorificato in questa mia necessità, "venga il Tuo regno", cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo, "sia fatta la Tua volontà come in cielo così in terra", cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare per la vita nostra eterna e temporale.
Se mi dite davvero "sia fatta la Tua volontà", che è lo stesso che dire: "pensaci tu", io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse.
Ti accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: "sia fatta la Tua volontà pensaci tu!". Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo quando occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere chiudi gli occhi e ripeti: "pensaci tu!". Ti dico che ci penso e che non cè medicina più potente di un mio intervento damore. Ci penso solo quando chiudete gli occhi.

Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane o peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. È questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questabbandono per beneficiarvi e come mi addoloro nel vedervi agitati!
Satana tende proprio a questo: ad agitarvi per sottrarvi alla mia azione e gettarvi in preda alle iniziative umane: confidate perciò in me solo, riposate in me, abbandonatevi a me in tutto. Io faccio miracoli in proporzione del pieno abbandono in me e del nessun pensiero di voi. Io spargo tesori di grazie quando voi siete nella piena povertà. Se avete vostre risorse, anche in poco, o se le cercate, siete nel campo naturale e seguite quindi il percorso naturale delle cose che spesso è intralciato da Satana. Nessun ragionatore ha fatto miracoli, neppure tra i santi. Opera divinamente chi si abbandona in Dio.
Quando vedi che le cose si complicano, di con gli occhi dellanima chiusi: "Gesù pensaci tu!". Fa così per tutte le tue necessità. Fate così tutti e vedrete i grandi, continui e silenziosi miracoli. Ve lo giuro per il mio amore!

Parola del giorno da meditare nel nostro cuore
༺Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ༻ Penso agli amici di Gesù, quelli che hanno avuto la sua preziosa amicizia nei tempi di allora, l'influenza meravigliosa che ha avuto su loro, capace di trasformare le loro vite e le loro esistenze. Di come la vita perfetta ha potuto brillare davanti a loro, per il coraggio e la forza dimostrata, e la dolcezza che ha potuto trasmettere loro. Chi ha avuto Cristo come amico sicuramente è stato benedetto da Lui ed è maturato per una vita nobile e ricca. Le amicizie umane i sodalizi di lunga durata i vincoli profondi possono rivelarsi di grande beneficio nella nostra vita, specie in periodi particolari sono stati strumenti di consolazione e portatori di pace nel nostro cuore. Considera cosa ha fatto Cristo per te, Egli l'amico per eccellenza, quando decidesti di farlo entrare in casa tua, quando la tua vita era appesa ad un filo. E' proprio nelle prove che realizziamo il meglio della grazia e dell'amore di Cristo..perciò ti esorto a non rifiutare il suo aiuto perchè la sua amicizia è la cosa più preziosa che tu possa possedere, infatti Pietro scrisse: " Per voi che credete ella è preziosa"..1 Pietro 2:7 -

‎Riflessione sul Vangelo di Marco
"Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura". (Mc. 16,15)

E’ un comando questo e non un invito. Chi ha visto, chi ha sentito, chi ha creduto pur con tutta la debolezza delle proprie perplessità, non può starsene tranquillo, deve andare nel mondo, deve annunciare il Cristo risorto. Mi ha sempre stupito molto il fatto che in pochi anni, la fede cristiana, con i mezzi di allora, senza autostrade e automobili, radio e televisioni, computer e realizzazioni tecniche, sia riuscita ad entrare fino a Roma, il cuore dell’impero Romano. Eppure erano periodi di persecuzione, di prova; era difficile dirsi cristiani. Oggi i cosiddetti popoli cristiani, sembra non abbiano più niente da dire, anzi altre sette, altri gruppi, riescono a portare via cristiani dalla loro fede. Che cosa manca? Al di là del dono dello Spirito che viene da noi nascosto, penso manchi il coraggio di andare. Siamo cristiani seduti che discutono, che parlano, che fanno mille riunioni, ma che non hanno nel cuore la gioia di Cristo risorto e il coraggio del suo Spirito che li fa andare con fantasia per le strade del mondo.

Preghiamo insieme: La Sorgente
La conosco la sorgente, scorre, corre,
ma è di notte.
Nella notte oscura di questa vita,
la conosco la sorgente per la fede
ma è di notte.
So che non può esserci cosa più bella,
che cielo e terra vengono a bervi,
ma è di notte.
So che è un abisso senza fondo
e che nessuno può passarla a guado,
ma è di notte.
Questa sorgente eterna è nascosta
in questo pane vivo per darci vita,
ma è di notte.
Di là essa chiama tutte le creature
che vengono a bere la sua acqua nell'ombra,
poiché è di notte.
Questa sorgente viva del mio desiderio
la vedo in questo pane di vita,
ma è di notte.
(S. Giovanni della Croce)

Il silenzio del cuore,
non solo delle labbra è anche esso necessario. Allora tu puoi ascoltare Dio dovunque: nella porta che si chiude, nella persona che ha bisogno di te, nel canto degli uccelli, nei fiori, negli animali; quel silenzio è meraviglia e lode. Perchè?
Perchè Dio è ovunque e tu lo puoi vedere e ascoltare in ogni luogo. Il corvo loda il Signore. L'insignificante corvo lo posso sentire bene. Possiamo vedere e sentire Dio in quel corvo, ma non lo possiamo vedere e sentire se il nostro cuore non è puro.♥♥♥

L'Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà
e la nostra amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli dà luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi,
alimentando le nostre radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di sé e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime
non si incontrano per caso.
(Paul Montes, missionario sud-americano)

Pensiero stupendo
L'ALLEGRIA, la musica , l'amore.

L'uomo gioioso di norma è saggio, sagace e pacato,
sa esser pure buono, schietto, autentico e genuino,
in genere non è un angosciato, col viso mascherato,
o peggio uno sleale, che inganna, dal riso meschino.
Sa che abolir i periodi belli e spensierati per sempre,
può significar voler abbandonare la vitalità nella vita,
aboliam invece le acredini, elevando le soavi tempre;
il benessere, la volontà di viver non sarà più in salita.
Ricordo che quando ero triste, la musica mi allietava,
credo che la melodia briosa, "giochi" ruoli essenziali;
come Crisna col flauto, il corso dei fiumi influenzava,
così l'armonia lieta, può placar le tempeste neuronali.
Svariate immagini che ho ben impresso nella mente,
come i monti, le verdi praterie in fiore dei miei nonni,
mi evocano sinfonie che mi gratifican spiritualmente,
mi predispongon a gaudenti, allietanti e sereni sonni.
Se poi ci sentiam mesti, non rinneghiamo le tensioni,
inerbriamoci con buona musica, vedrem che ci passa,
se germoglierem nell'armonia spariran le disperazioni;
districherem piano, senza volerlo, l'intricata matassa.

Così affogherem i grigi pensieri, al largo dei sogni vivi,
sgorgherà acqua pura e limpida, come in un'alta fonte,
rinasceranno i talenti spenti o latenti, ma in noi nativi.
S'innalzerà un Sole festante, spensierato all'orizzonte!
L'allegria non è di tutti, è di chi ama e sa viver la vita!
Il segreto per vivere felici, è l'amore e il divertimento,
l'umorismo spesso acuisce l'affetto, l'affezione sentita,
Acquisirem di certo un portamento, un tono contento.
Impariamo da alcuni mammiferi che la vita va goduta,
loro spontaneamente giocano, si amano con passione.
A molti di noi, se mancan ideali la vita non è compiuta,
allora amiam, impegniamoci festosi con soddisfazione!
O. Giorgio

SO A CHI HO DATO LA MIA FIDUCIA
Caro amico, come stai? ti scrivo questa lettera per dirti quanto ti amo e quanto mi preoccupo per te. Ti ho visto ieri, mentre camminavi con i tuoi amici. Ho aspettato tutto il giorno, sperando tu volessi camminare un po' anche con me. Alla sera ti ho dato un meraviglioso tramonto per chiudere la tua giornata, ti ho mandato una fresca brezza per ristorarti ed ho aspettato, ma non sei venuto. Sì, questo mi ha ferito, ma ti amo ancora perchè sono tuo amico. Ti ho visto addormentarti la notte scorsa e desideravo la tua attenzione, allora ho mandato i raggi della luna piena sopra il tuo cuscino ed il tuo viso. Di nuovo ho aspettato, desideravo lanciarmi giù per parlarti, ho qualcosa proprio per te. Ti sei svegliato tardi e sei corso subito fuori per lavorare. Le mie lacrime erano nella pioggia. Oggi sembri così triste e solo. Questo mi fa male, perchè io ti capisco. I miei amici mi hanno deluso e ferito molte volte, ma io li amo. Oh, se solo tu volessi ascoltarmi! Io ti amo. Ho provato a dirtelo nel blu del cielo e nella verde erba dei campi. Te lo bisbiglio nel fruscio delle foglie tra gli alberi e lo soffio tra i colori del fiori. Te lo grido dai ruscelli di montagna e do canti d'amore agli uccelli per cantare. Io ti vesto col calore del sole e profumo l'aria con la fragranza della natura. Il mio amore per te è più profondo degli oceani e più grande del più grande bisogno che c'è nel tuo cuore. Solo chiamami, chiedimi, parlami. Non dimenticarti di me, ho così tante cose da condividere con te. Io ti ho scelto e perciò ti aspetterò, perchè ti amo. Il tuo amico Gesù.

Entra o luce di Dio
Scaccia le ombre che sono in noi.
Fa germogliare nella nostra vita
Una nuova voglia di vivere.
Entra o luce di Dio
Scandaglia il profondo del nostro cuore
Porta alla luce ciò che è nascosto
Desta il nostro cuore intorpidito.
Entra o luce di Dio
Spezza le barriere che ci tengono prigionieri
Porta il calore del sole
La dove domina il grigiore.
Entra o luce di Dio
Dissipa i fantasmi e le paure
Destaci dal sonno della notte
Il futuro è alle porte
Donaci di prendere scelte audaci
Entra o luce di Dio
Strappaci al freddo delle tenebre,
dona uno slancio nuovo
libera le energie assopite
cambia tutti i giorni
fino a renderli
tasselli di un’unica ricerca di te.
( Don Elio Catarcio)

Poesia sulla gioia
Ma quando tu mi hai detto "TU"

a me, si, a me, fra tutti,
più in alto ormai delle stelle
o dei coralli
sono stato.
E la mia gioia
ha preso a girare, avvinta
dal tuo essere, nel tuo pulsare.
Possesso di me tu mi davi,
dandoti a me.
Ho vissuto, vivo. Fino a quando?
So che tu tornerai indietro.
E quando te ne andrai
ritornerò a quel sordo mondo, indistinto.
Sarò uno dei tanti quando non ti avrò più.
E perderò il mio nome,
i miei anni,
i miei tratti,
tutto perduto in me, di me.
Ritornato all'ossario immenso
di quelli che non sono morti
e non hanno più nulla da morire
nella vita.
PEDRO SALINAS

Riflessione di Madre Teresa di Calcutta
Credo che il mondo oggi sia sconvolto e soffra tanto, perché nei focolari domestici e nella vita familiare c’è veramente poco amore. Non abbiamo tempo per i figli, non abbiamo tempo per rallegrarci a vicenda. Penso che se potessimo semplicemente riportare indietro nelle nostre esistenze la vita che Gesù, Maria e Giuseppe hanno vissuto a Nazaret, se potessimo fare delle nostre case un’altra Nazaret, la pace e la gioia regnerebbero nel mondo.
L’amore comincia nella casa paterna; l’amore vive nelle case: la sua mancanza è il motivo per cui oggi nel mondo c’è tanta sofferenza e tanta infelicità. Se prestassimo ascolto a Gesù, egli ci farebbe sentire quel che ha detto una volta: «Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi!». Egli ci ha amati soffrendo e morendo sulla croce per noi, e così, se dobbiamo amarci a vicenda, se dobbiamo riportare quell’amore nella vita, dobbiamo cominciare a farlo in seno alle nostre famiglie.
Dobbiamo fare delle nostre case dei centri di compassione e perdonare senza fine. Oggi sembra che tutti siano in preda a una terribile frenesia e si affannino per raggiungere mete sempre più alte e raggranellare ricchezze sempre maggiori e altre cose, cosicché i figli hanno ben poco tempo da dedicare ai genitori, i genitori hanno ben poco tempo da dedicare l’uno all’altro, con la conseguenza che nelle case comincia la dissoluzione della pace del mondo.
Le persone che si amano a vicenda in maniera reale, vera e piena, sono le più felici del mondo e noi lo costatiamo in mezzo alla nostra gente così povera. Amano i figli e amano la loro casa. Possono anche possedere assai poco, forse non hanno nulla, eppure sono felici. L’amore vivo fa male. Gesù, per dimostrare il suo amore per noi, è morto in croce. La madre, per dare alla luce il figlio, deve soffrire; se vi amate per davvero gli uni gli altri, non potete farlo senza sacrificio...
Madre Teresa di Calcutta

LA SPERANZA
Ho incontrato la speranza
Ho visto tanta gente nei campi:
mi sono fermato per imparare
ad apprezzare il lavoro.
Ho visto il loro vòlto ornato di sudore,
e le mani scolpite nei calli.
Ho visto il loro viso
bruciato dal sole,
le loro membra stanche
e il niente negli occhi.
Ma ho visto anche la speranza,
la speranza che viene dal chicco
di grano che muore.
Ed ho apprezzato il lavoro,
anche il più umile, purchè
porti la gioia.
Ho visto i solchi tracciati
che attendevano il seme
ed ho pensato all’uomo
che attende con le mani
spalancate i doni di Dio.
Tutto ho guardato,
ma non ho visto la disperazione
che scopro negli occhi degli uomini
che non hanno incontrato l’amore.
In quella sperduta campagna,
in un giorno di tardo autunno,
io ho incontrato la Speranza!

Preghiera A Maria Santissima
Mamma, tu leggi il nostro cuore e quanto esso contiene. Aiutaci a perseverare nella nostra missione, concedici la grazia di non sentirci mai lontano da Te e dal tuo Divin Figlio...
Vieni in nostro aiuto, in questo momento di buio, ad illuminare il nostro cuore.
Madonna nostra!!! Mamma nostra... donaci la certezza che nella vita spirituale la parola buio è stata depennata perchè ci sei Tu!
Tu, Madre dolce, ci sei sempre accanto...Perdonaci, sappiamo che c'è in grande bisogno di mani giunte che si allungano verso di te, anziché di lamenti e pianti.
Tu ci inviti costantemente alla preghiera: pregare!!! pregare!!! pregare!!!...Mamma, dacci la grazia di essere sempre accanto a te...aiutaci a pregare e rammenta sempre al nostro cuore che siamo delle creature pellegrini su questa terra e tutte le cose del mondo ci possono dare solo piccole gioie effimere, mentre, attraverso tuo Figlio, Tu ci doni la Vita Eterna! Amen

PENSIERO SULLA BELLEZZA
LA VERA BELLEZZA E IL TUO CUORE...NON COME TI VESTI...O COME TI TRUCCHI...MA COME PORTI AVANTI LE COSE CHE HAI DENTRO, IL TUO CARATTERE NELL'AFFRONTARE GLI OSTACOLI, LA VITA TI RENDE FORTE.

Poesia sul giorno
Puoi fare di questo giorno tutto ciò che desideri. Nel momento stesso in cui ti svegli
al mattino, puoi decidere che tipo di giornata sarà quella che si sta aprendo.
Può essere la giornata più splendida ed ispirante che si possa immaginare, ma dipende tutto da te.
Sei libero di scegliere.
Perchè allora non cominciare con il ringraziare, allo scopo di aprire il tuo cuore?
Più sei riconoscente, più sei aperto a tutti i meravigliosi eventi che questo giorno porta con sè.
Amore, lode e gratitudine spalancano le porte e permettono alla luce
di fluire e rivelare ciò che di meglio vi è nella vita.
"Le porte interiori" Eileen Caddy)

L'ESPERTO
Un uomo decise, un giorno:«Voglio conoscere tutto e, se fosse necessario, farò il giro del mondo». Così disse e così fece. L'uomo si mise a percorrere il mondo.
Dai più grandi professori imparò la geografia, la storia e l'intera gamma delle scienze. Scoprì la tecnica, si entusiasmò per la matematica, si appassionò all'informatica.
Registrò su dischetti, video e CD tutto quello che aveva imparato e scoperto. Ritornò a casa soddisfatto e felice.
Diceva: «Ora, conosco tutto!».
Qualche giorno dopo, fece visita ad un famoso personaggio, conosciuto in tutto il mondo per la straordinaria sapienza.
L'uomo voleva confrontare il suo sapere con quello del saggio. Tirarono a sorte per sapere quale dei due avrebbe dovuto porre la prima domanda.
La sorte designò il grande saggio, il quale si rivolse all'uomo e gli domandò:
«Che cosa sai dell'amicizia?».
L'uomo ripartì, senza dire una parola.
Sta ancora percorrendo il mondo.

Amare è la sfida più ambiziosa dell'intera esistenza. La più intensa. La più soddisfacente. Diglielo a quelli che ami. - "Voglio farti sapere quanto sei importante per me, che puoi essere il creatore della persona che è in me, se vuoi. Tu solo puoi abbattere il muro dietro il quale sto tremando. Tu solo puoi vedere dietro la mia maschera. Tu solo puoi liberarmi dal mio mondo d'ombra, fatto di panico, d'incertezza e di solitudine. Perciò, ti prego, non passare oltre. So che per te non sarà facile. La convinzione di non valere nulla erige muri solidi. E più ti avvicini a me, e più, forse, io reagirò ciecamente. Vedi, a quanto sembra io combatto contro ciò di cui più ho bisogno.
Ma mi hanno detto che l'amore è più forte di ogni muraglia, e in questo sta la mia sola speranza. Perciò abbattí questi muri con le tue mani salde ma gentili, perché ciò che vi è d'infantile in me è molto sensibile e non può crescere dietro questi muri. Perciò non desistere. Ho bisogno di te".

Riflessione sulla Fede di Maurizio Cannava
Che cosa significa avere FEDE?che cosa è la FEDE? chi sa rispondermi chi ha mai riflettuto sulla FEDE?........................................

La FEDE è camminare in una stanza buia ed essere guidati dalla voce di DIO, la FEDE è stare in una barca con il mare in tempesta e continuare a remare sapendo che la barca non affonderà mai perchè e GESU' a guidarla, la FEDE e essere testardi e lottare contro tutte le avversità contro ogni evidenza e logica, la FEDE ti fa camminare nel buio, sul fuoco, sull'orlo di un precipizio ed essere sicuri che nulla potrà accaderti, la FEDE è essere davanti ad un plotone di esecuzione che sta per sparare mentre tu tranquillo ascolti la voce di DIO che ti dice "non preoccuparti perchè nulla ti accadra", la FEDE è la sicurezza che tu puoi spostare le montagne perchè GESU' l'ha detto, la FEDE è guardare tutto con il cuore e non con i nostri sensi, la FEDE è tutto cio che ruota intorno alla nostra vita..........................................., quindi caro fratello/sorella chiedi ogni giorno a GESU' che ti doni prima di tutto la FEDE che tu sia saldo nella FEDE in ogni momento, perchè la vita è fatta di alti e bassi per ognuno di noi e ci saranno dei momenti nella vita quando tutto ti crollerà addosso e tutto avrai perso ma rimarrà solo la FEDE e sarà l'unica cosa a cui tu potrai aggrapparti............che il Signore ti Benedica.

POESIA SULLA PORTA
Ci vorrebbe una chiave
per aprire tutte quelle porte
che nella vita troviamo chiuse.
Una per indovinare la porta giusta da aprire.
Una per chiudersi dietro quelle superate,
così da non sentire il vento
dei pensieri che le fa sbattere.
Una chiave di scorta,
per chiudersi lontani dalle cose brutte,
dalle cose che non vuoi vedere.
La chiave dei sogni che realizzi.
Facendo attenzione
di non chiudere la porta sbagliata,
per poi rimpiangere di non
poterla più aprire.

Riflessione sull' ottimismo
♥ Essere ottimisti è una bella cosa, SE l’ottimismo non è “finalizzato” se cioè non è legato all’avverarsi di qualcosa, ma è “generalizzato”, “globale” potremmo dire esistenziale. Ciò fa sì che lo stato d’animo positivo sia “non condizionabile” dagli eventi che possono accadere. Se invece abbiamo un ottimismo “vincolato” da un’aspettativa specifica, se tale aspettativa non si realizzerà diventeremo infelici ed avremo dato a questo evento “potere” su di noi. ♥  (Sergio Davanzo –  

PREGHIERA DELLA SERA
"Il peccato ha cucito per me abiti di pelle, dopo avermi spogliato del vestito tessuto dal Dio stesso; ho sporcato la tunica della mia carne, io, che fui creato a tua immagine. Ho perduto la bellezza originaria, l'impronta della tua gloria, ho sfigurato e seppellito l'opera delle tue mani: cercami e ritrovami come la dracma perduta".
Poiché nella mia miseria, povero come sono, privo di te, ho gridato e tu mi hai ascoltato. Tu vuoi liberarmi da tutte le mie angosce perché io canti senza fine il canto della tua misericordia.

Gesù tiama
Gesù ti ama per quello che sei
Ti ama nelle debolezze
Ti ama nelle incomprensioni
Ti ama nella solitudine
Ti ama nella tristezza
Ti ama nella poverta'
Ti ama nell'orgoglio
Ti ama nelle tue maschere
Ti ama nei tuoi sbalzi d'umore
Ti ama nella timidezza
Ti ama nelle mancanze
Ti ama nella superbia
Ti ama nel dolore
Ti ama semplicemente,senza mezze misure,avvolte ti fara' cadere,ma ti rialzera' con mano potente,ti coccolera',ti emozionera',ti dara' tutto cio' che la tua anima vuota richiede.

Preghiere per gli sposi
Il dono di nozze da parte di Dio (Anonimo)

“La creatura che hai al fianco è mia.
Io l’ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre,
prima di te e più di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita. Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l’hai incontrata l’hai trovata amabile e bella.
Sono le mie mani
che hanno plasmato la sua bellezza,
è il mio cuore
che ha messo in lei tenerezza ed amore,
è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,
l’intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del fascino.
Devi impegnarti a rispondere
ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenità e gioia,
d’affetto e di tenerezza,
di piacere e di divertimento,
di accoglienza e di dialogo,
di rapporti umani, di soddisfazioni nel lavoro,
e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono Io, e non tu, il principio, il fine,
il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola,
nel perdono, nella speranza. Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme.
Io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
da quando vi siete innamorati.
Sono Io che ho messo nel tuo cuore l’amore per lei.
Era il modo più bello per dirti “Ecco te l’affido
Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità”
Con le parole “Prometto di essere fedele, di amarti e
rispettarti per la tutta la vita”
È come se mi rispondessi
che sei felice di accoglierla
nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla.
Anzi Io ti rendo capace di amarla “da Dio”,
regalandoti un supplemento di amore
che trasforma il tuo amore di creatura
e lo rende simile al mio.
E’ il mio dono di nozze:
la grazia del sacramento del matrimonio.
Io sarò sempre con voi
e farò di voi
strumenti del mio amore e della mia tenerezza:
continuerò ad amarvi
attraverso i vostri gesti d’amore”

LA VITA E' STRAORDINARIA
La vita è straordinaria perché ti sa aspettare e non si lascia scappare … è sempre pronta per essere presa e vissuta …
perché la vita non ti porta dove vuoi tu … ma ti porta come vuoi tu … non ha una meta … non è un viaggio verso un paese ma verso uno stato …
Lo stato del proprio essere interiore … il sentirsi a proprio agio nell’affrontare il disagio …

Maria, Madre di Gesù e Madre mia,
difendimi dal Maligno in vita e nell'ora della morte,

- per il Potere che ti ha concesso l'Eterno Padre:
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen
- per la Sapienza che ti ha concesso il divin Fi­glio:
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen
- per l'Amore che ti ha concesso lo Spirito Santo:
Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei la benedetta fra le donne e benedetto il frutto del tuo seno Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.

Riflessione del giorno su Maria  Santissima Ella può tutto
Io pure ho paura delle sofferenze e soprattutto delle umiliazioni, ma mi rassereno pensando che nemmeno Gesù nell'orto degli ulivi volle provare un sentimento diverso. Le grazie giungono al momento in cui ne abbiamo bisogno. (SK 373)
La prego di non preoccuparsi quando verranno le difficoltà, ma di donare tutto senza restrizioni all'Immacolata, di compiere serenamente quel che si può e di aver fiducia, di confidare in Lei senza limiti. So che non mancheranno nè le contrarietà e tanto meno le croci, fors'anche molto pesanti, ma Ella può tutto.

L'Icona della Gioia inattesa
Negli scritti di Dimitrij, il santo vescovo di Rostov' (1651-1709), c’è un interessante racconto su un giovane ladro, che sperimentò di fronte ad una icona della Madre di Dio la gioia e la pace derivante dal suo completo pentimento. Il cuore dei russi fu talmente colpito da questo miracolo da spingerli a “scrivere”, nel XVIII secolo, una Icona che lo raccontasse. Questa Icona prestissimo divenne famosa ed assunse il nome di “Gioia inattesa”. Nel suo racconto San Dimitrij narra dell’amore di un giovane ladro verso la Madonna e di un grande miracolo accadutogli, poco prima di compiere un’ulteriore iniquità, che lo avrebbe definitivamente perduto. La storia che segue è tratta da una famosissima raccolta di storie di miracoli compilata da San Dimitrij di Rostov: "The Bedewed Fleece".
Fiodor fin da piccolo aveva preso l’abitudine di rivolgersi ogni giorno alla Madre di Dio, poi se passava di fronte ad un’Icona, non mancava mai di onorarla posando quanto avesse in mano e ripetendo, anche più volte, il saluto dell’Arcangelo a Maria: “Rallegrati, o Vergine piena di Grazia!”. Questa era la semplice ed unica preghiera di un giovane che le difficoltà della vita avevano costretto a vivere sulla strada, arrangiandosi come meglio poteva, anche rubando. Agile e veloce nella corsa, Fiodor era veramente difficile da acchiappare, al punto che queste qualità destarono presto l’attenzione del capo di un gruppo malavitoso. Il capo banda fece chiamare Fiodor e gli propose di entrare a far parte della sua "cricca", ove non sarebbero mancati nè i rubli, nè le “soddisfazioni” di una vita disordinata. Fiodor si sentiva schiacciato dal peso delle responsabilità, che il "boss" stava per dargli. Il giovane avrebbe dovuto pensarci su una notte e poi prima del pranzo, nel luogo convenuto, senza alcun ripensamento, dare la sua definitiva ed irrevocabile adesione.
Fiodor si sentiva felice, perché credeva di aver trovato gente che lo apprezzasse e finalmente la giusta collocazione nella vita: “Con le tue qualità potrai fare carriera” gli avevano assicurato. Per il ragazzo era tuttavia una scelta difficile. Un'ora prima dell’appuntamento, Fiodor, inconsapevole dell’abisso in cui stava per entrare, a testa bassa ed immerso nei sogni di un facile benessere, varcò la soglia della chiesa ove spesso si recava per recitare la sua semplice preghiera alla Vergine.
Nel tempio vuoto ed immerso in un grande silenzio, si percepiva sulla pelle il leggero soffio del vento di tramontana che faceva ondeggiare dolcemente i tenui lumi delle mille candele votive. Come molte altre volte aveva già fato, il giovane si inginocchiò timorosamente di fronte all’icona della Theotokos, e congiunse le mani in gesto di preghiera, quindi abbassò il capo. Ad un certo punto provò il forte bisogno di contemplare l’Immagine sacra; con grande meraviglia vide l’Icona animarsi. Sulle mani, sui piedi e sul costato del Bambino erano apparse delle ferite, da cui copioso sgorgava il sangue, esattamente come se fosse stato sulla croce.
Il cuore di Fiodor fu attraversato da parte a parte da una grande sofferenza, come se in un solo istante avesse percepito tutto il male compiuto nella sua vita. Avvolto da questo immenso dolore gridò alla Vergine: “O mia Signora, chi ha fatto tutto questo?”
“Tu e gli altri peccatori. Ogni giorno crocifiggete Mio Figlio con i vostri peccati, esattamente come i Giudei fecero a loro tempo.” – rispose dolcemente Maria.
“Abbi pietà di me!” – gridò in lacrime il giovane Fiodor.
”Voi mi chiamate Madre di Misericordia, ma ciò non ostante Mi offendete e Mi arrecate moltissima amarezza con le vostre opere cattive”, sussurrò quasi sotto voce Maria, posando il suo dolcissimo sguardo sul volto costernato del giovane ladro.
Fiodor, che prima aveva provato l’immenso dolore dei suoi peccati come riflesso nelle ferite di Gesù, venne travolto dalla calda accoglienza della più dolce ed amabile delle Madri. In nessun modo il ragazzo poteva più trattenere le lacrime e piangendo a dirotto, timorosamente, si rivolse alla sua Santissima Madre: “No, mia Signora. La mia cattiveria, per quanto grande, non potrà mai superare il Tuo indescrivibile Amore e la Tua misericordia! Tu sei la speranza ed il rifugio sicuro per tutti i peccatori! Abbi pietà di me o dolcissima Madre benevolente! Ti prego, supplica Tuo Figlio, il mio Creatore, in mio favore.”
A queste parole il giovane si rannicchiò in un angolino e tenendosi stretta la testa fra le braccia, con gli occhi pieni di lacrime rimase in silenzio.
Vedendo un animo purificato dal vero pentimento, la Madre tutta Santa e Benedetta iniziò a supplicare il Suo Santo Figlio: “Figlio mio benevolente! Per i meriti del mio amore abbi misericordia di questo giovane.”
Ma Gesù, ormai intermente coperto di sangue replicò: “Ti prego di non essere contrariata, Madre mia, se non Ti obbedisco. Io pure a mia volta ho supplicato mio Padre di allontanare da me questa amara coppa di sofferenze.”
Maria, però, non si dette per vinta di fronte a questo iniziale rifiuto e continuò a supplicare il Figlio a lungo, ricordandogli come Lei stessa lo aveva nutrito al Suo seno e come aveva pienamente partecipato al dolore della Sua Passione e morte in Croce. Ma ciò non ostante il Signore non volle piegarsi ed avere pietà del giovane ladro. Di fronte all’ostinazione del Figlio, la Madre più risoluta che mai, si mise in piedi deponendo il Bambino al suo fianco, in modo tale che Questi stava quasi per perdere l’equilibrio.
“Cosa vuoi che ti faccia Madre?!” .
”Io resterò” – rispose la Madonna – “ai Tuoi piedi assieme a questo giovane peccatore fin tanto che Tu non ti deciderai a cancellare tutti i suoi peccati e a donargli la pace”.
Gesù emise un lungo sospiro e disse: “La legge vuole che un figlio veneri sua madre, allo stesso modo la giustizia vuole che chi fa la legge, lui per primo, sia obbediente ad essa. Io sono Tuo Figlio, Tu sei mia Madre; Mi sento obbligato a renderTi omaggio esaudendo la tua richiesta. Sia come Tu desideri! I molti peccati di questo giovane sono ora stati cancellati per la Tua insistente intercessione! Come segno di gratitudine, lascia che egli baci le mie ferite.”
Il cuore di Fiodor scoppiava per l’immensa "gioia inattesa", si alzò di scatto e con immensa gratitudine baciò le santissime ferite del Bambino, e fra le lacrime strinse a lungo l’Icona a sè.
Quando la visione finì, il giovane provò nel suo cuore un'immensa gratitudine unita ad un immenso senso di pace. Il suo animo esultava e mentre fiumi di lacrime rigavano il suo volto, baciò ancora tante volte l’Icona, pieno di gratitudine e di riverenza, per aver avuto la grazia del pentimento e il perdono di tutte le sue azioni inique. Pregò ancora per poter vedere in tempo le occasioni di peccato e rifuggire da esso.
Da allora la vita di Fiodor mutò radicalmente: trascorse santamente ogni suo giorno, ringraziando e lodando Dio.

Questa originalissima Icona, che senza alcuna difficoltà possiamo definire l'"Icona di un'Icona" rappresenta in modo così vivido sia le speranze del popolo russo, sia quelle di tutti coloro che accettano con tutta la gioia di cui il loro cuore è capace, l’immensa grazia di avere cotanta Madre ed Avvocata in Cielo.
In questo capolavoro vengono sovvertite tutte le principali regole dell’iconografia classica. Il testo appare in modo quasi preponderante sull’immagine, non più scene di cui si presuppone che lo spettatore ne conosca la piena evoluzione e finalità, ma narrazione immediata, quasi fumettistica. Fiodor prostrato a terra dice(nella scritta che parte come un raggio dalla sua bocca): O mia Signora, chi ha fatto tutto questo?. La risposta della Madre di Dio, altro fumetto, anche essa scritta sull'icona, non si fa attendere: Tu e gli altri peccatori. Ogni giorno crocifiggete Mio Figlio con i vostri peccati, esattamente come i Giudei fecero a loro tempo.. La descrizione testuale dell’episodio continua nel grande cartiglio posto alla base dell’Icona. La scena si svolge all’interno, ma, anche se in qualche versione dell’icona è presente un drappo, non si usa più il tradizionale velo per indicarlo. L’arte occidentale ha ormai influenzato a tal punto quella orientale da ritrovare in quest’ultima, ben rappresentati, tutti i canoni della prospettiva e dell’illuminazione diretta.
L'intercessione di Maria è un'intercessione materna, l'intercessione di una madre per i suoi figli, insistente e consapevole della Misericordia del Figlio.
Tre grandi Dottori Orientali dell'VIII secolo, Andrea di Creta, Germano di Costantinopoli e Giovanni Damasceno, hanno usato questi titoli della Vergine Maria: «Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice». E ancora oggi vengono attribuiti a Lei in Oriente e in Occidente.
La sua mediazione è una mediazione in Cristo. Maria non si pone fra noi e il Signore impedendo in un certo modo il nostro contatto diretto con lui, ma si pone, per così dire, a lato, facilitandolo. Il Concilio espone questo concetto con una formula chiara: «Ogni salutare influsso della Beata Vergine verso gli uomini (...) non impedisce minimamente l'immediato contatto dei credenti con Cristo, ma anzi lo facilita».

Credo in Te
Credo in te,perche' mi rendi felice.
Ti porto con me,perche' mi sento protetto.
Ti affido il mio cuore,perche'
mi rendi migliore..
Mi lascio guidare,perche'
conosci la mia strada.
Dico il tuo nome e mi
sei gia' accanto.
Sei ogni giorno con
me e non mi lasci
mai sola.

POESIA STUPENDA ECCO IL DIO CHE VIENE
Il Dio che si fa carne
Il Dio che nasce in una mangiatoia
Il Dio che annuncia ai pastori la sua nascita
Il Dio che nasce da una donna povera
Il Dio che mangia con pubblicani e perdona prostitute
Il Dio che guarisce chiunque, anche in giorno di sabato
Il Dio che privilegia gli assetati, affamati ignudi,
malati e carcerati
Il Dio che lava i piedi
Il Dio che piange, soffre e ha paura di morire
Il Dio insultato, flagellato e frustato
Il Dio appeso ad una croce come un autentico malfattore.
Il Dio che ha tanto Amore per un peccatore come me...
Tutto gli appartiene,anche quello che Lui mette nel mio cuore,ed io umilmente "consegno" a quei cuori,che nella disperazione non "sentono" più la Sua voce....
LODE E GLORIA SOLO A TE CRISTO GESU'.
NON ESISTE LA MORTE ETERNA PER CHI ASCOLTA LA SUA VOCE.
SANTA GIORNATA FRATELLI E SORELLE.DIO CI PRESERVI E ALLONTANI DA NOI GLI INGANNI DEL MALIGNO.AMEN

UNA BELLISSIMA FRASE SULLA VERA AMICIZIA
Una persona speciale ti fa vedere ciò che sei veramente. Ti riconsegna a te stesso... Ti ricongiunge a quella parte di te, che credevi di aver perduto. Una persona speciale trova la tua Anima, la sfiora con delicatezza, e le soffia il vento necessario perché si rialzi in volo. Una persona speciale non sa di esserlo. Ma merita di saperlo..
Un abbraccio e un sorriso sono le armi che dovremmo sempre usare nel nostro quotidiano... Fanno bene, regalano gioia, il cuore batte felice e gli effetti durano molto a lungo diventando bellissimi ricordi in cui rifugiarci nei momenti un pò tristi...
SORRIDI A CHI INCONTRI E ABBRACCIA CHI TI CIRCONDA...  

VIANDANTI FRATELLI
Sul libro del mondo son parola,
goccia a te vicina
stretta in discorsi d'amore
che cercano soffi di speme
per allungare il romanzo della vita...
Viandanti fratelli
che seminano stille di miele
sul giardino di antiche promesse
piantato nell'anima ...
Siamo individui
in un mondo sbiadito
cerchiamo amore
calore e fratellanza
viviamo di speranza.

DEDICATO A....♥
per chi è malato e sa di non poter guarire;
per chi è nato e subito abbandonato;
per chi non ha mai avuto la fortuna di nascere;
per chi ha perso in un istante la persona che amava;
per chi ha perso tutto quello per il quale aveva passato una vita di sacrifici;
per chi non ha mai conosciuto il calore di un abbraccio;
per chi non è mai stato libero di dire la sua idea;
per chi non ha mai assaporato la felicità di essere genitore;
per chi svolge il proprio lavoro con amore e dedizione;
per tutti i giovani che fuggono la vita rifugiandosi nella droga;
per chi sa ricominciare anche quando la strada da percorrere è lunghissima;
per chi è stretto nella morsa dei propri debiti;
per chi muore sul lavoro;
per chi muore sulle strade;
per chi sa donare senza ostentare;
per chi accetta con la forza dell’amore i dolori vivendo in essi;
per chi ama tre volte tanto i propri figli "diversi";
per chi ha il coraggio di gridare la propria disperazione;
per chi ha il coraggio di ribellarsi agli abusi e all’illegalità;
per chi sta SORRIDENDO ed è felice;
per tutto ciò che involontariamente nn ho citato;
per tutti coloro ai quali VOGLIO BENE e forse neppure lo comprendono;
per chi AMO e non avrà mai la possibilità di sentirselo dire perchè non so dirlo;
… per TE che leggi ....♥

Preghiera per Scongiurare L' Aborto
Salve Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva; a te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
***
O Maria,
aurora del mondo nuovo,
Madre dei viventi,
affidiamo a Te la causa della vita:
guarda, o Madre, al numero sconfinato
di bimbi cui viene impedito di nascere,
di poveri cui è reso difficile vivere,
di uomini e donne vittime di disumana violenza,
di anziani e malati uccisi dall'indifferenza
o da una presunta pietà.
Fa’ che quanti credono nel tuo Figlio
sappiano annunciare con franchezza e amore
agli uomini del nostro tempo
il Vangelo della vita.
Ottieni loro la grazia di accoglierlo
come dono sempre nuovo,
la gioia di celebrarlo con gratitudine
in tutta la loro esistenza
e il coraggio di testimoniarlo
con tenacia operosa, per costruire,
insieme con tutti gli uomini di buona volontà,
la civiltà della verità e dell'amore
a lode e gloria di Dio creatore e amante della vita.
***
Angeli di Dio, che siete i loro custodi, illuminate, custodite, reggete e governate loro che vi furono affidati dalla pietà celeste. Amen
***
L'eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen
***
Maria, Regina della vita, prega per noi!
Beata Teresa di Calcutta, prega per noi!
Giovanni Paolo II, prega per noi!

A TE.............
A te che stai affrontando un momento difficile dico: tieni duro, passerà.

A te che non riesci a superare un esame dico: non scoraggiarti, a volte le "sconfitte"si trasformano in benedizioni.
A te che stai cercando un lavoro dico: abbi fede, la ruota gira per tutti, sarà così anche per te.

A te che hai mille dubbi e confusioni dico: fai ordine nel cuore e nella testa, procedi con calma e non metterti fretta, la soluzione arriverà da sè.
A te che hai subito un tradimento dico: non smettere di credere nell'onestà e nella lealtà delle persone, esiste ancora.
A te che non credi in Dio o che lo stai cercando dico: non temere, Lui crede in te e ti sta cercando da sempre.
A te che vedi tutto nero dico: prova a capovolgere la tua prospettiva, il sole sorge ogni giorno anche per te.
A te che soffri per amore dico: si chiude una porta e si apre un portone, devi crederci e vedrai meraviglie.
A te che non sai se tenere il bambino che aspetti dico: non aver paura, la Vita è il dono più bello, amala!
A te che sei malato dico: affronta il dolore con coraggio, ricorda che la prima medicina è la tua forza di volontà.
A te che sei nel lutto dico: coraggio amico, la morte è solo un passaggio e chi ti lascia lo fa solo fisicamente, sarà sempre accanto a te.
A te che hai perso la speranza dico: combatti da forte, la felicità è un tuo diritto e vince solo chi crede fino alla fine!

Le persone radiose
Ci sono persone così radiose e amabili,
così gentili e premurose,
che in loro presenza,
avvertiamo istintivamente che ci fanno del bene, -
che quando entrano in una stanza,
è come se portassero con loro una luce.

Preghiera per i nostri cari oggi in Cielo
Mio Padre, sto contando ogni giorno in cui lui non e' con me,
ogni giorno mi manca e il dolore che provo nel cuore e' tremendo
oggi e' a te che chiedo aiuto,
devi aiutarmi, sto soffrendo tantissimo
La mia Anima non ricorda la tua immensita',
il mio cuore non ricorda il tuo Amore grande,
e il Paradiso e' una parola pronunciata ma io non ho ricordi
Ti prego mio amato Padre,
portami con te
e stringimi tra le tue braccia
d'Amore inonda il mio cuore per farmi ricordare,
d'immensita' inonda il mio cuore per farmi ricordare
e di Paradiso inonda questo mio cuore per farmi ricordare
Adesso e' con te, l'Amore della mia vita,
tu riempi questo vuoto con tutto il tuo Amore.
Certo nel tempo smettero' anche di piangere,
ma dolce Padre ho bisogno di te,
ne ha bisogno la mia Anima,
ascolta tua figlia chiamarti nel dolore,
ascoltami nel dolore,
tua figlia, io sono tua figlia,
ascoltami nel mio cuore di figlia
e coprimi d'Amore,
avvolgimi d'Amore,
rivolgi a me il tuo sguardo e amami,
ne ho bisogno, Padre, io ho bisogno di te.
E in te mio Padre trovero' conforto,
e in te mio Padre trovero' la pace,
e in te mio Padre trovero' l'Amore,
come ogni tuo figlio.
Piu passa il tempo piu sento che manca una parte di me,imparare a vivere senza di te ha cambiato la mia vita ed ha infranto i miei sogni. Sono qui a pensarti come sempre... Rivedo tante scene di cio che eravamo... Anche se sei lontano, sei nel mio cuore sempre. Di te nemmeno una parola, nemmeno un gesto mi potrei scordare... Il mio amore per te nn finira mai.

Gocce
Danzano intorno a me come mille piccole fate

queste tenere gocce di pioggia.
Se alzo il viso lasciando che lo bacino,
cancellano tutte le lacrime del passato
portando nuova freschezza.
Se guardo i miei piedi
ricordo argentei giochi di bimba
e schizzi cristallini su ginocchia sbucciate.
Se osservo le miei mani
le vedo che scorrono su ogni linea
a disegnare ghirigori su un futuro incerto.
Danzano e sono come me
cadono,
cadono,
cadono e sempre rinascono unendosi al cielo.
E tu che temi la pioggia,
quando vedrai il solo presente
in una goccia raccolta nel palmo della mano
e ti accorgerai che è gia passato,
sentirai il calore del sangue ritornare linfa vitale.
Ricorda …
i mie pensieri sono libere gocce di pioggia
i mie passi sono instancabili orme nella neve
la quiete dell’anima mia
è nel freddo inverno che la riscalda
e nella buia notte che la protegge.
Danzano ancora queste piccole sagge gocce di pioggia.
Ascoltale.
Ognuna di loro ha una vita da raccontare.
Ed io insieme a loro
ogni sera racconterò una nuova storia,
ma solo quando l’inverno tornerà ad essere mio compagno.

L’intensità del mio Amore Di
Giako

Se tu fossi una lacrima,
io non piangerei
per paura di perderti…
Se potessi essere un oggetto,
vorrei essere una barca
per poter navigare
nell’oceano del tuo cuore.
Sei un dolce e candido raggio di sole,
che mi riscalda il cuore
nelle lunghe e tristi giornate d’inverno.
Io ti amo non col cuore
ma con l’anima,
perché prima o poi il cuore
cesserà di battere,
mentre l’anima vivrà in eterno.
Quando sento un soffio di vento
che mi accarezza il viso dico:
TI AMO
e spero che ovunque tu sia
possa sentirlo.
Io vivo per amarti
e morirò se dovrò dimenticarti.
Tu sei il cielo ed io il mare
e l’orizzonte è la linea
che ci unisce all’infinito.
Amore io smetterò di amarti
solo quando un pittore sordo
riuscirà a dipingere il rumore
di un petalo di rosa
che cade su un pavimento di cristallo
di un castello mai esistito.
Se dovessi scegliere tra il tuo amore
e la mia vita,
sceglierei il tuo amore
perché è la mia vita.
Se solo capissi quanto ti amo
diresti che l’universo non è infinito
ma è solo un puntino sospeso tra noi due.
Dio mi ha dato due occhi per guardarti,
due braccia per stringerti,
due gambe per correre da te
ed il cuore per donarti tutto il mio amore.
L’universo ha bisogno di miliardi di stelle
per essere illuminato
ma a me basti solo tu
per illuminare il mio cuore.
Se potessi rifare il mondo
metterei il tuo sorriso al posto del sole,
il tuo sguardo al posto del cielo,
la tua voce al posto del vento,
e ti assicuro che sarebbe un mondo da favola.
Amore, tu per me non sei niente
sei solo aria, ma ricorda:
senza aria non si vive.
Sai che differenza c’è tra te ed una stella?
Che la stella un giorno cesserà di brillare
mentre tu brillerai sempre nel mio cuore.
Quando sei di fronte a me
i miei occhi s’illuminano come stelle,
il mio cuore si riempie di luce come il sole.
Se ti senti sola guarda il cielo,
quando vedi una stella brillare più delle altre,
sono io che ti sto pensando.
Se una stella brillasse quanto il mio cuore brilla per te,
allora quella stella prenderebbe il posto del sole.
Ci sono solamente tre parole
senza cui non riuscirei a vivere:
IO SENZA TE.
Ti amo Amore mio

Le parole di un bimbo
Passavo di qua
attirato da un chissà che...
che sapeva di te
circondato da note...
pronto a cantarle...
proprio come vorrei
... viverle...
perché è bello ritrovarti
proprio dove i sogni nascono...
tra cielo e desideri
dove tutto è possibile
anche l'irraggiungibile...

Preghiera sull' AMICIZIA
A te, Signore, amante della vita,
Amico dell'uomo,
innalzo la mia preghiera
per l'amico che mi hai fatto incontrare
sul cammino del mondo.
Uno come me, ma non uguale a me.
Fa' che la nostra
sia l'amicizia di due esseri
che si completano con i tuoi doni,
che si scambiano le tue ricchezze,
che si parlano con il linguaggio
che tu hai posto nel cuore.
Aiutaci a guardare con quello sguardo,
che comprende senza che l'altro chieda.
Aiutaci ad avere un cuore grande,
che sa partire prima che l'altro esprima.
Aiuta la nostra amicizia
Affinché non divenga chiusura;
dalle il respiro della vera libertà,
la forza di resistere nelle difficoltà,
il coraggio di andare oltre
il desiderio dell'egoismo.
La volontà di cedere per amore,
di amare anche oltre l'errore,
di giungere al sommo dell'amore: perdonare.
Perché soltanto quando si sa perdonare,
si può credere all'amore.
Fa' che le nostre mani
siano protese in un gesto di pace.
Fa' che le nostre parole
siano dolci ma anche forti.
Fa' che il nostro sorriso,
come le nostre lacrime,
non siano una maschera,
ma esprimano la profondità e la verità
dei sentimenti più sinceri e autentici.

La Solitudine e la Malinconia
Ascoltar una canzone, assaporarne ogni nota, ogni variazione perdersi per qualche secondo in una melodia che ti distacca dalla realtà facendoti volare al di là dell'orizzonte. Osservi dall'alto il mondo, come son piccoli gli uomini da lassù, spii i loro più insisti segreti protetto da nubi che ti celano alla vista, volando con angeli che ti indicano la strada seguendo la scia di Maestrale. Nota dopo nota veleggi allontanandoti da te stesso, perdendo quei pezzi dai quali vorresti scappare e che ancorati alla pelle ti trascinano verso il basso avvicinandoti sempre più a quel mondo mortale, di flebili spoglie e di involucri che a stento contengono l'anima. Annaspi, non vuoi perdere le tue ali che secondo dopo secondo svaniscono attraverso il cielo, una mano allungata cercando di salvar qualcosa che sai di dover a tutti i costi proteggere. Ci provi e ti senti cadere sempre più in basso, puoi osservare la cruda realtà che ti saluta con quell'aria spocchiosa di chi la sa lunga. Ed ecco che i nodi vengono al pettine, ti trovi di fronte a ciò che non volevi vedere e che ti deride per esserci cascato ancora. Cerchi di essere una persona migliore ma vecchie ferite cosparse di sale bruciano l'anima graffiata e ancor ti portano a commettere un inconfutabile errore che distrugge tutto ciò che ha il coraggio di avvicinarsi a te. Un'altra tacca da appuntare sul petto del più vile tra gli uomini, si nasconde dietro un muro fatto di spine e di rovi taglienti piuttosto di vivere fin all'ultimo respiro.
I colori caldi del tramonto si trasformeranno in colori tenui dell'alba Portali nel tuo cuore ti riscalderanno ogni volta che ti sentirai malinconica e si trasformino in pensieri d'amore.

LA FRATELLANZA
Il bisogno d'essere fratelli su questa terra ci rende anime
in cerca d'un contatto d'amore, i fiori del tempo cogliamo
e come api succhiamo il nettare di parole e carezze per nutrirci
di bene...perché nei volti della gente c'è il riflesso di noi
stessi facenti parte d'un comune mappamondo di destini.
Siamo anime alla ricerca di bene,
fluttuiamo intersecati
nei pensieri del mondo
e sui volti dei passanti scorgiamo
riflessi di noi stessi.
A barlumi di speranza
ci appigliamo per sottrarci
a stentate vite morenti.
Bisognosi di fratellanza
aleggiamo sui calici di fiori del tempo
e come api succhiamo il nettare
di carezzevoli parole
per nutrirci d'amore.

IL GENOCIDIO SILENZIOSO-. Una donna profondamente ferita viene a trovare Marija e le dice: "Vengo da te perchè non ho il coraggio di andare da un prete e non oso confessarmi. Ho abortito otto volte e ho paura che il prete si arrabbi con me e mi cacci dal confessionale. Ma penso che tu possa fare qualcosa, puoi chiedere alla Santa Vergine di aiutarmi. Non riesco più a dormire, sono depressa, ho tanti disturbi e soffro terribilmente. Tu capisci, mio marito era talmente contrario alla vita. Avevamo molti mezzi. Ma ora non posso più avere figli. Puoi confidare tutto questo alla Madonna?". Marija si è sempre mostrata attiva nel fare amare e proteggere la vita [...]. Ascolta quella donna con amore e la sera stessa la affida alla Vergine. Allora la Madonna ci ha sconvolto ancora una volta con la straordinaria speranza che sa infondere in noi suoi figli, soprattutto quando tutto sembra umanamente impossibile. Rispose a Marija: "Ora sarà lei a portare la vita per aiutare gli altri". La donna si riconciliò con Dio, si confessò e il suo cuore venne così trasformato che oggi testimonia con forza la guarigione di tutta se stessa, ottenuta per la misericordia di Dio. Ora prova una gran gioia di vivere e fa un grande bene; con la sua testimonianza ha già incoraggiato molte madri a tenere il bambino che aspettavano. È in questo modo che Maria desidera agire in ognuno di noi. Dalle nostre ferite di morte vuole fare delle fonti di vita! Se solo noi offriremo a Gesù tutto il male che ci si è accumulato dentro, Lui ci guarirà attraverso le Sue piaghe, eternamente gloriose. (R. Laurentin, "Il segno dell'amore di Dio", Edizioni Segno, 1997 pp.149-150 ripreso in "Genocidio Censurato" pg.173 di Antonio Socci)

Poesia e fantasia
Al trascorrere della notte in quell’angolo
di cielo chiamato desiderio,
giungevano ancora a noi frammenti,
della nostre frasi d’amore, preludio all’estasi,
e al vibrar dei nostri corpi.
Al tocco delle carezze,Venere accende
una pioggia di brillanti stelle,
a noi persi ancora in questo dolce desiderio.
Ci risvegliamo da questa fantastica poesia.

Per un sogno una preghiera..
Prega tu per il mio sogno azzurro,
perché io non ho più fiato per farlo,
forse, non nè ho nemmeno più il diritto.
È un vento leggero ma presente,
quello che spiega inesauribilmente,
la mia anima,
muovendosi in un’unica direzione.
Ma forse…
le mie ciglia non sono abbastanza lunghe,
per sbattere e fare udire
il suo pavido suono,
che rimane sospeso in quel rimpianto,
che ha sgonfiato la vela del mio cuore.
Chissà se mai avverrà,
che la mia mano trovi il coraggio,
di estirpare le spine,
per poi prendere quel magico pennello
colorando ancora d’azzurro il buio.
L’amore sempre per sempre comunque,
è complesso, universale, totale e tagliente,
duella costantemente,
asportando lentamente pezzi dei miei pensieri
e le lacrime rassegnate,
sono costrette con la violenza
a risalire erti zigomi sfatti,
perché non posso più donarmi niente,
anche perché forse…
quel dono
non sono più in grado né di farlo arrivare
all’orecchio sordo del guerriero,
né alla mia anima
vigliacca e timida
che preferisce morire
piuttosto che far morire.

Un aneddoto: Un giorno, un giovane volle consultare un anziano su un problema che gli stava a cuore. "Mio signore", gli disse, "voglio confessarti una cosa: non riesco ad avere un amico. Mi sapresti dare un consiglio?" L'anziano sorrise e rispose:"Posso solo dirti di me. Quand’ero ragazzo fra cento ragazzi, ne ebbi uno, di amico. Fu una cosa bellissima che diede i suoi frutti e poi terminò. Quando divenni adulto fra mille adulti, ne ebbi un altro, di amico. Fu una cosa bellissima, ma l’amico morì ed anch’io mi sentii morire. Ora che sono diventato anziano fra diecimila anziani, adulti e giovani, ho rinunciato ad avere un amico e ho preferito esserlo io, un amico, ogni giorno e ogni ora, di qualcuno che non so chi sia e non so dove sia". "Non deve essere facile...", mormorò il giovane. "Forse non lo è, perché cercare di essere amico significa, prima di tutto, rinunciare ad averne uno. Ma forse lo è, perché proprio rinunciando ad averne uno se ne possono avere tanti". "Non si saprà mai chi saranno?", domandò il giovane. "Mai. Tenere il cuore spalancato perché tutti vi possano entrare, dare sempre fiducia perché tutti ne possano attingere, rispettare ognuno perché ognuno si senta se stesso ti rende, insieme, amato ed odiato, incomprensibile ed imprendibile. Chi cerca di essere amico, è un po’ come il mare, fatto di tenera acqua, ma acqua salata. Chi ha come amico il mare, me lo sai dire?" "Il cielo", rispose il giovane. "Infatti. Chi cerca di essere amico può solo sperare che il cielo gli sorrida; e che i gabbiani non smettano di posarglisi sopra". A questo punto il giovane tacque a lungo, avvolto in profondi pensieri. Poi guardò l’anziano con uno strano sorriso e gli chiese."Mi permetti di essere un tuo gabbiano?" L’anziano gli rispose: "Benvenuto!"

La felicità è una scelta, e cerco di farla tutti i giorni. Ci sono momenti in cui non riesco. Proprio come te, anche io ho avuto una vita difficile, in modi diversi, ma comunque difficile.
Però, invece di rimuginare su cosa è andato storto e su quanta fatica ho fatto, cerco il più possibile di trovare la gioia in ogni giornata e di apprezzare il presente…
Siamo liberi di scegliere su cosa concentrarci.
Essere felici è una scelta quotidiana, una nuova abitudine da integrare nel modo di pensare. C’erano giorni in cui non riuscivo a essere felice, ma penso che accettare la cosa porti lo stesso a una esistenza più serena. Farlo ti permette di accettare i giorni più duri, nella consapevolezza che racchiudono anch’essi dei doni e che passeranno, perché la gioia ti aspetta dall’altra parte. Bronnie Ware,

La felicità è allegria...
la felicità è armonia...
la felicità è poesia...
la felicità è magia...
la felicità è "VITA" non sempre è facile essere felici ma basta chiudere gli occhi e desideralo e tutto andrà per il meglio...

DIO CI GUARDA E CI CHIAMA PER NOME
Dio ti guarda, chiunque tu sia. Ti chiama per nome. Lui che ti ha fatto, ti vede e ti capisce. Tutto ciò che c'è in te, egli lo conosce: tutti i tuoi sentimenti e i tuoi pensieri, le tue inclinazioni, i tuoi gusti, la tua forza e la tua debolezza. Ti vede nei giorni di gioia come nei giorni di pena. Si interessa a tutte le tue angosce e ai tuoi ricordi, a tutti gli slanci e a tutti gli scoraggiamenti del tuo spirito; ha contato i tuoi capelli. ... Ti stringe fra le braccia e ti sostiene ; ti solleva o ti ripone a terra. Contempla il tuo volto, sia nel sorriso che nel pianto, nella salute e nella malattia. Guarda le tue mani e i tuoi piedi con tenerezza, ascolta la tua voce, il battito del tuo cuore e perfino il tuo respiro..

Le belle sorprese di Dio.
Chi ha contemplato un cielo stellato in una notte d'estate non potrà mai dire di essere stato deluso. Ecco. Sono queste - talvolta- le magnifiche sorprese di Dio.
Un cielo stellato è uno spettacolo gratuito, non provoca la febbre d'attesa e non c'è un cartellone pubblicitario che lo annunci. E' un regalo che ci stupisce, che ci attende, ma che non ci obbliga a essere presenti e neppure a una restituzione: per migliaia di anni le stelle, immutabili, hanno conservato il loro splendore fino alla notte in cui, finalmente, abbiamo alzato lo sguardo e ci siamo fermati ad ammirarle.
La natura è una Bibbia a cielo aperto.
La creazione è una parabola senza fine da leggere e contemplare.
Tratto da " LA LUCE OLTRE IL BUIO "

I TUOI FIGLI
I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro
anima,
perché la loro anima abita nella casa dell'avvenire,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere
che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma
a ieri.
Tu sei l'arco che lancia i figli verso il domani.
- Kahlil Gibran

SONO PICCOLISSIMO-. Sapete quanto sono piccolo ed indifeso nel grembo della mia mamma? Perchè ci sono alcuni che vogliono uccidermi? Io sono vivo, mangio, do i calcetti alla mamma, vivo le emozioni.... perchè ci sono alcuni che vogliono sopprimermi? Aiutatemi a crescere e a vivere. Si alla cultura della Vita. No alla cultura della morte.

La chiave che d'Infinito svela
Ho sfiorato
l'infinito
fragilmente docile
nel trovarlo
confinato
nelle nudità
dell'anima
che d'Infinito
sazia.
Ho rubato
l'infinito
abilmente folle
nel delinearne
i contorni
nelle spire
del silenzio
che d'Infinito
muore.
Ho conservato
l'infinito
serenamente vigile
nel mirarne
l'essenza
nell'aria
della sera
che d'Infinito
inganna.
Ho portato
fede
liberamente cieca
nel respingere
la luce
sul volto
del risveglio
che d'Infinito
grida.
Custode
delle mie segrete
chiave
non temo
innanzi a colui
che d'Infinito
porta seco
eterno dono. ANGELA VERARD0.

La vita è bella…
più di tutte le belle opere d’arte create dall’uomo… più di tutti i bei luoghi della terra, più di tutte le bellezze dell’universo.
Non possiamo ridurla a pochi grossolani momenti di euforia.
Non possiamo degradarla relegandola nella misera prigione della monotonia.
Non possiamo umiliarla arraffando le misere sensazioni di piacere che troviamo sulle tavole imbandite di apparenza e magnificenza.
Gli abitanti della città,
anziché preoccuparsi di vivere più “profondo”,
si preoccupano di vivere più a lungo…
Non sanno che…
cio’ che rende lunga la vita
non è la quantità degli anni trascorsi,
ma la qualità dei momenti vissuti.
Meglio avere un piccolo obiettivo per volta, e impegnare una parte della propria vita per cercare di raggiungerlo… che averne uno grande… e sacrificare gran parte della propria vita… rischiando magari di non raggiungerlo.
Per essere felici…
non occorre un grande portafogli
per comprare e possedere tante cose,
ma una grande mente
per apprezzare e amare poche cose.Omar Falworth

Trasportaci
Trasportaci in te, o Spirito Santo, nel soffio impetuoso del tuo amore.
Trasportaci verso orizzonti più vasti, al di là dei limiti del nostro spirito troppo meschino.
Trasportaci sollevando tutto il nostro essere umano verso le altezze della perfezione divina.
Trasportaci lontano dai nostri sogni terreni, affinché possiamo contemplare ed attuare quello che Dio sogna per noi. Trasportaci, strappandoci alle nostre abitudini e consue­tudini, per abbracciare una vita piena di slancio e di rinno­vamento.
Trasportaci, liberandoci dai nostri timori e dalle nostre esitazioni, e facci entrare nella via di una confidenza ferma ed audace.
Trasportaci nell'impeto di una generosità dilatante, di­staccandoci dalle nostre preoccupazioni egoiste.
Trasportaci perché il nostro cuore liberato da ciò che lo paralizza possa aprirsi a tutto ciò che è grande e bello. Trasportaci nell'avventura dell'espansione del regno, nella conquista spirituale dello spazio terrestre.
Trasportaci con la tua energia divina che ci fa superare gli ostacoli e ci conduce allo scopo della nostra vita.

Apri la finestra
Ogni mattina, apri la finestra della vita,
e sii allegro perchè l'aria che respiri è infinita
ogni mattina, apri la finestra del dolore
e soffrilo perchè si trasformi in amore
ogni mattina, apri la finestra della gioia
perchè anche gli altri ne godano
ogni mattina, apri la finestra della speranza
perchè non è mai abbastanza
ogni mattina, apri la finestra del perdono
perchè ne abbiamo tutti bisogno
ogni mattina, apri la finestra della carità
e donala a chi non ne ha
ogni mattina, apri la finestra dell'amore
e donane a ogni cuore.

La Bibbia è un fulgido diamante: ne contempla lo splendor! Le sue preziose luci ti brilleranno in cuore: oh, leggi la tua Bibbia, Parola del Signor!
DONA IL TUO CUORE; A CHI TI DA' VITA- GESU' E' CON TE PER TUTTA LA VITA- EI TI GUIDERA' PER TUTTA LA VITA-

Un amico
Ho stretto la mano dell'amico, Signore,
e improvvisamente, di fronte a quel volto triste e preoccupato,
ho temuto la Tua assenza nel suo cuore.
Sono impacciato come davanti ad un tabernacolo chiuso quando ignoro se Tu vi abiti.
Se Tu non fossi presente, Signore, noi saremmo separati.
Perché la sua mano nella mia non sarebbe che carne su carne,
e il suo cuore per il mio, cuore d'uomo per l'uomo.
Voglio la Tua vita per lui e per me insieme,
perché voglio che il mio amico sia,
per Tuo merito,
il mio fratello.

PENSIERO DA TUTTA  L' ASSOCIAZIONE COLORE AL MONDO  AI NOSTRI SACERDOTI E AL NOSTRO AMATO PAPA FRANCESCO E ANCHE A PAPA EMERITO BENEDETTO XVI
Auguri a tutti i Sacerdoti e Papa Francesco
Il Giovedì Santo è nello stesso tempo festa Sacerdotale e festa Eucaristica.

Preghiamo per tutti i Sacerdoti, Dio Onnipotente li fortifichi e doni loro la potenza dello Spirito Santo per diventare sempre più guide sagge per il Suo popolo.
Signore Gesù, che in san Giovanni Maria Vianney hai voluto donare alla Chiesa una toccante immagine della tua carità pastorale, fa' che, in sua compagnia e sorretti dal suo esempio, viviamo in pienezza quest'Anno Sacerdotale.
Fa' che, sostando come lui davanti all'Eucaristia, possiamo imparare quanto sia semplice e quotidiana la tua parola che ci ammaestra; tenero l'amore con cui accogli i peccatori pentiti; consolante l'abbandono confidente alla tua Madre Immacolata.
Fa', o Signore Gesù, che, per intercessione del Santo Curato d'Ars, le famiglie cristiane divengano « piccole chiese », in cui tutte le vocazioni e tutti i carismi, donati dal tuo Santo Spirito, possano essere accolti e valorizzati. Concedici, Signore Gesù, di poter ripetere con lo stesso ardore del Santo Curato le parole con cui egli soleva rivolgersi a Te:
« Ti amo, o mio Dio, e il mio solo desiderio è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, o Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandoti piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore, e l'unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente.
Mio Dio, se la mia lingua non può dirti ad ogni istante che ti amo, voglio che il mio cuore te lo ripeta tante volte quante volte respiro.
Ti amo, o mio Divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me, e mi tieni quaggiù crocifisso con Te. Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo». Amen. SCRITTA DA PAPA EMERITO BENEDETTO XVI.

L'Albero degli amici
Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il  semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.
Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il  nostro cammino.
Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore,  fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

L’Amico è un Angelo che è sempre al nostro fianco, nonostante la lontananza condivide la nostra gioia minimizza la nostra tristezza, rimane in silenzio nei momenti difficili e dentro questo silenzio ci dice tutto, ci accetta non per ciò che abbiamo, ma per quello che siamo.
Ad ogni buona azione,
nel Giardino degli Angeli spunta un fiore,
che viene coltivato con cura, lassù, per volere di Gesù.

Gli Angeli
L'angelo è quella persona che ti prende la mano quando vede la tua solitudine, che ti parla quando sente il tuo silenzio, che ti guarda quando ti nascondi.
L'angelo è quella persona che asciuga le tue lacrime quando inizi a piangere, che ti sorride quando piangi.
L'angelo è quella persona che ti vuole bene quando proprio tu stesso non provi affetto per te; quando volentieri usciresti dal tuo corpo e ti prenderesti a pugni e calci; quando tranquillamente chiuderesti la porta di casa lasciando dentro il tuo corpo e i tuoi pensieri e saliresti sul primo autobus che passasenza chiedere la destinazione. Senza chiedere nemmeno il costo del biglietto perchè non c'è nulla che possa costare più della tua vita. Non esiste brillante, non esiste macchina lussuosa, non esiste palazzo che possa costare più di una vita.

POESIA PARLAMI SIGNORE
Parlami lontano da occhi indiscreti, Signore
come a un tuo prezioso pizzico di cenere
perché io possa profumare la mia aria disfatta;
così non sarò costretto a suonare la tromba nelle piazze
ove sono solito pavoneggiarmi
senza però davvero sanare tanti rapporti
ormai sparso nella malinconia di vie contrarie
e accontentato dal plauso di ben miseri compensi.
(Teresa Girolami)

CIECHI, SORDI, E MUTI
C’era una volta un bambino, si chiamava Bobby.
Era nero, piccolo e solo, e cercava in ogni modo di attirare l’attenzione di suo babbo, che si chiamava Senior.
Bobby pensava spesso di poter ascoltare suo padre parlargli, e dentro di sé ragionava:
-Oh! Babbino, ti prego, dimmi qualcosa!-
Ma il babbo taceva sempre, come fosse muto, e Bobby credeva dipendesse da lui, si sentiva colpevole.
Allora Bobby, quando il babbo si avvicinava cercava di articolare parole:
-Conversiamo babbo Senior! Diciamoci le nostre cose e i nostri pensieri!-
Però babbo Senior pareva sordo, e non lo stava ad ascoltare.
Bobby si sentiva ancor più il responsabile di tale comportamento. Quindi tentava di mostrarsi mentre faceva qualcosa di importante, in bicicletta o con il suo cavallo, per farsi notare dal babbo:
-Guardami babbo! Guardami ti prego!-
Tuttavia il babbo non lo vedeva, come fosse cieco, e di nuovo Bobby si sentiva la causa di tale condotta da parte del genitore.
Bobby poi crebbe, e divenne regazzo, ma il babbo Senior continuava ad agire similmente a prima:come fosse sordo, cieco, e muto.
A un certo punto Bobby conobbe un cane, di nome Nasturzio.
Era un vecchio bracco italiano , divenuto sordo a causa delle fucilate dei cattivi cacciatori.
Bobby e Nasturzio divennero grandi amici.
Nasturzio non poteva sentire, ma quando Bobby lo chiamava riusciva egualmente a comprenderlo e correva verso di lui.
Non avendo l’udito, Nasturzio, non poteva nemmeno abbaiare, perché essendo lui preclusa la possibilità di sentirsi sapeva solo esprimersi con suoni sgradevoli, però riusciva a parlare egualmente con Bobby, scondinzolando e facendo lui le feste.
Nasturzio vedeva anche poco bene, ma quando Bobby scendeva le scale se ne accorgeva subito, e galoppava a balzi incontro al suo amico. Nasturzio era sordo, muto e persino un poco cieco, eppure sentiva, parlava e vedeva.
C’è un linguaggio speciale, quello della bontà, che è udibile dai sordi, vedibile dai ciechi, e pronunciabile dai muti: basta un po‘ d‘amore!

L'Icona della Madonna di Kazan
L'icona della Madre di Dio di Kazan donata da Giovanni Paolo II ad Alessio II

Sulle reali origini dell’icona della Madre di Dio di Kazan si sa pochissimo, si può solo supporre che sia stata scritta a Costantinopoli. Maria vi è ritratta a mezzo busto con il volto reclinato verso il Bambino, che si regge in piedi sulle ginocchia della Madre, mentre benedice con la mano destra.
L'icona fu poi trasportata dalla capitale dell'impero bizantino ad un monastero di Kazan, a 800 chilometri ad est di Mosca, dal quale, presumibilmente, a causa dell'invasione dei tartari, scomparve nel 1209. L'icona aveva la reputazione di rendere la vista ai ciechi che le offrissero, riconoscenti, degli smeraldi perfettamente puri.

Da Kazan all'Ottobre rosso.

Successivamente, nel 1552, lo zar Ivan il Terribile rioccupò il vasto territorio sottratto alla Russia dai Tartari. L'icona apparve di nuovo l'otto luglio del 1579 a Kazan, cittadina tartara.
Ermogen, metropolita di Kazan, compilò una cronaca del miracoloso ritrovamento dell'icona.
Nel 1579 un incendio distrusse quasi completamente la città di Kazan, situata sul fiume Volga. Secondo la tradizione, un soldato ebbe la casa devastata dal fuoco e, mentre si accingeva a riedificarne un'altra, la Madonna apparve a Matriona, la sua figlioletta di nove anni, chiedendole di annunciare a tutti che una sua Icona era sepolta sotto le rovine della casa bruciata. Nessuno credette al racconto della bimba, poichè si pensò che ella fosse rimasta impressionata dalla violenza dell'incendio che aveva devastato la casa paterna. La Madonna apparve allora una seconda volta in sogno a Matriona, ma anche questa volta la bambina non fu presa in considerazione. Alla terza visione, la piccola scorse l'Icona da cui si sprigionava una luce abbagliante e udì queste parole: "Se non annuncerai a tutti quanto ti dico, apparirò in un altro luogo e una grande calamità si abbatterà su di voi".
Il messaggio venne rigettato sia dal Governatore della città che dall'Arcivescovo Geremia. Matriona però non poteva in nessun modo rassegnarsi all'evidenza dei fatti, pregò quindi la madre di accompagnarla nel luogo ove prima sorgeva la loro casa. La donna non riuscendo a trattenere il pianto della figlia decise di accompagnarla. Madre e figlia si misero quindi con gran lena a scavare nella terra nel punto che la bimba aveva visto nel sogno. La santa Icona venne così alla luce, avvolta in un vecchio drappo e perfettamente conservata. L'Icona venne trasportata con solenne processione nella vicina chiesa di San Nicola. Nel giorno del ritrovamento due ciechi, Giuseppe e Nikita, recuperarono la vista. L'icona ritrovata venne successivamente collocata nella cattedrale dell'Annunciazione a Kazan.
Il culto della Madre di Dio di Kazan non si limitò però all’immagine custodita in quella città. Infatti, sin dal rinvenimento del prototipo, furono eseguite altre Icone, venerate in diverse regioni del Paese e ritenute miracolose a seguito di eventi particolari accaduti nella vita della famiglia imperiale e dei fedeli, al punto che gli zar Ivan IV il Terribile, Fedor Ivanoviç e Caterina II innalzarono chiese sontuose in onore della Vergine di Kazan.
Nel 1612 venne inviata ai principi Inin e Pozharskij, che a Mosca guidavano la resistenza contro i polacchi, un'icona ispirata alla Madonna di Kazan. La liberazione della città, il 22 ottobre, fu attribuita all'intercessione della Santa Madre di Dio di Kazan. L'icona fu venerata in seguito come la "Liberatrice della Russia", divenendo il vessillo delle vittorie sugli svedesi e su Napoleone.
L'immagine divenne l'Icona di famiglia degli zar: nel 1721 Pietro il Grande ne commissionò una copia da porre nella cattedrale della nuova capitale di San Pietroburgo, quella che come vedremo fra poco, Giovanni Paolo II restituì al Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.
L'ultimo atto politico dello Zar Nicola II, nel 1918, fu quello di consacrarLe il suo impero. Qualche giorno più tardi lo zar fu arrestato, per ordine di Trotski, e ucciso insieme a tutta la sua famiglia.
L'icona sparì di nuovo durante gli orrori della Rivoluzione russa. Molti pensarono che fosse stata bruciata insieme alle Icone e alle immagini di santi durante la repressione religiosa comunista; secondo altri, invece, l'icona fu rubata e venduta in Occidente da contrabbandieri russi, visto che il regime comunista proibiva gli oggetti religiosi, condannandoli inesorabilmente al rogo ed alla distruzione.
Ma in Russia, prima della rivoluzione del 1917, esistevano, oltre all’originale, altre tre icone sacre della Madonna di Kazan (probabilmente delle copie), ugualmente venerate e miracolose. Sono andate tutte perse, cancellate dalla furia comunista.
I luoghi di culto, dove esse erano conservate, sono stati distrutti. A Kazan, in particolare nel luogo ove sorgeva la chiesa, i bolscevichi  costruirono una fabbrica di tabacco; a Mosca, sempre sulle fondamenta della chiesa, fu edificata una toilette pubblica! Ancora più paradossale ciò che avvenne a San Pietroburgo, ove al posto della chiesa sorse il museo dell’ateismo!!!
L’ideologo marxista Maksim Gor’kij (1868-1936), nella sua grande opera rivoluzionaria La Madre (1907), ha dovuto riconoscere che la Madonna è in Russia "il nemico invincibile [dell’ateismo]".

L'icona di Kazan arriva in Occidente

Nel 1950 l'Icona, ritenuta l'originale, venne acquistata dall'archeologo inglese F. A. Mitchell-Hedges, da un certo Solly Joel, un ricco sudamericano, che a sua volta l'aveva acquistata dal mercante Kazano Shevliagin. Alla morte di Mitchell, l'Icona fu ereditata dalla figlia, Anna. Il vescovo ortodosso di San Francisco, John Shakovsky, che nel frattempo era venuto a conoscenza dell'esistenza dell'Icona, persuase la donna a dare il permesso di esporre il capolavoro nel padiglione russo, in rappresentanza della Chiesa Ortodossa, all'esposizione internazionale del 1964. Vista la gran notorietà raggiunta dall'Icona, Anna Mitchell ne propose l'acquisto al vescovo ortodosso, per la misera somma di mezzo milione di dollari! Shakovsky lanciò allora tutta una serie di iniziative volte a raccogliere i fondi necessari, ma malgrado i suoi continui sforzi non riuscì mai a raggiungere la favolosa somma, ci si ricordi che tutto questo accadeva nel 1964!

La Blue Army

Vani furono i tentavi di vendere l'Icona su altri mercati. Nel 1970 l'immagine fu finalmente acquistata da Harold Colgan, parroco di Saint Mary a Plainfield, NewJersey (USA), per conto della Blue Army, Dopo lunghe trattative il prezzo d'acquisto scese a 15.380 dollari in contanti e cinque rate da 25.000 dollari per anno. L’associazione Blu Army fu fondata nel 1947. Il padre Colgan, Nel 1946, era stato colpito da un grave male. Durante la sua degenza in ospedale egli implorò ripetutamente Nostra Signora di Fatima, promettendole che se avesse ricevuto il miracolo della guarigione, egli avrebbe speso tutto il resto della sua vita per diffonderne la venerazione. Impressionato dal grande rilievo che i i mass media americani diedero ai messaggi di Fatima, il sacerdote e i membri della sua associazione elaborarono una regola che promuoveva la devozione al Cuore Immacolato di Maria, il Rosario giornaliero e la rigida osservazione dei doveri derivanti dal proprio stato di vita. Nel 1947 padre Colgan propose la sua regola a Pio XII, che la benedisse con le parole: "Datosi che il mondo è insidiato dal pericolo del comunismo, benedico voi e tutti i membri della Blue Army". Forte di questa benedizione apostolica, nel 1970, anno cin cui venne acquistata l’icona, l'associazione contava oltre quindi milioni di membri.
Il 21 luglio del 1970, l'immagine fu prontamente trasferita in Portogallo, a Fatima, presso i quartieri generali della Blue Army, la cappella della Domus Pacis (Casa della Pace). In una camera blindata la Sacra Icona era esposta alla venerazione di tutti i fedeli, tanto Ortodossi, quanto Cattolici. La Blue Army avrebbe dovuto essere la custode della sacra Icona fin tanto che la Russia si fosse convertita. Solo dopo la conversione della Russia l'Icona sarebbe ritornata nella sua terra d'origine; nel frattempo tutti i membri della Blue Army pregavano il Santo Rosario tutti i giorni, con le intenzioni della conversione della Russia dall'ateismo, come nostra Signora di Fatima nelle sue apparizioni aveva richiesto.

Iniziano i giochi...

Nel 1987 il Soviet Supremo varò la nuova legge sulle imprese statali: era l'inizio della Perestrojka, in Russia era ritornata una certa libertà di culto. In questo periodo entrò in gioco un certo Peter Anderson, un cattolico laico di Seattle, Washington, eminente membro della commissione arcidiocesana per l'ecumenismo, che aveva stabilito un programma di relazioni fra Leningrado e Seattle. Per caso Anderson aveva letto su una rivista della Blue Army la storia dell'Icona e ne era rimasto fortemente impressionato. Per lui fu un regalo del cielo potersi recare in visita a Leningrado, oggi di nuovo San Pietroburgo. Qui Anderson conobbe un diacono che gli fece comprendere quale grande considerazione e venerazione avesse questa Icona nel cuore dei Russi. Lo stesso anno la visita della commissione americana fu restituita da quella russa, presieduta dal Metropolita Alessio, il futuro Patriarca di Mosca. Anderson, nella speranza di porre le basi per la restituzione dell'Icona,  sfruttò tutta la sua influenza per organizzare una cena ove fossero presenti, oltre al Metropolita Alessio, anche padre Frederick Miller, direttore esecutivo della Blue Army (attualmente direttore a Roma del Collegio Nord Americano). All'orario convenuto il Metropolita ed i suoi accompagnatori si presentarono vestiti nei loro paramenti sacri liturgici ufficiali, cosa che destò scalpore, considerando che il ristorante era un luogo popolare frequentato da giovani. Miller si ricorda che all'ingresso di Alessio il "ristorante cadde nel silenzio e le forchette caddero". Fin dall'inizio della cena Alessio chiese informazioni sull'Icona, sulla sua autenticità e su come la Blue Army ne fosse venuta in possesso. Non si andò oltre l'accademico dialogo perchè padre Miller pensò che se Alessio avesse letto una qualsiasi delle vecchie pubblicazioni della Blue Army, spaventato dal rischio di proselitismo, avrebbe preso immediatamente le distanze. Ad Anderson non restava altro che tentare "la via di Roma", cioè coinvolgere nella faccenda l'arcivescovo Edward Cassidy, all'epoca presidente del Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. L'arcivescovo, a sua volta, reso scettico dalla immaturità dei tempi, rispose che, nonostante in Russia fosse iniziata una rinascita della Fede, la cattedrale di Leningrado era pur sempre sede del museo dell'ateismo.
Da allora gli sforzi della Commissione Ecumenica di Seattle si diressero nella "costruzione" della speranza di far avere l'icona al Santo Padre, all'epoca Giovanni Paolo II, in modo che fosse lui stesso a restituirla; questo avrebbe spinto il governo sovietico a ripristinare l'antico uso della cattedrale, ed un grande passo verso la conversione della Russia sarebbe stato compiuto.
Successe allora una cosa curiosa: subito dopo la visita della delegazione russa in America, la proprietaria dell’icona ridusse drasticamente il prezzo di vendita della sacra immagine, al punto che nè Padre Miller, nè i suoi più stretti collaboratori seppero esattamente quanto fu pagato per l’immagine; in ogni caso, meno di 50.000 dollari, un decimo dell’iniziale richiesta!
Anderson racconta che iniziò allora e durò per tutto il 1990 una fitta serie di comunicazioni fra la ue Army, il Consiglio Ecumenico di Seattle ed il Vaticano, tutte tenute rigorosamente "Top Secret".


La Sacra Icona della Madonna di Kazan arriva alla Santa Sede


Nel 1993 entrò in gioco il Cardinale Theodore McCarrick, all'epoca arcivescovo di Newark, che durante una sua visita apostolica alla Blue Army, pose nelle mani di Miller il desiderio del Santo Padre di avere l’Icona.
"La cosa che mi meravigliò profondamente - disse padre Miller - fu la semplicità con cui il consiglio direttivo generale della Blue Army accettò lietamente di trasferire la proprietà dell'icona al Santo Padre. Ma la Grazia rende tutto più semplice ed addolcisce il cuore di ogni uomo!"
Fu così che il Papa divenne il nuovo garante dell’Icona, al punto da custodirla personalmente nel suo appartamento privato. Da quel momento Egli ha pregato ogni giorno davanti alla sacra Immagine per il rinnovamento nella fede della Russia e per l’unità fra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa russa.
La questione da risolvere era come far ritornare la santa Immagine in Russia. Nell’ottobre del 2000, Giovanni Paolo II incontrò il sindaco di Kazan, Kamil Ishkakov, che espresse il desiderio di ritornare in possesso dell’icona.
Iniziarono allora i febbrili lavori per organizzare un incontro fra il Santo Padre e Vladimir Putin. Nel 2003 Giovanni Paolo II incontrò finalmente Putin; durante l'incontro, insieme pregarono di fronte alla santa immagine e Vladimir Putin si chinò per baciare la santa Icona.
"La cosa più importante che ho fatto in cinque anni di direzione è stata quella di mettere Vladimir Putin ed il Santo Padre insieme di fronte alla sacra Icona", dichiarò più tardi padre Miller.
Anche se Putin non poteva invitare ufficialmente il Papa a visitare la Russia senza il consenso della Chiesa Ortodossa Russa, egli dichiarò alla stampa italiana: “La mia personale posizione è che è importante compiere qualsiasi sforzo in favore dell’unità fra le Chiese Cristiane. Considero questo un mio personale obbiettivo, non solo per rendere possibile un viaggio del Papa in Russia, ma soprattutto per compiere ogni opportuno passo al fine di rendere possibile l’unità delle Chiese”.
Sia il Cardinale McCarrick che Peter Anderson espressero la loro più completa soddisfazione.

I tempi sono maturi, l'Icona di Kazan viene consegnata ad Alessio II

Nel frattempo la determinazione del Santo Padre di consegnare l’Icona alla Chiesa Russa attizzò le polemiche della frangia più estremista della Blue Army e di tutta quella fascia della Chiesa tradizionalista, che vedeva nel messaggio di Fatima l’imperativo alla conversione della Russia al Cattolicesimo. Cosa assurda, per almeno due ragioni: da un lato era impensabile che un popolo con una così lunga tradizione ortodossa potesse convertirsi in massa al Cattolicesimo, dall’altro era poco logico ritenere che la Madonna avesse chiesto questo dopo diversi secoli di fede ortodossa. La conversione della Russia alla fede Cristiana era già iniziata e questo sosteneva l'immenso coraggio, assieme all'autentica santità, di Giovanni Paolo II. In America scoppiò una tale polemica sui media da poter essere quasi paragonata a quella odierna sulla strumentale interpretazione delle posizioni del magistero: arrivarono persino a dire che il papa aveva fatto tutto questo solo per il desiderio di visitare Mosca!
Giovanni Paolo II nominò cCarrick nuovo arcivescovo di Washington e gli chiese di partecipare alla delegazione che avrebbe consegnato l’Icona.
“Il fatto che non sia il Papa stesso a consegnare l’Icona, per me è una grande tristezza, perché so per certo che egli voleva andare in Russia solo per onorare la Chiesa ed il Popolo della Russia e soprattutto la loro grande Fede nella Madre di Dio” dichiarò McCarrick in risposta alle polemiche che divampavano negli Stati Uniti, ove la Blue Army aveva la gran maggioranza di iscritti.
“Chi portò la luce nel mondo dando i natali al Principe della Pace, sarà la Stessa che porterà la Luce e la Pace in tutte le Chiese Cristiane” concluse McCarrick.

L'Icona della Madonna di Kazan lascia Roma

Finalmente il 25 di agosto 2004 il Santo Padre nell'Aula Paolo VI con una solenne cerimonia si accomiata dall'Icona.

Quante volte, da quel giorno [che la ho avuta], ho invocato la Madre di Dio di Kazan, chiedendole di proteggere e guidare il popolo russo che le è devoto, e di affrettare il momento in cui tutti i discepoli del suo Figlio, riconoscendosi fratelli, sapranno ricomporre in pienezza l’unità compromessa. (...)
La Russia è una nazione da tanti secoli cristiana, è la Santa Russia. Anche quando forze avverse si accanirono contro la Chiesa e tentarono di cancellare dalla vita degli uomini il nome santo di Dio, quel popolo rimase profondamente cristiano, testimoniando in tanti casi con il sangue la propria fedeltà al Vangelo e ai valori che esso ispira.
È perciò con particolare emozione che rendo grazie con voi alla Divina Provvidenza, che mi concede oggi di inviare al venerato Patriarca di Mosca e di tutte le Russie il dono di questa santa Icona.
Dica, questa antica immagine della Madre del Signore, a Sua Santità Alessio II e al venerando Sinodo della Chiesa Ortodossa russa l’affetto del Successore di Pietro per loro e per tutti i fedeli loro affidati. Dica la sua stima per la grande tradizione spirituale di cui la Santa Chiesa russa è custode. Dica il desiderio e il fermo proposito del Papa di Roma di progredire insieme con loro nel cammino di reciproca conoscenza e riconciliazione, per affrettare il giorno di quella unità piena dei credenti per la quale il Signore Gesù ha ardentemente pregato (cfr Gv 17, 20-22).
(...)
La Provvidenza divina, che ha la forza di vincere il male e di trarre il bene perfino dalle cattive opere degli uomini, ha fatto sì che la tua santa Icona, scomparsa in tempi lontani, ricomparisse nel santuario di Fatima, in Portogallo. Successivamente, per volontà di persone a Te devote, essa è stata accolta nella casa del Successore di Pietro.
O benedetta tra tutte le donne, venerando la tua Icona in questa Città segnata dal sangue degli Apostoli Pietro e Paolo, il Vescovo di Roma si unisce spiritualmente al suo Fratello nel ministero episcopale, che presiede quale Patriarca alla Chiesa ortodossa russa. E Ti chiede, Madre Santa, di intercedere affinché si affretti il tempo della piena unità tra l’Oriente e l’Occidente, della piena comunione tra tutti i cristiani.
O Vergine gloriosa e benedetta, Signora, Avvocata e Consolatrice nostra, riconciliaci con il tuo Figlio, raccomandaci al tuo Figlio, presentaci al tuo Figlio! Amen.
Giovanni Paolo II - UDIENZA GENERALE - Mercoledì, 25 agosto 2004

Il 26 agosto il cardinale Kasper dirà:

Oggi, quando la divina Provvidenza ha riaperto le vie fra l’Oriente e l’Occidente, la Madonna di Kazan vuole fare ritorno alla sua terra e al suo popolo. Quest’evento non appartiene alla sfera del secolare; esso è espressione della profonda comunione di fede fra Occidente e Oriente, che esiste malgrado tutte le difficoltà, i malintesi e le differenze nella fede. La Madonna di Kazan, simbolo della Chiesa ortodossa russa, grazie al suo viaggio attraverso l’Occidente è diventata il simbolo di quella comunanza nella fede condivisa dalla cristianità orientale ed occidentale.
Maria ha fatto sua la preghiera ed il testamento del Figlio diventando così la nostra madre comune e la madre della Chiesa; essa è diventata anche la madre e la patrona della unità della Chiesa. Speriamo ardentemente che questa venerata Icona, punto di riferimento in passato per la Chiesa ortodossa russa, sia in futuro anche un fulcro di coesione e di unità per i fedeli ortodossi e cattolici che chiedono nella preghiera la loro piena unità.
Sono convinto che la Madonna di Kazan, grazie alla sua potente intercessione, sarà il nostro sostegno e la nostra alleata nell’impegno di superare le riserve, le difficoltà, i malintesi e le differenze di fede, che purtroppo ancora esistono tra noi; grazie alla sua intercessione presso il trono di Dio, essa radunerà perfettamente la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa nell’una ed unica Chiesa di Cristo. La consegna della Icona al Patriarca Alessio II costituisce un importante avvenimento ecumenico.
OMELIA DEL CARDINALE WALTER KASPER - Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica Vaticana - Giovedì, 26 agosto 2004


L'arrivo in Russia

Il 28 agosto la delegazione vaticana, guidata dal cardinale Kasper faceva il suo solenne ingresso nella Cattedrale della Dormizione al Cremlino. Alla cerimonia, oltre ad una grandissima quantità di religiosi e di fedeli era presente il presidente Putin, presenza che sanciva definitivamente il nuovo periodo di rinascita della Fede in Russia.
La riconsegna dell'icona era un evento tanto atteso, non solo dalla Chiesa ortodossa, ma anche dal Governo russo che, nel ritorno a casa dell'Icona, vide l'occasione per dare al Paese quella "scossa" di unità nazionale che Vladimir Putin, da tempo, andava cercando.
Alessio II scrisse una lettera di ringraziamento al Papa e la affidò al cardinale Kasper.

(...)
La consegna di questa icona da parte dei Suoi inviati è considerato da tutta la Chiesa ortodossa russa sia come atto di ripristino della giustizia sia come atto di buona volontà da parte sua, Santità. Ritengo che la Sua decisione di consegnare l'Icona esprima il desiderio sincero di superare le difficoltà esistenti nelle relazioni fra le nostre due Chiese.
Che questo evento divenga il nostro contributo congiunto al superamento delle conseguenze negative della storia del XX secolo, segnata da una persecuzione contro la fede di Cristo dalle proporzioni senza precedenti!
(...)
Buone relazioni fra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica romana, che il "Padre per sempre, Principe della pace" (Is 9, 6) ci chiama a instaurare non con le parole, ma con le azioni, sono estremamente importanti per il futuro dell'Europa e per tutto il mondo. La predicazione dei valori cristiani alla società secolarizzata avrà esito positivo solo se tutti i cristiani osserveranno il comandamento di amore del Signore: "che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato" (Gv 13, 34). L'apertura nelle relazioni fra cristiani di varie confessioni presuppone rispetto reciproco, conoscenza della storia comune e sensibilità nel condurre azioni in territori in cui la tradizione cristiana è presente da secoli.
Ancora una volta, desidero ringraziarLa, Santità, dal profondo del mio cuore per questo dono ed esprimere la speranza che la Santissima Theotokos che "lenisce con generosità e sollecitudine le infermità e le divisioni" (Akathistos all'Icona della Madre di Dio di Kazan) riverserà la Sua grazia e la Sua misericordia sui fedeli delle nostre due Chiese.
Lettera del Patriarca Alessio II al Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del ritorno in Russia dell'icona della Madre di Dio di Kazan

A Kazan...

A Kazan, la fede era rimasta viva, nonostante, proprio dove sorgeva l’antica chiesa che custodiva la sacra Icona, i bolscevichi vi avevano costruito una fabbrica di tabacco. I pellegrini arrivavano a frotte. Restavano fuori dal cortile a guardare, perché non avevano il permesso di entrare. La loro cattedrale, ove venerare la sacra immagine, ove celebrare il loro grande amore verso la Madre di Dio era il loro cuore, l'ambito più intimo dove ciascuno poteva stringersi all'amore della Madre. Allora nella splendida chiesa, ora dietro le sbarre chiuse di una fabbrica di tabacco, molte generazioni di uomini e di donne hanno pregato davanti a questa sacra immagine affidando ad essa le loro personali necessità in tempi tragici ed oscuri per il popolo russo. Spesso sono stati esauditi; a questa Icona sono infatti attribuiti molti miracoli. 
Il 29 agosto 2008 nella città di Kazan – capitale della Repubblica del Tatarstan (Federazione Russa) – veniva finalmente inaugurata la chiesa cattolica dedicata alla “Esaltazione della Santa Croce”, riedificata laddove sorgeva quella espropriata e sconsacrata dai bolscevichi subito dopo la Rivoluzione di Ottobre. Ai costi di allestimento degli interni della chiesa, che servirà una comunità di circa 500 fedeli, e alla costruzione dell’attigua casa parrocchiale, hanno contribuito: l’Opera di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (ACS); il governo del Tatarstan che nell’area russa si contraddistingue come un significativo esempio di dialogo tra politica e religione; la città di Kazan, a larga maggioranza islamica.
La ricostruzione della chiesa è stata definita dal parroco, don Diogenes Urzika, «un atto di giustizia» e «un miracolo della Madonna di Kazan», la cui icona, scomparsa dalla città agli inizi del ‘900, è venerata sia dai cattolici che dagli ortodossi.
La Repubblica del Tatarstan, che ha i suoi confini tutti interni alla Russia, è abitata da circa 70 etnie e si caratterizza per essere un raro esempio di dialogo non solo ecumenico, ma anche islamo-cristiano. All’inaugurazione erano presenti oltre al cardinale Angelo Sodano, già Segretario di Stato vaticano, l’arcivescovo Anastasias in rappresentanza della Chiesa Ortodossa, il Presidente della repubblica, Mintimer Shaimiev, che è di religione musulmana, ed un esponente religioso islamico.


La Madre di Dio di Kazan con il suo viaggio attraverso il mondo è diventata Colei che intercede è la protettrice d’Europa, soprattutto delle radici e dei valori cristiani del continente europeo. Dopo due terribili guerre, due dittature totalitarie e atee, che hanno caratterizzato il ventesimo secolo da poco concluso, e di fronte al fenomeno imperante del secolarismo, l’Europa ha bisogno di un profondo rinnovamento nella fede. La Madonna rappresenta tutti i valori che presuppone un tale rinnovamento: la dignità della persona umana, la santità di vita, la salvaguardia del matrimonio e della famiglia, i valori del diritto e della giustizia quali pilastri della pace. La vita e l’unità della comunità dei popoli europei potranno avere stabilità soltanto se saranno fondate su questi valori.
OMELIA DEL CARDINALE WALTER KASPER - Altare della Cattedra della Patriarcale Basilica Vaticana - Giovedì, 26 agosto 2004


L'Icona della Madre di Dio

L'Icona è dipinta su una tavola di tiglio di cm 31,5 x 26,1 e presenta evidenti tracce di cera colata attribuibili all'originale uso liturgico e cultuale. Alcuni elementi stilistici della pittura riconducono al modello delle opere dei Maestri del Palazzo dell'Armeria del Cremlino della fine del XVII - inizio del XVIII secolo. L'autore doveva essere un maestro provinciale; la pittura è autentica e testimonia che l’Icona è stata dipinta per venire ricoperta da un rivestimento metallico (riza).
Lungo i bordi si notano fori di chiodi di diverso diametro, il che permette di pensare ad una copertura precedente l’attuale. La riza è eseguita in argento dorato, con una incisione semplice in stile provinciale tardo barocco russo, e appositamente realizzata per questa Icona in tempo non lontano dalla pittura della stessa. La copertura metallica è arricchita da numerose pietre preziose (600 diamanti, svariati smeraldi e perle), applicate alcune originariamente e altre in fasi successive, come evidenziato sia dall'esame diretto che dalla documentazione fotografica presentata alla Commissione.
Al momento attuale, l'Icona è conservata in una custodia che sembrerebbe eseguita nel XX secolo.
La perizia ha confermato che si tratta di una Icona autentica, attribuibile ad un periodo non successivo alla prima metà del XVIII secolo, e che la preziosa copertura - realizzata forse a seguito di un evento particolare - permette di dedurre che l'Icona sia stata oggetto di culto e di particolare venerazione.
Gli specialisti hanno a lungo discusso. Ma non sanno dire con certezza da dove sia saltata fuori l’icona “vaticana”. "Non è nemmeno la quarta icona sacra – afferma Khafizov -, quella detenuta dalla famiglia imperiale, Romanov. Le dimensioni sono diverse. Tuttavia, per il gran numero di gioielli preziosi dell’intarsio, si può dire che solo uno zar o dei principi potevano portare in dono simili pietre". Frolov, invece, è convinto che questa icona sia quella scomparsa dal monastero di Serafimo-Diveeskij non lontano da Nizhnij Novgorod. Io che mi sono accinto a scrivere questa lunga storia, amo pensare che si tratta soltanto dell'Icona della Madre di Dio, che ha tanto voluto tornare fra i suoi figli. Nessuno può arginare l'Amore di una Madre.

Poesia sull' Amicizia
Se potessi placare il tempo
fermerei quei momenti
che ci hanno visti vicini,
che ci hanno reso amici.
Femerei ogni attimo
in cui mi hai dato affetto
mi hai regalato un sorriso.
Fermerei ogni minuto
in cui le tue parole
mi sono scese nell'anima
e mi hanno fatto star bene.
Ma se anche il tempo scorre
implacabile,
nel profondo del mio cuore
il bene che provo per te
non vedrà mai i giorni passare,
e i ricordi giocheranno
con i miei pensieri
e in me ci sarà sempre
l'eterno ripetersi
di una gioia immensa!

Essere genitori non è facile... non esiste una scuola che te lo insegni...
ogni giorno impari il mestiere mentre vivi, mentre tu stesso insegni...
e magari, a volte sbagli anche...
è difficile adempiere a questo compito... seminare ogni giorno per un raccolto che sembra non arrivare mai...
e quanto costa esser duri mentre il cuore si intenerisce
e vorresti concedere ma in quel momento è necessario dire "no"...
i figli capiranno, un giorno... magari mentre saranno loro stessi a dire quel "no"
e ti ameranno... e ti ringrazieranno per questo!
 

La Croce
Ti guardo:
stagliata dinanzi ai miei occhi
come un richiamo.
Due rettangoli d’amore,
dove il vero Amore ha spezzato
se stesso come Pane.
Tu sei per me una mensa
alla quale mi cibo
nelle asprezze del quotidiano cammino.
Sei una fonte alla quale mi disseto
quando la sete d’amore mi distrugge.
Il tuo braccio verticale mi conduce a Dio
nel quale faccio provvista d’amore,
per ridiscendere ed incontrare – oh, quale gioia! -
il tuo senso orizzontale,
che mi spinge tra i fratelli
dove la mia carità si consuma
e la mia sete di servizio si spegne.
E tu sei ancòra una luce che brilla
nel cuore della notte
per rischiarare il cammino degli uomini,
stanchi viandanti del mondo.
In te la vita ha un senso,
il dolore si comprende,
l’amore si manifesta e le gioie si gustano.
E nella tempesta minacciosa,
tra le reti cadute, la tua voce si alza
come una sfida:
Prendi la tua croce e seguimi ogni giorno…
E la paura si colora di speranza
nella meravigliosa pace che fa ritorno.

Eroe è colui
L'autentico «eroe»
è l'uomo qualunque che ha pazienza,
è l'umile che accetta
il mistero della vita,
il mistero della fede,
il mistero dell'eternità.
Eroe è l'operaio flagellato dalla vita;
è la madre ricca di paura
per l'avvenire e di lacrime;
è il prete solitario e amato solo da Dio,
dimenticato da tutti,
tormentato dalla sua solitudine
e assetato di bellezza;
è il giovane che si apre alla vita
e la trova amara e malinconica...
Eroe è colui che crede fino allo spasimo
all'amore di Dio,
al progetto infallibile della provvidenza,
al mistero dell'infinito e dell'onnipotente;
eroe è colui che ogni giorno
accetta con pazienza e con sorriso la vita
e aspetta l'incontro con Cristo.

MEDITAZIONE SUL DIGIUNO QUARESIMALE
Non c'è Quaresima senza digiuno.
Sembra, tuttavia, che oggi molte persone non prendano sul serio il digiuno o, se lo
fanno, non ne comprendano la vera finalità spirituale.
Per alcuni il digiuno consiste in una simbolica rinuncia a qualcosa; per altri è
un'osservanza scrupolosa di regole alimentari. In entrambi i casi, raramente il digiuno
è messo in relazione con lo sforzo quaresimale nella sua globalità.
E' urgente chiedersi quale sia l'insegnamento della Chiesa sul digiuno e come
possiamo applicare questo insegnamento alla nostra vita.
Il digiuno non è una pratica solo cristiana.
E' presente in altre religioni, in certe cure mediche; inoltre, oggi si digiuna per molti
motivi: proteste in carcere, motivi politici, ecc.
E' importante, perciò, discernere il contenuto specificamente cristiano del digiuno.
Due  eventi biblici correlati rivelano tale significato.
1. Il primo evento è la rottura del digiuno da parte di Adamo, nel
paradiso.
2.     Cristo comincia la sua missione con il digiuno.
Adamo tentato cedette alla tentazione, Cristo fu tentato e vinse la tentazione.
La conseguenza della caduta di Adamo fu l'espulsione dal paradiso e la morte. Il
frutto della vittoria di Cristo fu la distruzione della morte e il nostro ritorno al
paradiso.
Il parallelismo comincia  a farci comprendere che il digiuno non è una semplice
regola, ma è legato al mistero stesso della vita e della morte, della salvezza e della
dannazione.
Nell'insegnamento biblico, il peccato non è solo la trasgressione di una regola, che
comporta una punizione; esso è sempre una mutilazione della vita dataci da Dio.
Per questo, la storia del peccato originale ci viene presentata come un atto del
mangiare.
Il nutrimento infatti è un atto di vita; è esso che ci mantiene in vita.
Ma qui sta tutto il problema: che significa essere in vita e che significa vita ?
Per noi questo termine ha un significato biologico: la vita è precisamente ciò che
dipende dal nutrimento e, in modo più generale dal nutrimento fisico.
Ma per la Sacra Scrittura e per la tradizione cristiana questa vita di solo pane si
identifica con la morte, perché è una vita mortale, perché la morte è un principio
sempre all'opera in essa.
La Bibbia ci insegna che Dio non ha creato la morte. Egli è il Datore della vita.
Come, dunque, la vita è diventata mortale ?
Perché è la morte e solo la morte l'unica certezza assoluta di ciò che esiste ?
La Chiesa risponde: perché  l'uomo ha rifiutato la vita  quale gli veniva offerta e
donata da Dio, e ha preferito una vita che dipende non da Dio solo, ma dal solo pane.
La disubbidienza, non solo ha meritato la punizione, ma ha pure cambiato la
relazione tra l'uomo e il mondo.
Il mondo era stato dato da Dio come nutrimento, come mezzo di  vita; ma la vita
doveva essere comunione con Dio; essa aveva in Lui, non solamente il suo termine,
ma anche la sua pienezza:
IN LUI ERA LA VITA E LA VITA ERA LA LUCE DEGLI UOMINI.
Il mondo e il nutrimento furono cosi creati come mezzi per la comunione con Dio, e
solo se accettati per amor di Dio potevano dare la vita.
IN SE STESSO IL NUTRIMENTO NON HA LA VITA E NON PUO'
DARE LA VITA.
Solo Dio ha la vita è può dare la vita. Nel nutrimento stesso, Dio - e non le calorie e
le proteine - era il principio di vita.
Cosi, mangiare, essere in vita, conoscere Dio ed essere in comunione con Lui erano
un'unica e medesima cosa.
La tragedia di Adamo sta nell'aver mangiato per amor proprio.
E più ancora nell'aver mangiato in disparte da Dio, allo scopo di essere indipendente.
Adamo aveva posto la sua fede nel nutrimento, invece di porla solo in Dio.
Anche noi siamo come Adamo: diciamo di credere in Dio, di ricevere la vita da Lui.
Ma Dio non è la nostra vita, il nostro nutrimento, non viviamo in Dio e per Dio.
Piuttosto, viviamo della nostra scienza, della nostra esperienza, della nostra visione
del mondo, in una parola di tutto ciò che si fonda sul principio: di solo pane.
CRISTO VIENE A RIPARARE IL DANNO ALLA VITA INFLITTO DA ADAMO.
Egli comincia col digiuno.
LA FAME è quello stato in cui percepiamo la nostra dipendenza da qualcos'altro,
quando sentiamo il bisogno urgente del cibo; questo ci mostra che non possediamo la
vita in noi stessi.
E' il momento in cui possiamo porci la domanda: da che cosa dipende la mia vita ?
La domanda non è intellettuale, essa è percepita da tutto il corpo ed è questa
concretezza della percezione che pone in tentazione.
SATANA si presentò ad Adamo e a Cristo dicendo:
"La vostra vita dipende solo dal cibo".
Adamo credette a Satana e mangiò.
Cristo respinse la tentazione e disse:
"Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di Dio".
Con il suo rifiuto ha smascherato quella menzogna cosmica, che è fondamento della
nostra visione del mondo: della scienza i della medicina, e forse della stessa religione.
Il tentativo dell'uomo di vivere di solo pane.
CHE COSA E' ALLORA IL DIGIUNO PER NOI CRISTIANI ?
E' il nostro entrare, il nostro prendere parte all'esperienza di Cristo stesso, attraverso
la quale egli ci libera dalla totale dipendenza dal cibo, dalla materia e dal mondo.
In realtà, vivendo ancora in questo mondo decaduto, noi siamo ancora dipendenti dal
cibo.
Ma come la nostra morte è diventata, in virtù della morte di Cristo, un passaggio alla
vita, così il cibo che noi mangiamo e la vita che esso sostienepossono essere vita in
Dio e per Dio.
Parte del nostro cibo è già diventato cibo d'immortalità: il Corpo e il Sangue di Cristo
stesso.
Ma anche il pane quotidiano che riceviamo da Dio può essere, in questa vita e in
questo mondo, ciò che ci dà forza e ciò che ci mette in comunione con Dio, anziché
ciò che ci separa da lui.
Tuttavia solo il digiuno può operare questa trasformazione, dandoci la prova
esistenziale che la nostra dipendenza dal cibo e dalla materia non è totale né assoluta,
e che, unita alla preghiera, alla grazia e all 'adorazione,  può essere anch'essa
spirituale.
Tutto questo significa che il digiuno, compreso in tutta la sua profondità, è l'unico
mezzo con cui l'uomo ricupera la sua natura spirituale.
E' una sfida al Tentatore,  al Menzognero, il quale è riuscito a convincerci che noi
dipendiamo dal solo pane.
Il digiuno è la denuncia di questa menzogna ed è anche la prova che di menzogna si
tratta.
E' altamente significativo il fatto che Cristo abbia incontrato Satana proprio durante il
digiuno e che, più tardi, abbia detto che Satana non può essere vinto se non con la
preghiera e il digiuno.
Se uno riesce a trasformare la fame in una sorgente di energia spirituale e di vittoria,
allora niente più rimane di quella grande menzogna nella quale siamo vissuti a partire
da Adamo.
Siamo molto lontani dal digiuno inteso come cambiamento di dieta.
In fin dei conti digiunare significa avere fame, capire quanto il cibo sia necessario
alla vita dell'uomo, ma che questa dipendenza non è tutta la verità dell'uomo, perché
c'è una dipendenza più profonda, quella da Dio; la fame fisica diventa perciò
richiamo alla fame essenziale per l'uomo: la fame di Dio.
Proprio per questo il digiuno sarebbe un puro sforzo fisico se gli mancasse la parte
spirituale: la preghiera.
Se noi non facessimo lo sforzo spirituale corrispondente, se non ci nutrissimo della
realtà divina, se non scoprissimo la nostra totale dipendenza da Dio solo, il nostro
digiuno sarebbe un suicidio insensato.
Sarebbe presuntuoso e pericoloso per noi se volessimo praticare l'arte del digiuno
senza discernimento e prudenza.
Tutta la liturgia quaresimale è un costante richiamo alle difficoltà che incontra chi
vuole confidare solo sulla sua volontà.
E' per questa ragione che abbiamo bisogno innanzitutto di una preparazione spirituale
allo sforzo del digiuno.
Essa consiste nel chiedere aiuto a Dio e nell'incentrare su Dio il nostro digiuno.
Si digiuna bene se si digiuna per amore di Dio.
Dobbiamo riscoprire il nostro corpo quale tempio della presenza di Dio; bisogna
recuperare rispetto religioso  per il corpo, per il cibo, per il ritmo stesso della vita.
Tutto questo va fatto come preparazione in modo da avere le afrmi spirituali giuste
per affrontare il digiuno.
Solo in seguito viene il digiuno vero e proprio.
Esso ha due livelli:
- il digiuno ascetico, che consiste in una riduzione più o meno drastica, in modo che
lo stato permanente di una certa fame possa essere vissuto come un richiamo a Dio e
uno sforzo costante della nostra mente di mantenere l'orientamento verso di lui.
Chiunque l'abbia praticato anche solo un pò, sa che questo digiuno ascetico, anziché
indebolirci, ci rende unificati, liberi, gioiosi, puri.
Allora si riceve davvero il cibo come dono di Dio. Ci si trova orientati verso quel
mondo interiore che inspiegabilmente diventa di per se stesso una sorta di cibo.
Per quanto riguarda la misura del digiuno ognuno deve sapersi regolare da sé, una
volta che è chiaro il principio di provare una certa fame, che da situazione negativa si
trasforma in forza positiva per la preghiera e la concentrazione in Dio.
- il digiuno totale deve essere necessariamente limitato nella sua durata e collegato
con l'eucarestia.
Nelle nostre attuali condizioni il momento migliore per vivere un digiuno totale è il
Sabato santo, in modo che quella giornata diventi attesa di Dio, speranza dell'incontro
con lui, fame di lui.
Si tratta di concentrarsi sul dono che si  va a ricevere e per il quale si è pronti a
rinunciare a tutti gli altri doni.
LA DIFFICOLTA' DEL DIGIUNO.
Il nostro digiuno, per quanto limitato, se è un vero digiuno, condurrà alla tentazione,
alla debolezza, al dubbio, all'irritazione.
In altre parole, sarà un'autentica lotta e probabilmente molte volte perderemo.
Ma proprio la vita cristiana in quanto lotta e sforzo è l'aspetto essenziale del digiuno.
Una fede che non ha superato i dubbi e le tentazioni raramente è una fede autentica;
la semplicità della fede non è semplicismo, ma considerazione delle difficoltà della
vita e serena certezza che nonostante tutto Cristo è con noi per farci vivere.
Nessun progresso nella vita cristiana  è possibile senza l'amara esperienza
dell'insuccesso.
Molte persone cominciano il  digiuno con entusiasmo e vi rinunciano al primo
insuccesso.
Invece è dopo il primo insuccesso che  avviene il vero collaudo: se dopo ogni
insuccesso ricominciamo daccapo, prima o poi il nostro digiuno porterà i suoi frutti
spirituali.
Tra la santità e lo scoraggiamento o l'indifferenza c'è lo spazio per la pazienza,
anzitutto con se stessi.
Non ci sono scorciatoie per la santità:  per ogni passo dobbiamo pagare l'intero
prezzo.
Iniziamo con il minimo, accrescendo lo sforzo molto gradualmente.
In breve: da un digiuno simbolico e formale (quello inteso come obbligo - costume)
dobbiamo far ritorno al vero digiuno, sia pure limitato - modesto, ma effettivo e serio.
Mettiamoci con onestà di fronte alle nostre capacità spirituali e fisiche, e agiamo di
conseguenza, ricordando che non c'è digiuno che non sia una sfida a queste capacità e
non introduca una prova divina che le cose impossibili agli uomini sono possibili a
Dio. 

RIFLESSIONE DI QUARESIMA SULLA PASSIONE DI GESU' CRISTO
GESÙ CRISTO SUDA SANGUE

1. Col Sangue ti dimostra l'amore.
Nel tormento tristissimo dell'ora fra il timore e l'angoscia e nel desiderio ardente di salvare gli uomini. Gesù come in agonia sudò per il corpo un sudore di sangue che goccia a goccia scendeva. Buon Gesù, quanto patite per me! Prima che i carnefici vi strazino il corpo, voi spargete volontariamente il sangue per amor mio; ed io sono tanto restio al patire, e così tiepido a riamarvi!
2. Nel Sangue affoca i nostri peccati.
Una sola lacrima di Gesù bastava a cancellare tutti i peccati; ma Egli ne concepì un sentimento così vivo e profondo e ne provò un dolore così eccessivo, che volle piangerli con lacrime di Sangue. Fossi io stato quella terra felice che ne rimase inzuppata, per uscire mondo e santificato da tanto lavacro! Non voglio più essere freddo a pentirmi delle mie colpe, a detestarle, e facile a replicarle.
3. Col Sangue piange i nostri dolori.
Volle, in quel punto, portare nel Cuore tutte le afflizioni e i patimenti dei suoi figli; fu allora, dice S. Lorenzo Giustiniani, spiritualmente lapidato con S. Stefano, crocifisso con S. Pietro, bruciato con S. Lorenzo, addolorato, afflitto con tutti i tribolati e gli afflitti, martirizzato con Maria Vergine e, per loro compassione, sudò Sangue. O buon Gesù, potessi io spargere per Voi il sangue mio! Potessi farvi amare e lodare da tutti!
PRATICA: Sette Gloria al Padre in onore delle sette effusioni di Sangue di Gesù.

UNA LEZIONE DI VITA...
Un medico è entrato in ospedale subito dopo essere stato chiamato urgentemente alla chirurgia d'urgenza.
Ha risposto alla chiamata non appena possibile, si è messo il camice ed è andato direttamente al blocco chirurgico. Davanti alla sala operatoria trova il padre del bambino che gli grida: "Perché è venuto così tardi, perché tutto questo tempo, non sa che la vita di mio figlio è in pericolo, non hai il senso di responsabilità?"
Il dottore sorride e dice: "Mi dispiace, non ero in ospedale e sono arrivato velocemente per come ho potuto, dopo aver ricevuto la chiamata... Ed ora, vorrei che si calmasse in modo che io possa fare il mio lavoro!"
"Devo stare calmo? Cosa succederebbe se suo figlio si trovasse in questo momento nei panni del mio bambino, starebbe tranquillo?" - Dice il padre arrabbiato.
Il dottore sorride e risponde: "Le voglio dire quello che ha detto Giobbe nella Bibbia: "Dalla polvere siamo venuti e in polvere ritorneremo, sia benedetto il nome di Dio! Noi medici non possiamo fare sempre miracoli! Stia tranquillo, comunque faremo tutto il possibile per suo figlio!"
"Dare consigli quando non siamo in questione è così facile!" - mormora il padre.
L'intervento dura qualche ora, alla fine esce dalla sala operatoria felice e dice al padre: "Grazie a Dio suo figlio è salvo!" e senza attendere la risposta del padre guarda l'orologio e va via di fretta mentre dice: "Se vuole sapere altro chieda all'infermiera!".
"Perché così arrogante? Non poteva aspettare qualche minuto e dirmi di più sullo stato di mio figlio? dice il padre all'infermiera.
Infermiera con le lacrime al viso gli risponde:
"Il figlio del dottore è morto ieri in un incidente stradale, e il medico era al funerale quando l'abbiamo chiamato per l'urgenza e ora che il suo bambino è fuori pericolo e sta bene, lui è corso a vedere la sepoltura di suo figlio!
Non giudicare mai nessuno, perché non sai cosa sta vivendo realmente chi hai davanti a te! ♥

ORME SULLA SABBIA
“Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore
e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto un sola orma.
Proprio nei giorni più difficili della mia vita.
Allora ho detto: “Signore, io ho scelto di vivere con te
e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti difficili?
E lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che ti amo
e non ti ho abbandonato mai:
i giorni nei quali c’è soltanto un’orma nella sabbia
sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”.

Poesia l' Amico di Penna
Amico di Penna ,
amico di storie.
Piccola grande anima senza volto,
grande cuore in ascolto.
Libertà,
sensazione rara in un mondo di tristi oppressioni,
tu mia libertà
o dolce amico di penna,
fedele compagno di risa e pianti,
di ricordi infranti,
di sogni irraggiungibili
e di incubi avverati.
Dolce fratello ti saluto ignorando il tuo nome
ma conoscendo il tuo cuore.

‎"Angelo caro, Angelo santo
Tu sei mio custode e mi stai sempre accanto
dirai al Signore che voglio essere buono
e che mi protegga dall'alto del suo trono.
Dì alla Madonna che le voglio un gran bene
e che mi conforti in tutte le pene.
Tu tieni una mano sulla mia testa,
in tutti i pericoli, in ogni tempesta.
E guidami sempre sulla buona via
con tutti i miei cari e così sia."

LA PACE VERRA'
La pace é un sentimento che si sente nell'aria,
é un sentimento che dona armonia,
é un sentimento che dovrebbe essere stimato,
é un sentimento che non tutti riescono a capire.
La pace verrà sulla terra,
quando ogni bambino potrà frequentare
la scuola senza l'incubo della guerra
e studiare la lezione con animo tranquillo.
La pace verrà sulla terra quando
ogni bambino sarà stato liberato
dalla paura e dalla fame,
qualunque sia la sua razza
ed il colore della sua pelle.

POESIA SULLA VITA
Quello che conta è seminare... 
Semina con un tuo sorriso, 

con un tuo saluto. 
Semina con un tuo dolce sguardo, 
con un caloroso abbraccio.
Semina in ogni circostanza 
con coraggio ed entusiasmo!
Semina con fede, 
ma soprattutto con amore; 
così che il tuo seminare diventi fecondo.
E se il seme cadrà su terreno arido 
senza produrre né frutti né fiori, 
rimarrà sempre comunque in te 
la gioia di aver seminato.

La lontananza
Non importa quanto tu sia lontano.
I legami tra le anime esistono
perchè creati dal pensiero.
Fili invisibili che legano ricamando sull’anima
tutto ciò che gli occhi non possono vedere,
e lo trasformano in emozione, in gioia, in dolore.
Anche in ricordo.
In sorriso o in lacrima.
Avviene tutto dentro.
Nei meandri del cuore, nei nascondigli della mente.
E vivono come tatuaggio sulla pelle dell’Anima.
E arrivano Ovunque.
E toccano l’Oltre.
Un pensiero mi lega a Te.
Un pensiero che gli altri chiamano Amore.
Io invece lo chiamo con il Tuo Nome.

La primavera e l' alba
Se la Primavera è la prima stagione dell’anno…
se il lunedì è il primo giorno della settimana…
se l’infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita…
qual’è il momento iniziale e sognante che,
rinnovandosi sempre, ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?
Bè avrete certamente capito che si parla dell’Alba…
(ma anche dell’aurora e del mattino)
quel momento affascinante in cui le ombre della notte
lentamente si diradano ed avanza un chiarore che illumina
pian piano esempre di più ogni cosa…
Essa è stata molto amata dai poeti… e dai pensatori…
Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine…
è così… e tra le due cose c’è il mondo dei sogni… 

La notte è passata e con essa il tormento dell’incertezza
..incertezza del futuro, del lavoro ..
dei vili soldi che insozzano la preghiera di un uomo onesto.
Anche se tutto si riduce,
anche se il lavoro è come goccia che lenta cade da rubinetto,
il cuore ritorna a battere il ritmo della sua speranza.
Non tu uomo ma il buon Dio ha operato questo in te.
Ma tu non hai desisto ed hai lottato,
non ti sei fatto prendere dall’angoscia e dal dubbio..
non hai mostrato la schiena al nemico
ma lo hai affrontato con il coraggio dell’umiltà.
Tutto hai fatto e tutto quel che ti compete
stai realizzando e più di questo non puoi fare.
Solo che non disarmi agli eventi truculenti
.. e continui a sperare
spera non in te ma nello Spirito Santo che è Signore è d la vita.
Oggi volerai in cielo se vorrai
o assieme ai tuo compagni
ti dirigerai dove il tuo cuore ti dirà andare.
I nemici dell’uomo sono tanti,
le insidie poste ad ostacolo molteplici
.. ma c’è chi veglia su di te e sa.
Sembra a volte che ti lascia da solo
.. ma questa è prova
.. poi come d’incanto nuova energia
arde il tuo cuore e voli.
Non guardi più le sventure e la depressione della povertà materiale,
giacché non esiste peggior peccato
di bestemmiare contro lo Spirito Santo e non credere nella Sua azione.
Quindi dopo la prova,
se tu risulterai idoneo
ti sarà dato .. concesso di volare
e tutto quello che chiederai ti sarà concesso.
Ma non sentire l’uomo che confida solo in se stesso
che della sua ragione fa ragione unica di vita
chi dispera nella grazia e nella potenza dello Spirito di Dio.
Nulla potrà e sprofonderà nell’incertezza dell’ateo ..
di colui che è parole prega .. ma nel fare non è
e non sarà mai figlio di Dio per l’eternità.
Spera con tutto il tuo cuore ed ama il Signore Dio tuo con tutto te stesso,

Poesia sull' Amicizia
Non ti auguro che nessuna nuvola
adombri la tua via
e neppure che la tua vita futura
sia come un'aiuola colma di rose,
non che tu non abbia mai rimpianti,
non che tu non debba mai provare dolore.
NO, non è quanto ti auguro.
Il mio augurio per te è
che quando altri ti metteranno
delle croci sulle spalle,
tu possa essere valoroso
nell'ora delle prove,
quando avrai montagne da scalare
e abissi da superare,
quando la speranza sarà ridotta
a poco più di un lumicino...
Che ogni dono che Dio ti fa,
cresca con te
e che ti serva per donare
gioia a chi ti vuole bene.
Che tu abbia un amico
che merita questo nome,
di cui ti possa fidare,
che ti aiuti quando sei triste,
che affronti con te le sfide
della vita di tutti i giorni...
Ti auguro ancora una cosa:
che tu possa nella gioia e nel dolore
sentire sempre la vicinanza di Dio.
Questo è il mio augurio per te
e per tutti quelli che ti vogliono bene.
Questo è il mio augurio per te
e per tutti i giorni a venire.

La farfalla e il cavolfiore
Era una bella mattina di primavera e il sole scaldava il prato verde, trapuntato di fiori.
Su uno di essi aveva dormito una bella farfalla che, stiracchiandosi, distese le ali variopinte per asciugarle ai tiepidi raggi del sole e poi si librò nell’aria, cominciando a curiosare qua e là.
Giunta sulla riva d’uno stagno, si rimirò nell’acqua ferma che le faceva da specchio.
"Quanto sono bella!", pensò la farfalla e, felice, si mise a volare in giro per farsi vedere ed ammirare da tutti.
Ad un certo punto, però, cominciò a sentire un po’ d’appetito. Istintivamente volò verso un orto dove c’era una distesa di cavoli freschi e turgidi.
Si fermò sul più grosso e bello, provò ad assaggiarlo, succhiò un po', ma subito si ritrasse disgustata.
- Puah! Che cattivo odore e che saporaccio! Ho fatto male a venire qui nell’orto, dovevo andarmene in qualche bel giardino ricco di rose e garofani, di dalie e giunchiglie profumate. Il cibo dell’orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate.-
- Hai cambiato gusto a quel che sembra! - Osservò ironicamente il cavolfiore offeso – Ti ho conosciuto in ben altre condizioni, bella mia, quando eri meno elegante e colorata. Ricordo bene quando eri un bruco nudo e crudo, per niente bello da vedere, e fui proprio io a darti cibo e alloggio.-
- Il cibo dell’orto non fa per me, io ho bisogno di cose più delicate! – Rispose risentito l’insetto.
- Allora il sapore delle mie foglie ti sembrava buono e appetitoso. Ora che sei cresciuta, cambiata, rivestita di seta e di splendidi colori, frequenti giardini profumati e disdegni i buoni amici d’un tempo… Hai poca memoria e troppa boria! Sei bella, sì…ma non sei buona se disprezzi chi ti ha cresciuta senza chiederti niente.-
La farfalla, tutta rossa per la vergogna, se ne volò via. 

Vivere in Te
Mio Dio, che la tua volontà sia la mia volontà, la mia passione, il mio amore. Dammi di cercarla, di trovarla, di compierla. Tu hai progetti su di me in questa giornata. Fammeli conoscere man mano e dammi di compierli. Che in ogni ora, mio Dio, l'anima mia si elevi a te. Fammi sentire che ogni opera che non ti onora è opera morta. Che la mia pietà non sia tanto una abitudine, ma un continuo slancio del cuore. Dammi di essere senza dissipazione nelle mie gioie, senza abbattimento nelle tristezze; fa' che io sia puro, che agisca con entusiasmo e pazienza, che soffra senza nulla esagerare e senza troppo lamentarmi. Insegnami a misurare le mie sofferenze con l'unità di misura della tua croce. Dammi la pace, proteggimi, risvegliami, spronami. Che io sia sempre vivo in te, per te, con te!

FRASI PUBBLICATE DALLA CONSIGLIERA ENZA DI BARTOLO CURATELO
CHE SIA QUESTO GIORNO DA DIO BENEDETTO PER NOI.

E' vero, il nemico delle nostre anime ha mille sistemi per affliggerci ma chi dimora al riparo dell'Altissimo, è al riparo di tutto!
Buon martedì a tutti e la pace di Cristo sia con ciascuno di noi!
Grannde e' il Signore .luce della verita'.forte contro ogni schiavitu'...All uomo che non ha liberta' annunciamo che Gesu' e' la forza in lui !!!!!!.............................................non cercatelo fra i morti .............................ricordate come parlo'' il terzo giorno risorgero''

Guarigione fisica
Gesù, per amor nostro, hai preso su di Te i nostri peccati e le nostre infermità e sei morto in Croce per salvarci e guarirci, per darci la vita.
Gesù, crocifisso, sei sorgente di ogni grazia e benedizione. Ora alziamo a Te il nostro sguardo e la nostra preghiera per la guarigione nostra e di tutti i nostri infermi.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, hai sofferto sul capo per la corona di spine e sulla faccia per gli schiaffi e gli sputi.
Per questi tuoi dolori guariscici dal mal di capo, emicranie, artrosi cervicale, ulcere e da ogni malattia della pelle. Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, hai sofferto agli occhi bagnati di sangue e li hai chiusi morendo per noi.
Per questi tuoi dolori guariscici dalle malattie agli occhi. Dà la vista ai ciechi.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, con la voce morente hai pregato il Padre di perdonare i tuoi uccisori e con l'udito quasi spento hai accolto la preghiera del buon ladrone. Per questo tuo amore tra sofferenze, guariscici dalle malattie alle orecchie, al naso, alla gola. Dà la parola ai muti e l'udito ai sordi.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, ti hanno inchiodato mani e piedi alla Croce.
Per questo crudele dolore guariscici da paralisi, artrosi, reumatismi, dalle malattie alle articolazioni e alle ossa. Fa' camminare gli zoppi. Risana gli handicappati.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, nelle tre ore di agonia hai sofferto la sete, il soffocamento e poi sei spirato emettendo un alto grido, come pazzo d'amore per noi.
Per questi tuoi estremi dolori guariscici dalle malattie ai bronchi, ai polmoni, ai reni, alla mente e da ogni tumore e malattia strana. Solleva gli agonizzanti.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, ti hanno perforato con una lancia il costato, mentre il tuo corpo già morto era coperto di piaghe e di sangue.
Per il tuo Cuore trafitto e per il tuo Sangue versato fino all'ultima goccia, guariscici dalle malattie al cuore, al seno, allo stomaco, all'intestino, alla circolazione del sangue e da emorragie. Chiudi ogni nostra ferita.
Gesù, abbi pietà di noi.
Gesù, ti preghiamo per i malati qui presenti o presenti nelle nostre intenzioni: familiari, parenti, amici, conoscenti.
Chiediamo la guarigione per il loro bene e per le necessità della loro famiglia.
In questo momento ti raccomandiamo in particolare... (dire mentalmente i nomi, o a voce bassa, o a voce alta perché l'attesa di uno sia la preghiera di tutti).
Te li raccomandiamo per l'intercessione della Vergine Maria che era accanto a Te sotto la Croce.
Desideriamo la guarigione perché cresca la nostra fede, si estenda sempre più il tuo Regno attraverso segni e prodigi. Gesù, se è volontà del Padre che le malattie rimangano, in questo momento le accettiamo. Sul tuo esempio vogliamo accettare la nostra croce con amore.
Ma ti chiediamo la forza di sopportare ogni dolore e di unirlo al tuo grande dolore per il bene nostro, delle nostre famiglie, della Chiesa, del mondo
Grazie, Gesù, per quello che farai per noi e per i nostri infermi, perché siamo convinti che qualsiasi cosa farai sarà sempre una grande benedizione per tutti noi

L'icona della Madre di Dio di Akhtyr
L'icona della Santissima Madre di Dio di Akhtyr, apparve il 2 luglio 1739 nel villaggio di Akhtyr nella regione di Kharkov, a est di Kiev.
Padre Basilio Danilov, un uomo giusto di grande fede, era il sacerdote presso la chiesa dell'Assunzione di Akhtyr. Basilio voleva provare una nuova falce, così uscì fuori dalla chiesa ove poco distante c'era un grande campo. Non appena cominciò a tagliare l'erba più alta, padre Basilio notò la presenza di un'icona della Madre di Dio che emanava brillantissimi raggi di luce. Lasciando cadere a terra la falce, si inginocchiò ed iniziò a pregare, quindi prese l'icona e se la portò a casa.
L'icona rimase presso la casa del sacerdote per ben tre anni. Nessuno poteva rimanere la notte, anche pregando, assieme all'icona perché una inesplicabile forza spingeva qualsiasi persona ad uscire dalla stanza.
Una notte la Madonna apparve in sogno a padre Basilio, rimproverandolo perché nei tre anni da quando aveva trovato l'icona, non la aveva mai pulita. Svegliatosi subito, Basilio, corse a spolverare l'icona, poi prese dell'acqua presso il fiume che scorreva li vicino e lavò l'icona con un panno umido, quindi se ne tornò a letto a dormire. Quella stessa notte egli ebbe un altro sogno, rivide se stesso mentre andava al fiume per prendere l'acqua che aveva usato per pulire l'icona. Maria Santissima gli apparve di nuovo e gli ordinò di conservare quell'acqua presa al fiume, perché con essa avrebbe curato il popolo dalla malaria e dalle forti febbri.
Quando la figlia di Basilio si ammalò di malaria, egli, ricordandosi del sogno e dell'acqua conservata, ne diede un po' alla fanciulla da bere, questa migliorò subito fino a guarire completamente. Altre persone ancora riacquistarono la salute in questo stesso modo. Il religioso decise quindi che l'icona non doveva più rimanere a casa sua, ma che la avrebbe tosto portata in chiesa.
Il restauro dell'icona fu affidato ad un iconografo di nome Giovanni. Quando il figlio del maestro cominciò a soffrire di malaria, questi si ricordò dei miracoli avvenuti a Basilio, quindi si affrettò a lavare l'icona e raccoglierne l'acqua per poi darla da bere al figlio. Il giovane fanciullo fu guarito all'istante. Ci furono molti altri miracoli come questo, in seguito.
I miracoli dell'icona di Akhtyr furono sottoposti per ben tre volte a diverse commissioni d'esame nominate dal Santo Sinodo. Nel 1751 il Santo Sinodo certificò l'autenticità dei miracoli, e dichiarò che l'icona era taumaturgica ed operava meraviglie.
L'imperatrice Elisabetta fece costruire una chiesa in pietra in Akhtyr e lei stessa donò duemila rubli. San Giuseppe di Belgorod ne benedisse la pietra angolare, mentre la chiesa fu consacrata nell'anno 1768.
Lo zar Nicola I ordinò che il primo sabato prima della Pentecoste l'icona di Akhtyr fosse prelevata dalla cattedrale della Protezione e portata in processione fino al monastero della Santissima Trinità ad Akhtyr. L'icona veniva riportata indietro durante la settimana dedicata a Tutti i Santi. Sfortunatamente l'icona fu rubata dalla cattedrale della Protezione il primo aprile del 1905. Moltissime copie dell'icona furono fatte prima che questa fosse sottratta.
In occasione del 2 luglio, in moltissime chiese si è ancora soliti benedire l'acqua in ricordo delle guarigioni avvenute dopo l'apparizione della Madre di Dio a padre Basilio Danilov.
Questa icona è abbastanza insolita, e non solo non risulta alcun prototipo da cui questa possa essere stata tratta, ma nella tradizione iconografica non ne risulta nessuna simile. L'immagine è stata dipinta nello stile orientale, la crocifissione di Gesù è dipinta con proporzioni assai più ridotte, come a voler dare un'impressione di profondità in "prospettiva diretta", cosa anche questa insolita nelle icone orientali. La Vergine sembra avere lo sguardo fisso sulla Croce, mentre dolorosamente la indica, il gioco della prospettiva ne sottolinea magistralmente il Suo ruolo di "Odigitria" (colei che indica la Via).
Le mani della Vergine, in un gesto del tutto inusuale per l'iconografia ortodossa, sono disposte in modo che i palmi siano uno di fronte all'altro. La mano sinistra, quella del "cuore", sorregge il capo, ne è in pieno contatto. La mano "serve" al capo, da appoggio. Simboleggiando il servizio della Vergine verso Dio "Capo e Re di ogni cosa". Le dita della mano indicano verso il basso, significando il movimento della Grazia che dall'alto piove abbondantemente (tutte le dita della mano) sugli uomini, per mezzo di Maria. Le dita della mano destra, "mano della decisione, della volontà" indicano la vera Via, completando questo ideale movimento dell'Amore divino, che dal Cuore di Dio, attraverso Maria, Madre del Cristo, che è "Via, Verità e Vita" ritona a Dio. Nessuna parola di Dio, il "Logos", originando dal Suo cuore e scendendo sugli uomini, resta infruttuosa, non ritornerà a Lui senza effetto e senza aver compiuto ciò per cui Lui la ha mandata (cfr. Isaia 55, 11). La postura delle dita, della mano destra, della Vergine vuole anche prefigurare la Resurezione del Cristo e la Sua vittoria sulla morte.
Maria in primo piano, è tutta avvolta dal suo manto blu, tradizionalmente simbolo della luce divina. Maria è immersa nella Luce stessa di Dio, fino a divenirne mediatrice per l'umanità, sia nel senso dell'aver portato il Figlio in Grembo, sia per essere Lei stessa amministratrice delle Grazie divine. Nessuna parte dei vestiti tipicamente rossi, simbolo della componente umana dell'amore di Dio, compare alla vista, sottolineandone ancora di più la componente divina, esaltando così l'Amore di Dio, che per l'umanità, da Lui stesso creata, non esita ad immolare il Suo unigenito Figlio. Il volto addolorato della Vergine ci accompagna in muta contemplazione verso il mistero della Redenzione.
Cristo patì per voi,
lasciandovi un esempio,
perché ne seguiate le orme:
egli non commise peccato
e non si trovò inganno
sulla sua bocca;
oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
e soffrendo
non minacciava vendetta
ma rimetteva
la sua causa
a colui che giudica con giustizia.
Egli portò i nostri peccati
sul suo corpo
sul legno della croce,
perché, non vivendo più per il peccato,
vivessimo per la giustizia.
Dalle sue piaghe siamo stati guariti.

SIGNORE DIO
Signore nostro Dio,
tu conosci il nostro dolore
meglio di quanto noi stessi non lo conosciamo.
Tu sai come l'anima spaurita
facilmente inciampi in preoccupazioni
intempestive e immaginarie.
Noi ti preghiamo
di darci lume
per penetrare l'intempestività e l'orgoglio,
per disprezzare questi dolori
che ci siamo creati col nostro trafficare.
Ma quel dolore che tu stesso imponi,
dacci la grazia di accoglierlo umilmente dalla tua mano
e forza per portarlo.
SØREN KIERKEGAARD

POESIA SCRITTA DA UNA SORELLA  MAESTRA DI SCUOLA IOLANDA AMATO
Quest'anno la poesiola di Pasqua l'ho scritta io:

Gesù diceva ai bimbi
"venite al petto mio,
perché voi siete i fiori
del Giardino di Dio.
Siate sempre pazienti
per essere contenti.
Donate il vostro cuore
perché Dio vuole Amore".
Ora Lui è nel cielo
e ci guarda da lassù..
"Sarò un bimbo buono,
te lo prometto, Gesù."

IL CUORE PIENO DI GIOIA
Se sentiamo nel nostro cuore gioia , amore , soddisfazione , tutto questo proviene da Dio .Ma se si avverte, insoddisfazione, paura , odio, tensione, provengono dal maligno . Ed e x questo che dobbiamo sempre discernere , e non appena l"inquietudine comincia a girarci nella mente , nel cuore e nell"anima .dobbiamo subito tirarla fuori . l"arma migliore x scacciarla è la corona del Rosario nelle mani , la preghiera fatta con amore .

Parlami col tuo silenzio
Padre celeste!

In molti modi tu parli a un uomo:
Tu, l'unico che ha sapienza e intelligenza,
vuoi tuttavia renderti comprensibile a lui.
Tu parli anche quando taci;
perché parla anche colui che tace,
per provare l'amato;
parla anche colui che tace affinché l'ora del capire
sia tanto più intima quando essa verrà.
Padre celeste, non è forse così?
Oh, quando tutto tace,
quando un uomo se ne sta solo e abbandonato
e più non sente la tua voce,
allora forse è per lui come se la separazione
dovesse essere eterna.
Oh, nel tempo del silenzio,
quando un uomo languisce nel deserto
e non sente la tua voce:
allora è forse per lui come se essa
fosse quasi del tutto svanita.
Padre celeste, è ben questo il momento del silenzio
dei confidenziali colloqui.
Così fa' che sia benedetto anche questo tuo silenzio
come ogni parola che tu rivolgi all'uomo;
che egli non dimentichi che tu parli
anche quando taci.
Donagli, mentre è in attesa di te,
la consolazione di capire che tu taci per amore,
così come parli per amore;
di modo che, sia che tu taccia o parli,
sei sempre il medesimo Padre,
sia che ci guidi con la tua voce
o ci educhi col tuo silenzio.
(Soren Kierkegaard)


Quante volte si piange... o per telefono, o davanti al computer
o davanti allo specchio... o quando si sta sul letto mentre tutti non sentono mentre intorno a noi non c'è nessuno, mentre siamo circondati dal nulla... quante volte abbiamo pianto e quante volte ogni lacrima che è scesa nei nostri occhi è stata provocata dalla rabbia, da una delusione, dalla tristezza o per sfogo o per felicità... ogni lacrima che scende contiene il 99 % di sentimenti e la restante parte, quell'1 % è solamente una piccola e minuscola goccia..

SE AVESSI SAPUTO...                                                                                                                           ...avrei parlato di meno e ascoltato di piu'.

Avrei invitato amici per cena anche se la moquette era macchiata
ed il divano scolorito. Avrei mangiato il popcorn nel soggiorno "buono" e mi sarei preoccupata di meno della polvere quando qualcuno mi chiedeva di accendere il fuoco nel camino.
Avrei trascorso piu' tempo ad ascoltare mio nonno quando raccontava della sua giovinezza. Non avrei mai insistito nell'avere i finestrini dell'auto chiusi durante una bella giornata estiva perchè i miei capelli erano gia'stati stilizzati e laccati.
Avrei bruciato la candela a forma di rosa prima che si sciogliesse
col tempo, naturalmente. Mi sarei seduta sul prato con i bambini
e non mi sarei preoccupata delle macchie d'erba.
Avrei pianto e riso di meno quando guardavo la televisione e avrei riso e pianto di più osservando la vita.
Sarei andata a letto quando ero malata invece di far finta che il mondo si sarebbe fermato se non ero li' per quel giorno. Non avrei comprato qualcosa solo perche' era pratico, non mostrava macchie o era garantito a vita.
Invece di sperare che i nove mesi di gravidanza finissero presto, ne avrei ricordato con dolcezza ogni momento, rendendomi conto che la meraviglia che cresceva dentro di me e' l'unica occasione nella vita di aiutare Dio in un miracolo.
Avrei chiamato più˘ spesso gli amici, prima di accorgermi che li avevo già persi...
Quando i miei bambini mi baciavano con impeto, non avrei risposto "Piu'tardi adesso lavatevi le mani per cena".
Ci sarebbero stati piu' "Ti amo" e "scusa", ma soprattutto se mi avessero dato un'altra occasione di vivere, ne avrei vissuto in pieno ogni momento...

L'Immacolata Concezione
A Nazareth, piccola città della Galilea,
posta tra le colline, viveva una fanciulla
che si chiamava· Maria.
Per la bellezza era un angelo in carne, per la
purezza era un giglio; il peccato originale non
aveva toccato la sua anima.
Viveva nella sua casa filando il lino e la lana e
leggendo le preghiere accanto al focolare.

LA SCELTA
Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito.
“'Non ce la faccio più! Questa vita mi è insopportabile”.
Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo:
“Queste sono le tue sofferenze”.
Tutta l'acqua del bicchiere s'intorbidì e s'insudiciò.
Il maestro la buttò via.
Il maestro prese un'altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all'uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare.
La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente com'era prima.
“Vedi?” spiegò il maestro. “Ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d'acqua o il mare”.
***
Troppi cuori piccoli, troppi animi esitanti, troppe menti ristrette e braccia rattrappite.
Una delle mancanze più serie del nostro tempo è il coraggio. Non la stupida spavalderia, la temerarietà incosciente, ma il vero coraggio che di fronte ad ogni problema fa dire tranquillamente:
“Da qualche parte. 

Alla Madonna del silenzio

Dolce Madre di Gesù e Madre mia, che ogni giorno mi poni soavemente in cuore il Tuo Figlio Divino, fà che io non disturbi il Suo riposo con il cicaleccio del labbro o della mente, ma attenda da Te il cenno per aprire la bocca e dia parole di saggezza e di prudenza.
Tu che serbavi nel cuore le cose che di Lui, Gesù, si dicevano e che sei la Regina degli Apostoli, fà che io custodisca cautamente in me la fiaccola della Parola di Dio per irradiare la Sua Luce. Che il mio silenzio sia apostolico, fecondo, e la mia parola si elevi ai casti silenzi in cui si ode la voce di Dio, nostro Signore.
Amen.

Non correre........cammina!
Molte persone vanno sempre di fretta. Vorrebbero avere tutto e subito. Ebbene, io credo che non dobbiamo essere impazienti di vivere. Il domani giungerà più presto di quanto noi crediamo. E appena faremo l'appello degli amici, delle speranze, delle illusioni, ci accorgeremo di avere vissuto, poichè il cuore risponderà presente solo ai ricordi. Così una sera comprenderemo che era proprio inutile aver avuto tanta fretta. Non dobbiamo correre sempre. Arriveremo sempre troppo presto. Forse un giorno ci pentiremo di non aver assaporato qualche istante. Pensiamo invece che stiamo tessendo i nostri ricordi!!!...e la nostra pazienza ci sia buona consigliera per non fare nodi che ritroveremo domani.
Spesso siamo impazienti di arrivare. Noi stessi forse ancora non sappiamo quale nome dare al nostro traguardo. E le svolte sono più pericolose delle discese. Non dobbiamo dunque vivere di corsa senza fermarci a guardare la strada!!! Non la rifaremo mai più!!!
... Ebbene non dobbiamo essere impazienti di bere in un'ora nella coppa della gioia... poichè avremo sete domani...

IL TUO SORRISO DOLCE
Ho incontrato il tuo SORRISO DOLCE e con questa NEVE BIANCA adesso mi sconvolge,...la neve cade, cade pure il mondo,anche se non è freddo adesso quello che sento !..e ricordati,ricordami,..tutto questo coraggio non è neve !..il tuo sorriso dolce è cosi' TRASPARENTE che dopo non c'è niente, è cosi' semplice e cosi' profondo che AZZERA tutto il resto e fa finire il MONDO ; ...e mi ricorda che il coraggio non è come questa NEVE !!

Preghiera a Gesù Cristo
Signore Gesù, fammi conoscere chi sei. Fa sentire al mio cuore la santità che è in te. Fa' che io veda la gloria del tuo volto. Dal tuo essere e dalla tua parola, dal tuo agire e dal tuo disegno, fammi derivare la certezza che la verità e l'amore sono a mia portata per salvarmi. Tu sei la via, la verità e la vita. Tu sei il principio della nuova creazione. Dammi il coraggio di osare. Fammi consapevole del mio bisogno di conversazione, e permetti che con serietà lo compia, nella realtà della vita quotidiana. E se mi riconosco, indegno e peccatore, dammi la tua misericordia. Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia sempre, ogni volta che tutto sembra fallire.

Vangelo del Giorno pubblicato dal Consigliere Nicola Ciola
« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68
“Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete”
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 5,31-47.
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: « Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera;
ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace.
Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità.
Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi.
Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto,
e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato.
Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza.
Ma voi non volete venire a me per avere la vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini.
Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio.
Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste.
E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?
Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è gia chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza.
Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto.
Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole? ».

(▒)(▒) Dio ci conceda la capacità di riconoscere il giusto,
(▒)(♥)(▒)la volontà di sceglierlo e
.,(▒)(▒) la forza per conservarlo.
…./(\ /) Dio accresca la nostra fede per affrontare con coraggio
…/.( . .) tutte le prove che incontreremo
../C(”)(”) sul nostro cammino.

Vergine santa
nei tuoi giorni gloriosi non dimenticare le tristezze della terra..
Rivolgi uno sguardo di bontà su coloro che si trovano
nella sofferenza, che lottano contro le difficoltà e che,
senza tregua attingono alle amarezze di questa vita...
Abbi pietà di coloro che si amano e che sono stati separati,
abbi pietà della solitudine del cuore,
abbi pietà della debolezza della nostra fede,
abbi pietà di coloro che amiamo,
abbi pietà di coloro che piangono,di coloro che pregano,
di coloro che tremano..
Dona a tutti la speranza e la pace...

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Michelina Carmela Di Taranto
CI STO!
Sì, desidero stare qui ai Tuoi piedi,
SIGNORE CROCIFISSO RISORTO,
per scoprire il segreto di questo amore folle,
il segreto della Tua Gioia.
Desidero gustare la Gioia di essere Cristiano.
DESIDERO DIRE IL MIO SI'
Come ha fatto Maria Tua Madre,
che ha custodito il Tuo Dolore Impotente.
Come ha fatto Pietro che ha pianto amaramente
dopo averti tradito.
Come ha fatto Tommaso,
che ha visto è toccato il Tuo Corpo Risorto.
Come hai fatto Tu, GESU',
che non Ti sei tirato indietro.
Desidero prendere la mia e consegnarla nelle Tue mani.
E' un foglio bianco sul quale scrivo soltanto
il mio nome e la data di oggi.
Tutto il resto lo lascio scrivere a Te.
COSI' POSSO DIRTI DA OGGI IO " CI STO!"
Aiutaci, Gesù ad essere come Te!
.♥ GRAZIE, Gesù!. ♥
Mila 

Non dite: "Tutto è inutile".
Quando sembra che il seme sia caduto in zolle infeconde perché subito non germoglia in tenere foglie, è allora che mette profonde radici per poi nascere più robusto, dando cespo di granite spighe. Ma è il vostro pianto che deve irrorare le zolle aride ed è il vostro sangue , sia sangue di vene o sangue di spirito, ossia l'olocausto totale, quello che deve nutrire la polvere senza succhi e farne terra feconda.
DAL LIBRO DEI SALMI.

POESIA GLI OCCHI MIEI
Con te scivolano gli occhi miei, ogni battito d'ali è rumore dell'anima...
dove tutto si ridesta, e riprende il posto,
che non era mai stato di nessun altro.
Ovunque io posi lo sguardo mio, è pieno di te...
vita sei e vita dai,
ogni attimo di respiro sei nel volo infinito
*******  Dolce Stella*******

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Troppe volte ci capita, Gesù,

di vivere pensando di mettere in pratica la Tua Parola.
Troppe volte però corriamo il rischio, talora inconsapevolmente,
di vivere "interpretando" la Tua Parola
nel modo in cui ci sembra più giusto o conveniente.
Quanto Ti conosciamo poco...
Dacci forza e spingici a non smettere mai
di cercare la Verità nella nostra vita e,
con la nostra lingua e le nostre azioni,
rendici testimoni del Vangelo.
dal web

AMICIZIA
...nella solitudine, nella malattia, nella confusione, la semplice conoscenza dell'amicizia rende possibile resistere, anche se l'amico non ha il potere di aiutarci. È sufficiente che esista. L'amicizia non è diminuita dalla distanza o dal tempo, dalla prigionia o dalla guerra, dalla sofferenza o dal silenzio. È in queste cose che essa mette più profonde radici. È da queste cose che essa fiorisce...

L' AURORA DELLA VITA
Siediti ai bordi dell’aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te scintilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l’usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore,

i nostri egoismi e le nostre debolezze
ci portano tutti i giorni ad avere tensioni e rancori
verso coloro che ci stanno vicini.
Aiutaci, con la Tua Parola,
a vivere appieno la beatitudine del perdono
verso i nostri fratelli,
cosi come Tu hai perdonato noi.
Insegnaci la gioia di perdonare gli altri,
con un cuore puro e gentile.
Cosi da poter anche noi godere
del Tuo caritatevole perdono.

Accoglici Madre
A te levo i miei occhi, santa Madre di Dio. Vorrei fare della mia casa una casa nella quale Gesù sia presente, come ha promesso a quelli che si riuniscono nel suo nome. Tu hai accolto il messaggio dell’Angelo come un messaggio che viene da Dio, e hai ricevuto, per la tua fede, la grazia incomparabile di accogliere in te Dio stesso. Tu hai aperto ai pastori e ai Magi la porta della tua casa in modo che nessuno si stupisse della sua povertà o della sua ricchezza. Sii tu, nella mia casa, colei che accoglie. Perchè quanti hanno bisogno di conforto siano confortati; quanti desiderano rendere grazie possano farlo; quanti cercano la pace possano trovarla. E possa ognuno ritornare nella sua casa con la gioia di avere incontrato Gesù, Via, Verità e Vita.

HENRY WADSWORTH LONGFELLOW - Giorno di pioggia
La giornata è fredda, e scura, e cupa
Piove, e il vento non è mai stanco
La vite si aggrappa ancora al muro in rovina,
Ma ad ogni raffica le foglie morte cadono,
E i giorni sono scuri e cupi.
La mia vita è fredda e scura e cupa;
Piove, e il vento non è mai stanco;
I miei pensieri si aggrappano ancora al passato in rovina,
Ma le speranze della gioventù cadono fitte nell’esplosione,
E i giorni sono scuri e cupi.
Fermati, cuore triste!  E smettila di lamentarti;
Dietro le nuvole il sole sta ancora splendendo
Il tuo destino è il destino comune di tutti
Nella vita di ognuno di noi deve cadere un pò di pioggia.
Alcuni giorni devono essere scuri e cupi.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Rendimi, o Signore Dio mio,
obbediente senza ribellione
povero senza avvilimenti,
casto senza decadimento,
paziente senza mormorazione,
umile senza finzione,
allegro senza ilarità,
maturo senza pesantezza,
agile senza leggerezza,
timoroso di Te senza disperazione,
veritiero senza doppiezza,
operatore di bene senza presunzione,
capace di correggere il prossimo senza asprezza
e di edificarlo con la parola e con l’esempio,
senza ipocrisia.
(San Tommaso d’Aquino)

L' AMICIZIA
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione,
né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e
viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate,
come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore,
ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Sei io tornassi,su questa terra..................................
Se io tornassi su questa terra,chi riconoscerebbe me?ho camminato lungo le vostre strade,e ho visto pochi posti dove l'amore per il prossimo regni,ho visto spesso la mia parola asservita al potere,e ho visto calpestato ogni segno di dignità umana,tanti maestri,che indicano la strada della salvezza,e tante forche innalzate a mio nome.
Le grida che giungono fin su al cospeto dell padre sono grida di mamme che piangono,per i loro figli morti nelle guerre,nella violenza nella disperazione,non dividete il bene maggiore che avete,il più prezioso,il più caro l'amore per la vita,ma vi dividete,tra chi è più saggio,e fervente fedele ai sacri libri,ma non vi conosco,non vi conosco quando cacciate la vedova gli orfani,i poveri,quando non vi liberate dal settarismo,e pensate d'essere gli unici prescelti da DIO Padre,quando vi dividete,quando fatte della mia parola fonte di morte.
Se tornassi oggi cosa vedrei,se non una desolata umanità orfana,sconsolata,in preda e alla ricerca della salvezza?Ma quale salvezza vi può essere se tardate ad amare il vostro prossimo,per quello che è,figlio di DIO?Vi sarà chiesto conto per ogni goccia di sangue sparso,per ogni corpo violato,per ogni mio servo serva uccisa,Non vi sarà tempio umano che potrà salvarvi,perchè siete rimasti sordi al comandamento principale,amatevi gli uni e gli altri come io ho amato voi,col perdono,il rispetto,la fratellanza,e quando tornerò sarà come se il sielo precipitasse su la terra,e costituirò la nuova terra,dove regnare la pace e la giustizia.

Preghiera pubblicata consigliera Germana Brivio
Donaci la tua luce, Signore,
affinché possiamo vedere le colpe nascoste
che sono in noi
e concedici la forza del tuo Spirito,
affinché possiamo camminare senza sosta
sulla via della conversione.
Crea in noi, Signore,
il silenzio per ascoltare la tua voce,
penetra nei nostri cuori con la spada della tua Parola,
perché alla luce della tua sapienza,
possiamo valutare le cose terrene ed eterne
e diventare liberi e poveri per il tuo regno,
testimoniando al mondo che tu sei vivo in mezzo a noi
come fonte di fraternità, di giustizia e di pace.

Una splendida rifessione
A volte si pensa che evitare le situazioni sia la cosa migliore, si rimanda sempre si cerca di protrarre una cosa all'infinito, ma dobbiamo capire che rimandare evitare procrastinare un qualcosa che prima o poi andra fatto non si fa altro che prolungare la sofferenza, non e una questione di coraggio ma di Fede, poichè se io ho Fede non mi preoccupo di affrontare qualsiasi problema che mi si pone davanti, la Fede in GESU' CRISTO ti darà la sicurezza che non sei mai solo in ogni situazione ma hai GESU' accanto è questo basta.

Buongiorno con Gesù Cristo
Grazie, Signore, per questo nuovo giorno di vita. Un giorno che non ritornerà mai più.
Un giorno il cui significato dipenderà dal mio atteggiamento.
Donandomi questo giorno, o Signore, tu mi offri tempo per conoscermi meglio, per definire le
mie scelte, per gioire, per soffrire e sperare. Ti chiedo, o Signore, di starmi vicino.
Aiutami a valorizzare il dono del tempo, a risvegliare in me i tuoi richiami di grazia.
Dammi tempo, o Signore, per riflettere e pregare, per ascoltare e perdonare, per dare e
ricevere, per ricordare e sognare. Soprattutto, o Signore, dammi tempo per amare!
Signore, aiutami a santificare il tempo, che è dono tuo, non sciupandolo nell’ozio, non
mortificandolo in atti stupidi, ma rischiandolo per servire, per servirti sempre.
Amen!

Preghiera Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore,
spesso siamo attratti da chi è in alto,
da chi ha una posizione, da chi ha successo e potere.
Eppure Tu ci fai scoprire che la vera grandezza
è farsi servi, abbassarsi.
Aiutaci a non aver paura di farci piccoli, vulnerabili, servi.
Più sapremo abbassarci,
più saremo in grado di entrare in relazione
con il prossimo ed amarlo.
Aiutaci a guardare Te, unico Maestro,
e sentire veramente gli altri come fratelli
in questo cammino.
dal web

Signore insegnami a parlare...
Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante
o un cembalo squillante,
ma con amore.
Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l'amore.
Insegnami quell'amore che è sempre paziente
e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l'amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,
a credere, a sperare e a sopportare.
Infine, quando tutte le cose finite
si dissolveranno
e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante
riflesso del tuo amore perfetto.
Madre Teresa di Calcutta

♥ Come può aiutarti il tuo Angelo nei momenti difficili. ♥
E’ soprattutto l’amicizia profonda,l’unione profonda con il tuo Angelo ad essere una fonte di forza per te,di entusiasmo,di gioia
Non stupirti se ho detto amicizia, perchè, insieme alla fusione e nel suo significato più intenso,più sacro, è l’espressione di quel rapporto che è indispensabile vi sia tra te e il tuo Angelo.
Quando tu lo percepisci, quando lo senti intensamente potrà farti provare così tante sensazioni da non aver nemmeno la necessità di vederlo .anche se questo può accadere.
Pensa a un amore grande,totale, luminoso: così appagante che ne godi anche quando la persona amata non è accanto a te ti senti da questo amore riempito anche quando la persona non vedi. Ben di più questo potrà accadere con il tuo Angelo.

Allora vai con lui,stringiti a lui nel silenzio del tuo cuore e percepiscilo, riconoscilo.

Crea un tuo spazio più spesso che puoi ,nella tua casa,con luce di candela ,nell’intimità di una stanza nel silenzio totale o anche nella natura,con la luce del sole o delle stelle .
Crea questa intimità e rimani in silenzio,chiedendoLe di vibrare intensamente in te,di aiutarti ad elevarti,ad innalzarti con la tua assenza,per fonderti sentirai più che mai quanto è reale,quanto la vostra amicizia è reale.
Rapportarti con lui come un amico ,un grande amico che ti ama nella tua totalità ,ti ama intensamente infinitamente. E il cuore sacro colmo di gioia,di amore,di ogni cosa.
Non posso dirti che il quotidiano sarà semplice,anche se insieme potrete rendere tutto piacevole,più gioioso e il cammino più leggero. Il quotidiano potrà essere ancora confuso dovrai ancora affrontare delle difficoltà ma puoi crearti un riparo nella luce,nell’amore. E dove non vedrai l’aiuto che gli hai chiesto o non lo sentirai sorridi,sapendo che quella situazione che stavi vivendo ,forse spiacevole,è un grande aiuto che ti farà crescere ,è una esperienza che si trasformerà in un tesoro, e lui comunque ti aiuterà a viverla. La sua protezione totale non può privarti di quelle esperienze che hai scelto di vivere,di quelle lezioni che hai scelto di apprendere; ma li ancora più intensamente porterà il suo aiuto e con il suo amore ti sentirai un bambino che ha voglia di cantare spensierato,una creatura che desidera amare sempre di più e tutto sarà appagante.
Il tuo Angelo ti ama ,ti ama profondamente, ti ama totalmente. ♥

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Signore troppe sono le proposte,
troppe le distrazioni,
su cosa devo costruire la mia vita?
O Signore cerco certezze e felicità,
chi mi sazierà per sempre?
O Signore troppi sono i deserti nei quali mi perdo,
chi annaffierà la mia anima?
O Signore mi circonda troppa superficialità e tristezza,
esiste la Roccia che rende eterna la mia vita?
O Signore trasforma i miei deserti in prati fioriti,
desidero essere radice che affonda lungo i fiumi.
O Signore sii Tu la mia Roccia,
che nemmeno la morte distrugge!
Voglio fare della mia vita una casa forte,
per questo punto tutto su di te!
O Signore siamo deserti inquieti,
siamo pula al vento,
finché non ci immergiamo
nel balsamo del Tuo Amore. Amen.
(Roberto Oliva)

La nascita delle caducifoglie
Nei giardini, negli spazi verdi sulla terra, una volta non vi erano troppe differenze tra le piante, se non quelle relative al tempo.
Le piante che erano nate prima, quindi oramai più grandette chiacchieravano tra di loro, e le nuove si guardavano intorno incuriosite.
La Novità, una particolare fata delle piante, già da tempo girava irrequieta tra la flora, senza riuscire a capire il perché di quel nervosismo. Il Pensiero, un vento che soffiava dolce, scrisse sulla sabbia del fiume due righe.
- Non ti preoccupare : succede sempre quando deve nascere qualcosa che vi sia una certa qual agitazione, in questo periodo anche io sarò agitato.
La fata comprese che stavano cambiando le cose, e non sarebbe stata proprio lei a tirarsi indietro di fronte a quel cambiamento.
Nei giorni seguenti, la forza del vento aumentò gradualmente sempre di più. Tanto aumentò che le piante più piccole, più delicate cercarono riparo tra quelle più adulte.
- Andiamo dalle grandi: ci ripareranno con la loro forza!
Ci fu una grande migrazione, e come succede sempre con la vita nuova, la cosa creò subito allegria, gioiosità, festa, per tutto quel trambusto.
- Sì, guarda quella come si agita al vento, vado lì, mi piace!
- Oh, io preferisco quella, guardala, com'è seria.
Ed i giorni passarono tra il vento che aumentava sempre di più, e le giovani piante che si divertivano da morire, rincorrendosi e girando intorno alle piante più adulte.
A tutta quella festa alcune piante reagirono bene, riscoprendosi anche loro "bambine" e partecipando alla gioia, altre, prima pian piano, poi sempre più manifestamente, cominciarono a dare segni di fastidio. Finché cominciarono a sbottare.
- Basta! noi siamo grandi! Che cos'è tutto questo chiasso, questo vociare tremendo ... insomma!!!
Però altre grandi piante presero le parti delle piccole.
- Ma, sì lasciamole fare, riusciamo a vederci alla loro età, allora eravamo troppo prese dal gioco per comprendere !
- Io non voglio vedermi piccola, sono adulta!
- Oh, che brontolona, tu degli adulti hai solo l'antipatia!
E cominciò una animata discussione sull'età, sulla gioia, su tutto quello che nasceva sul momento.
Il vento ascoltava, non visto ma percepito, anche se la festosità delle giovani piante ne attutiva gli effetti.
Alla fine, seppur con delle differenze, le grandi piante si divisero in due settori di opinione: quelle che amavano la gioia delle giovani piante e quelle che ne erano quasi infastidite.
Il vento (Il Pensiero) comprese l'origine di tutto ciò, e decise che occorreva far rinascere nelle ultime qualcosa che si era perduto.
Allora soffiò con sempre maggiore forza, sino a creare nelle piante una sorta di sonnolenza, di dormiveglia, quello che in seguito sarà chiamato il letargo.
Al risveglio, sentirono con la percezione propria di ognuna, che qualcosa era cambiato.
C'era di nuovo silenzio tra le piante, più pace, ma si sentiva, si percepiva che "qualcosa" non era più come prima.
I giorni passavano, mentre il cambiamento prendeva piede, con grande gioia della nostra fatina, e diventava parte dell'esistenza, il clima divenne più fresco, infine più freddo, ed alcune piante, quelle che erano rimaste in vario modo, infastidite dalle grida delle piante più giovani, cominciarono a sentirsi vecchie, ad addormentarsi e perdere le foglie, mentre le altre rimanevano verdi, in virtù della loro propensione alla vita .
Fu così che nacquero le piante che perdevano le foglie, nel periodo freddo, per poi rinascere con i tepori di quella che verrà chiamata la primavera.
Alcune piante tutte prese da se stesse avevano dimenticato la bellezza di tornare bambine, in questo modo, lo avrebbero ricordato in continuazione: ogni anno ricoprono il terreno dei gioiosi colori del tempo, e quando passa il periodo freddo, il tempo freddo in cui non volevano vedere la nuova vita, anch'esse rinascono.

SPLENDIDA FRASE SULLA VERA AMICIZIA
L'Amicizia è :guardarsi negli occhi e capire ogni singolo pensiero, senza aver bisogno di accenno. Sentire a pelle di poterti fidare, per poi confidare ogni singolo segreto, perché sai che esso verrà custodito nel suo cuore. L'Amicizia è: affetto, stima, amore, fiducia, rispetto. Tutto questo è racchiuso in una sola frase: L'Amicizia Vera.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Signore Dio,
sradicate, estirpate dalla mia anima
tutto ciò che il nemico vi ha piantato.
Togliete dal mio cuore e dalle mie labbra
tutta l’iniquità,
datemi l’intelligenza
e l’abitudine del bene,
affinché in opere e verità
io non serva che Voi solo.
Io sappia compiere i precetti del Cristo
e cercare Voi, o mio Dio!
Accordatemi la memoria,
la carità, la fede.
Signore operate in me il bene
e donatemi ciò che Voi
giudicate utile.
(San Colombano)

RIFLESSIONE MERAVIGLIOSA SULLO SPIRITO SANTO
Perché sei triste? Perché pensi ad un altro anno passato inutilmente? Perché guardi la Pasqua con occhi tristi e di dolore, datti forza abbi fede poiché se tu vuoi lo Spirito Santo  scenderà proprio nel tuo cuore, guarda questa Pasqua con gli occhi della speranza, non rimurginare su ciò che è stato ma guarda avanti perché GESÙ vuole darti una vita nuova.
Chi prova il dubbio verso Te mio DIO non è da condannare ma da amare, perché vorrebbe conoscerti ma non riesce perché ti cerca con mezzi che non lo porteranno mai da Te , la ragione porta nel mondo, ma tu non sei di questo mondo e per cercarti bisogna prima aprire il cuore, togliere ogni superbia ed essere molto umili dicendo, Tu che Sei un mistero ineffabile dove la mia mente si perde Entra nel mio cuore perché ti cercò e ti desidero.
Eleva l'anima a DIO apri il tuo cuore solo a LUI Amalo perchè Lui Ti Ama, Amalo perchè Lui è il Tuo creatore, Amalo perchè Lui è Misericordioso, Amalo perchè DIO è Amore, Amalo perchè solo cosi troverai la pace.

Preghiera Per implorare lo Spirito Santo
Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l'ordine e la pace; non ci faccia sviare l'ignoranza; non ci renda parziali l'umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa' che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemplare bontà e tenerezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell'attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i premi eterni.
Amen.

Preghiera Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Vergine santa, che l'angelo Gabriele salutò "piena di grazia" e "benedetta tra tutte le donne", noi adoriamo il mistero ineffabile dell'Incarnazione che Dio ha compiuto in te.
L'amore ineffabile che porti al frutto benedetto del tuo seno,
ci è garanzia dell'affetto che nutri per noi, per i quali un giorno
il Figlio tuo sarà vittima sulla Croce.
La tua annunciazione è l'aurora della redenzione
e della salvezza nostra.
Aiutaci ad aprire il cuore al Sole che sorge e allora il nostro tramonto terreno si muterà in alba immortale. Amen.

UNO SPLENDIDO AUGURIO PER TUTTI VOI
Dopo il mio risveglio, il primo mio pensiero sei stata/o tu. T.V.B.

sensazione melodiosa,
armoniosamente dolce,
calorosamente vera,
che entri dentro l'anima mia,
e la circondi di intenso amore,
trascini me in un diaframma
colmo di luce splendente,
nulla ha, eguali nel mondo reale,
voi siete qui nella profondità,
del mio piccolo cuore,
dentro il sangue che scorre veloce,
dentro di me, illuminando
il mio spirito ribelle.

L' AURORA
L'aurora inonda il cielo di una festa di luce,
e riveste la terra di meraviglia nuova.
Fugge l'ansia dai cuori, s'accende la speranza:
emerge sopra il caos un'iride di pace.
Così nel giorno ultimo l'umanità in attesa
alzi il capo e contempli l'avvento del Signore.
Sia gloria al Padre altissimo e a Cristo l'unigenito,
sia lode al Santo Spirito nei secoli dei secoli. Amen.

Una splendida riflessione
Ci sono momenti in cui ciò che vedi davanti ai tuoi occhi è il nero, il buio, il male, il negativo… uno dopo l’altro gli insuccessi, le delusioni, le perdite, i colpi inferti da parole o atteggiamenti si sono susseguiti nella tua vita, molte volte sei caduto a terra ma ti sei subito rialzato, altre volte attendevi una mano che ti aiutasse a farlo ma quella mano non è venuta in soccorso, altre volt
e ancora hai pensato di rimanerci a terra perchè forse stando così in basso avresti visto le cose e le persone da un altro punto di vista. Ci sono momenti in cui ti sfrecciano come fotogrammi impazziti ricordi di attimi che pensavi aver cancellato e che senza preavviso tornano a galla, facendo affogare te nel dolore e nella sofferenza che ti hanno provocato certe parole, certe persone, certi comportamenti. Ti sforzi di essere forte, di non dare peso al passato e di guadare al futuro, alle tue soddisfazioni, alle piccole sorprese che nonostante tutto la vita ti ha regalato , alle gioie e ai sorrisi che ti hanno riempito i giorni e le notti, ai momenti in cui hai provato quella sensazione di felicità e di grandezza quando hai visto un tuo sogno
realizzarsi. Ti sforzi di pensare che a maggior ragione non bisogna vedere tutto nero, che a volte hai solo un paio di occhiali scuri che nascondono la luce del sole che splende sempre in alto nel cielo. Ti sforzi di non sentirti solo ma di sentirti amato e compreso, aiutato e supportato dalle persone che credono in te, e invece giorno per giorno cominci a capire che l’unica persona che può amarti davvero è solo te stesso, l’unica persona di cui puoi fidarti davvero è te stesso, l’unica persona a cui dovresti dare retta è te stesso, anche se fai degli errori, anche se cadi ma poi trovi il coraggio di rialzarti, anche se il mondo intorno a te ti osserva scettico e mette i puntini sulle “i” di tutto ciò che fai. Ci sono momenti in cui l’unica cosa che forse può aiutarti a stare meglio è piangere… piangere a dirotto, piangere come un bambino, a singhiozzi, senza pensare, senza ricordare. Spegnere il cervello, chiudere la memoria a chiave per un po’ e piangere… lasciare che quelle lacrime salate e amare al tempo stesso bagnino il tuo viso, i tuoi abiti, il tuo cuore. Piangere a volte è l’unico aiuto che possiamo avere da noi stessi e che nessun altro può darci. 

Poesia Smetti di essere triste!
Smetti di essere triste!
Manda via l’antico cancro del tuo cuore,
il mostro che t’uccide senza far rumore…
A che serve fare il muso a tutto il mondo?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve guadagnare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!
Smetti di essere triste!
Il tuo tempo è un’occasione per amare.
Se sei caduto, ecco che puoi ricominciare…
A che serve flagellarsi tutto il giorno?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve giudicare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!...
Credimi, è molto importante
regalare anche un sorriso
a chi vive di un istante
e ha perduto il Paradiso,
a chi scopre ogni miseria
tra le piaghe della vita.
Certo che la vita è seria!!!
Ma è anche bella, e va capita:
C’è bisogno di sperare,
di combattere il dolore,
di morire per amore
e ogni volta sempre poi ricominciare…
Smetti di essere triste!
Non sarà sempre così fino alla morte,
la Vita scrive dritto sulle righe storte…
A che serve lamentarsi tutto il giorno?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve dominare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
…la nostra forza!
 

Pensiero sugli Angeli
Gli Angeli sono creature
forti e insieme amorevoli e dolci;
sono portatori di scienza e di energia;
di bontà e di sollecitudine.
Camminano con noi,
ci illuminano e ci aiutano,
condividendo in tutto la nostra vita.
Sono la nostra migliore compagnia.
(Don Novello Pederzini) 

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Credo che un giorno, il tuo giorno, o mio Dio,
avanzerò verso te coi miei passi titubanti,
con tutte le mie lacrime nel palmo della mano,
e questo cuore meraviglioso che tu ci hai donato,
questo cuore troppo grande per noi perché è fatto per te.
Un giorno io verrò, e tu leggerai sul mio viso
tutto lo sconforto, tutte le lotte,
tutti gli scacchi dei cammini della libertà.
E vedrai tutto il mio peccato.
Ma io so, mio Dio, che non è grave il peccato,
quando si è alla tua presenza.
Poiché è davanti agli uomini che si è umiliati.
Ma davanti a te, è meraviglioso esser così poveri,
perché si è tanto amati!
Un giorno, il tuo giorno, mio Dio, io verrò verso di te.
E nella autentica esplosione della mia resurrezione,
saprò allora che la tenerezza e la libertà sei tu.
Verrò verso di te, mio Dio, e tu mi donerai il tuo volto.
Verrò verso di te con il mio sogno più folle:
portarti il mondo fra le braccia.
E griderò a piena voce tutta la verità della vita sulla terra.
Ti griderò il mio grido che viene dal profondo dei secoli:
«Padre! ho tentato di essere un uomo, e sono tuo figlio».
(Jacques Leclercq)

RIFLESSIONE SU GESU' EUCARISTICO
GESU' FONTE DI VITA ETERNA!!!
CI SIAMO MAI CHIESTI SE NELLA NOSTRA VITA METTIAMO GESU' AL PRIMO POSTO?
AVVOLTE CERCHIAMO MIRACOLI,SENZA RENDERCI CONTO CHE IL MIRACOLO PIU' GRANDE AVVIENE QUANDO GESU' SI DONA PER NOI NELLA SANTISSIMA EUCARESTIA DURANTE LA SANTA MESSA!!!
PER NOI CHE FACCIAMO UN CAMMINO DI FEDE,SANTIFICARE LE FESTE E' ALLA BASE DI TUTTO...
GESU' FA CHE NOI COMPRENDIAMO LA GRAZIA CHE CI DONI NEL SANTISSIMO SACRAMENTO DELL'ALTARE!!!
LUCE NEL MONDO NEL BUIO DEL CUORE...VIENI ED ILLUMINAMI...TU,MIA SOLA SPERANZA DI VITA...RESTA PER SEMPRE CON ME....SONO QUì A LODARTI,QUì PER ADORARTI,QUì PER DIRTI CHE TU SEI IL MIO DIO...E SOLO TU SEI SANTO SEI MERAVIGLIOSO,DEGNO E GLORIOSO SEI PER ME....

Splendida riflessione sull' Amore fraterno
‎***** Amare non significa aspirare ad investire se stessi solo se si ha un ritorno, una certezza sul sapersi creare un terreno che ci garantisca un futuro, una sicurezza, ma saper donare solo per la gioia di farlo e nessuno ha mai detto che amare sia facile.
Dobbiamo focalizzare il fatto che, centrati su noi stessi, su quello che siamo,che viviamo e che valiamo, dobbiamo sopratutto curare noi stessi; non solo come aspetto fisico,la parte appariscente, ma come Cuore, come essenza che aspira a cercare,vivere e manifestare il proprio contenuto. Il silenzio spesso ha più valore della parola,vive di ascolto, di una continua mutazione ed è questo ” incerto” ad essere una base solida per la scoperta continua, per lo spostamento del confine di quello che siamo, che aspiriamo ad essere, ed è dunque nel nostro viaggio che incontriamo quel compagno o quella compagna che ci consente di accogliere e comprendere, a volte con delle esperienze non sempre facili, noi stessi. Avere un buon rapporto con noi stessi è vivere con serenità la presenza dell’altro.
Senza diventare reattivi o pieni di aspettative, ma sereni perchè capaci di vivere noi stessi, non come qualcosa da riempire della presenza dell’altro ma come oggetto di condivisione,
di serena fiducia nella gioia di dare.****

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera per l'Italia
O Dio, nostro Padre,
ti lodiamo e ringraziamo.
Tu che ami ogni uomo
e guidi tutti i popoli
accompagna i passi della nostra nazione
spesso difficili ma colmi di speranza.
Fa' che vediamo
i segni della tua presenza
e sperimentiamo la forza del tuo amore.
che non viene mai meno.
Signore Gesù, Figlio di Dio e Salvatore del mondo,
fatto uomo nel seno della vergine Maria,
ti confessiamo la nostra fede.
Il tuo Vangelo
sia luce e vigore per le nostre scelte
personali e sociali.
La tua legge d'amore
conduca la nostra comunità civile
a giustizia e solidarietà,
a riconciliazione e pace.
Spirito Santo, amore del Padre e del Figlio,
con fiducia ti invochiamo.
Tu che sei maestro interiore
svela a noi i pensieri e le vie di Dio.
Donaci di guardare le vicende umane
con occhi puri e penetranti,
di conservare l'eredità di santità e civiltà
propria del nostro popolo,
di convertirci nella mente e nel cuore
per rinnovare la nostra società.
Gloria a te, o Padre,
che operi tutto in tutti.
Gloria a te, o Figlio,
che per amore ti sei fatto nostro servo.
Gloria a te, o Spirito Santo,
che semini i tuoi doni nei nostri cuori.
Gloria a te, o Santa Trinità,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen.
di Giovanni Paolo II

RIFLESSIONE SUL SILENZIO
Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.
Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E' contrario al mio carattere schivo e riservato.
Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.
Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.
Io sono un'officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l'uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati...
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.
No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle...
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.
Io sono il sentiero che conduce al paese dell'anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.
Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!
Dal vostro primo alleato
Il Silenzio

SPLENDIDA RIFLESSIONE SU NOI STESSI
Ci sono dei momenti in cui ti girano. Tutte le consapevolezze, tutto il lavoro su di te sembra vano. Sai che è solo apparenza, sai che stai imparando, sai che col tempo comprenderai perché. Ma, nell’adesso, ti girano e basta.
La cosa peggiore, secondo me, che possiamo fare è quella di negare a noi stessi che ci girino. E’ l’ego che ci suggerisce questa soluzione (“ma come, IO, così illuminato, che mi arrabbio? Giammai.”). Non ci porta da nessuna parte, secondo me, se non a prenderci una bella gastrite.
Siamo Anime in cammino, è vero, ma siamo incarnate in un corpo in cui scorre fluente il sangue, l’adrenalina, quando ci girano. E va benissimo così, anche questo siamo qui per sperimentare.
Quindi, quando ci girano, non ce la teniamo. Diciamolo a tutti, in particolare a quelli con cui ci girano.
Poi, sbollita la rabbia, lasciamo andare. E riprendiamo il cammino.

POESIA A UN VERO AMICO
Un Cuore Amico Perché Sappia ascoltarti
Un Cuore Amico Perché Sappia Parlarti
Un Cuore Amico Perché Veda Tutti i Tuoi Silenzi e
che solo con uno sguardo dia la risposta agli stessi
sospiri che accompagnano lacrime di speranza
Un Cuore Amico che Sappia Decifrare i Tuoi pensieri
quando lo sguardo non può toccare
Un Cuore Amico che Possa Rinunciare a
qualsiasi altro sentimento per farti sentire
una Voce che Aspetti da Una “VITA”
Tu Sei La VERA AMICIZIA !!! 

PREGHIERA PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'
Maria, Madre dolcissima e Mamma nostra,
ti voglio presentare tutte quelle famiglie
che vivono momenti di difficoltà e di crisi.
Mamma cara,
hanno bisogno della tua serenità
per potersi comprendere,
della tua tranquillità per poter dialogare,
del tuo amore per consolidare il loro
e della tua forza per ripartire.
I loro cuori sono stanchi
e distrutti dalle situazioni quotidiane,
ma davanti al tuo Figlio avevano detto:
"Sì, nella buona e cattiva sorte, in salute e malattia".
Dona l'eco di quelle parole, accendi la luce ormai spenta
per ridonare il giusto equilibrio a questa tua famiglia.
Regina delle famiglie, li affido a te.

Preghiera per i compagni di prigionia 
C'è buio in me
in te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in te pazienza;
non capisco le tue vie, ma
tu sai qual è la mia strada.
Tu conosci tutta l'infelicità degli uomini;
tu rimani accanto a me,
quando nessun uomo mi rimane accanto,
tu non mi dimentichi e mi cerchi,
tu vuoi che io ti riconosca
e mi volga a te.
Signore, odo il tuo richiamo e lo seguo,
aiutami!
Signore, qualunque cosa rechi questo giorno,
il tuo nome sia lodato!
Amen ♥ ♥

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Maria, Madre dei bimbi non nati
Madre di bimbi non nati,
accogli nel tuo grembo verginale
tutti i piccoli uccisi dall'umana crudeltà.
Il Tuo Cuore Immacolato e Addolorato
ottenga Divina Misericordia per i piccoli martiri innocenti
e grazia di contrizione per quelli che hanno praticato
e collaborato alla loro uccisione.
Prega per tutti, Santa Madre di Dio
e perdonaci perchè abbiamo peccato
contro Dio e contro di Te.
Amen.

SPLENDIDA RIFLESSIONE GESU' PARLA NEL TUO CUORE
Sono sem­pre presente e sempre vicino a te, persino quando tutto sembra crollare, anche e soprattutto
al momento della morte. Allora vedrai che cosa sono le mie braccia che si serreranno su di te e ti stringeranno sul mio cuore. Sco­prirai perché e per chi saranno serviti i tuoi lavori, le tue sofferenze. Mi ringrazierai per averti
guidato come ho fatto, preservandoti da numerosi pericoli di ordine
fisico e morale, conducendoti per strade impreviste, talvolta sconcertanti, facendo della
tua vita una unità profonda nel servizio dei tuoi fratelli.
Mi ringrazierai, comprendendo meglio la condotta di Dio nei
tuoi riguardi e nei riguardi degli altri.
Il tuo canto di ringraziamento
andrà crescendo, via via che scoprirai le misericordie del Signore per te e per il mondo.

SPLENDIDA RIFLESSIONE SULL' ALDILA'
Un uomo soffriva la cosa peggiore che può capitare a un essere umano: suo figlio era morto, e per anni non poteva dormire e piangeva tutta la notte finché albeggiava. Un giorno gli apparve un angelo nel sogno e gli disse: "Basta piangere !" "Non posso sopportare di non vederlo più" rispose l'uomo. così l'angelo disse "Lo vorresti rivedere ?" L'uomo annui, quindi l'angelo lo prese per mano e lo portò in cielo e disse: "Pazienta un pò, lo vedrai passare". Al cenno dell'angelo una moltitudine di bambini iniziarono a passare vestiti come angeli con un lume in mano. Così l'uomo incuriosito domandò: "Chi sono ?" e L'angelo rispose: "Sono i bambini che hanno lasciato la vostra terra troppo presto, tutti i giorni fanno questa passeggiata con noi perché hanno il cuore puro". disse l'uomo: "Mio figlio è tra di essi ?" "Si lo vedrai tra un pò" Finalmente tra i tanti bambini passò anche il figlio di quell'uomo, che radiante scappò ad abbracciarlo, quando improvvisamente si accorse che aveva il lume spento. Angosciosamente disse al ragazzo "Figlio mio, perché il tuo lume è spento ? perché non infiamma la tua anima come agli altri ?" Il bambino lo guardò e disse "Papà, io accendo la mia candela come quella di tutti, ogni giorno, ma le tue lacrime la spengono la notte". Non piangere oramai per quell'essere voluto che perdesti, sia figlio, marito, madre o padre!!! Lascialo riposare in Pace, prega per lui, non tormentare la tua vita, perché non ritornerà, ma puoi averlo nel tuo ricordo con amore!!! è difficile, ma Lascialo Andare!!!

Se" di Rudyard Kipling
Se riesci a mantenere la calma
quando tutti intorno a te la stanno perdendo...
Se sai aver fiducia in te stesso quando tutti dubitano di te
tenendo, però, nel giusto conto i loro dubbi...
Se sai aspettare senza stancarti dell'attesa
o essendo calunniato non rispondere alle calunnie
o essendo odiato non dare spazio all'odio
senza tuttavia sembrare troppo buono
né parlare troppo da saggio...
Se sai sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni...
Se riesci a pensare senza fare dei tuoi pensieri il tuo fine...
Se sai incontrarti con il successo e la sconfitta
e trattare questi due impostori allo stesso modo...
Se riesci a sopportare di sentire la verità che tu hai detto
distorta da imbroglioni
che ne fanno una trappola per ingenui;
e guardare le cose per le quali hai dato la vita
distrutte, e umiliarti a ricostruirle...
Se in un sol colpo puoi rischiare tutto quanto hai avuto dalla vita e perderlo,
e poi ricominciare senza pentirti della tua partita;
Se sai costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti anche quando sono esausti,
e così resistere quando in te non c'è più nulla
tranne la volontà che dice loro: "Resistete"
Se sai parlare con i disonesti senza perdere la tua onestà
o passeggiare con i re senza perdere il comportamento normale...
Se non possono ferirti né i nemici né gli amici troppo premurosi...
Se per te ogni persona conta, ma nessuno troppo...
Se riesci a riempire ogni inesorabile minuto
dando valore a ogni istante che passa...
Tua è la Terra e tutto ciò che vi è in essa
e - quel che più conta - tu sarai un Uomo, figlio mio!

L' AMORE UNIVERSALE
E’ un amore impossibile” - mi dici. “E’ un amore impossibile” - ti dico. Ma scopri che sorridi se mi guardi, e scopro che sorrido se ti vedo. “Di notte” – tu confessi – “io ti penso… Ti penso giorno e notte, e mi domando se stai pensando a me, mentre ti penso. … La società, le regole, i doveri… ma tremi quando stringo le tue mani.” “Meglio felici o meglio allineati?” - Ti chiedo.- E il tuo sorriso accende il giorno, cambiando veste ad ogni mio pensiero. “Questo amore è possibile” - ti dico. “Questo amore è possibile” - mi dici. Sesto Aurelio Properzio, Assisi, circa 47 a.C. – Roma, 14 a.C. Artista Ruth Sanderson

PREGHIERA per la PACE
«In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa». (Mt 10,11-13)
O Gesù, grazie che hai pensato anche alle nostre famiglie. Grazie che hai inviato gli apostoli per diffondere la tua pace nelle famiglie. In questo istante ti prego con tutto il cuore che tu renda degna della tua pace la mia famiglia. Purificaci da ogni traccia di peccato, perché la tua pace possa crescere e fiorire in noi. La tua pace allontani dalle nostre famiglie ogni angoscia e ogni contesa. Fa' che siamo completamente pervasi dalla tua pace.
Tu, che rechi la pace, sii sempre il primo della nostra casa. Ti prego anche per le famiglie che ci vivono accanto. Siano anch'esse ripiene della tua pace, cosicché ci sia gioia in tutti.

L'ALFABETO DI DIO: A – Anche se non sei corrisposto, ama lo stesso, mi somiglierai. B – Benedici sempre, perché tu sei una benedizione di Dio. C – Chiamami Padre, solo così potrai chiamare tutti gli altri fratelli. D – Dona con gioia. I musi lunghi sono figli delle tenebre. E – Esci dal guscio del tuo egoismo: troverai un mondo che ti aspetta. F – Fa' della tua vita una sinfonia di gioia; darai frutti saporiti. G – Gira l'ago della tua bussola sempre dove ti porta il cuore: sempre e solo a Dio. H – Hai un dono straordinario, per cui mi assomigli: l'amore; sfruttalo con gioia. I – Intorno a te c'è tanta morte, odio e tenebre; ma tu sii sole che illumina e riscalda. L – La terra non è la tua patria. Sei di terra, ma hai la mia vita: guarda allora in alto. M – Metti la tua vita nel cuore di mio Figlio e di Maria: sarai dono d'amore. N – Non permettere che il maligno deturpi la tua libertà. Aggrappati a me e sarai libero. O – Odia il peccato, ma ama il peccatore: impara a perdonare e ama chi sbaglia, lo conquisterai. P – Porta la pace di Dio col tuo sorriso: c'è bisogno di un raggio di sole e luce negli occhi. Q – Quadro stupendo ti ho dipinto col sangue dell'Agnello; sei il mio capolavoro. R – Resta un po' con me, figlio, quando si fa sera: io ti guardo e tu mi guardi ed è pace. S – Senza il tuo mattone, la costruzione è vuota. Sii strumento docile nelle mie mani. T – Tutto ho messo nelle tue mani, sei il signore della natura: conservala senza macchia. U – Unisci cuore e mente: con la mente progetti, ma è col cuore che salvi e realizzi. V – Vuoi essere felice? Sgombra tutto ciò che ti impedisce di volare e sciogli le vele. Z – Zaino di Eucaristia, preghiera e servizio sarà il tuo compagno di viaggio: farai miracoli. (Padre Gianni Fanzolato) 

Ricordiamo oggi, 3 febbraio... S.Biagio, vescovo e martire..alla sua intercessione quanti portano il suo nome..ma in particolare gli ammalati..e quanti vivono oggi il disagio del maltempo...."Martire glorioso, S. Biagio, con sincera gioia ti ringraziamo delle tante consolazioni che ci hai donato. Con l'esempio della tua vita cristiana hai testimoniato l'amore fedele e totale per Gesù, salvatore del mondo. Ti chiediamo di essere misericordioso, ottenendoci da Dio la grazia della fedeltà al nostro battesimo. Il mondo di oggi ci corrompe con le attrattive pagane del denaro, del potere, dell'egoismo: aiutaci a divenire i testimoni delle beatitudini evangeliche, per il raggiungimento della felicità e della salvezza eterna. Proteggici dalle malattie della gola, per le quali è ammirabile la tua intercessione: rendi coraggiose le nostre parole e le nostre opere, quali profeti e testimoni della Parola del Vangelo. Ottienici da Dio la grazia di godere con te la beatitudine eterna nel cielo" Amen!

Riflessione :I sogni delle stelle
C’era uno strano profumo nell’aria, un’intensa e avvolgente fragranza di fiori. Una brezza leggera le scompigliava i capelli e l’anima era avvolta da una gioia dirompente, mista ad un senso di leggerezza e beatitudine; silenziosamente il suo cuore ringraziava le piccole gioie di quel pomeriggio: il canto degli uccellini, la carezza lieve del sole, il leggero vento venuto da molto lontano, carico degli aromi e dei tesori d’Oriente.
Era dolce passeggiare per quei viali alberati, non lo faceva da così tanto tempo. Erano passati circa dieci anni, da quando l’aveva visto, l’ultima volta.
Ricordava ancora la sua presenza forte, imponente e, allo stesso tempo, così luminosa e accogliente. I suoi occhi profondi e intelligenti, quello sguardo velato – a tratti – dalle ombre, proprio come quelle dei rami degli alberi che si susseguivano sul sentiero che stava percorrendo; è un susseguirsi di luci e oscurità l’esistenza, – pensò – e la fece sorridere l’idea che l’anima abbia le stesse sfumature di tutto il Creato. Si
vide, per un attimo, senza il corpo, composta di sola pura essenza e le parve di essere un’unica cosa con gli equilibri del Cosmo, un fulcro di pura energia.

VORREI
Vorrei avere il potere di regalare
ad ogni bimbo un sorriso, di restituire ad ogni madre
suo figlio almeno per un abbraccio
e di asciugare quelle lacrime di chi troppo ha perso,
di accarezzare il cuore del disperato con un sogno
e di regalare l'anima in tormento un po' di pace.
Vorrei avere il potere di spegnere
il rumore della guerra e il terrore dal volto
di chi troppe volte la vita ha violentato.
Vorrei trasformare la violenza in un abbraccio di pace
dove colori, religioni e divergenze di ogni tipo
possano danzare insieme la danza del rispetto
formando un mondo migliore fatto di amore.
Vorrei avere il potere di incartare l'amore
e farlo arrivare fra le pareti della vostra anima
per rendere tutto quanto un po' migliore.
Vorrei avere il potere di regalare a tutti un mondo
d'amore pieno di sogni. 

POESIA DI SANTA CHIARA
Quando nebbia e amarezza avvolgono il mio cuore,
fa' che io possa gioire sempre in te, Signore.
Insegnami a collocare i miei occhi davanti a te
che sei specchio dell'eternità,
di ciò che non passa e resta sempre,
la mia anima nello splendore della gloriosa luce
della tua risurrezione,
il mio cuore in te, perché vedere te è vedere il Padre.
Tu che sei fatto in tutto simile a me, trasformami in te,
e la mia vita si apra alla dolcezza di amare e essere amata.
- Santa Chiara d'Assisi -

Preghiera a Gesù Crocifisso
Mio Signore anch’io molte volte mi ritrovo a cadere per il peso della croce! Molte volte mi lascio crocifiggere dalla sofferenza pur di seguirti a tutti i costi. Mio signore molte volte mi ritrovo a rifiutare quella croce benedetta, che sarà la mia salvezza. Molte volte mi ritrovo a scaraventarla, perché mi va' stretta, ne sento rifiuto! Ma poi mi basta guardarti, mentre sei sofferente, alzo lo sguardo e vedo che sei Tu a portarla al posto mio, mentre io come il cireneo ti seguo borbottando, Tu invece con Amore silenzioso chiedi perdono per me al Padre tuo! Grazie Signore ti prego concedimi la croce accettando la sofferenza col Tuo Amore! AMEN ♥

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PREGHIERA DI ABBANDONO
(Charles de Foucauld)

Padre, mi affido alle tue mani,
disponi di me secondo la tua volontà, qualunque essa sia.
Io ti ringrazio. Sono disposto a tutto.
Accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me
e in tutte le tue creature. Non desidero nient’altro, Padre.
Ti affido la mia anima, te la dono con tutto l’amore di cui sono capace,
perché ti amo e sento il bisogno di donarmi a te di rimettermi fra le tue mani,
senza limiti, senza misura, con una fiducia infinita
perché tu sei mio Padre.

SPLENDIDA RIFLESSIONE SUL SOGNO DELLA VITA
Non importa quanto grande possa essere il tuo sogno, non importa. Lui ascolta, respira, ti guarda e ti aspetta. Sa ogni cosa di te, ogni lacrima, ogni desiderio, tutti i singoli pensieri che vivono in te.
Lui conosce la strada, perché lui stesso aveva un sogno, ma l'ha realizzato.
Un giorno, camminando nei sentieri dei ricordi e nelle vie della speranza, ha raccolto un piccolo granello di polvere.
Una sua lacrima, accompagnata da un sorriso di amore incondizionato, cadde su quel piccolo granello.
Rimase ad osservare per alcuni istanti se il suo sogno prendesse forma.
Lo stupore fu grande, vedendolo crescere davanti ai suoi occhi, cosi che decise di vivere solo per lui e per nessun altro.
Tutt'oggi egli vive all'interno del suo sogno, cammina con lui, ama con lui, corre, piange, ride e sua volta sogna.
Quel sogno eri tu!
di:(M.Maini)

FRASI DOLCISSIME
Per la carezza ad un bambino quando dorme, 
per la carezza di una mamma, per la sofferenza 
dell'amore, per una lacrima, per un sorriso, 
per un abbraccio, per i sogni che si fanno 
e per quelli che si realizzano, per i sogni 
che non si realizzeranno, per tutto questo 
vale la pena di ........Vivere.

LA FARFALLA
(da "Zorba the Greek" di N. Kazantzakis)

Mi ricordo di una mattina quando scoprii un bozzolo dietro un albero, proprio mentre la farfalla che era al suo interno stava facendo un buco nel suo involucro, preparandosi ad uscirne. Aspettai per un po', ma ci metteva tanto ad uscire ed ero impaziente. Mi chinai, alitando su di esso per riscaldarlo. Cercavo di riscaldarlo il più rapidamente possibile, e il miracolo iniziò ad avvenire davanti ai miei occhi, più veloce della vita. Il bozzolo si aprì; la farfalla iniziò lentamente ad uscire, ed io non dimenticherò mai il mio orrore quando vidi come le sue ali erano piegate all'indietro e stropicciate, la povera farfalla provò con tutto il suo corpo tremante a spiegarle. Chinandomi su di essa, cercai di aiutarla con il mio respiro, invano. Avrebbe avuto bisogno di schiudersi pazientemente, e il dispiegamento delle ali doveva essere un processo graduale attraverso il sole. Adesso era troppo tardi. Il mio respiro aveva costretto la farfalla ad uscire con le ali stropicciate, prima del tempo. Aveva lottato disperatamente e, pochi secondi più tardi, morì sul palmo della mia mano.
Quel corpicino è, credo, il più grande peso che porto sulla mia coscienza. Perché oggi mi rendo conto che violare le grandi leggi della natura è un peccato mortale. Non dovremmo avere fretta, non dovremmo essere impazienti, ma dovremmo rispettare con fiducia il ritmo eterno...

STUPENDA PREGHIERA PUBBLICATA DALLA CONSIGLIERA GERMANA BRIVIO
In Cammino

Siamo come viandanti
che per un momento si fermano e cantano;
ancora intorpiditi dalle pene del viaggio.
Ben lo sappiamo che, sulla montagna dell'oggi
non possiamo piantare le tende della pace.
Ben lo sappiamo che dobbiamo ripartire
scendere nelle pianure ostili, risalire le valli,
guadare i fiumi, traversare i deserti,
e camminare ancora e sempre ancora.
Ma sappiamo anche che un giorno a noi sconosciuto,
giungeremo alle porte della Città
il cui re è un Bambino
e la cui sola luce è l'Agnello immolato.
Per questo noi ti rendiamo grazie,
Padre santo, per averci donato un poco di questa gioia
che domani lieviterà il mondo quando il Figlio tuo, vincitore,
si porrà alla testa dell'immenso corteo umano
e riconsegnerà il regno ormai maturo
per la festa definitiva e sicura.
Noi allora regneremo con Lui per i secoli dei secoli. Amen.

Santi Innocenti Martiri
28 dicembre
sec. I

Gli innocenti che rendono testimonianza a Cristo non con le Parole, ma con il sangue, ci ricordano che il martirio è dono gratuito del Signore. Le vittime immolate dalla ferocia di Erode appartengono, insieme a santo Stefano e all'evangelista Giovanni, al corteo del re messiniaco e ricordano l'eminente dignità dei bambini nella Chiesa. (Mess. Rom.)
Patronato: Bambini
Emblema: Palma
Martirologio Romano: Festa dei santi Innocenti martiri, i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato, onorati come martiri fin dai primi secoli e primizia di tutti coloro che avrebbero versato il loro sangue per Dio e per l’Agnello.

La Chiesa onora come martiri questo coro di fanciulli ("infantes" o "innocentes"), vittime ignare del sospettoso e sanguinario re Erode, strappati dalle braccia materne in tenerissima età per scrivere col loro sangue la prima pagina dell'albo d'oro dei martiri cristiani e meritare la gloria eterna secondo la promessa di Gesù: " Colui che avrà perduto la sua vita per causa mia la ritroverà". Per essi la liturgia ripete oggi le parole del poeta Prudenzio: "Salute, o fiori dei martiri, che sulle soglie del mattino siete stati diverti dal persecutore di Gesù, come un turbine furioso tronca le rose appena sbocciate. Voi foste le prime vittime, il tenero gregge immolato, e sullo stesso altare avete ricevuto la palma e la corona".
L'episodio è narrato soltanto dall'evangelista Matteo, che si indirizzava principalmente a lettori ebrei e pertanto intendeva dimostrare la messianicità di Gesù, nel quale si erano avverate le antiche profezie: "Allora Erode, vedendosi deluso dai magi, s'irritò grandemente e mandò ad uccidere tutti i bambini che erano in Betlem e in tutti i suoi dintorni, dai due anni in giù, secondo il tempo che aveva rilevato dai magi. Allora si adempì ciò che era stato annunciato dal profeta Geremia, quando disse: Un grido in Rama si udì, pianto e grave lamento: Rachele piange i suoi figli, né ha voluto essere consolata, perché non sono più".
L'origine di questa festa è molto antica. Compare già nel calendario cartaginese del IV secolo e cent'anni più tardi a Roma nel Sacramentario Leoniano. Oggi, con la nuova riforma liturgica, la celebrazione ha un carattere gioioso e non più di lutto com'era agli inizi, e ciò in sintonia con le simpatiche consuetudini medioevali che celebravano in questa ricorrenza la festa dei "pueri" di coro e di servizio all'altare. Tra le curiose manifestazioni ricordiamo quella di far scendere i canonici dai loro stalli al canto del versetto "Deposuit potentes de sede et exaltavit humiles".
Da questo momento i fanciulli, rivestiti delle insegne dei canonici, dirigevano tutto l'uffìcio del giorno. La nuova liturgia, pur non volendo accentuare il carattere folcloristico che questo giorno ha avuto nel corso della storia, ha voluto mantenere questa celebrazione, elevata al grado di festa da S. Pio V, vicinissima alla festività natalizia, collocando le innocenti vittime tra i "comites Christi", per circondare la culla di Gesù Bambino dello stuolo grazioso di piccoli fanciulli, rivestiti delle candide vesti dell'innocenza, piccola avanguardia dell'esercito di martiri che testimonieranno col sangue la loro appartenenza a Cristo.

POESIA BEATO IL BIMBO
Beato il bambino che inizia la vita
incontrando un sorriso.

Beato il bambino che ha più
attenzioni dell'auto pulita.
Beato il bambino che è circondato
da tanto amore più che da tante cose.
Beato il bambino che non è
guastato da eccesso di facilità.
Beato il bambino che non è
ubriacato dalla televisione
e dalla pubblicità.
Beato il bambino che non è
"asfissiato", ma può andare
a giocare in cortile.
Beato il bambino che non
è obbligato a leggere a tre anni,
a ballare a quattro, a suonare a cinque,
a essere campione a sei.
Beato il bambino
che può essere un bambino.
Beato il bambino che può
vivere e giocare da bambino.
Beato il bambino che si sente
sussurrare la sera prima di
addormentarsi e al mattino al risveglio:
Amore mio ti affido al buon Dio.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera a San Giovanni
Preghiera a San Giovanni Apostolo ed Evangelista
San Giovanni Apostolo Una antica preghiera di intercessione a San Giovanni, Apostolo ed Evangelista, di cui ricorre la festa liturgica il 27 dicembre.

Per quell’angelica purità, che formò sempre il vostro carattere, e vi meritò i privilegi più singolari, d’esser cioè il discepolo prediletto di Gesù Cristo, di riposare sul suo petto, di contemplare la sua gloria, di assistere da vicino ai prodigi più stupendi, e finalmente di essere dalla bocca stessa del Redentore dichiarato figlio e custode della divina sua Madre; otteneteci, vi preghiamo, o glorioso S. Giovanni, la grazia di custodir sempre gelosamente la castità conveniente al nostro stato, e d’evitare tutto quello che la potrebbe offendere menomamente, per meritarci le grazie più distinte, e specialmente la protezione della Beata Vergine Maria, che è la caparra più sicura della perseveranza nel bene e della beatitudine eterna.
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli.

POESIA L' EBREZZA DEL MATTIMO
Nella brezza del mattino ti svegli e un soffio di tenerezza ti avvolge,
la voglia di sognare rimane inalterata e non vuoi abbandonare i tuoi sogni ..
perché farlo .. infondo ci sono sogni che diventano realtà,
dunque facciamoli rimanere dentro di noi anche di giorno ..
Andiamo avanti con un sorriso, che allargherà i nostri cuori ..
e magari questo sarà il giorno e l'attimo che attendevamo per realizzarli ..
Altrimenti teneteli comunque stretti a voi perché davanti
a voi c'è un dolce e nuovo giorno che verrà ..

Nacque così la stella di Natale
Era la notte di Natale. Un bambino aveva perso la sua mamma da poco tempo e alla finestra, guardava in cielo, perché il suo papà gli aveva detto che lei ora era lassù su una stella.
Il bambino, poiché il cielo era nuvoloso, non vedeva nessun astro brillare; improvvisamente però apparve una piccola stella.
Egli pensò che se avesse avuto le ali, avrebbe potuto raggiungerla; forse avrebbe rivisto la mamma.
Ma poi accadde una cosa inattesa: la stellina si staccò dal cielo e venne giù, sempre più giù fino ad arrivare alla finestra del bambino.
Egli aprì la finestra e la vide da vicino: era grande quasi quanto lui e al centro delle cinque punte era luminosissima.
In questa luce, vide la sua mamma che gli diceva:
“Sono felice e sarò sempre vicino a te!”
Istintivamente il bambino afferrò la stella e se la portò sul cuore, stringendosela forte forte.
Immediatamente essa assunse il colore rosso del sangue e al posto delle cinque punte spuntarono dei petali rossi.
L’astro si era trasformato in un fiore.
Nacque così la stella di Natale.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O inclito Santo Stefano Protomartire, nostro celeste patrono, noi rivolgiamo a Te la nostra umile fervorosa preghiera.
Tu che dedicasti tutta la vita al servizio, pronto e generoso, dei poveri, dei malati, degli afflitti, rendici sensibili alle tante voci di soccorso che si levano dai nostri fratelli sofferenti.
Tu, intrepido assertore del Vangelo, rafforza la nostra fede e non permettere mai che alcuno ne affievolisca la vivida fiamma.
Se, lungo la strada, dovesse assalirci la stanchezza, risveglia in noi l’ardore della carità e l’odorosa fragranza della speranza.
O dolce nostro Protettore, Tu che, con la luce delle opere e del martirio, fosti il primo splendido testimone di Cristo, infondi nelle nostre anime un po’ del Tuo spirito di sacrifico e di ablativo amore, a riprova che «Non è tanto gioioso il ricevere quanto il dare».
Infine, Ti preghiamo, o nostro grande Patrono, di benedire tutti noi e soprattutto il nostro lavoro apostolico e le nostre provvide iniziative, volti al bene dei poveri e dei sofferenti, affinché, insieme con Te, possiamo, un giorno, contemplare nei cieli aperti la gloria di Cristo Gesù, Figlio di Dio. Così sia.

GLIAUGURI SPECIALI PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO
Auguri ai bambini di tutto il mondo, affinchè la vita possa illuminare sempre il loro cuore e il loro cammino rendendolo meno difficile quando la strada diventa impervia ed oscura…cerchiamo di vivere ogni giorno intensamente,sforzandoci di essere migliori del giorno precedente, e vi prego…non dimenticatevi mai di quelli che soffrono nel silenzio e con dignità,perchè esistono anche loro e sono tanti,troppi!…. si non odiare chi ti vuole rubare il futuro rendi il bene per il male buon natale….anche se la guerra è in onda e tutto il mondo si circonda di frontiere senza libertà anche se ai poveri non restano che fame e trucchi avanzi dei paesi ricchi briciole di generosità un messaggio arriva ancora dalla gente che ogni giorno aiuta a chi non ce la fa per la vita che rinasce in una stalla e un cuore universale buon natale disarmato fratello lontano ti auguro buon natale….anche senza l’albero e pacchetti da scartare anche senza tutta questa festa artificiale fosse come gli altri giorni il giorno più banale…Buon Natale sopratutto a tutti i bambini del mondo che soffrono ….Bambini che vivono, che soffrono, che muoiono. Bambini che si ritrovano vittime di un mondo che sembra non volerli e che fanno l’unica cosa possibile: si adattano. Che sia la guerra civile e ci sia da imbracciare un mitra, che rubare sia l’unico modo per evitare le botte del papà alcolizzato, che si nasca con l’Aids per colpa di genitori sieropositivi, che la povertà sia per te uno stato naturale e riuscire mangiare sia l’unico obiettivo della tua giornata, i bambini si adattano. E si danno da fare. Soffrono, ma non lo danno a vedere. Non ne parlano loro, e non ne parlano i mass-media. Almeno non abbastanza…. I bambini hanno un grande bisogno di poesia........ 

SPLENDIDA FIABA  DA FARCI RIFLETTERE E MEDITARE ANCHE UN CUORE DURO CON L' AMORE DI DIO PUO' DIVENTARE UN CUORE DOCILE
Il gigante egoista

Tutti i pomeriggi, quando uscivano dalla scuola, i bambini avevano l’abitudine di andare a giocare nel giardino del Gigante.
Era un giardino spazioso e bello, con morbida erba verde. Qua e là sull’erba si trovavano bei fiori come stelle, e vi erano dodici peschi che a primavera si aprivano in delicate infiorescenze rosa e perla, e in autunno portavano ricchi frutti. Gli uccelli posati sugli alberi cantavano in così dolci suoni che i bambini solevano interrompere i loro giochi per ascoltarli. – Come siamo felici qui! – gridavano l’un l’altro.
Un giorno il Gigante fece ritorno. Era stato a far visita al suo amico orco di Cornovaglia, e si era fermato da lui per sette anni. Una volta trascorsi i sette anni aveva detto tutto quello che aveva da dire, dato che la sua conversazione era limitata, e così decise di rientrare al proprio castello. Quando tornò vide i bambini che giocavano nel giardino.
– Che cosa state facendo qui? – urlò con voce molto altera e i bambini fuggirono.
– Il giardino mio è il giardino mio, – disse il Gigante; – chiunque può capirlo, e io non permetterò che nessuno ci giochi al di fuori di me –. Così vi costruì intorno un alto muro ed espose un cartello: I TRASGRESSORI SARANNO PERSEGUITI PER LEGGE
Era un Gigante molto egoista.
I poveri bambini ora non avevano dove giocare. Provarono a giocare sulla strada, ma la strada era piena di polvere e di duri sassi, e a loro non piaceva. Solevano girovagare attorno all’alto muro quando le lezioni erano finite e parlare di quel bel giardino là dentro. – Come eravamo felici là, – dicevano l’un l’altro.

***
Poi venne la Primavera e il paese fu pieno di uccellini e boccioli. Solo nel giardino del Gigante Egoista era ancora inverno. Là gli uccelli non avevano voglia di cantare perché non c’erano bambini e le piante si dimenticavano di fiorire. Una volta un bel fiore mise la testa fuori dal prato, ma quando vide il cartello fu così addolorato per i bambini che si immerse di nuovo nel terreno e si rimise a dormire. Gli unici a essere contenti erano Neve e Gelo. – La primavera ha dimenticato questo giardino, – esclamarono, – e così noi vivremo qui per l’intero anno –. La Neve coprì il prato con il suo grande manto bianco e il Gelo dipinse d’argento tutti gli alberi. Poi invitarono il Vento del Nord a stare con loro e lui accettò. Era impellicciato e ululava tutto il giorno per il giardino e soffiando buttava giù i comignoli. – Questo è un ottimo posto, – diceva. – Bisogna chiedere alla Grandine di farci visita.
Così venne la Grandine. Tutti i giorni per tre ore tamburellava sul tetto del castello, tanto da rompere la maggior parte delle tegole, e poi correva tutto intorno per il giardino quanto più forte poteva. Era vestita di grigio e il suo respiro pareva ghiaccio.
– Io non riesco a capire perché la primavera stia arrivando così tardi, – diceva il Gigante Egoista mentre sedeva alla finestra a guardare il freddo giardino bianco. – Spero che ci sia un cambiamento del tempo.
Ma la Primavera non arrivò mai e nemmeno l’Estate. L’Autunno portò frutti d’oro a ogni giardino, ma al giardino del Gigante non ne portò. – È troppo egoista, – disse. Per questo motivo, là era sempre Inverno e il Vento del Nord e la Grandine e il Gelo e la Neve ballavano tra gli alberi.

***
Un mattino il Gigante se ne stava a letto sveglio, quando udì una piacevole musica. Quel suono era tanto dolce per le sue orecchie che pensò fossero i musici del Re che passavano di là. In realtà era solo un fanello che cantava davanti alla sua finestra, ma da così tanto tempo non sentiva cantare un uccello nel suo giardino che gli sembrò fosse la musica più bella del mondo. Allora la Grandine smise di danzargli sulla testa e il Vento del Nord cessò di ululare, e un delizioso profumo lo raggiunse attraverso gli scuri aperti. – Penso che alla fine sia arrivata la Primavera, – disse il Gigante; e saltò giù dal letto a guardar fuori.
Che cosa vide?
C’era una vista meravigliosa. Da un piccolo buco nel muro erano scivolati dentro i bambini, e stavano seduti sui rami degli alberi. Su ciascuno degli alberi che riusciva a vedere c’era un bambino. E ad avere di nuovo dei bambini, gli alberi erano così felici che si erano coperti di germogli e muovevano gentilmente le braccia sopra il loro capo. Gli uccelli volavano là intorno e gorgheggiavano gioiosi e i fiori occhieggiavano dal verde dei prati e ridevano. Era una bella scena, solo in un angolo era ancora inverno. Era l’angolo più lontano del giardino e là se ne stava in piedi un bimbetto. Era così piccolo che non arrivava ai rami dell’albero e gli stava girando intorno piangendo amaramente. La povera pianta era ancora coperta di gelo e neve, e il Vento del Nord le soffiava e ululava addosso. – Arràmpicati, piccino! – diceva l’Albero, e curvava i rami quanto poteva; ma il ragazzino era troppo piccolo.
E il cuore del Gigante si sciolse quando guardò fuori. – Come sono stato egoista! – disse. – Ora so perché qui non veniva la Primavera. Metterò quel povero ragazzino in alto sull’albero e poi abbatterò il muro, e il mio giardino sarà per sempre il campo di gioco dei bambini. Per sempre –. Era realmente molto dispiaciuto per quello che aveva fatto.
Così scese di nascosto le scale e aprì in silenzio la porta principale, e uscì nel giardino. Ma quando lo videro, i bambini ne furono così spaventati che scapparono via e nel giardino ritornò inverno. Solo il bambinetto non scappò, perché aveva gli occhi così pieni di lacrime che non vide il Gigante avvicinarsi. E il Gigante gli girò dietro pian piano, lo prese in mano delicatamente e lo posò sull’albero. E l’albero si mise di colpo a fiorire, e gli uccelli vennero a cantare là sopra e il bambinetto distese le braccia e cinse il collo del Gigante e lo baciò. E gli altri bambini, quando videro che il Gigante non era più cattivo, ritornarono di corsa, e con loro arrivò la Primavera. – Ora è il vostro giardino, bambini, – disse il Gigante, e prese una grande scure e buttò giù il muro. E a mezzogiorno, quando stava andando al mercato, la gente trovò il Gigante che giocava con i bambini nel giardino più bello che avessero mai visto.
Giocarono per tutto il giorno e alla sera ritornarono dal Gigante per salutarlo.
– Ma dov’è il vostro piccolo compagno? – egli disse. – Il bambino che ho messo sull’albero –. Il Gigante voleva bene più a lui perché l’aveva baciato.
– Non lo sappiamo, – risposero i bambini. – È andato via.
– Dovete dirgli di stare tranquillo e venire domani, – disse il Gigante. Ma i bambini dissero che non sapevano dove abitasse e prima non l’avevano mai visto; e il Gigante si sentì molto triste.
Tutti i pomeriggi, finita la scuola, i bambini venivano a giocare con il Gigante. Ma il bambinetto a cui il Gigante voleva bene non fu mai più rivisto. Il Gigante era molto cortese con tutti i bambini, ma desiderava quel suo primo piccolo amico e spesso parlava di lui. – Come mi piacerebbe vederlo! – soleva dire.
***
Passarono gli anni e il Gigante diventò molto vecchio e debole. Non poteva più giocare e così stava su un seggiolone a guardare i bambini che giocavano, e ammirava il suo giardino. – Ho molti bei fiori, – diceva, – ma i bambini sono i fiori più belli.
Una mattina d’inverno guardò fuori dalla sua finestra mentre si stava vestendo. Ora non odiava più l’Inverno perché sapeva che era solo la Primavera addormentata e che i fiori stavano riposando.
All’improvviso si strofinò gli occhi per lo stupore e rimase a guardare… a guardare… Era certo una visione meravigliosa. Nell’angolo più lontano del giardino c’era un albero tutto coperto di belle gemme bianche. I suoi rami erano tutti d’oro e ne pendevano frutti d’argento, e là sotto c’era il ragazzino a cui aveva voluto bene.
Il Gigante scese con grande gioia per le scale e uscì nel giardino. Si affrettò ad attraversare il prato e si accostò al fanciullo. E quando gli fu vicino, diventò rosso in volto per l’ira e disse: – Chi ha osato ferirti? –. Perché sulle palme delle mani del fanciullo c’erano i segni di due chiodi, e i segni di due chiodi erano pure sui piccoli piedi.
– Chi ha osato ferirti? – gridò il Gigante. – Dimmelo, che io possa sguainare la spada e ucciderlo.
– Ma no! – rispose il fanciullo. – Queste sono le ferite d’Amore.
– Chi sei tu? – chiese il Gigante. Una strana paura lo invase ed egli cadde in ginocchio davanti al fanciullo.
E il fanciullo sorrise al Gigante e gli disse: – Tu mi hai fatto giocare una volta nel tuo giardino, oggi verrai tu con me nel mio, che è il Paradiso.
E quando quel giorno i bambini corsero là, trovarono sotto l’albero il Gigante che giaceva morto, tutto coperto di petali bianchi.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Vieni di notte,

ma nel nostro cuore è sempre notte:
e, dunque, vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e, dunque, vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e, dunque, vieni sempre, Signore.
Vieni, figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e, dunque, vieni sempre, Signore.
Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
e, dunque, vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e, dunque, vieni sempre, Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti:
e, dunque, vieni sempre, Signore,
Vieni, Tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con Te, o Signore.
Noi siamo lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:
vieni, Signore,
vieni sempre, Signore.
(David Maria Turoldo)

Preghiera davanti alla Piccola Culla
"Gesù, purifica il mio cuore!
Gesù, dammi un cuore nuovo!
Gesù, accoglimi nella Tua Culla,
perché questa Culla sarà il Tuo Tabernacolo
ed io voglio dimorarvi insieme a Te
ed insieme a tutti i miei fratelli.
Gesù, esaudisci questa mia preghiera
perché io possa vivere in Te e Tu in me!
Ti amo Gesù! "Amen

Preghiera di Natale
Verbo Incarnato, che nuovamente
condividi con noi il tuo Natale
insegnaci a condividere con gli altri
i nostri progetti di pace e solidarietà.
Tu che nella Grotta di Betlemme
hai proposto agli uomini di ogni tempo
un itinerario di amore e riconciliazione
illumina l'umanità di oggi a ritrovare
la strada che porta ad incontrare l'altro
nel dialogo, nell'amore e nel rispetto profondo.
Piccolo grande Dio, che nell'umiltà più sentita
hai indicato in Te la via maestra che porta alla verità
aiutaci ad eliminare da questa terra l'orgoglio,
la falsità e la menzogna, cause dirette
del male del mondo moderno.
Tu che leggi nel profondo di ogni cuore
trasforma i nostri personali risentimenti
in atteggiamenti e comportamenti fraterni,
gli unici che danno gioia vera e
trasformano il Natale in festa vera.
Messia atteso da secoli
e giunto nella pienezza dei tempi
guida l'umanità del terzo millennio
verso mete di giustizia più certe
per ogni uomo di questa Terra.
Tu che tutto sai e puoi
conosci le attese di ciascuno di noi
anche per questo annuale anniversario della tua venuta tra noi
fa nascere nel cuore di tutti gli uomini della terra
un solo raggio della tua infinita carità
e della tua bontà illimitata.
Non permettere, Gesù, Figlio dell'Uomo,
che nessun bambino, giovane, adulto ed anziano
del Pianeta Terra continui a soffrire a causa
della cattiveria che si annida nel cuore di tanta gente.
Fa di tanti cuori segnati dall'odio e dalla morte
cuori capaci di amare e di perdonare
come tu hai perdonato alla Maddalena,
ai tuoi crocifissori ed al buon ladrone
morto in croce accanto a Te sul Golgota.
Dalla capanna di Betlemme
anche quest'anno si irradi in tutto il mondo
la luce del tuo Natale, che è sempre
motivo di speranza e di pace per l'intera umanità.

PICCOLA RIFLESSIONE SUL NATALE
Natale, la nascita della nuova Luce
«Anche se Gesù fosse nato mille volte a Betlemme,
ma non nel vostro cuore, sareste ugualmente perduti.
In verità, la Parola eterna è sempre pronta a nascere…. Dove?
In un’anima perduta in se stessa. Solo colui che è rinato in una vita
totalmente nuova può varcare la porta della beatitudine.
Oh uomo, domandi dove si trova il trono di Dio?
Esso è là dove Dio rinasce in te… come suo Figlio.
Se tu rinasci da Dio, cioè lo fai rinascere in te, tu esci da te ed Egli entra in te.»

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Maria, che dopo l'annuncio dell'Angelo
hai atteso il tuo Gesù nel silenzio e nella preghiera
insegnaci ad essere vigilanti per andare incontro a Cristo
con le nostre lampade accese.
Maria, che hai detto il tuo sì,
accettando di fare totalmente la volontà del Signore
aiutaci ad essere generosi ed obbedienti.
Maria, che hai vissuto nella povertà,
ma ricca della grazia di Dio
fa' che sappiamo accogliere il tuo Figlio Gesù
come il dono più grande, il vero regalo di Natale.

 Splendida riflessione Aspettando Gesù Bambino. 
Difficile non subire il fascino del Natale, quando si è bambini è la festa più dolce e ricca di poesia che si possa immaginare, quando si cresce e si diventa adulti resta un momento in cui è impossibile restare indifferenti di fronte all’atmosfera natalizia.
Nella memoria di ciascuno rimangono Natali di un tempo, che scandiscono il lento ma inesorabile scorrere degli anni
.
Quest'anno, l'indifferenza all'atmosfera natalizia è più forte, a casua della grave situazione politica che stiamo vivendo e della grave crisi che interessa da vicino tutti i cittadini e tutti noi.
Tuttavia penso che questo che sta succedendo nell'imminenza del Natale, non può e non deve "rovinare" la festa, ma anche in momenti come questi il messaggio A volte il Natale può essere triste, una sofferenza, un dolore, un lutto improvviso nell’imminenza del Natale “rovinano” la festa, ma anche in momenti così il messaggio di un Dio che si fa uomo, che viene a offrire speranza ad una umanità più che mai bisognosa di Speranza, sa offrire quel guizzo fulminante che diventa un astro luminoso che conduce alla grotta di Betlemme.
Purtroppo ci sono – oggi come ieri - Natali di guerra, Natali di miseria, Natali di povertà e c’è sempre un Erode di turno che insidia la venuta di un bambino che nasce. Oltre a tutto questo, va considerato inoltre che viviamo in un contesto dove il senso pagano del Natale rischia di travolgere il senso più vero e più autentico del Natale cristiano.
Come tanti altri mi porto il Natale nel cuorecon il sorriso sulle labbra, salvo restando la consapevolezza, soprattutto per i credenti, che mentre si celebra il Natale resta l’impegno di ciascuno di noi di non dimenticare mai quelle persone per cui il Natale resta non un momento di festa ma una sofferenza più acuta per le privazioni che un mondo distratto può riservare a chi anela ad una umanità più giusta e fraterna.
Un messaggio questo che si è dischiuso nella grotta di Betlemme, che germoglia ogni anno, ma che per fiorire definitivamente ha ancora bisogno di sentir risuonare nel cuore e della mente il messaggio proclamato dagli angeli nella notte Santa due millenni fa: «Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch’egli ama!».
E’ NATALE…
VIENI PICCOLO…VIENI…
Vieni... Piccolo... vieni!
Vieni a scaldare i nostri cuori aridi,
vieni a darci speranza,
vieni a infondere nelle nostre vite
quel soffio di grazia e di tenerezza
che l'umanità attende da sempre.
Vieni, Gesù Bambino, vieni!
Vieni a consolare
le mamme ed i papà
che piangono i loro bambini
uccisi dall'odio dei fanatici.
Vieni a sostenere le famiglie
della tua terra,
la Terra Santa, dove si piangono vittime innocenti,
al di qua e al di là del Muro.
Vieni... Piccolo... vieni!
Vieni a nascere nel martoriato Darfur,
e in tutte le parti del Mondo dove si perseguitano
e si uccidono innocenti
nell'indifferenza
di un mondo apatico e distratto.
Vieni, Gesù Bambino, vieni!
Vieni a giocare con i "meninos da rua"
di tutto il mondo,
che non hanno mai conosciuto né i baci,
né le carezze della mamma.
Vieni... Piccolo... vieni!
Vieni a togliere le armi dalle esili braccia
di ragazzi privati della loro adolescenza,
per trasformarli in assassini:
vieni a parlare al loro cuore.
Vieni, Gesù Bambino, vieni!
Vieni in questa nostra società
sazia e disperata
che non sa più accogliere la vita
e che spinge i suoi giovani
a fumare la morte.
Vieni, Signore Gesù, vieni!
Oggi come allora
abbiamo bisogno di Te:
Vieni e donaci la Pace,
la Speranza, l'Amore.

SPLENDIDA  LEGGENDA DI NATALE
Nacque così l’albero di Natale

Anche le Fate festeggiano il Natale. Accadde infatti moltissimo tempo fa, che le Fate Noemi e Selena, che vivevano da secoli sulle montagne, stavano per andare la sera della vigilia di Natale, a casa di una loro amica per il gran cenone. Purtroppo durante il cammino, vennero sorprese da una bufera di neve e dovettero fermarsi, anche perché avevano smarrito la strada.
Non sapevano però come ripararsi da quella brutta tempesta che le sballottava di qua e di là, ma subito sentirono un voce che diceva:
“Incantevoli creature, venite sotto di me e io vi proteggerò”.
Voltatesi, videro un abete altissimo: era lui che aveva parlato. Le fate si ripararono sotto il grande albero, e Noemi disse:
“Siete molto gentile signor Abete”.
Selena chiese all’amica: “Chissà quando smetterà di nevicare così. Forse non faremo in tempo ad arrivare per il cenone. Pazienza!”.
Ma Noemi che aveva un carattere generoso, ignorò le lamentele di Selena e chiese all’abete:
“Perché non ci parli un po’ di te?”.
Il grande albero rispose: “Io sono qui da tantissimi anni; i miei simili sono stati divelti e io sono rimasto solo, esposto alle tempeste di neve, al gelo, al vento e a ogni sorta di intemperie. La mia vita è davvero triste”.
Noemi non gli rispose, ma sottovoce disse all’amica: “Perché non lo facciamo contento? Lui si è offerto spontaneamente di ospitarci sotto le sue fitte foglie aghiformi”.
E prima ancora che l’altra rispondesse continuò: “Facciamolo brillare e rendiamolo stupendo, tanto che pure da lontano si possa ammirare”.
Selena acconsentì dicendo: “ Sono stata chiamata Selena dalla Regina delle Fate, perché spandessi la mia luminosità, come la luna che la sera illumina il cielo. Ora invocherò la nostra Regina e l’abete ricorderà per sempre questa notte di Natale”. Poi pronunciò queste parole:

O Regina tenebrosa
Di un sovrano fosti sposa
Fa che splendan le comete
Per il nostro amico abete
In questa notte, la più bella
Fa’che in cima abbia una stella
La più grande che c’è
Quella che rifulse per il Re dei re.

Attesero qualche istante e poi la Regina, invisibile ai loro occhi, fece sentire la sua voce:

Selenia, buona fata
Sarai accontentata.

E appena ebbe finito di parlare, subito tante stelle comete si posarono sui rami dell’albero, mentre una di esse, la più grande e luminosa, si poggiava sulla sua cima.
Noemi, rivolgendosi all’amica, le parlò dicendo: “Ora tocca a me. Il nome che la Regina mi volle dare vuol dire ‘gioia, delizia’”.
E si rivolse alla Regina guardando in alto:

O Regina delle Fate
Grazie a te noi siam nate
All’amico abete dà colore
E allontana da lui il dolore
Perché in questa notte santa
La sua gioia sia proprio tanta.

Ancora una volta si sentì una voce che diceva:

Noemi, buona fata
Sarai accontentata.

Ed ecco che centinaia di fiorellini di ogni colore vennero giù dal cielo a posarsi sui rami dell’abete, il cui stupore era tanto da non saper proferir parola.
Selena continuò:
E le sue foglie diventino alcune dorate.
Noemi le fece eco:
Ed altre ancora inargentate.
L’albero ora risplendeva di oro e argento, mentre le Fate continuavano insieme:

E ogni anno in suo onore
I genitori addobbino col loro grande cuore
In tutto il mondo abeti e pini
E sotto ci mettano i regali per i loro bambini.
L’albero stupito, taceva; poi, quando si riprese, ringraziò così le Fate:
“Grazie anime gentili, mi avete reso felicissimo. D’ora in poi sarà meraviglioso guardarmi e questo Natale lo ricorderò come il più felice di tutta la mia vita”.
Intanto aveva cessato di nevicare, ma Noemi e Selena non si mossero; passarono quella notte di Natale a tenere compagnia all’abete e a godere del suo splendore.
Nacque così l’albero di Natale.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Con la tua vita, Maria, ci mostri come
trovare la luce, la luce che ci conduce a
Dio Padre. Con la tua vita, Maria, ci
mostri come camminare verso la luce, la
luce che viene nel mondo nel tuo figlio
Gesù. Con la tua vita, Maria, ci mostri
come diventare luce, luce dell’Amore che
ci parla di Dio nello Spirito Santo.
Guidami Maria, lungo i sentieri della
vita, dona alla mia famiglia la serenità di
sentirci amati, porta al mondo la pace,
perché nel mondo brilli la luce
dell’Amore che trasforma i nostri cuori
tenebrosi, in cuori luminosi capaci di
opere di bene per ogni uomo.
Amen.

UNA PICCOLA RIFLESSIONE STUPENDA
... Dio si è fatto piccolo, indifeso e semplice... non facciamoci tanti problemi nell'avvicinarci a Lui e nel ricercare la Santità...La santità sta nell'essere pienamente umani, non nell'essere perfetti. Perfetti lo saremo solo in paradiso...ma santi..possiamo esserlo già qui...senza pretendere troppo dagli altri e aprendoci alla misericordia per le piccolezze e miserie nostre e degli altri. Proviamoci ogni giorno. Dio vi benedica.

L' Albero di  Natale con il cuore
Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale
faccio un bell'albero dentro il mio cuore e ci attacco,
invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici?
Gli amici lontani e vicini. Gli antichi e i nuovi.
Quelli che vedo tutti i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre
e quelli che, alle volte, restano dimenticati.
Quelli costanti e intermittenti.
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre.
Quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire.
Quelli che conosco profondamente
e quelli dei quali conosco solo le apparenze.
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto.
I miei amici semplici ed i miei amici importanti.
I nomi di tutti quelli che sono già passati nella mia vita.
Un albero con radici molto profonde
perché i loro nomi non escano mai dal mio cuore.
Un albero dai rami molto grandi,
perché i nuovi nomi venuti da tutto il mondo
si uniscano ai già esistenti.
Un albero con un'ombra molto gradevole,
la nostra amicizia sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
A te levo i miei occhi, santa Madre di Dio.

Vorrei fare della mia casa una casa nella quale
Gesù sia presente, come ha promesso
a quelli che si riuniscono nel suo nome.
Tu hai accolto il messaggio dell’Angelo
come un messaggio che viene da Dio,
e hai ricevuto, per la tua fede,
la grazia incomparabile di accogliere in te Dio stesso.
Tu hai aperto ai pastori e ai Magi
la porta della tua casa, in modo che nessuno
si stupisse della sua povertà o della sua ricchezza.
Sii tu, nella mia casa, colei che accoglie.
Perché quanti hanno bisogno di conforto
siano confortati;
quanti desiderano rendere grazie possano farlo;
quanti cercano la pace possano trovarla.
E possa ognuno ritornare nella sua casa
con la gioia di avere incontrato Gesù,
Via, Verità e Vita.
(J. Eyquem)

RIFLESSIONE SU  NOI  STESSI RINGRAZIAMO DIO   ╔══╗────╔═╦╗─────╔╗──╔══╦╗──╔╗
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Viviamo in un mondo che ci insegna a primeggiare, che ci induce a vivere la vita come una gara, nella quale bisogna essere il primo sempre e comunque, anche a scapito degli altri.
Ma ci sono solo alcune cose in cui essere il primo è davvero importante.
Essere il primo a sorridere, ad esempio, perché il nostro sorriso cambia l’energia dell’altro.
Essere il primo a tendere la mano, perché c’è sempre qualcuno che ha bisogno di afferrarla.
Essere il primo a perdonare, per lasciare alle spalle il passato e concentrare la propria energia sull'ora.
Essere il primo a ringraziare, perché apprezzare ogni dono che ci arriva ci rende più ricchi.
Esse il primo ad amare incondizionatamente, infine, perché l’Amore senza condizioni e senza aspettative è la nostra reale natura, la nostra vera essenza.

POESIA LA TERRA GEME
La terra geme,
soffia il vento
foglie schizzano caotiche
.. tu ?
Freddo congela
stanchezza pervade
.. Tu?
File di macchine
aria asfissiante
.. si, Tu?
Tutto brucia
tutto si svuota
.. Tu
Seduto nella casa
al tepore
nell'ombra preghi
.. silenzioso.
Non ridi
ma il tuo volto è sereno.
Non gridi
.. non hai più voce.
Moltitudine per strada.
Quiete,
non cerchi altro.
Dopo una tempesta
curi ferite
.. in attesa di eventi nuovi
o attendi che il vecchio non soluto riemerga.
Mano nella mano
aspetti che il tempo trascorra
.. aspetti un nuovo tempo
il tempo in cui le rughe sulla fronte
si trasformeranno in un sorriso
di pace vera
ed il cuore gioisca nel suo Salvatore.
Ma ancora non è questo tempo
.. in attesa del Suo ritorno
della nascita che salverà l'uomo
da triste destino
Lui
sfamerà un corpo moribondo
disseterà arsura del tempo.
Tempo è polvere
le cui ceneri si disperdono nella notte del tempo.
Clessidra svuota i fini granuli,
infiniti spazi ..
eternità avvolge tutto.
Sotto un cielo di stelle
piange silenzioso
in una povera stalla
nascerà colui che ridonerà vita
alla speranza del ritorno.
Poeta di strada
canta il suo amore
a colui che ama
nel cuore della notte.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore,

donaci la costanza di cercarTi instancabilmente come Simeone
e di riconoscere che Tu sei la nostra salvezza.
Gesù, pietra di scandalo e segno di contraddizione,
ci insegni a cercare sempre la verità e l’onestà di cuore,
anche se ci costa sacrificio e ci sembra di remare contro corrente.
Aiutaci, Signore, ad essere testimoni credibili del Tuo amore,
perchè le nostre azioni rivelano i nostri pensieri.
Facci accoglienti come Simeone, che prese tra le braccia quel bambino,
che nella sua tenerezza e fragilità
è la forza rivelatrice del Tuo messaggio d’amore.
Riponiamo in Te le nostre speranze
affinché il Tuo Santo Spirito lavori nel nostro cuore.
Amen

POESIA RESTA VIVO IN ME FIGLIO MIO
Tu verrai, Signore. E io lo so.
Sento che la mia attesa non
sarà inutile.
In questo tempo
Tu Signore, mi dici:
"Figlio mio, resta vivo!
Guarda il cuore delle cose
e delle persone e non fermarti
all'apparenza.
Resta vivo, figlio mio!
Nelle mille cose che fai,
trova il tempo di ascoltare
cosa provi e cosa senti.
Resta vivo!
Pensa con la tua testa
e segui la tua strada,
non quella degli altri.
Resta vivo!
Non cedere mai all'odio,
alla vendetta e prova ancora
a meravigliarti per ciò che ti circonda.
Resta vivo!
Rialzati sempre dopo ogni delusione
e dona ali ai tuoi desideri di infinito.
Resta vivo!
Coltiva in te la gioia e non permettere
mai alla sofferenza di cancellare la fede.
Resta vivo!
Continua a credere che ogni persona
ha in sé un seme di bontà e che vale
la pena lottare per un mondo migliore.
Resta vivo, figlio mio!
Resta attaccato alla sorgente
della Vita.
Resta unito a me,
che sono il tuo Dio, tuo Padre.
Io non ti lascerò mai solo".

RIFLESSIONE SULL' AVVENTO, IL TEMPO DELL'ASCOLTO... BUON CAMMINO! Dio ti benedica. Un abbraccio "Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta del Signore, lunga ora tra le doglie e il parto. Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che sta accadendo. Noi siamo così distratti, che non riusciamo a gustare i giorni e i mille doni. Per questo non siamo felici, perché siamo distratti. «I giorni di Noè: mangiavano e bevevano gli uomini in quei giorni, prendevano moglie e marito». Ma che facevano di male? Niente, erano solo impegnati a vivere. Ma a vivere senza mistero, in una quotidianità opaca: e non si accorsero di nulla. È possibile vivere così, senza sapere perché, senza accorgersi neppure di chi ti sfiora nella tua casa, di chi ti rivolge la parola; senza accorgersi di cento naufraghi a Lampedusa, di questo pianeta depredato, dei germogli che nascono. Non ci accorgiamo che questa affannosa ricerca di sempre più benessere sta generando un rischio di morte per l'intero pianeta. Un altro diluvio. Il tempo dell'Avvento è un tempo per svegliarci, per accorgerci. Il tempo dell'attenzione. Attenzione è rendere profondo ogni momento. «Due uomini saranno nel campo, uno verrà portato via e uno lasciato». Non è dell'angelo della morte che parla il Vangelo, ma di due modi diversi di vivere nel campo della vita: uno vive in modo adulto, uno infantile; uno vive affacciandosi sull'infinito, uno è chiuso solo dentro la sua pelle; uno è chino solo sul suo piatto, uno è generoso con gli altri di pane e di amore. Tra questi due uno è pronto all'incontro con il Signore, quello che vive attento, l'altro non si accorge di nulla. «Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro...» Mi ha sempre inquietato l'immagine del Signore che viene di soppiatto come un ladro nella notte. Cerco di capire: Dio non è un ladro di vita, e infatti non è la morte che viene adombrata in questa piccola parabola, ma l'incontro. Il Signore è un ladro ben strano, non ruba niente, dona tutto, viene con le mani piene. Ma l'incontro con Lui è rapinoso, ti obbliga a fare il vuoto in te di cento cose inutili, altrimenti ciò che porta non ci sta. Mette a soqquadro la tua casa, ti cambia la vita, la fa ricca di volti, di luce, di orizzonti. Io ho qualcosa di prezioso che attira il Signore, come la ricchezza attira il ladro: è la mia persona, il fiume della mia vita che mescola insieme fango e pagliuzze d'oro, questo nulla fragile e glorioso cui però Lui stesso ha donato un cuore. Vieni pure come un ladro, Signore, prendi quello che è prezioso per te, questo povero cuore. Prendilo, e ridonamelo poi, armato di luce." (Ermes Ronchi) 

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Concedi anche a noi, Signore,

che guidati dallo Spirito Santo
cerchiamo sempre di seguire la Tua legge,
come fecero Maria e Giuseppe presentando il bambino Gesù
e offrendo i sacrifici rituali al tempio di Gerusalemme.
E anche se, come loro, con comprenderemo appieno
la Tua misteriosa volontà, ad essa ci uniformeremo
nella speranza che anche i nostri ragazzi
possano crescere in sapienza e nella grazia di Dio.
Amen

Splendida  poesia sull' Amore 
Quando passa l'amore
Ora passa l'amore e porta scritto in fronte:
Mi chiamo Amore e sono un birbante.
Faccio sempre spasimare gli amanti;
Scendendo in mare, o salendo sui monti,
tiro una corda d'oro,malandrino , io tiro
cogliendo nel cuore una ragazza o una regina.
Un cavaliere con una gabbia d'argento
mi corre dietro sicuro di afferrarmi;
Ma stringe tra le mani un soffio di vento,
cade dal cavallo e l'amore va via.
Bello egentile, infame e traditore,
passo per il mondo, vado cantando e ridendo.
Tengo il veleno racchiuso in un fiore.
Mi tiro appresso lacrime e sospiri.
Ma da che mondo è mondo tutti faccio sospirare,
e poi piangete a morte per la felicità.

Riflessione stupenda su noi stessi
Ci sentiamo come isole,

come staccati dagli altri.
Ognuno pensa a sé stesso
ma tutti pronti a chiedere sempre qualcosa
pochi in grado di donare senza poi richiedere.
Un amico chi è ?
Sincerità e lealtà ne sono alla base.
Nella delicatezza e nella grandezza di ciascuno.
Osservare e non giudicare compete.
Muoversi al bisogno non richiesto
ma spontaneo come sentimento etereo e non venatoria.
Chi sei tu dunque?
Chi ti credi di essere ?
Un uomo .. semplicemente un uomo.
Non hai ancora ali per volare.
Ma ancora i tuoi piedi dovranno poggiare sulla terra,
prima di potere spiccare il volo.
Non dipingere le mura con i tuoi colori,
quando entri nella casa di un amico,
ma vivi in quelli suoi perché tu sei un ospite...
Non pensare come sei solito fare
ma adattati al pensiero diverso.
Non formulare tue soluzioni
ma ascolta cosa chiede il tuo amico.
Ma stai sempre nei tuoi panni,
ascoltare non è cambiare
ma solo comunicare emozioni.
Devi sempre rispondere del tuo operato a Dio
e non potrai muovere a tua giustificazione
altrui pena
.. perché sono le tue pene che devi migliorare
per potere un giorno essere un angelo di Dio.
Ascolta ed aiuta l'amico
ma tieni ben salda la tua fede
perché è da essa che produrrai il pane della vita eterna.
Non cambierai il tuo Dio neanche per un amico
perché il tuo bisogno è volare nel cielo più alto
libero da ogni catena che incatena l'anima alla terra.
Io conosco un vero amico che non tradisce mai
lui si chiama Gesù e non vado in cerca
di nessun altro .... perché in Lui ripongo ogni cosa.

PREGHIERA PUBBLICATA DAL CONSIGLIERE RICCARDO GAVINI
VIENI DI NOTTE

Preghiera di Natale e dell'Avvento
Vieni di notte,
ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in silenzio,
noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni in solitudine,
ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, Figlio della pace,
noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a liberarci,
noi siamo sempre più schiavi:
E dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a consolarci,
noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni a cercarci,
noi siamo sempre più perduti,:
e dunque vieni sempre, Signore.
Vieni, tu che ci ami:
nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, o Signore.
Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo.
Vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.

INTERVISTA A DIO
Ho sognato di fare un' intervista a Dio e subito mi disse :
" E così vorresti intervistarmi ? "
risposi :
"Se ne hai il tempo"
Dio sorrise e mi rispose:
" Il mio tempo è eterno,che cosa vuoi domandarmi ? "
Gli chiesi :
" Che cosa ti sorprende di più di noi uomini ? "
Dio rispose:
"Che vi stancate di essere bambini, avete fretta di crescere e poi....vorreste tornare bambini ! che perdete la salute per fare soldi e poi usate i soldi per recuperare la salute , che pensate con ansia al futuro, dimenticando il presente; e così non vivete né il presente né il futuro , che vivete come se non doveste morire mai e morite come se non aveste mai vissuto"
Dio prese la mia mano e per un momento restò in silenzio, allora gli domandai:
" Padre, che lezione di vita desideri che i tuoi figli imparino ? "
Dio mi fece un ' altro sorriso e mi rispose :
" Voglio che imparino che non possono costringere nessuno ad amarli. Ciò che possono fare è amare senza riserve e lasciarsi amare. Voglio imparino che ciò che vale di più non è quello che hanno nella vita, ma che hanno la vita stessa . Voglio che imparino che non è bene paragonarsi agli altri. Che la persona ricca non è quella che ha di più,ma è quella che ha bisogno di meno . Voglio che Imparino che in alcuni secondi si ferisce profondamente una persona che si ama, e che ci vogliono molti anni per cicatrizzare la ferita . Voglio che imparino a dimenticare, praticando il perdono . Voglio che sappiano che ci sono persone che li amano profondamente, ma semplicemente non sanno come esprimere o mostrare i loro sentimenti . Voglio che imparino che due persone possono osservare la stessa cosa ma vederla in modo differente . Voglio che imparino che non si perdona mai abbastanza gli altri, e che bisogna sempre imparare a perdonare se stessi ”.
dissi io umilmente :
" Grazie per il tuo tempo , c'è qualcos'altro che vuoi che i tuoi figli sappiano ? "
Dio sorrise e disse:
"Sappiano che Io sono qui.....SEMPRE ! "

RICONVERTIAMOCI ALL'ATTESA, "QUALCUNO" CI CERCA ... APRIAMOGLI LA PORTA CON LA SPONTANEITA' E LA SEMPLICITA' DEI "PICCOLI" E OGNI TENEBRA SI DILEGUERA'
La vera tristezza ( di Don Tonino bello )

Oggi non si attende più. La vera tristezza non è quando ti ritiri a casa la sera e non sei atteso da nessuno, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. E la solitudine più nera la soffri non quando trovi il focolare spento, ma quando non lo vuoi accendere più: neppure per un eventuale ospite di passaggio. Quando pensi, insomma, che per te la musica è finita. E ormai i giochi sono fatti. E nessun’anima viva verrà a bussare alla tua porta. E non ci saranno più ne soprassalti di gioia per una buona notizia, ne trasalimenti di stupore per una improvvisata. E neppure fremiti di dolore per una tragedia umana: tanto, non ti resta più nessuno per il quale tu debba temere. La vita, allora, scorre piatta verso un epilogo che non arriva mai, come un nastro magnetico che ha finito troppo presto una canzone, e si srotola interminabile, senza dire più nulla, verso il suo ultimo stacco. Attendere: ovvero sperimentare il gusto di vivere. Hanno detto addirittura che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle attese. E forse è vero.
Oggi abbiamo preso, invece, una direzione un tantino barbara: il nostro vissuto ci sta conducendo a non aspettare più, a non avere neppure il fremito di quelle attese che ci riempivano la vita un tempo: quando, non so, aspettavi profumi di mosti, o il cigolare dei frantoi o il grembo di tua madre che si incurvava sotto il peso di una nuova vita, o i profumi dei pampini, degli ulivi, o il profumo di spigo, di mele cotogne. Forse sto scappando anch’io per le tangenti del sogno, però – dite la verità – è così standardizzata la nostra vita, è così incastrata nei diagrammi cartesiani che c’imprigionano e ci stringono all’angolo, che non sappiamo più aspettare. Intuiamo tutti che abbiamo una vita prefabbricata, per cui ci lasciamo vivere, invece di vivere. 

Poesia  pubbicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Maria, Madre di Dio,

per te i pastori hanno reso grazie a Dio.
Insegna anche a noi a correre, come loro,
per incontrare il tuo Figlio,
che è venuto sulla terra
ad offrire pace e gioia.

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE DI UN VECCHIO SAGGIO
Un giorno un ragazzo chiese al vecchio saggio del paese
quale fosse la cosa più forte.
Il saggio dopo qualche minuto gli rispose:
Le cose più forti al mondo sono nove:
"Il ferro è più forte, ma il fuoco lo fonde.
Il fuoco è forte, ma l'acqua lo spegne.
L'acqua è forte ma nelle nuvole evapora.
Le nuvole sono forti ma il vento le disperde.
Il vento è pure esso forte ma la montagna lo ferma.
La montagna è forte, ma l'uomo la conquista.
L'uomo è forte ma purtroppo la morte lo vince".
"Allora è la morte la più forte!" - lo interruppe il ragazzo -
"No" - continuò il vecchio saggio -
"L'AMORE ....sopravvive alla morte!" 

Signore Gesù,
accendi la mia vita.
Aiutami
a cambiare il male in bene.
Se nel mio cuore c'è odio,
Tu indicami la strada del perdono.
Se il mio cuore è una tempesta,
insegnami la pace e l'amore.
Riempi la mia vita
di gioia, bontà, disponibilità,
pazienza e benevolenza.
La tua vita, o Gesù, è Luce
degli occhi e gioia del cuore.
Tu ascolti chi soffre,
Tu aiuti chi spera,
Tu esaudisci chi chiede.
Ti chiedo, Gesù,
accendi la mia vita del tuo amore.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Le stelle che brillano e le forze in movimento:

tutto sparisce e perde il suo splendore
davanti allo splendore della tua luce
e alla potenza della tua grandezza.
Tu manifesti l’immagine del Padre onnipotente.
Tu sei il fondamento di tutta la terra.
Tu sei il nostro modello, il nostro ordinatore,
tu sei la nostra strada e la porta che guida alla luce.
Tu sei l’immagine della giustizia.
Tu sei sempre la nostra stella e la nostra luce.
Ti rendiamo grazie, lodi e benedizioni.
Davanti a te pieghiamo le ginocchia con fiducia.
Ti chiediamo tutto ciò che è retto.
Concedici di essere fermamente stabili nella fede;
di avere salute del corpo per poterti lodare.
Così ti canteremo senza posa e in ogni circostanza;
e ti loderemo perché da ogni parte tu sei celebrato,
tu l’immortale, l’instancabile, l’eterno.
Se ti guardiamo, o Signore, non morremo.
Se ti preghiamo, saremo esauditi.
(Antico inno cristiano)

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE DA MEDITARE NEI NOSTRI CUORI
Carissimi, fra 8 giorni è Natale.  Pochi giorni ci separano dalla celebrazione del mistero di un Dio che si rende presente, che viene in mezzo a noi, che si rende accessibile. Siamo qui perché abbiamo bisogno che Dio rinasca nei nostri cuori, perché ogni Natale è un evento che si rinnova in noi e nella nostra vita: non siamo le stesse persone di un anno fa! E, in questo ultimo tratto di strada, la liturgia ci invita a fare memoria, ad andare indietro, nel passato, a individuare le tracce del progetto che Dio ha sull'umanità. La genealogia con cui Matteo inizia il vangelo, più teologica che storica, ha un solo obiettivo: fare memoria della fedeltà di Dio per il suo popolo. Dal primo cercatore di Dio, Abramo, fino a Gesù, Dio desidera intrecciare un rapporto con l'umanità. E quell'elenco ci apre allo stupore: nomi noti di fianco a perfetti sconosciuti, grandi santi accanto a filibustieri, ebrei e stranieri nella stessa lista... Dio non fa preferenze, non sceglie i bravi ragazzi, si allea con le persone concrete, si rende presente nelle loro storie più o meno edificanti... Ripensiamo, oggi, alla nostra piccola storia, a come tutto ci abbia portato a conoscere il Signore! 

UN OMONE GRANDE E GROSSO
È un omone grande e grosso
che si sforza a più non posso,
di dar un po’ di felicità
in ogni casa dove lui va!
Viene da un luogo molto lontano
dove si lavora a tutto spiano,
per preparare giochi e trastulli
da portare a tutti i fanciulli!
Per far alla svelta ed esser puntuale
si serve di una slitta fenomenale,
trainata da renne che procedon sicure,
volando nel cielo senza dubbi o paure!
Nel buio della notte deve trovare
ogni casa dove si deve recare,
si ferma sul tetto e prende il suo sacco
che contiene dei bimbi ogni pacco!
Ma lui preferisce non entrar dalla porta
ne ha un’altra pronta di scorta,
scende deciso giù dal camino
mentre dorme nel letto ogni bambino!
Poi consulta la lettera in mano
che ha ricevuto nel suo paese lontano,
depone con cura il dono richiesto
e riparte subito per far al più presto!
Avrai già capito chi è il personaggio
che con la sua slitta è di passaggio,
e nella notte che precede il Natale
porta ad ogni bimbo il suo dono speciale!

Vangelo del Giorno pubblicato dal Consigliere Nicola Ciola a cura  e meditazioni dell' Associazione  Colore Al Mondo
« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68
“Non lo sappiamo”
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 21,23-27.
Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose: «Vi farò anch'io una domanda e se voi mi rispondete, vi dirò anche con quale autorità faccio questo.
Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Ed essi riflettevano tra sé dicendo: «Se diciamo: "dal Cielò', ci risponderà: "perché dunque non gli avete creduto?'';
se diciamo "dagli uominì', abbiamo timore della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo perciò a Gesù, dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose». “Non lo sappiamo”   Parola del Signore                                                   MEDITAZIONE

 

Intelligenza, sapienza, capacità e luce soprannaturale per leggere e interpretare la vita di Cristo Gesù è un dono attuale dell'Onnipotente Signore della storia, di ogni storia. Se il Signore, per un motivo arcano che solo Lui conosce, priva l'uomo di un così grande dono, il privato del dono di Dio cammina avvolto da fitte tenebre. È un povero e misero cieco, un sordo e un muto che non può né vedere, ascoltare, né riferire le meraviglie del Signore. Quando l'uomo raggiunge il peccato della superbia, il suo cuore si chiude ad ogni grazia divina e la sua mente barcolla nel buio della ragnatela dei pensieri umani. Si oscura la luce dello spirito ed è la tenebra senza fine.
Fermatevi e stupitevi, accecatevi e rimanete ciechi; ubriacatevi ma non di vino, barcollate ma non per effetto di bevande inebrianti. Poiché il Signore ha versato su di voi uno spirito di torpore, ha chiuso i vostri occhi, cioè i profeti, e ha velato i vostri capi, cioè i veggenti. Per voi ogni visione sarà come le parole di un libro sigillato: si dà a uno che sappia leggere dicendogli: «Per favore, leggilo», ma quegli risponde: «Non posso, perché è sigillato». Oppure si dà il libro a chi non sa leggere dicendogli: «Per favore, leggilo», ma quegli risponde: «Non so leggere». Dice il Signore: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e la venerazione che ha verso di me è un imparaticcio di precetti umani, perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l'intelligenza dei suoi intelligenti». Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore per dissimulare i loro piani, a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo: «Chi ci vede? Chi ci conosce?». Che perversità! Forse che il vasaio è stimato pari alla creta? Un oggetto può dire del suo autore: «Non mi ha fatto lui»? E un vaso può dire del vasaio: «Non capisce»? Certo, ancora un po' e il Libano si cambierà in un frutteto e il frutteto sarà considerato una selva. Udranno in quel giorno i sordi le parole del libro; liberati dall'oscurità e dalle tenebre, gli occhi dei ciechi vedranno. Gli umili si rallegreranno di nuovo nel Signore, i più poveri gioiranno nel Santo d'Israele. Perché il tiranno non sarà più, sparirà l'arrogante, saranno eliminati quanti tramano iniquità, quanti con la parola rendono colpevoli gli altri, quanti alla porta tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla. Pertanto, dice alla casa di Giacobbe il Signore, che riscattò Abramo: «D'ora in poi Giacobbe non dovrà più arrossire, il suo viso non impallidirà più, poiché vedendo i suoi figli l'opera delle mie mani tra loro, santificheranno il mio nome, santificheranno il Santo di Giacobbe e temeranno il Dio d'Israele. Gli spiriti traviati apprenderanno la sapienza, quelli che mormorano impareranno la lezione» (Is 29,9-24).
Al tempo di Gesù, farisei e Scribi vivevano di superbia, arroganza religiosa, presunzione, invidia, gelosia, ogni altro vizio. Il loro cuore era in tutto simile ad una brocca senz'acqua ricolma di fango e di sabbia. Dio non può riversare in questi cuori la sua saggezza, la sua forza, la sua luce ed essi giungono a dichiararsi incompetenti, incapaci nel discernimento, inadatti nelle opere del Signore. Si definiscono ciechi da se stessi. Dicono a Gesù che sono privi di ogni discernimento nella sapienza e nella verità. Si rivelano maestri del nulla, dal momento che non sanno se un uomo è da Dio o da se stesso, se viene dal Cielo o dalla terra, se predica Dio o predica la terra.
Entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch'io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: "Dal cielo", ci risponderà: "Perché allora non gli avete creduto?". Se diciamo: "Dagli uomini", abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
Ma è sempre così. Così si lascia conquistare il cuore dal peccato, all'istante oscura la luce della verità nella sua mente. Non è più la sapienza dello Spirito Santo ad illuminare i suoi pensieri, sono invece le tenebre del male che la oscurano e la rendono vana per il bene, valida invece per il male. Peccato e luce si escludono a vicenda.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, preservateci da ogni peccato.

NOVENA DI NATALE- primo giorno
LA GROTTA E LA STELLA

C’era una volta una grande montagna così orgogliosa della propria durezza che spesso cercava di scrollarsi di dosso tutte quelle parti di roccia meno dure e più friabili che, a suo parere, le facevano fare brutta figura.
La grande montagna non accettava quelle parti di sé perché l’avrebbero fatta apparire debole e perdente di fronte al vento, al sole, alla pioggia e al freddo (che ingrossava le sacche d’acqua penetrata nelle crepe, trasformandole in ghiaccio e deturpando le sue maestose pareti).
La grande montagna si scrollava spesso questi pezzi di roccia perché voleva apparire forte, tutta d’un pezzo, insomma, senza crepe.
Fra tutti i pezzi di roccia ve n’era uno, però, che la grande montagna non riusciva a staccare da sé, poiché era un pezzo abbastanza grosso.
Il suo nome era “Frib” (l’abbreviazione di “Friabile”).
La grande montagna litigava spesso con questo pezzo di roccia, rimproverandolo aspramente:
“Frib! Qui non c’è posto per te perché sei perdente!
Le alte vette dei monti sono per i duri e per i migliori.
Il tuo posto è giù, a valle!”
Così il pezzo di roccia, che non rispondeva mai (perché gli avevano insegnato che non bisognava mai combattere i più grandi) si sentiva umiliato e sempre più inutile.
Quotidianamente vedeva frantumarsi il suo sogno di sempre: diventare la punta di un’altra montagna per poter toccare almeno una di quelle attraenti ed affascinanti luci che ogni sera, all’imbrunire, cominciano ad accendersi nel cielo.
Un giorno la montagna, ormai stufa anche di lamentarsi, provocando una forte scossa, riuscì a scrollarsi di dosso il pezzo di roccia Frib che, nel dispiacere più grande, si ritrovò giù, a valle.
Ormai le luci del cielo erano ancora più piccole e più irraggiungibili di prima.
Fra tutte le stelle del cielo ve n’era una con cui Frib dialogava spesso.
Anch’essa non era benvoluta poiché era la più piccola e la meno luminosa del cielo e perciò, a parere delle altre stelle, era la meno osservata ed apprezzata anche dagli uomini.
Il suo nome era “Lucina” (per via della piccola luce che trasmetteva).
Il grande sogno di questa stella era di non restare sempre allo stesso punto, ma di poter viaggiare nel cielo e di accorciare le distanze con il suo amico Frib.
Col passare del tempo, il vento, la pioggia e le intemperie varie colpirono Frib, aprendogli un varco sulla facciata anteriore e corrodendo il suo interno.
La roccia Frib si sentiva peggio di prima perché ora provava un grande senso di vuoto interiore: era diventato ormai una grotta!
Un bel giorno la stella polare (capo delle stelle) convocò tutte le stelle del cielo chiedendo la disponibilità di una di esse per una missione assai pericolosa, ma molto importante: illuminare il cielo consumandosi, per trasmettere un messaggio agli uomini.
Le stelle più belle, le più grandi e le più coraggiose fecero silenzio: erano troppo orgogliose per consumarsi nel cielo.
Così, dal silenzio, si fece avanti una voce piccina: era la piccola stella Lucina che si offriva volontaria.
La notte seguente la piccola stella cominciò a muoversi, con sua grande meraviglia, lasciando dietro di sé una lunga scia luminosa.
Lucina si sentiva consumare, ma era felicissima perché si muoveva proprio in direzione del suo amico Frib.
Pur essendo la più piccola delle stelle, Lucina stava dando una lezione di vita e di grande coraggio a tutte le altre: adesso era una cometa e gli occhi di tutto il mondo erano su di lei.
Nel frattempo Frib vide una famiglia in cerca di rifugio e la sua gioia fu grandissima quando questa piccola famiglia, oltre ad aver trovato rifugio da lui, diede alla luce un bambino.
Il pezzo di roccia inutile e svuotato, perché friabile, era diventato una casa accogliente ed importante per la vita di quella famiglia.
Molti pastori e gente povera venne ad inchinarsi di fronte a quel bambino: era il Figlio di Dio!
Il pezzo di roccia era diventato la casa di Dio e la piccola stella la strada per incontrarlo.

QUESTA POESIA E' UN RICORDO DELLA NOSTRA INFANZIA DI QUANDO ANDAVAMO A SCUOLA
Scoiattolo DI RENZO PEZZOLI DEDICHIAMOLA AI BAMBINI CHE CI SONO NELLA PAGINA

Lieto fra ombre e sole, come il più bel giocattolo
nel bosco lo scoiattolo, ruba ghiande e nocciole
saluta poi dal ramo, il riccio buon vicino
“che dolce tempo abbiamo” “Buondì scoiattolino”
e alla talpa “Signora, come avete dormito?”
“Un sonno saporito, ma dormirei ancora”
Come dev’esser bello, avere un bosco intero
scherzare col ruscello, giocar senza pensiero.

Quando il nostro cuore
si svuota della speranza
e si riempie di scoraggiamento.
Quando il nostro cuore
si svuota dell'amore
e si riempie di rancore.
Quando il nostro cuore
si svuota della luce
e si riempie di incertezze
sulle scelte da fare.
Quando il nostro cuore
è stanco e affaticato
per il peso della croce
che portiamo.
Quando il nostro cuore
si svuota della Grazia
e si riempie del peccato.
Quando il nostro cuore
non ti riconosce
e non ti vede
nella vita quotidiana,
e si riempie di sfiducia.
Vieni Signore Gesù
e riempi il nostro cuore di Te!

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O amabile Bambino Gesù,

ancora una volta mi sopporterai.
Prego perchè io possa preparare nel mio cuore
una dimora degna di Te.
Gesù, onnipotente Salvatore, vieni in mio aiuto!
Carissimo Gesù,
lavami con le lacrime che scendono dal tuo viso
per i peccati da me commessi.
Beneditemi, mani del mio Salvatore!
Labbra del mio Gesù, apritevi per dirmi:
"Ti perdono dei tuoi peccati".
Possa il Tuo Amore
restare nel mio cuore, buon Gesù! (...)
Rinasci in me.
Benedicimi e dammi un cuore semplice,
umile ed obbediente.
(San Giovanni Neumann)

Raggio del Sacro Cuore di Gesù
La schiera dei Santi

Sono grandi e piccoli
uomini e donne
intelligenti e meno intelligenti
ricchi e poveri
cristiani e non
appartenenti ad ogni lingua,
cultura e popolo.
Tutti però hanno avuto
nel cuore Cristo Signore!
È Lui l’unica fonte genuina
della santità vera.
È Lui che agisce
per mezzo del Suo Spirito
formando servi e amici di Dio.
È Lui che dona la Vita e la Gloria
a coloro che vivono
nella giustizia e nella fede
operando per il bene del prossimo
e la gloria di Dio.
Gloria a voi o Santi anonimi
che oggi siete al cospetto
dell’Altissimo e intercedete
incessantemente per noi
perché anche noi possiamo
essere in comunione con voi!
(domani verrà pubblicato un nuovo capitolo)
Sac. Pietro Cutuli

FRASI DOLCISSIMI  PER CHI VIVE IN PRIGIONE SIA SPIRITUALE CHE  NELLA REALTA'
All' Altissimo Misericordioso Dio sia lode in eterno...
É ancora buio, le tenebre ricoprono la terra...

Aspettiamo la "luce" che permetterà di vedere...
Buio, luce, vedere...
San Giovanni della Croce attraversò la "notte" dell'anima e giunse alla montagna di Dio...
Fu riformatore della vita nella Chiesa e dottore, pregando e "riformando" se stesso.
Oggi, nel tempo forte di Avvento, lo ricordiamo...
Buon risveglio, buona giornata e buona domenica a tutti i fratelli prigionieri...

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Noi confessiamo con fede incrollabile
quel Dio che si è fatto uomo
e che una Vergine ha dato alla luce.
Prima dei tempi
un Padre incommensurabile l’aveva generato.
O Dio santo, ti sei degnato di nascere,
piccolo infante, da una Vergine.
O Dio santo e forte,
hai voluto riposare nelle braccia di Maria.
O Dio santo e immortale,
sei venuto a strappare Adamo dall’inferno.
O Vergine immacolata, Madre di Dio,
l’Emmanuele che tu hai portato
è frutto del tuo grembo.
Il tuo seno materno ha nutrito tutti gli uomini.
Tu sei superiore ad ogni lode e ad ogni gloria.
Salve, Madre di Dio, felicità degli Angeli.
La pienezza della tua grazia
va oltre l’annuncio dei profeti.
Il Signore è con te, Tu hai dato alla luce
il Salvatore del mondo.
(Antico inno cristiano)

STUPENDA PREGHIERA
Dio è gioia,

il tuo cuore è fatto
per la gioia vera.
Non cercare
la gioia nel peccato,
lì c’è solo tristezza.
Non cercare
la gioia nel denaro,
lì c’è solo agitazione.
Non cercare
la gioia nell'egoismo,
perché solo nell'amore
la scoprirai.
Non cercarla lontano da te,
perché Dio è nel tuo cuore.
Non cercare la gioia per la gioia,
cerca Dio e resterai nella gioia.
Gioisci: Dio ti ama,
Dio ti salva, Dio ti cerca!
Apri il tuo cuore a Lui
e la gioia non si allontanerà da te!
E allora potrai gioire anche
nel dolore, nella prova, nella lotta.
La gioia è frutto
della presenza di Dio in te.
Lui è la gioia e senza di Lui
è impossibile gioire in modo
profondo e duraturo.
Con Lui gioirai sempre,
anche per le piccole cose.
Accoglilo e tutto sarà
trasfigurato dalla sua gioia.
(Padre Salvatore Tumino)

♥ Il presepe siamo noi ♥
Il nostro corpo presepe vivente,
nei luoghi dove siamo chiamati a vivere e lavorare.
Le nostre gambe come quelle degli animali
che hanno visitato la grotta "quella notte".
Il nostro ventre come quello di Maria
che ha accolto e fatto crescere Gesù.
Le nostre braccia come quelle di Giuseppe
che l'hanno cullato, sollevato, abbracciato e lavorato per lui.
La nostra voce come quella degli angeli
per lodare il Verbo che si è fatto carne.
I nostri occhi come quelli stupiti di tutti coloro
che la Notte Santa l'hanno visto nella mangiatoia.
Le nostre orecchie come quelle dei pastori
che hanno ascoltato attoniti il canto divino proveniente dal cielo.
La nostra intelligenza come quella dei Magi
che hanno seguito la stella fino alla Sua casa
Il nostro cuore come la mangiatoia
che ha accolto l'Eterno
che si è fatto piccolo e povero come uno di noi.♥ ♥ 

SPLENDIDA RIFLESSIONE
Lo splendore dell’anima illumina la grazia del corpo

Mi rivolgo a te, che vieni dal popolo, dalla gente comune, ma appartieni alla schiera delle vergini. In te lo splendore dell’anima si irradia sulla grazia esteriore della persona. Per questo sei un’immagine fedele della Chiesa.
A te dico: chiusa nella tua stanza non cessare mai di tenere fisso il pensiero su Cristo, anche di notte. Anzi rimani ad ogni istante in attesa della sua visita. È questo che desidera da te, per questo ti ha scelta. Egli entrerà se troverà aperta la tua porta. Sta’ sicura, ha promesso di venire e non mancherà alla sua parola. Quando verrà colui che hai cercato, abbraccialo, familiarizza con lui e sarai illuminata. Trattienilo, prega che non se ne vada presto, scongiuralo che non si allontani. Il Verbo di Dio infatti corre, non prova stanchezza, non è preso da negligenza. L’anima tua gli vada incontro sulla sua parola, e s’intrattenga poi sull’impronta lasciata dal suo divino parlare: egli passa via presto.
E la vergine da parte sua che cosa dice? L’ho cercato ma non l’ho trovato; l’ho chiamato ma non mi ha risposto (cfr. Ct 5, 6). Se così presto se n’è andato via, non credere che egli non sia contento di te che lo invocasti, lo pregasti, gli apristi la porta: spesso egli permette che siamo messi alla prova. Vedi che cosa dice nel vangelo alle folle che lo pregavano di non andarsene: Bisogna che io porti l’annunzio della parola di Dio anche ad altre città, poiché per questo sono stato mandato (cfr. Lc 4, 43).
Ma anche se ti sembra che se ne sia andato, va’ a cercarlo ancora. È dalla santa Chiesa che devi imparare a trattenere Cristo. Anzi te l’ha già insegnato, se ben comprendi ciò che leggi: Avevo appena oltrepassato le guardie, quando trovai l’amato del mio cuore. L’ho stretto forte e non lo lascerò (cfr. Ct 3, 4). Quali dunque i mezzi con cui trattenere Cristo? Non la violenza delle catene, non le strette delle funi, ma i vincoli della carità, i legami dello spirito. Lo trattiene l’amore dell’anima.
Se vuoi anche tu possedere Cristo, cercalo incessantemente e non temere la sofferenza. È più facile spesso trovarlo tra i supplizi del corpo, tra le mani dei persecutori. Lei dice: Poco tempo era trascorso da quando le avevo oltrepassate. Infatti una volta libera dalle mani dei persecutori e vittoriosa sui poteri del male, subito, all’istante ti verrà incontro Cristo, né permetterà che si prolunghi la tua prova.
Colei che così cerca Cristo, che ha trovato Cristo, può dire: L’ho stretto forte e non lo lascerò finché non lo abbia condotto nella casa di mia madre, nella stanza della mia genitrice (cfr. Ct 3, 4). Che cos’è la casa, la stanza di tua madre, se non il santuario più intimo del tuo essere?
Custodisci questa casa, purìficane l’interno. Divenuta perfettamente pulita, e non più inquinata da brutture di infedeltà, sorga quale casa spirituale, cementata con la pietra angolare, si innalzi in un sacerdozio santo, e lo Spirito Paraclito abiti in essa. Colei che cerca Cristo a questo modo, colei che così prega Cristo, non è abbandonata da lui, anzi riceve frequenti visite. Egli infatti è con noi fino alla fine del mondo.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Giuseppe, uomo del silenzio
e della contemplazione,
insegnaci a leggere con fede la storia,
a scoprire come il Padre nascostamente
operi sempre negli eventi
senza alterarne il corso:
aiutaci perché ciascuno risponda
alle personali attese di Dio
come tu hai risposto.
Amen.

♥ Grazie o Maria, immacolata,
ausiliatrice di Guadalupe
,
continua ad essere, per questo
continente della speranza,
madre, regina, avvocata, rifugio,
potente ausilio per il tuo popolo
che t'invoca con tanta fiducia.
Ti affidiamo la vita
delle nostre famiglie,
la vita di grazia
della nostra gioventù,
i laici impegnati nella
nuova evangelizzazione,
le nostre autorità civili,
le cause sociali più difficili
e che in questo momento
sono motivo di preoccupazione
per la pace in tanti luoghi del mondo,
ma soprattutto nei luoghi
in cui Tu hai vissuto.
Oggi chiediamo, o Maria,
che Tu ripeta per noi
le parole che hai detto a Juan Diego:
"Qui, non sono forse io tua madre?
Non sei tu per caso sotto la mia protezione?
Non sono io la tua salute?
Non sei forse nel mio grembo?
Cosa ti preoccupa?".
Maria di Guadalupe:
mostraci che sei nostra Madre.
Amen. ♥

SPLENDIDO MESSAGGIO DA UN ANGELO
Tutte le creature hanno la straordinaria capacità di portare gioia; basta che siano presenti alla consapevolezza dell’amore. Eppure, quando gli esseri umani procedono a tentoni tra paure e dubbi, le nostre benedizioni possono aiutarti a elevarti al di sopra della coscienza Terrena e a salire verso il Cielo, dove avviene la guarigione. Di conseguenza, quando ti domandi se sei bloccato o se stai facendo qualcosa di “sbagliato”, la nostra risposta è che non puoi commettere errori se ti dedichi alla preghiera. Sia che reciti una preghiera a memoria, sia che, spontaneamente e con tutto te stesso, rivolgi una supplica o fai un voto, ti assicuriamo che la tua preghiera è sempre efficace! Quando ti sembra che le preghiere restino senza risposta, può darsi che le paure e i dubbi ti stiano semplicemente impedendo di cogliere la luce all’interno della situazione. Infatti, se spesso hai la sensazione che qualcosa si opponga ai tuoi desideri è perché ti mancano delle informazioni che potrebbero aiutarti a vedere le grandi benedizioni frutto degli eventi. È ovvio che se rivolgi al Cielo anche i tuoi pensieri santi, si manifesteranno più cose buone. Ma ti chiediamo di confidare nel fatto che, a prescindere dal risultato, l’esito spirituale dell’amore Divino è sempre assicurato! Non ci può essere esito diverso dalla felicità e dall’amore, perché nient’altro è possibile. Anche quando il cuore soffre a causa del dolore, la mente trema per l’insicurezza e il tuo essere è gravato dalla solitudine, sappi che ti aiuteremo a superare tutto questo. Non smettere di pregare soltanto perché pensi che non ti ascoltiamo! Tu e i tuoi desideri siete assolutamente importanti per Dio, ma bisogna tener conto di molti altri fattori: la tempistica Divina, la volontà di altre persone coinvolte e un esito maggiormente felice al concludersi degli eventi sono alcuni dei motivi per cui hai la sensazione che i tuoi desideri siano stati ignorati.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Figlio di Dio, nel tuo amore sei venuto tra noi
a fare tutte le cose nuove.
Perchè io parli del tuo amore a chi mi ascolta
donami il tuo amore.
Dio Altissimo Tu sei disceso dal cielo
per abitare con noi peccatori.
Perchè io racconti la bellezza del Tuo amore
donami di salire dove Tu abiti.
Nel Tuo amore per noi Tu hai accettato con pazienza
di essere inchiodato sulla croce.
Perchè io parli della Tua bontà
fa' scorrere nelle mie vene sangue Tuo che dona la vita.
Nel Tuo amore bruciante permetti che la mia bocca
annunci con forza la Tua buona notizia.
Donami di cantare a piena voce la Tua gloria
tra le genti di questa terra.
(Giacomo di Sarug)

Poesia “Amami…
ma non fermare le mie ali se vorrò volare …non chiudermi in una gabbia per paura di perdermi ...amami con l’umile certezza del tuo Amore ed io non andrò più via…e se sarò in un cielo lontano ritroverò la strada del tuo pensiero….e se sarai con me ti insegnerò a volare...e tu mi insegnerai a restare..."

FRASI DI AVVENTO
Buona giornata e buon Avvento!
Il Signore ci dia la grazia di
essere continuamente allerta,
in attesa di Qualcuno che arriva,
che irrompe nelle nostre case,
e ci dia da portare un lieto annuncio!
(Don Tonino Bello)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Dio nostro,

che hai voluto che tuo Figlio Gesù
fosse chiamato il figlio di Giuseppe,
per adempiere la promessa fatta a Davide,
donaci di accogliere con semplicità
il mistero dell'Incarnazione,
come l'ha accolto
l'umile e giusto falegname di Nazaret.

POESIA L' ANIMA
In qualunque condizione
si trovi un'anima, deve pregare.
Deve pregare l'anima pura e bella,
poiché diversamente perderebbe
la sua bellezza.
Deve pregare l'anima
che tende alla purezza,
altrimenti non vi giungerà.
Deve pregare l'anima
che si è appena convertita,
diversamente cadrebbe di nuovo.
Deve pregare l'anima peccatrice,
immersa nei peccati, per poter risorgere.
E non c'è anima,
che non abbia il dovere di pregare,
poiché ogni grazia arriva tramite
la preghiera.
(Santa Faustina Kowalska)

Frasi di Natale
Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale
faccio un bell'albero dentro il mio cuore e ci attacco,
invece delle palline colorate, i nomi delle persone che amo?
Le persone lontane e vicine. Gli amici nuovi e quelli di sempre.
Quelli che sento tutti i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre
e quelli che, alle volte, restano soltanto nei ricordi.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Maria, tu ci guidi a contemplare le opere di Dio.

Grandi meraviglie hai fatto, o Signore,
per tutti i popoli: Santo è il Tuo Nome.
Le tue opere sono mirabili attraverso gli occhi dell’amore.
Il Tuo sguardo è benevolo verso tutte le generazioni:
allontana il piede dei superbi,
esalta la grandezza degli umili.
Rendi vane le ricchezze dei potenti
e dei poveri riempi le mani con la tua misericordia.
Il Signore regna in eterno e per sempre.
Amen

LA LUCE DI GESU'
Tu che vieni come luce
per accompagnarci
lungo un cammino
di fatica e di speranza...
Resta con noi, Signore!
Quando i dubbi contro la fede
ci assalgono e lo scoraggiamento
atterra la nostra speranza.
Quando l'indifferenza
raffredda il nostro amore,
e la tentazione sembra troppo forte.
Quando qualcuno deride la nostra fiducia,
e le nostre giornate sono piene di distrazioni.
Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa
e la debolezza invade ogni desiderio.
Quando ci troviamo soli,
abbandonati da tutti,
e il dolore ci porta
alle lacrime disperate.
Signore, nella gioia e nel dolore,
nella vita e nella morte, resta con noi!

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Sono nato nudo, dice Dio,

perché tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero, perché tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato in una stalla perché tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio,
perché tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore, perché tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte
perché tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio,
perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo, perché tu possa essere 'dio".
Sono nato perseguitato
perché tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità
perché tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio,
per portare tutti alla casa del Padre.
(Lambert Noben)

Poesia Maria, Madre di Dio,
Maria, Madre Santa,
Maria, Madre mia,
io ti chiedo di ascoltarmi:
Dona gioia ai miei amici,
dona pace a tutti gli uomini,
dona amore alle famiglie,
dona forza ai sofferenti.
Maria, Madre di grazia,
Maria, Madre casta,
Maria, Madre pia,
umilmente io ti prego:
Riempi il cuore di chi non crede,
volgi gli occhi a chi non prega,
porta luce a chi non vede,
guida tutti al Figlio tuo. ❀

Riflessione sul  nostro deserto
Nel deserto si riscopre il valore di ciò che è essenziale per vivere; così nel mondo contemporaneo sono innumerevoli i segni, spesso espressi in forma implicita o negativa, della sete di Dio, del senso ultimo della vita. E nel deserto c’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, indicano la via verso la Terra promessa e così tengono desta la speranza.Fare il deserto significa isolarsi, distaccarsi dalle cose e dagli uomini, anzitutto per la salvaguardia della sanità mentale Fare il deserto significa abituarsi all’autonomia personale, a restare con i propri pensieri, la propria preghiera, il proprio destino. Fare deserto significa chiudersi in una camera, restare soli in una chiesa deserta, costruirsi inuna soffitta o nel fondo di un corridoio un piccolo oratorio dove localizzare il proprio rapporto personale con Dio, dove riprendere respiro, ritrovare la pace.Fare il deserto significa di tanto in tanto dedicare una giornata completa alla preghiera,significa partire su una montagna solitaria, significa alzarsi soli nella notte a pregare.
(CarloCarretto “La forza dell’abbandono”)

SPLENDIDA RIFLESSIONE
Oggi, vorrei porre la vostra riflessione, su un argomento in cui non tutti credono ma che ritengo essere vitale per la nostra serenità interiore. Come sappiamo dalla Bibbia a ogni uomo, all’atto del suo concepimento, Dio propone di essere affiancato da un essere della dimensione Angelica affinché si adatti alle sue energie e lo affianchi nella sua vita. Se l’uomo, accetta di far vivere attraverso il suo essere quest’Angelo proposto da Dio, ha l'occasione di essere protetto ed assistito scoprendo chiavi che lo aiuteranno a svelare il proprio Angelo, in tutta la sua profondità. Molti di questi Angeli che seguono l’umanità, hanno a loro volta sperimentato in forma umana, il miracolo della vita sulla terra mentre altri si preparano attraverso l'esperienza di Angeli Custodi, a viverla affianco dell’uomo che gli è stato assegnato. Gli Angeli solitamente non lavorano mai da soli poiché amano essere in contatto tra loro, unendo le loro energie affinché siano più efficaci tanto che, se delle persone crescono insieme ad altre, anche i rispettivi Angeli si contattano e si confrontano per meglio svolgere il loro lavoro. Ogni Angelo è un portale ed un canale verso il nostro Io, ci aiuta a metterci in contatto con la nostra essenza divina per riscoprirne le sue profonde energie e dimorare in esse, ascoltando messaggi, suggerimenti, sentendo le energie del nostro Se' da una diversa angolazione. Solitamente l'Angelo Custode ci accompagna per tutta la nostra permanenza sulla Terra, maturando anch'egli in saggezza e cambiando le energie secondo i nostri mutamenti, rendendoci così più facile il contatto con lui. Egli ci può trasporre nella dimensione magica dello Spirito che si cela dietro a ciò che vediamo con l'occhio fisico, dischiudendoci nuovi mondi e ci parla in continuazione, insieme al nostro Se', suggerendoci di vivere nella realtà del qui ed ora, nell'immediatezza delle sensazioni, centrati sullo Spirito, nelle meraviglie mai scontate di ciò che ci circonda. Nei momenti più banali, possiamo sentire le sue energie, il suo entusiasmo per il Dono della Vita e percepire il suo sorriso che ci aiuta a comprendere il giusto significato di ogni situazione che non c’è mai imposta per farci soffrire ma per insegnarci ed aiutarci a ritrovare noi stessi. Dimorare nella dimensione del proprio Angelo, significa ritrovare la freschezza dell'infanzia, lo stupore e la meraviglia che accompagna i bimbi ed i cuccioli di ogni razza. Questo particolare sentire è nostro e sempre ci appartiene: può scomparire negli anni se noi lo rifiutiamo come infantile e sciocco perdendo così essenziali chiavi per la comprensione del Mistero e della realizzazione del nostro compito. Ritrovare il proprio Angelo, accordarsi con le sue energie, significa ritrovare il proprio Se' ed il bimbo nascosto dentro di noi che aspetta, dalle profondità del nostro essere, di manifestarsi per essere di nuovo uno con noi. Noi siamo il nostro Se' e le energie del nostro Angelo e questo significa essere quel bimbo che crediamo perduto ma che, invece, dimora in noi. Se attimo per attimo sprofondiamo nella consapevolezza che il nostro Angelo ci svela, la vita ci parrà meno seria e pesante e mostrerà la sua componente di gioia e di leggerezza. Scivoleremo allora nella dimensione magica dello Spirito ritrovando la presenza di Dio in noi e potremo sentirci sempre al giusto posto, e, con il sorriso del cuore, essere felici. Se, quando parliamo degli Angeli, sentiamo delle energie che ci avvolgono d'amore possiamo essere certi che sono quelle del nostro Angelo che ci aspetta e desidera incontrarci, per affrontare insieme, con maggiore consapevolezza, il viaggio meraviglioso che è la vostra vita sulla Terra. Ci sono varie tecniche per potersi mettere in contatto con il proprio Angelo, e poterlo incontrare, significherà per tutti noi avere nuove energie interiori che ci aiuteranno a vivere meglio. E’ proprio durante la meditazione, aiutando il contatto fra noi ed il nostro Angelo, che ci verranno svelate le particolari energie che ci aiuteranno a vivere meglio superando le illusioni e l'ignoranza, avendo la guarigione fisica, quella dei sentimenti e delle emozioni. Insomma riuscire ad avere per sempre la guarigione del nostro interiore. Di recente la Chiesa ci ricorda che anche gli esseri degli altri Regni (Minerale, Vegetale e Animale) che dimorano sulla Terra hanno il loro Angelo Custode e che possiamo, tramite la meditazione, metterci in contatto con loro per essere maggiormente in armonia con tutto ciò che ci circonda. Se per esempio abbiamo degli animali in casa, proviamo a contattare il loro Angelo Custode che ci fornirà spunti e riflessioni essenziali per vivere in modo sempre più autentico il rapporto con le nostre bestiole, riscoprendo delle ricchezze e delle meraviglie nei loro occhi profondi. Se riusciamo a dimorare nel contatto con il loro Angelo, potremo sperimentare intese particolarmente intense. Un cane che casualmente incontriamo che ci avvicina e ci annusa, è un invito a mettersi in contatto con il suo Angelo! Il canto gioioso degli uccellini che particolarmente in primavera ed in estate, rallegra le nostre lunghe giornate, quei piccioni che a volte vi sembrano inutili e fastidiosi, rappresentano tutte occasioni di approfondimento e di ascolto dello Spirito. Quante volte siamo passati indifferenti e distratti vicino a questi animali, ignorando il loro invito a comunicare a livello profondo: ristabiliamo finalmente quel legame perduto tra umanità e Regno Animale, che Dio vorrebbe tanto veder ripristinato sulla Terra! Spero tanto che queste riflessioni, spunti e suggerimenti ci possano aiutare a vivere la nostra esperienza sulla Terra in modo più profondo e gioioso, cogliendo tutte le occasioni in cui lo Spirito si manifesta ai nostri sensi interiori per poter danzare con noi in ogni istante della nostra vita. Infatti, il nostro Angelo è una voce del nostro “io” che ci può fornire indicazioni e suggerimenti per vivere al meglio le relazioni con le persone. Possiamo vederne qualcuno che vola tra la folla di gente, che segue i funerali, percorre con grazia le corsie degli ospedali o dimora in mezzo alla natura. Essi potranno condividere con noi interessanti conoscenze che aiutano a comprendere il Mistero della nostra Vita quando si verificano stati d'animo di paura, dolore, sconforto contribuendo ad inviarci energie d'amore. Se riusciamo poi, a contattate gli Angeli di chi ci è vicino, anche di persone che non conosciamo, potremo riscoprire la bellezza e la luce in ogni essere e questo ci aiuterà ad avere più fiducia nell’umanità che, attraverso sbagli, sofferenze e gioie, è comunque sempre in cammino verso Dio.
Un abbraccio a tutti e vi voglio bene
Francesco

LETTERINA A GESU’ CHE NASCE Caro Gesù, voglio scrivere a te. Per tanti motivi. Prima di tutto, perché so che tu mi leggerai di sicuro e la mia lettera non rischierà di finire come le tue. Ce ne hai scritte tante, e sono tutte lettere d’amore, ma noi non le abbiamo neppure aperte. Nel migliore dei casi, le abbiamo scorse frettolosamente e con aria annoiata. Poi, perché so che tu non ti fermi all’analisi estetica di ciò che dico. Tu vai sempre al nocciolo, o alla radice, e sei imbattibile a leggere sotto le righe. E anche stavolta, ne sono certo, sotto le righe sai scorgere il mio cuore gonfio di paure e di speranze, di preoccupazioni e di tenerezze. Poi, perché tu rispondi sempre, e non passi mai nulla sotto silenzio. Non c’è volta che tu ti rifiuti di ricambiare il saluto o di accusare ricevuta. Con gli altri, lo sai, non sempre è così. Più che la ricevuta, sembra che accusino il colpo. Ma, soprattutto, scrivo direttamente a te, perché so che a Natale ti incontrerai con tantissime persone che verranno a salutarti. Tu le conosci ad una ad una. Beato te, che le puoi chiamare tutte per nome. Io non ci riesco. Dal momento, però, che passeranno a trovarti, se non nell’eucaristia e nei sacramenti almeno nel presepe, perché non suggerisci loro, discretamente, che non te ne andrai più dalla terra e che, pur trovandoti altrove per i tuoi affari, hai un recapito fisso nella tua Chiesa, dove ti potranno incontrare ogni volta che lo vorranno? E, a proposito di recapito, non pensi che la tua Chiesa, il cui grembo hai deciso di abitare per sempre dopo aver abitato per nove mesi quello di tua Madre, abbia bisogno di qualche restauro? Si tratterà, caro Signore, di restauri costosi, perché da ricca deve diventare povera, da superba deve divenire umile, da troppo sicura deve imparare a condividere le ansie e le incertezze degli uomini, da riserva per aristocratici deve divenire fontana del villaggio. Chi è profano in certe faccende pensa che sia restauro quasi senza spese, sottocosto, perché si tratta di ridurre invece che di accrescere. Invece io so che occorre uno di quegli stanziamenti fortissimi della tua grazia, perché, se no, non se ne farà nulla. Visto che mi sono messo sulla strada delle raccomandazioni, posso approfittare dell’amicizia per fartene qualche altra? Aiuta me e tutti i miei fratelli sacerdoti a lasciarci condurre dallo Spirito, che è Spirito di libertà e non di soggezione. Spirito di giustizia e non di dominio, Spirito di comunione e non di rivalità, Spirito di servizio e non di potere, Spirito di fratellanza e non di parte. Dona ai laici della nostra Chiesa la gioia di te, che fai nuove tutte le cose. Ispira in essi i brividi dei cominciamenti, le freschezze del mattino, l’intuito del futuro. Esorcizza nelle nostre comunità la paura del vuoto, l’impressione che si campi solo sulle parole, il sospetto che, di ardito, amiamo solo le metafore. Metti nel cuore di chi sta lontano una profonda nostalgia di te. Asciuga le lacrime segrete di tanta gente, che non ha il coraggio di piangere davanti agli altri. Entra nelle case di chi è solo, di chi non attende nessuno, di chi a Natale non riceverà neppure una cartolina e, a mezzogiorno, non avrà commensali. Gonfia di speranze il cuore degli uomini, piatto come un otre dissecato dal sole Ricordati dei ragazzi dell’Istituto *** che non andranno a casa perché nessuno li vuole. Ricordati della famiglia *** che abita in via ***, a Molfetta, e sono otto in una stanza senza luce. Ricordati dei quattro vecchietti che dormono nelle celle di un ex convento a Ruvo, col cartone al posto dei vetri alla finestra. Ricordati di Giovanni che si droga e ogni tanto mi telefona di notte per dirmi che sta male. Ricordati di Antonella lasciata dal marito. Ricordati di tutti i poveri e gli infelici, i cui nomi hanno trovato accoglienza sterile solo sulla mia agenda, ma non ancora nel mio impegno di vescovo, chiamato a presiedere alla carità. Ricordati, Signore, di chi ha tutto, e non sa che farsene: perché gli manchi tu. Buon Natale, fratello mio Gesù, che oltre a vivere e regnare per tutti i secoli, muori e sei disprezzato, minuto per minuto, su tutta la faccia della terra, nella vita sfigurata degli ultimi. Don Tonino Bello

 LEGGENDA ... A te dolce amore mio ..che nel silenzio canti un canto nuovo ...per farmi chiudere gli occhi nel sentire la tua armonia di violini che accarezzano la mia anima ..e la tua presenza e con tutto il suo essere ..da percepire le tue labbra che sfiorano le mie ..e le lacrime scendono gentili sul viso ..e lì asciughi con tutta la tenerezza ...grazie mio dolce amore ..grazie ...perche' le mie mani sfiorano l'aria ..e nel silenzio i battiti del mio mare ..mi portano nenie del tuo canto d'amore ..che eternamente mi dice ..tornerò ..

Padre, mi abbandono a te

Padre mio, io mi abbandono a Te,
fa' di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa tu faccia di me,
ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto,
purché la tua volontà
si compia in me
e in tutte le tue creature.
Non desidero niente altro, Dio mio;
rimetto l'anima mia nelle tue mani
te la dono, Dio mio,
con tutto l'amore del mio cuore,
perché ti amo.
Ed è per me un'esigenza d'amore
il darmi,
il rimettermi nelle tue mani,
senza misura,
con una confidenza infinita,
poiché Tu sei il Padre mio.
♥  Charles de Foucald♥ 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Donaci, o Maria,
l'agilità del tuo andare sollecita e disponibile
verso Colui che ti ha chiamata
ad essere Madre sua.
Nel tuo sì
custodisci anche il nostro desiderio
di concederci totalmente
alla volontà di Dio.

SOLO GESU' PUO' CAMBIARE
IL TUO CUORE E DARTI
LA VERA GIOIA!
  Vuoi purificarti,
vuoi rifarti un'anima bella e forte?
Gesù è il nostro Salvatore!
Hai sete di amore?
Gesù ti offre un amore
infinito, assoluto e eterno.
Gesù è l'Amico per eccellenza.
Cerchi la verità, la certezza?
Gesù è la Verità!
Gesù risponde sempre
e apre orizzonti di luce
sulle nostre tenebre.
Gesù è il Maestro infallibile!
Vuoi vivere in pienezza,
vivere per sempre?
Gesù è la Vita, la vera Vita,
la Vita eterna!
Cerchi una mano sincera,
che ti guidi e ti sostenga?
Gesù è la Via, Gesù è la Guida!
Gesù è la Vita piena,
la Verità assoluta,
l'Amore che sazia
ogni fame e ogni sete.
Gesù è nella pienezza
l'Unico Salvatore dell'Uomo.
Non c'é nulla di più soave
di più giocondo, di più dolce di Gesù.
Pensarlo, ascoltarlo, cantarlo,
è la realtà più grande e più
gratificante dell'esistenza.
Gesù è l'inizio del Paradiso
già su questa terra.
Gesù é il Paradiso!
Ecco, tutto:
Gesù è premio, gioia,
corona, gloria.
Gesù è il dolce Paradiso!
(Paolo Risso)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Aiutaci, o Maria,
ad essere come te,
terra pura,
totalmente consegnata
alle forze fecondatrici dello Spirito,
perchè anche in noi
nasca l'Emmanuele,
colui che nella sua natura umana
porta il mistero del Figlio di Dio.

QUESTA POESIA E' TRATTA DAL FILM L' ORFANELLO..... SVOLTO IN TELEVISIONE TANTI ANNI FA' LA MIA MAMMAPICCI DANILA  HA SCRITTO QUESTA POESIA GUARDANDO QUESTO FILM. IL BAMBINO ERA SENZA PADRE SENZA MADRE.
LA POESIA E' INTOLATA L' ORFANELLO............ Madonnina mia in cielo voglio venir se tu mi ascolti non farmi più soffrir, vedi son senza mama e senza papà, un posto in cielo ci sarà aldilà.
Tu che sei tanto buona chiedilo a Gesù la Maddonnina disse di Sì e l' Orfanello morì così.
SCRITTA DA PICCI DANILA LA MIA MAMMA       •*””’*•:*♥*:•*””’*•-:¦:♥♥-:¦:-•*””’*•:*♥*:•*””’*•-:¦:♥

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Sia lode a te o Padre che hai mandato il tuo Figlio
unigenito, nato da Maria, liberandoci dall’errore.
Beata sei, Maria, che lo hai concepito.
Beata che hai nutrito colui che tutti nutre.
Beata che hai portato nel tuo seno
quel forte che porta il mondo nella sua potenza.
Beata e benedetta che le tue labbra hanno baciato
quella vampa che consuma il figlio della stirpe di Adamo.
Beata sei tu, perché dal tuo seno è irradiato
uno splendore che si diffonde su tutta la terra.
Beata sei tu, perché col tuo latte hai nutrito Dio,
il quale nella sua misericordia si è fatto piccolo
per rendere grandi i miseri.
Gloria a te, o nostro rifugio!
Gloria a te, o nostro orgoglio, perché per opera tua
la nostra stirpe è stata innalzata al cielo.
Supplica Dio, nato da te,
che mandi pace e calma alla sua Chiesa.
Lode a colui che è sorto da Maria,
che l’ha fatta sua madre e che in lei si è fatto fanciullo.
Sia benedetto il re dei re che si è fatto uomo,
lode a Colui che l’ha mandato a nostra redenzione
e gloria allo Spirito Santo che cancella i nostri peccati!
(Balaj Siro)

 UNA SPLENDIDA LEGGENDA DELL'AMORE
Leggenda dell'amore

C'era una volta un'isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori degli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere, così come tutti gli altri, incluso l'Amore.
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l'isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro barche e partirono, solo l'Amore volle aspettare fino all'ultimo momento.
Quando l'isola fu sul punto di sprofondare, l'Amore decise di chiedere aiuto. La Ricchezza passò vicino all'Amore su una barca lussuosissima e l'Amore le disse:
"Ricchezza, mi puoi portare con te?".
"Non posso, c'é molto oro e argento sulla mia barca e non ho posto per te".
L'Amore allora decise di chiedere all'Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello:
"Orgoglio ti prego, mi puoi portare con te?".
"Non ti posso aiutare, Amore " rispose l'Orgoglio, "qui é tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca".
Allora l'Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto:
"Tristezza ti prego, lasciami venire con te".
"Oh Amore" rispose la Tristezza, "sono così triste che ho bisogno di stare da sola".
Anche il Buon Umore passò di fianco all'Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.
All'improvviso, una voce disse: "Vieni Amore, ti prendo con me".
Era un vecchio che aveva parlato. L'Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia, che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò.
L'Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere:
"Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?".
"E' stato il Tempo" rispose il Sapere.
"Il Tempo?" s'interrogò l'Amore, "Perché mai il Tempo mi ha aiutato?".
Il Sapere pieno di saggezza rispose:
"Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l'Amore sia importante nella vita".

POESIA I VALORI DELLA VITA
Tu mi chiedi di insegnarti i valori della vita.
Mi chiedi di mostrarti i movimenti del cuore.
Mi stai chiedendo di insegnarti a conquistare il tuo sogno.
Io non sono differente da te.
Ho pianto prima di ridere, sono caduto prima di rialzarmi.
Ho camminato prima di correre.
Prima di arrivare dove sono ora, ho dovuto fare ognuna di queste cose.
Prima di riconoscere gli altri, ho dovuto conoscere me stesso, come dovrai fare tu.
Non mi stai chiedendo solo di mostrarti il passaggio per la felicità, mi stai chiedendo di vivere la tua vita e questo non lo posso accettare.
Trova il coraggio di guardarti dentro e avrai le tue risposte.

(M.Maini)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Gesù, a Betlemme Tu hai acceso una luce,

che illumina definitivamente il volto di Dio:
Dio è umile!
Mentre noi vogliamo essere grandi,
Tu, o Dio, ti fai piccolo;
mentre noi vogliamo essere i primi,
Tu, o Dio, ti metti all’ultimo posto;
mentre noi vogliamo dominare,
Tu, o Dio, vieni per servire;
mentre noi cerchiamo gli onori e i privilegi,
Tu, o Dio, cerchi i piedi degli uomini
e li lavi e li baci amorevolmente.
Quanta differenza tra noi e te, o Signore!
O Gesù, mite e umile,
noi ci fermiamo sulla soglia di Betlemme
e sostiamo pensosi e titubanti:
la montagna del nostro orgoglio
non entra nell’angusto spazio della grotta.
O Gesù, mite e umile, toglici l’orgoglio dal cuore,
sgonfia le nostre presunzioni,
donaci la tua umiltà e,
scendendo dal piedestallo,
incontreremo Te e i nostri fratelli;
e sarà Natale e sarà festa! Amen.
(Card. Angelo Comastri)

Poesia Maria guardaci
Maria, guardaci!

Guariscici con il tuo sguardo!
Abbiamo bisogno di essere protetti!
Guarda e benedici tutti i tuoi figli!!
Se qualcuno è malato, ridagli la salute!
Se qualcuno è addolorato, fallo sorridere!
Se qualcuno è stato abbandonato, accoglilo Tu.
Tu sei la speranza del mondo...
e per il mondo ti preghiamo, Madre nostra!

FRASI SUL VERO AMORE
Il vero amore non muore mai. Non conosce stagioni: le ore, i giorni, gli anni sono soltanto frammenti di stelle spente, brandelli di tempo. Il cuore è come un uccello in grado di vedere il cielo mentre vola silenziosamente nell'immensità del deserto. Migra in quella solitudine per andare incontro a chi ha bisogno d'amore.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Maria, tu attiri il cielo
ed ecco il Padre ti consegna il suo Verbo
perché tu ne sia la Madre,
e lo Spirito d’amore ti copre con la sua ombra.
A te vengono i Tre;
è tutto il cielo che s’apre e si abbassa fino a te.
Adoro il mistero di questo Dio che s’incarna in te,
Vergine Madre.
O Madre del Verbo, dimmi il tuo mistero
dopo l’Incarnazione del Signore;
come passasti sulla terra
tutta sepolta nell’adorazione.
Custodiscimi sempre in un abbraccio divino.
Che io porti in me
l’impronta di questo Dio amore.
(Beata Elisabetta della Trinità)

♥ E' Natale ogni volta Vieni, Signore Gesù!
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E' Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l'altro.
E' Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E' Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E' Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E' Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa ♥ 

SPIEGAZIONE DELL' AVVENTO, IL TEMPO DELL'ASCOLTO... BUON CAMMINO!  Dio ti benedica. Un abbraccio "Avvento è il tempo magnifico che sta tra il gemito delle creature e la venuta del Signore, lunga ora tra le doglie e il parto. Tempo per guardare in alto e più lontano, per essere attenti a ciò che sta accadendo. Noi siamo così distratti, che non riusciamo a gustare i giorni e i mille doni. Per questo non siamo felici, perché siamo distratti. «I giorni di Noè: mangiavano e bevevano gli uomini in quei giorni, prendevano moglie e marito». Ma che facevano di male? Niente, erano solo impegnati a vivere. Ma a vivere senza mistero, in una quotidianità opaca: e non si accorsero di nulla. È possibile vivere così, senza sapere perché, senza accorgersi neppure di chi ti sfiora nella tua casa, di chi ti rivolge la parola; senza accorgersi di cento naufraghi a Lampedusa, di questo pianeta depredato, dei germogli che nascono. Non ci accorgiamo che questa affannosa ricerca di sempre più benessere sta generando un rischio di morte per l'intero pianeta. Un altro diluvio. Il tempo dell'Avvento è un tempo per svegliarci, per accorgerci. Il tempo dell'attenzione. Attenzione è rendere profondo ogni momento. «Due uomini saranno nel campo, uno verrà portato via e uno lasciato». Non è dell'angelo della morte che parla il Vangelo, ma di due modi diversi di vivere nel campo della vita: uno vive in modo adulto, uno infantile; uno vive affacciandosi sull'infinito, uno è chiuso solo dentro la sua pelle; uno è chino solo sul suo piatto, uno è generoso con gli altri di pane e di amore. Tra questi due uno è pronto all'incontro con il Signore, quello che vive attento, l'altro non si accorge di nulla. «Se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro...» Mi ha sempre inquietato l'immagine del Signore che viene di soppiatto come un ladro nella notte. Cerco di capire: Dio non è un ladro di vita, e infatti non è la morte che viene adombrata in questa piccola parabola, ma l'incontro. Il Signore è un ladro ben strano, non ruba niente, dona tutto, viene con le mani piene. Ma l'incontro con Lui è rapinoso, ti obbliga a fare il vuoto in te di cento cose inutili, altrimenti ciò che porta non ci sta. Mette a soqquadro la tua casa, ti cambia la vita, la fa ricca di volti, di luce, di orizzonti. Io ho qualcosa di prezioso che attira il Signore, come la ricchezza attira il ladro: è la mia persona, il fiume della mia vita che mescola insieme fango e pagliuzze d'oro, questo nulla fragile e glorioso cui però Lui stesso ha donato un cuore. Vieni pure come un ladro, Signore, prendi quello che è prezioso per te, questo povero cuore. Prendilo, e ridonamelo poi, armato di luce." (Ermes Ronchi) 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Padre, dammi oggi il mio pane quotidiano.
Ma il pane solo non è sufficiente.
Dammi anche un cuore che si contenti
Di quello che tu mi dai.
E, più ancora, dammi due mani
che lo spezzino e dividano il pane fra tutti coloro
che non hanno nulla da mangiare.
Preghiera di un indiano

FRASI SULLI AMICIZIA. E' bello sapere che c'è qualcuno che ti ama e ti comprende. Tu sei l'unica che mi consola, mi capisce e mi tira su  nei momenti più tristi e bui. Io ti sarò per sempre vicina per affrontare insieme tutto quello che verrà                                               Quello che provo non so descriverlo se non facendotelo provare. Sei così presente e pure così discreto, non mi giudichi, ma mi comprendi, non mi critichi ma mi riprendi. Sei con me nel mio cammino anche se non condividi le mie scelte. Mi guidi nella giusta direzione senza pretese, solo per l'amore che provi per me. Un amore bellissimo che non sfiorisce ,non sfinisce, ma si arricchisce con il tempo. Durando per sempre ed invecchiando con te. Chi ti è vero amico lo rimane per sempre
Gli amici veri sono come le colombe, dove arrivano portano pace.
L' Amicizia è un filo invisibile che unisce il mio cuore al tuo!! 

PAPA',IL MIO ANGELO
Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi...
Se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime...
Se tu sapessi con quanto amore ti prendo per mano
affinché tu non cada....
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
e ogni istante, minuto, ora della giornata ,ti sono accanto.
In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d’ali.
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso
Vorrei volare assieme a te,
e forse un giorno lo faremo
quando sarai consapevole della tua divinità:
aprirai le ali e volerai felice,
capirai cosa sono, e quanto ti amo.
Io sono assieme a te,a fianco a te.
Io sono il tuo angelo
quello della tua anima, del tuo cuore
quell’angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore.
Io sono il tuo angelo,
quello che mai ti abbandonerà
quell’angelo che aspetta solo un tuo...sì...
per rivelarsi al tuo cuore.
Se tu sapessi con quanto amore guardo il tuo viso
che a volte è così triste e non ce la fa a vedere la luce...
Se tu sapessi con quanto amore stringo la tua mano
quando scrivi parole che non riesci a condividere...
se tu sapessi con quanta gioia
mi stringo al tuo cuore quando regali un sorriso...
Se tu sapessi che ti sono accanto sempre
in ogni istante e maggiormente nei momenti difficili...
Raccolgo i ricordi più belli che a volte tendi a dimenticare,
raccolgo l’amore seppellito nel tuo cuore
e te lo ripropongo attraverso gli incontri casuali
attraverso il tuo stesso sguardo riflesso su di uno specchio.
Se solo sapessi quanto soffro insieme a te
dell’amaro della vita.
Vorrei accarezzarti con mani di carne...
ma lo sussurro a chi ti sta accanto...
Vorrei dirti le parole più vere dell’amore,
ma lo suggerisco a chi ti regala una parola.
Vorrei vederti raccogliere tutto l’amore che semini
per sentirti soddisfatta della tua vita,
ma come ogni cosa... il tempo lascerà crescere
il frutto che tu stessa hai fatto nascere.
Gioisci perché regali amore a chi ha la fortuna di incontrarti.
Tu non lo sai forse, ma io sono il tuo angelo...
quello che mai ti abbandonerà e che è qui solo per te
e grazie a te può amare il mondo.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Io sono creato per agire

e per essere qualcuno
per cui nessun altro è creato.
Io occupo un posto mio
nei consigli di Dio, nel mondo di Dio:
un posto da nessun altro occupato.
Poco importa che io sia ricco, povero,
disprezzato o stimato dagli uomini:
Dio mi conosce e mi chiama per nome.
Egli mi ha affidato un lavoro
che non ha affidato a nessun altro.
Io ho la mia missione.
In qualche modo sono necessario
ai suoi intenti.
Tanto necessario al posto mio
quanto un arcangelo al suo.
Egli non ha creato me inutilmente.
Io farò del bene, farò il suo lavoro.
Sarò un angelo di pace,
un predicatore della verità
nel posto che Egli mi ha assegnato
anche senza che io sappia
pur ch’io segua i suoi comandamenti
e lo serva nella mia vocazione.
Guidami luce benigna
Nel buio che mi circonda:
nera è la notte ed ancora lontana la Casa.
Sostieni il mio cuore vacillante,
nell’oscurità del cammino, guidami Tu.
Non ti chiedo di vedere oltre e lontano:
solo passo per passo, ove posare il piede.
Non sempre fu così, non sempre pregai
perché Tu mi guidassi.
Amavo un tempo scegliere da me il mio cammino
Amavo il giorno chiaro, disprezzavo la paura:
ma ora guidami Tu!
Svanisca l’errore del mio passato,
non ricordare quegli anni:
il Tuo potere che ormai io conosco
mi guidi fino all’estremo,
fra lande e paludi, per monti e torrenti,
finchè, passata la notte, mi sorridono all’alba
i volti angelici, amati un tempo, perduti ora
e che amerò per sempre.
* * *

SPLENDIDA RIFLESSIONE
Quando due esseri si amano verocuore ,niente e nessuno può separarli !
L’amore non è l’incontro di due corpi,
ma la fusione di due quintessenze.
Può accadere che due esseri non si siano mai sfiorati nemmeno con un dito, eppure possano sentire tra loro un legame potente, indistruttibile; altri, invece,
pur dormendo da anni nello stesso letto si sentono soli,
estranei l’uno all'altro.
Quando due esseri si amano veramente,
niente e nessuno può separarli.
Anche se ci fossero migliaia di chilometri tra loro,
in realtà essi sono sempre insieme.
Nonostante i muri, nonostante le montagne e gli oceani,
essi sono insieme, perché ciò che vivono si trova così in alto,
da sfuggire alle limitazioni del piano fisico.

FRASI SULL' ANGELO CUSTODE
Noi tutti siamo stati affidati da Dio ad un Angelo custode a cui, ogni nuovo giorno, dovremmo chiedere consiglio, forza spirituale e saggezza.
Ogni sera dovremmo poi ringraziarlo per tutte le volte in cui, durante il giorno, ci ha aiutato anche senza che noi ne fossimo consapevoli.

LA VECCHIETTA CHE ASPETTAVA DIO
C'era una volta un'anziana signora che passava in pia preghiera molte ore della giornata. Un giorno sentì la voce di Dio che le diceva:
"Oggi verrò a farti visita". Figuratevi la gioia e l'orgoglio della vecchietta. Cominciò a pulire e lucidare, impastare e infornare dolci. Poi indossò il vestito più bello e si mise ad aspettare l'arrivo di Dio.
Dopo un po', qualcuno bussò alla porta. La vecchietta corse ad aprire. Ma era solo la sua vicina di casa che le chiedeva in prestito un pizzico di sale. La vecchietta la spinse via: "Per amore di Dio, vattene subito, non ho proprio tempo per queste stupidaggini! Sto aspettando Dio, nella mia casa! Vai via!". E sbattè la porta in faccia alla mortificata vicina.
Qualche tempo dopo, bussarono di nuovo. La vecchietta si guardò allo specchio, si rassettò e corse ad aprire. Ma chi c'era? Un ragazzo infagottato in una giacca troppo larga che vendeva bottoni e saponette da quattro soldi. La vecchietta sbottò: "Io sto aspettando il buon Dio. Non ho proprio tempo. Torna un'altra volta!". E chiuse la porta sul naso del povero ragazzo.
Poco dopo bussarono nuovamente alla porta. La vecchietta aprì e si trovò davanti un vecchio cencioso e male in arnese. "Un pezzo di pane, gentile signora, anche raffermo... E se potesse lasciarmi riposare un momento qui sugli scalini della sua casa", implorò il povero. "Ah, no! Lasciatemi in pace! Io sto aspettando Dio! E stia lontano dai miei scalini!" disse la vecchietta stizzita. Il povero se ne partì zoppicando e la vecchietta si dispose di nuovo ad aspettare Dio.
La giornata passò, ora dopo ora. Venne la sera e Dio non si era fatto vedere. La vecchietta era profondamente delusa. Alla fine si decise ad andare a letto. Stranamente si addormentò subito e cominciò a sognare. Le apparve in sogno il buon Dio che le disse:
"Oggi, per tre volte sono venuto a visitarti, e per tre volte non mi hai ricevuto".
(Bruno Ferrero)

FRASE SULLA VITA
Non temete di affrontare le difficoltà della vita.
Ogni difficoltà rappresenta una prova.
Dopo ogni difficoltà che superate siete più forti e migliori.
E…avrete rafforzato la vostra capacità di consigliare e confortare gli altri.

 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Per essere un buon danzatore, con te come con gli altri,

non occorre sapere dove conduca la danza.
Basta seguire il passo,
esser contento, essere leggero, e soprattutto non essere rigido.
Non occorre chiederti spiegazioni sui passi che ti piace fare.
Bisogna essere come il prolungamento, agile e vivo, di te.
E ricevere da te la trasmissione del ritmo dell'orchestra.
Bisogna non voler avanzare ad ogni costo,
ma accettare di voltarsi indietro, di procedere di fianco.
Bisogna sapersi fermare e saper scivolare anziché camminare.
E questi sarebbero soltanto passi da stupidi
Se la musica non né facesse un'armonia.
Noi però dimentichiamo la musica dei tuo Spirito,
e facciamo della vita un esercizio di ginnastica;
dimentichiamo che fra le tue braccia la vita è danza,
che la tua santo volontà è di un'inconcepibile fantasia...
Se fossimo contenti di te, Signore,
non potremmo resistere al bisogno d i danzare
che dilaga nel mondo,
e arriveremmo a indovinare quale danza ti piace farci danzare
sposando i passi della tua Provvidenza.
Modeleine Delbrel

PREGHIERA DELLA BUONANOTTE
O Dio d'Amore,
sto per andare a dormire
e a riposarmi.
Fa' che la notte trascorra
in una dolce e serena quiete.
Ti prego di inviare i tuoi Angeli
a vegliarmi durante il sonno
affinché non mi capiti alcun danno.
Concedimi la grazia di alzarmi
in buona salute domani mattina.
Amen.

Dio sta parlando e mi dice: "Ora che noi, Padre, Figlio e Spirito Santo, dimoriamo in te, non sentirti mai solo, né di giorno, ne di notte, e non aver mai paura perché niente di male ti accadrà. Vai anche tu, come i primi dodici apostoli, ad annunziare il Vangelo di salvezza.
Vai anche tu, a narrare le opere meravigliose operate in te e intorno a te.
Vai anche tu a far conoscere che Dio non è quello che la gente spesso pensa.
Vai a dire a tutti che Dio è misericordioso e che guarda il cuore degli uomini e non il loro vestito.
Vai anche tu, come Francesco, per le strade del mondo a chiamare fratello e sorella ogni volto e ogni cosa che incontri.
Vai anche tu, come i santi a spargere nelle case il profumo dell'amore generoso e puro.
Vai anche tu, come gli innamorati di Dio, a spingere con forza la storia verso la Gerusalemme celeste, perché il mondo sia una cosa sola come noi Tre siamo un solo Dio.
Vai, Noi saremo sempre con te"

PREGHIERA ALLA MAMMA CELESTE
Buona Sera, o Madre di Gesù.
Buona Sera, o Madre di tutti.
"Tu sei bellezza", dice l'azzurro.
"Tu sei speranza", esclama la terra.
Le gocce di brina
son perle sul tuo manto;
le stelle del cielo sono
gemme sul tuo capo.
Tu leggi nel profondo dei cuori.
Tu conosci ogni nostro dolore.
Conforta, o Madre, sorridi, abbraccia.
O Madre, guidaci tutti a Gesù.
Per Te sia bella la nostra giornata.
Con Te sia lieve la nostra fatica.
Ogni parola in Te sia preghiera.
Sia santo il giorno e santa la sera.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore Gesù,
che hai condiviso le sofferenze di
ogni uomo e ogni donna,
ti affidiamo le sorti della nostra
società ed in particolare di coloro
che vivono la precarietà
e la mancanza di un lavoro.
Aiutaci a comprendere
la necessità di vivere nella logica
della solidarietà
che ha la sua origine nel vedere
i dolori del mondo.
Rendici persone attente
ai bisogni dei nostri fratelli
solidali nella condivisione
delle risorse e nel sostegno
concreto a chi è nell’indigenza.
La preghiera d’intercessione
per chi soffre e l’aiuto fattivo
a chi è nel bisogno
sono due modi di vivere l’unico
amore che Tu ci hai insegnato.
“Il Signore ama chi dona con gioia”:
rendici capaci di donarci con generosità
e senza riserve.
Amen

La casa degli Angeli
C’è un posto sulla terra dove ogni sera il sole non
va mai a dormire, ma si nasconde, dietro la luna,
e si mette a guardare.
E’ qui ... che un piccolo angelo si ferma e aspetta che tu ti avvicini.
E tra... un battito di cuore ed un colpo di ala spezzata, ti fa capire, che vuole ancora amare.
E’ qui la sua casa, e con tetto...un cielo di stelle che muto…si ferma ad ascoltare.
E’ la casa degli Angeli dove anche tu puoi fermarti ad ascoltare, perchè il linguaggio del cuore mio
è lo stesso... di quello tuo, due cuori in uno, e un solo amore lo stesso di ogni Angelo che vuole... ancora volare.

PREGHIERA  A GESU' CRISTO
Signore, ho l’anima piena di amarezza
e rischio di essere sopraffatto
dallo sconforto.
Dammi la forza di accettare
questa sofferenza che mi fa partecipe
della tua passione e del tuo dolore.
E se in un istante di debolezza
mi dovesse sfuggire un gesto di rivolta,
protestando la mia innocenza,
ricordami, o Signore, che tu stesso,
pur essendo infinitamente buono,
sei stato crocifisso.
Rinnova in me il coraggio
di affrontare quanto mi riserva
la legge misteriosa del dolore,
che giorno dopo giorno
va restaurando nel mondo
la forza di vivere e sperare
 

POESIA SORRIDI
Sorridi, anche se il tuo cuore soffre
Sorridi, anche se si sta spezzando
Quando ci sono nuvole nel cielo,
Non ci penserai se sorridi
Attraverso la tua paura ed il tuo dolore
Sorridi e forse domani
vedrai il sole levarsi e splendere
Per te.
Illumina il tuo volto con la gioia
Nascondi ogni traccia di tristezza.
Anche se una lacrima
potrebbe essere sempre così vicina
Questo è il tempo in cui devi continuare a tentare,
Sorridi, che senso ha piangere?
Scoprirai che vale ancora la pena di vivere
Se solo sorridi..

POESIA   SUGLI ANGELI
Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi
Se tu sapessi con quanto amore
asciugo le tue lacrime
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinché tu non cada
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo
mentre annaspi nel caos della vita
E ogni istante, minuto, ora
della giornata ti sono accanto.

 UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE SULL' AMORE
A volte l’amore reciproco è eroismo Parfois, l'amour réciproque tient de l'héroïsme At times mutual love is heroism Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 19,11-28. Mentre essi stavano ad ascoltare queste cose, Gesù disse ancora una parabola perché era vicino a Gerusalemme ed essi credevano che il regno di Dio dovesse manifestarsi da un momento all'altro. Disse dunque: «Un uomo di nobile stirpe partì per un paese lontano per ricevere un titolo regale e poi ritornare. Chiamati dieci servi, consegnò loro dieci mine, dicendo: Impiegatele fino al mio ritorno. Ma i suoi cittadini lo odiavano e gli mandarono dietro un'ambasceria a dire: Non vogliamo che costui venga a regnare su di noi. Quando fu di ritorno, dopo aver ottenuto il titolo di re, fece chiamare i servi ai quali aveva consegnato il denaro, per vedere quanto ciascuno avesse guadagnato. Si presentò il primo e disse: Signore, la tua mina ha fruttato altre dieci mine. Gli disse: Bene, bravo servitore; poiché ti sei mostrato fedele nel poco, ricevi il potere sopra dieci città. Poi si presentò il secondo e disse: La tua mina, signore, ha fruttato altre cinque mine. Anche a questo disse: Anche tu sarai a capo di cinque città. Venne poi anche l'altro e disse: Signore, ecco la tua mina, che ho tenuta riposta in un fazzoletto; avevo paura di te che sei un uomo severo e prendi quello che non hai messo in deposito, mieti quello che non hai seminato. Gli rispose: Dalle tue stesse parole ti giudico, servo malvagio! Sapevi che sono un uomo severo, che prendo quello che non ho messo in deposito e mieto quello che non ho seminato: perché allora non hai consegnato il mio denaro a una banca? Al mio ritorno l'avrei riscosso con gli interessi. Disse poi ai presenti: Toglietegli la mina e datela a colui che ne ha dieci Gli risposero: Signore, ha gia dieci mine! Vi dico: A chiunque ha sarà dato; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me». Dette queste cose, Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme. Meditazione del giorno Papa Francesco Udienza generale del 5/6/2013 ( © Libreria Editrice Vaticana) “Impiegatele fino al mio ritorno” Oggi vorrei soffermarmi sulla questione dell’ambiente, come ho avuto già modo di fare in diverse occasioni. … Quando parliamo di ambiente, del creato, il mio pensiero va alle prime pagine della Bibbia, al Libro della Genesi, dove si afferma che Dio pose l’uomo e la donna sulla terra perché la coltivassero e la custodissero (cfr 2,15). E mi sorgono le domande: Che cosa vuol dire coltivare e custodire la terra? Noi stiamo veramente coltivando e custodendo il creato? Oppure lo stiamo sfruttando e trascurando? Il verbo “coltivare” mi richiama alla mente la cura che l’agricoltore ha per la sua terra perché dia frutto ed esso sia condiviso: quanta attenzione, passione e dedizione! Coltivare e custodire il creato è un’indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia, ma a ciascuno di noi; è parte del suo progetto; vuol dire far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un giardino, un luogo abitabile per tutti. Benedetto XVI ha ricordato più volte che questo compito affidatoci da Dio Creatore richiede di cogliere il ritmo e la logica della creazione. Noi invece siamo spesso guidati dalla superbia del dominare, del possedere, del manipolare, dello sfruttare; non la “custodiamo”, non la rispettiamo, non la consideriamo come un dono gratuito di cui avere cura. Stiamo perdendo l’atteggiamento dello stupore, della contemplazione, dell’ascolto della creazione; e così non riusciamo più a leggervi quello che Benedetto XVI chiama “il ritmo della storia di amore di Dio con l’uomo”. Perché avviene questo? Perché pensiamo e viviamo in modo orizzontale, ci siamo allontanati da Dio, non leggiamo i suoi segni. Ma il “coltivare e custodire” non comprende solo il rapporto tra noi e l’ambiente, … riguarda anche i rapporti umani. … Noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto … la persona umana oggi è in pericolo, ecco l’urgenza dell’ecologia umana!

PREGHIERA Quand'ero giovane le mie preghiere a Dio dicevano: «Signore, dammi la forza di cambiare il mondo». Quando fui vicino alla mezza età mi resi conto che non avevo cambiato una sola anima; la mia preghiera allora diceva: «Signore, dammi la grazia di cambiare quelli che mi sono vicini, la famiglia e gli amici». Ora che sono vecchio la mia preghiera è: «Signore, fammi la grazia di cambiare me stesso». E se sin dall'inizio avessi pregato per questo, non avrei sprecato la mia vita.

 

FRASI SULL' AMICIZIA
Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale quando
scopriamo che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.

POESIA Germana Brivio
Amavo il sole splendente e mi guidava l’orgoglio.
Non ricordare i giorni passati!
Sono certo, Amore, che mi guiderai
Per lande e paludi, rocce e torrenti,
fino a quando il giorno riapparirà.
Al mattino si affacceranno i volti degli angeli
a lungo amati, ma che più non vedo.

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE
Se saprai starmi vicino e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi, senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.
Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo e non il ricordo di come eravamo
se sapremo darci l'un l'altro senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo,se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia ...
Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

POESIA SULLA NOTTE
Notti serene
Quanto vi amo notti pulite
che io vi abbracci stelle lontane
volo con voi in mondi ignorati
laddove da tempo gli elfi sono fuggiti.
Sussurra lietamente candida luna
proteggi di ogni amore l’ansiosa attesa
tingi di caldo rosso la passione
difendi degli amanti i cuori
celali agli occhi di chi è lesto ad accusare.

RIFLESSIONE SULLA VITA
La vita non è un viaggio. Non è una meta. E' un processo. Arrivate passo per passo.
E se ogni passo è meraviglioso, se ogni passo è magico, lo sarà anche la vita.
E non sarete mai di quelli che arrivano in punto di morte senza aver vissuto.
Perché non vi sarete mai lasciati sfuggire nulla. Non guardare al di sopra delle spalle degli altri.
Guardateli negli occhi. Non parlate ai vostri figli. Prendete i loro visi tra le mani e parlare con loro.
Non fate l'amore con un corpo, fate l'amore con una persona. E fatelo ora.
Perché questo momento non durerà in eterno. Sparirà non tornerà mai più.
Tanti di noi passano la vita a piangere sui momenti passati.
Troppo tardi! Ma c'è un milione di momenti che devono ancora venire.

FRASI PER GLI ANGELI
Dicono che gli angeli vivono sopra di noi....
Evidentemente TU sei un angelo speciale perchè
vivi dentro di me.
Quante volte ho desiderato di perdermi nella magia
della luna, ma è troppo distante, irraggiungibile...
Ho desiderato le stelle, ma posso solo ammirarle...
Ho desiderato toccare il cielo, ma è impossibile.
Ora so di avere tutto questo, perchè TU sei la risposta ai miei desideri,
TU il mio mondo,
TU, perchè sei in ogni mio.... VORREI....

UNA BELLA PREGHIERA DELLA NOSTRA CONSIGLIERA Enza DI Bartolo Curatolo
Signore, aiutami ad essere per tutti un amico,
che attende senza stancarsi,
che accoglie con bontà,
che dà con amore,
che ascolta senza fatica,
che ringrazia con gioia,
Un amico che si è sempre certi di trovare
quando se ne ha bisogno.
Aiutami ad essere una presenza sicura,
a cui ci si può rivolgere
quando lo si desidera,
ad offrire un'amicizia riposante,
ad irradiare una pace gioiosa,
la tua pace, o Signore.
Fa' che sia disponibile e accogliente
soprattutto verso i più deboli e indifesi.
Così senza compiere opere straordinarie,
io potrò aiutare gli altri a sentirti più vicino,
perché la mia anima
ti accoglie ad ogni istante
Signore della tenerezza.

FRASI BELLISSIME
Ti auguro di poter sorridere sempre,
anche se dovesse essere un sorriso triste,
perché più triste di un sorriso triste,
c'è la tristezza di non saper sorridere.
Un augurio di una serena giornata dal TUO ANGELO.

Preghiera all' Angelo di Dio,
Tu che sei stato incaricato
di prenderti cura di me,
non lasciarmi solo,
non abbandonarmi a causa
delle mie debolezze,
ma accompagnami
sul sentiero della vita...
Angelo, custode mio,
consolami nel dolore,
aiutami nella debolezza,
sostienimi nel bisogno,
consigliami nel dubbio,
riparami dai pericoli,
illuminami nella notte
difendimi nei combattimenti,
sii per me un Amico
nella solitudine. Amen

Pubblicata dalla consigliera Germana Brivio
Signore, grazie per il tuo amore,
grazie per la mano che continuamente ci tendi;
grazie perchè ci ami nonostante le nostre miserie
e la nostra ingratitudine;
grazie perchè continui ad amarci
anche quando rifiutiamo il tuo amore.
Grazie per tutti i tuoi doni,
gli affetti, la musica, le cose belle.
Grazie per il dono del tuo figlio Gesù,
che si è fatto uomo per ridarci la tua amicizia;
Grazie perchè Egli ha voluto restare con noi
nel Sacramento dell'Eucaristia.
Grazie per la vita eterna che hai seminato in noi;
grazie per il dono della vita, Signore.

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE
Chiedi scusa E' la via più rapida e semplice per riavere la pace Dal cortile di casa, Roby torna rabbuiato dalla mamma: “Oggi, Lino non vuol farmi giocare; non mi passa il pallone. Dice che l’ho offeso…” Ogni giorno Roby e Lino giocavano insieme; due amici che, fatti i compiti, sgambettavano nel cortile correndo dietro al pallone…di Roby. Ma un litigio ha interrotto il gioco; di quello strano silenzio nel cortile si sono accorte anche le due famiglie, tanto che se ne sono preoccupate. Qualcosa è successo. “Ma… Lino, è semplice tornare a giocare insieme – interviene mamma Irene - ; è semplice avere di nuovo il pallone da Roby; è semplice riavere un rapporto sereno e gioioso con lui: chiedigli scusa!” “Ma lui…” “Chiedigli scusa!” “Uffa! mamma…ma… però è lui …però…” “Chiedigli scusa!” – taglia corto.” Così Lino fece; e il pallone riprese a rimbalzare in quel cortile. La presenza del pallone riporta la pace fra i due amici e…aria rassicurante anche in quel condominio. Un giorno, la signora Irene borbottava a bassa voce col marito: “Temo che d’ora in poi la nostra minestra sarà senza sale…Mi sono indignata con la proprietaria della drogheria…gliele ho cantate chiare, tanto che se ne è fortemente offesa.” “Mamma, è semplice avere ancora il sale – intervenne prontamente il piccolo che ascoltava dalla sua stanza dove faceva i compiti – è semplice: chiedile scusa”. Si sentiva che parlava l’esperto. Così Irene fece; e il sale tornò sulla tavola…e, con il gusto della minestra, tornò anche il sapore della pace tra la famiglia di Irene e la drogheria, come era tornata la gioia del pallone nel cortile di Roby e di Lino E’ semplice riavere la pace: chiedi scusa!

FRASI SULLA  VITA
ღೋƸ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒღೋ ▬▬▬▬▬ ✿¸¸.•*´¯`⊰✿ Solo quando si vuol amare veramente si cerca la chiave per entrare nel cuore solo pochi riescono a trovarla perché non tutti amano con il cuore desideroso di donare amore vero.
Il segreto del successo è imparare a usare il piacere e il dolore, invece che lasciarsi usare dal piacere e dal dolore. Se ci riuscirete, avrete raggiunto il controllo della vostra vita. Altrimenti, sarà la vita a controllare voi....

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Salve, o Madre, Regina del mondo.

Tu sei la Madre del bell'Amore,
Tu sei la Madre di Gesù,
fonte di ogni grazia,
il profumo di ogni virtù,
lo specchio di ogni purezza.
Tu sei gioia nel pianto,
vittoria nella battaglia,
speranza nella morte.
Quale dolce sapore il tuo nome
nella nostra bocca,
quale soave armonia
nelle nostre orecchie,
quale ebbrezza nel nostro cuore!
Tu sei la felicità dei sofferenti,
la corona dei martiri,
la bellezza delle vergini.
Ti supplichiamo,
guidaci dopo questo esilio
al possesso del tuo Figlio, Gesù.
Amen.

POESIA SULLA SINCERITA'
La sincerità e la trasparenza del cuore è lo specchio della verità delle persone vere la sincerità ci dà la certezza di ciò che siamo e ciò che non siamo con essa non nascondiamo né i difetti né la bontà.
Chi non ha un cuore colmo d’amore non potrà essere sincero. La sincerità è mettere il bene dell’altro prima di qualsiasi altro bene proprio. Essere sinceri è una scelta difficile.
Sincerità: parola semplice ma di grande entità che cela tutta la complessità nella perfezione dell’umanità.
Se vogliamo trovare porte aperte nella vita, dobbiamo staccarci dall’ego e lasciarci vivere in quel luogo divino chiamato Spirito. Ci sono quelle che Lao Tzu chiama Virtù, che sono quattro. La prima è la riverenza verso la vita, cioè il rispetto. La seconda è la sincerità, che è molto più dell’onestà. La terza è la gentilezza, che si manifesta come disponibilità. E la quarta è il soccorso, che si manifesta offrendoci agli altri. Queste sono le quattro virtù che Lao Tzu ci chiede di fare nostre.

POESIA LE RADICI DEL VECCHIO ALBERO
Le radici del mio vecchio albero sono sane.
Così alla mia età spuntano foglie verdi
e fiori ancora profumati.
E' una primavera continua.
Alda Merini 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Padre, attraverso Mari
a,
Donna realizzata nell’accoglienza dell’Altro,
Tu ci hai donato Gesù,
la tua Parola incarnata nell’umanità!
Dona anche a noi una piena realizzazione,
umana e Cristiana,
nell’esperienza della Fede,
che ci fa accogliere i tuoi molteplici doni,
credere alla tua presenza,
parlare di te al Mondo...
Col tuo Spirito, saremo figli nel Figlio,
potremo condividere Pane e Parola:
saremo, come Lui, dono per tutti!
Così sia,
ogni giorno della nostra vita!

UNA PICCOLA RIFLESSIONE
C'è chi ci vede macigno e chi ci vede opera d'arte.
È la differenza tra lo sguardo opportunista e gli occhi dell'amore.
Chi ti usa ti imprigiona. Chi ti ama ti libera.
Chi ti usa vuole che tu sia come dice lui,
chi ti ama vuole che tu sia pienamente te stesso.
Dio ama così.
Impariamo anche noi ad amarci, ad amare e a farci amare così.

FRASI  SULL' AMICIZIA
Sorridi, oggi è un giorno nuovo, vivilo meglio di ieri.
Dai un po’ d’amore a tutto ciò che ti circonda, ne riceverai cento volte di più.
Un amico è qualcuno che conosce la canzone nel tuo cuore e la può cantare di nuovo quando hai dimenticato le parole.
Un vero amico vede la prima lacrima ... coglie la seconda ... e ferma la terza.

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE SULLA FEDE I campi erano arsi e screpolati dalla mancanza di pioggia. Le foglie pallide e ingiallite pendevano penosamente dai rami. L'erba era sparita dai prati. La gente era tesa e nervosa, mentre scrutava il cielo di cristallo blu cobalto. Le settimane si succedevano sempre più infuocate. Da mesi non cadeva una vera pioggia. Il parroco del paese organizzò un'ora speciale di preghiera nella piazza davanti alla chiesa per implorare la grazia della pioggia. All'ora stabilita la piazza era gremita di gente ansiosa, ma piena di speranza. Molti avevano portato oggetti che testimoniavano la loro fede. Il parroco guardava ammirato le Bibbie, le croci, i rosari. Ma non riusciva a distogliere gli occhi da una bambina seduta compostamente in prima fila. Sulle ginocchia aveva un ombrello rosso. (Bruno Ferrero)

UNA RIFLESSIONE STUPENDA
Con Gesù e la sua parola nel cuore, anche se a volte segnata da difficoltà e dolori, la mia vita diventa sempre bella e piena di possibilità.
"Vieni e seguimi", mi hai detto,
ed io ho risposto.
Mi sono fidata
ma non ho capito
che dovevo seguire la tua croce,
il tuo abbandono, il tuo dolore.
Ho creduto di aver fatto
tutta la mia parte con quel sì,
ma sbagliavo!
Tu mi hai chiesto di amarti fino in fondo,
fino sul Golgota,
ed ho paura.
Signore, dammi di sceglierti
ogni giorno, ogni attimo,
come la mia roccia, il mio tutto.
Dammi di amare Te,
di far morire me, la mia logica,
la mia voglia di aver risposte.
Signore, anche nel dolore
più profondo che è nel mio cuore,
ti riscelgo, ti ripeto il mio sì.
Voglio abbandonarmi, perdermi in Te.
Signore, tu continui ogni giorno
a chiamarmi per nome,
dammi di esserti fedele!"

POESIA LIBERI DI VOLARE
Liberi di volare
Liberi di amare
Liberi di sbagliare
Liberi di scegliere
Liberi di riflettere
Liberi di decidere
Liberi di sognare
Liberi di essere...essere noi stessi. 

Liberi di perdonare

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
RESTA CON NOI SIGNORE
P. Monier

Tu che vieni come luce
per accompagnarci
lungo un cammino di fatica e di speranza.
Resta con noi, Signore,
quando i dubbi contro la fede ci assalgono
e lo scoraggiamento
atterra la nostra speranza.
Quando l'indifferenza raffredda il nostro amore,
e la tentazione sembra troppo forte.
Quando qualcuno deride la nostra fiducia,
e le nostre giornate sono piene di distrazioni.
Quando la sconfitta ci coglie di sorpresa
e la debolezza invade ogni desiderio.
Quando ci troviamo soli, abbandonati da tutti,
e il dolore ci porta alle lacrime disperate.
Signore, nella gioia e nel dolore,
nella vita e nella morte, resta con noi!

 Fidarci di Te
Dio mio,

alle volte devo fare
un pezzo di strada con qualcuno,
ascoltare, incoraggiare,
aprirgli gli occhi
sul tuo mondo meraviglioso.
Egli, talvolta,
non ne percepisce neppure il fascino,
per qualcosa che tristemente ha perduto
o sogna qualcosa di impossibile.
Signore,
aiutaci a fidarci di te,
della tua provvidenza.
Guardandoci, fa' che ci sentiamo privilegiati,
appagati e pieni di gratitudine.
Nel tuo amore c'è tutto ciò
di cui abbiamo bisogno.

Tu sei santo, Signore solo Dio, che compi meraviglie.
Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo,
Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.
Tu sei uno e trino, Signore Dio degli dèi,
Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, Signore Dio vivo e vero.
Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza,
Tu sei umiltà, Tu sei pazienza,
Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.
Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza,
Tu sei giustizia e temperanza,
Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.
Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.
Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore,
Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.
Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede,
Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza,
Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore,
Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.
(S. Francesco)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Rimani, Maria,

accanto a tutti gli ammalati del mondo,
di coloro che in questo momento,
hanno perso conoscenza e stanno per morire;
di coloro che stanno iniziando una lunga agonia,
di coloro che hanno perso ogni speranza di guarigione;
di coloro che gridano e piangono per la sofferenza;
di coloro che non possono curarsi perché poveri;
di quelli che vorrebbero camminare
e devono restare immobili;
di quelli che vorrebbero riposare
e la miseria costringe a lavorare ancora;
di quelli che sono tormentati dal pensiero
di una famiglia in miseria;
di quanti devono rinunciare ai loro progetti;
di quanti soprattutto
non credono in una vita migliore;
di quanti si ribellano e bestemmiano Dio;
di quanti non sanno o non ricordano
che il Cristo ha sofferto come loro.
(trovata nella chiesa di La Roche-Pozay)

RIFLESSIONE STUPENDA
Se lasciate che nella vostra abitazione si crei disordine,
confusione e accumulo di oggetti quotidiani, le energie si bloccano e diventano stagnanti. Questo a sua volta si ripercuoterà su di voi, perché la casa è lo specchio di noi stessi [...] Gettando i resti del passato facciamo spazio e permettiamo l'ingresso di nuove ed entusiasmanti cose [...] tenete con voi soltanto ciò che amate o che usate regolarmente [...]. Vale la pena fare questo sforzo perché vi renderete conto di avere più energia e vitalità.

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE
IL nostro cuore diventa un cuore buono perché in esso vive la Trinità. Dice un passo del Vangelo che l'uomo buono estrae cose buone dal suo cuore. Noi non possiamo pretendere che il nostro cuore sia buono: è lo Spirito che venendo vi porta la vita di Dio e lo trasforma, in modo che possiamo estrarre dal suo tesoro cose buone per coloro che avviciniamo. E ciò che ha fatto Teresa d'Avila. Ha spalancato il suo cuore a tutta la forza della vita divina che veniva a lei da Cristo e dallo Spirito e che la lanciava verso Dio e da questo cuore colmo di Dio ha estratto tesori di vita spirituale per tutti quelli che le erano affidati e per le generazioni successive.
Domandiamo al Signore la stessa fiducia di santa Teresa e di aprire il nostro cuore all'azione dello Spirito Santo che ci viene da Gesù e ci conduce al Padre.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
SEMPRE PERDONI

Lode a te Signore. Tu che sempre perdoni, guarisci, e senza stancarti, ogni volta, ricostruisci.
Circondami sempre di tanto amore, anche se so di non meritarlo. Sai quanto sono fragile!
Impotente creatura, incapace di resistere al male.
Mi abbandono a te, Signore Gesù, che sempre perdoni,
sempre guarisci, sempre ricostruisci.

UNA SPLENDIDA RIFLESSIONE  DA LEGGERE
....Camminando in riva al mare un uomo vide in lontananza un giovane che si chinava a raccogliere qualcosa sulla sabbia e lo gettava nell’acqua.
Avvicinandosi vide sparse sulla spiaggia numerose stelle marine che il mare aveva sospinto a riva.
Incapaci di ritornare nell’acqua per la bassa marea, le stelle marine erano destinate a morire.
Il giovane le raccoglieva una ad una e le gettava in mare.
L’uomo, dopo aver osservato quel gesto apparentemente inutile, disse al giovane: «Ci saranno migliaia di stelle marine su questa spiaggia. È impossibile raccoglierle tutte. Sono troppe! Non riuscirai mai a salvarne abbastanza perché questa tua fatica… conti qualcosa».
Il giovane lo guardò.
E mentre raccoglieva un’altra stella e la gettava in mare, rispose: «Per questa certamente conta qualcosa»....
....GESù CI BENEDICA E DIPINGA IL MONDO CON I NOSTRI SOGNI E SORRISI!!!....

Con me c'è tutto
Signore,
porto tutto con me:

la mia paura,
la mia solitudine,
insuccessi e tristezza,
la mia debolezza
e le mie tendenze indegne.
Anche il mio coraggio,
i miei successi,
la mia gioia d'esistere,
il mio amore
e la mia fiducia,
in modo che niente
possa cadere dalle tue mani.
Porto con me
anche il mio scoraggiamento,
sento con evidenza
quanto io sia debole.
Poi penso di non farcela più,
tutto si intristisce,
non posso né sentirti
né dimostrare che esisti.
Magari non ci sei...
Tuttavia, credo che sia tu colui
che poi mi aiuta a rialzarmi,
che fa succedere qualche cosa
che rende contenti. 

Sei rinato
Sei rinato se sai stupirti che ogni mattino ci sia luce;
se sei felice perchè i tuoi occhi vedono,
le tue mani sentono,
i tuoi piedi camminano;
se canti perchè il tuo cuore batte.
Sei rinato se pensi che oggi comincia il primo giorno della vita che ti resta.
Sei rinato quando guardi persone e cose con occhi puri,
quando riesci a ridere.
quando sai gioire dei piccoli fiori semplici sul cammino della tua vita.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Vergine Immacolata, Regina del Rosario,
che spargi i tesori della Celeste Misericordia,
difendici dal male, dall'orgoglio,
e purifica i nostri affetti.
Col tuo materno aiuto e sotto la tua protezione,
vogliamo vivere, o dolce Madre di misericordia,
Regina del Santo Rosario.
Amen.

Gli Angeli non vedono se siamo belli o brutti
colti o illetterati, ricchi o poveri, riconoscono soltanto la luce che splende in noi, si avvicinano ad essa per comunicare con il nostro cuore.

POESIA.........Tristezze della luna 
Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,
lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s'estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.
Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore
nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d'opale.
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.

 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore Gesù, fammi conoscere chi sei. Fa sentire al mio cuore la santità che è in te. Fa' che io veda la gloria del tuo volto. Dal tuo essere e dalla tua parola, dal tuo agire e dal tuo disegno, fammi derivare la certezza che la verità e l'amore sono a mia portata per salvarmi. Tu sei la via, la verità e la vita. Tu sei il principio della nuova creazione. Dammi il coraggio di osare. Fammi consapevole del mio bisogno di conversazione, e permetti che con serietà lo compia, nella realtà della vita quotidiana. E se mi riconosco, indegno e peccatore, dammi la tua misericordia. Donami la fedeltà che persevera e la fiducia che comincia sempre, ogni volta che tutto sembra fallire.

Riflessione sulla saggezza di Dio  e dell' amicizia
Dio, nella sua estrema saggezza,
osservando l'uomo, notò che oltre
alla moglie, ai genitori e ai figli
necessitava di qualcun altro
per completare la sua felicità
ed allora Egli decise di creare
un tipo molto speciale.
E per raggiungere lo scopo
si propose di unire alcune
buone qualità per formare
questa persona molto speciale.
Egli unì la pazienza,
la comprensione,
l'affetto e l'amore
che sono tipici della madre.
Adattò un po' di determinazione,
di forza e di decisione estratti del padre.
E vedendo che ancora mancava
qualcosa mescolò, con tutto quello,
la purezza, la spontaneità, l'allegria,
l'irriverenza e la sincerità dei bambini.
Per dare il tocco finale,
Egli aggiunse la pazienza
e la moderazione dei nonni.
Da tutto questo emerse
un qualcuno molto speciale,
importante e fondamentale
nella vita di tutti noi.
Da tutto quel miscuglio di buone qualità,
da tutto ciò che è buono, creò l'Amico.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Maria

vogliamo accoglierti in noi
come immagine ispiratrice di vita
insegnaci a ricercare Dio
in ogni creatura
a seguire in tutto la retta ragione
a vivere raccolti
unificati
e in profondità di comunione
ad accogliere il povero e il debole
a non dare pena a nessuno
a dare il giusto a tutti.
Don Michele Do

Poesia: Ama il silenzio,
Ama il tuo silenzio è il tuo maestro,
vai alla sua scuola.
Ti insegnerà a guardare l'icona di Gesù Cristo,
e a mettere a fuoco lo sguardo del cuore
sul volto di Dio
che ti rivela il tuo volto, e quello di ogni uomo.
Ama il silenzio,
è il tuo maestro,
vai alla sua scuola.
Ti insegnerà a guardare il volto sfigurato di Gesù Cristo,
e a mettere a fuoco lo sguardo del cuore
sul volto di Dio che ti guarda
nello sguardo dell'uomo affamato, o torturato.
Ama il silenzio,
è il tuo maestro,
vai alla sua scuola.
Ti insegnerà a guardare il volto trasfigurato di Gesù Cristo,
e a cogliere nel cuore della creazione
i riflessi del Creatore,
per vedere nello spessore delle cose,
la loro vera dimensione interiore,
e negli umili gesti di ogni creatura
le tracce della Sua bontà.
Ama il silenzio,
è il tuo maestro,
vai alla sua scuola.
Ti insegnerà a guardare il volto umano e divino
di Colui che è sorgente e termine
della nostra storia.
Ti insegnerà a vedere spiragli di luce
nel mare delle nostre difficoltà,
i germi dell'eterno nel nostro breve presente,
e il divenire nascosto di ogni vivente.
Ama il silenzio,
è il tuo maestro,
vai alla sua scuola.
Ti insegnerà a guardare il vero volto
di Dio e dell'uomo,
ti darà lo sguardo interiore della fede,
che insegna a guardare gli uomini,
le loro gioie, e le loro sofferenze,
le loro disperazioni, e le loro speranze,
tutti i piccoli e grandi avvenimenti della vita,
con gli occhi di Gesù Cristo.
Michel Hubaut, ofm.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera a San Francesco d'Assisi
Preghiera del Santo padre Giovanni Paolo II a San Francesco d'Assisi.

Tu, che hai tanto avvicinato il Cristo alla tua epoca, aiutaci ad avvicinare Cristo alla nostra epoca, ai nostri difficili e critici tempi.
Aiutaci! Questi tempi attendono Cristo con grandissima ansia, benché molti uomini della nostra epoca non se ne rendano conto.
Ci avviciniamo all'anno duemila dopo Cristo.
Non saranno tempi che ci prepareranno ad una rinascita del Cristo, ad un nuovo Avvento?
Noi, ogni giorno, nella preghiera eucaristica esprimiamo la nostra attesa, rivolta a lui solo, nostro Redentore e Salvatore, a lui che è compimento della storia dell'uomo e del mondo.
Aiutaci, San Francesco d'Assisi, ad avvicinare alla Chiesa e al mondo di oggi il Cristo.
Tu, che hai portato nel tuo cuore le vicissitudini dei tuoi contemporanei, aiutaci, col cuore vicino al cuore del Redentore, ad abbracciare le vicende degli uomini della nostra epoca.
I difficili problemi sociali, economici, politici, i problemi della cultura e della civiltà contemporanea, tutte le sofferenze dell'uomo di oggi, i suoi dubbi, le sue negazioni, i suoi sbandamenti, le sue tensioni, i suoi complessi, le sue inquietudini...
Aiutaci a tradurre tutto ciò in semplice e fruttifero linguaggio del Vangelo.
Aiutaci a risolvere tutto in chiave evangelica affinché il Cristo stesso possa essere "Via, Verità, Vita" per l'uomo del nostro tempo.
Questo chiede a Te, figlio santo della Chiesa, figlio della terra italiana, il Papa Giovanni Paolo II, figlio della terra polacca.
E spera che non glielo rifiuterai, che lo aiuterai. Sei sempre stato buono e sempre ti sei affrettato a portare aiuto a tutti coloro che si sono rivolti a Te.
(Visita alla basilica di San Francesco in Assisi, 5 novembre 1978

Pubblicata dalla consigliera Germana Brivio
DAMMI LA FEDE
Serafino Falvo

Mio Dio, com'è assurda la mia vita senza il dono della fede!
Una candela fumigante è la mia intelligenza.
Un braciere colmo di cenere è il mio cuore.
Una fredda e breve giornata d'inverno è la mia esistenza.
Dammi la fede!
Una fede che dia senso al mio vivere, forza al mio cammino, significato al mio sacrificio, certezza ai miei dubbi, speranza alle mie delusioni, coraggio alle mie paure, vigore alle mie stanchezze, sentieri ai mie smarrimenti, luce alle notti del mio spirito, riposo e pace alle ansie del cuore.

PREGHIERA DAVANTI AI PIEDI DI GESU'
PROSTRIAMOCI AI PIEDI DELLA CROCE,
NON TEMIAMO, NON FUGGIRE,
CRISTO E' RIMASTO INCHIODATO
LASSU' PER NOI....PER TUTTI GLI UOMINI...
PROSTRIAMOCI AI PIEDI DELLA CROCE,
DEPONIAMO IL NOSTRO FARDELLO
DI ANGOSCE , TURBAMENTI, DISAGI
PROSTRIAMOCI AI PIEDI DELLA CROCE,
LA PACE CI PERVADERA'
DIMENTICHEREMO LE COSE DEL MONDO,
LE OFFESE, I RANCORI, I NEMICI
E IL NOSTRO CUORE SARA' LEGGERO.
AMIAMO LA CROCE
E SAREMOI  UOMINI LIBERI E DONNE LIBERE !
AMIAMO LA CROCE E LA CROCE
SARA' LA NOSTRA SALVEZZA !

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O santo angelo custode, abbi cura dell’anima mia e del mio corpo.
Illumina la mia mente perché conosca meglio il Signore e lo ami con tutto il cuore.
Assistimi nelle mie preghiere perché non ceda alle distrazioni ma vi ponga la più grande attenzione.
Aiutami con i tuoi consigli, perché veda il bene e lo compia con generosità.
Difendimi dalle insidie del nemico infernale e sostienimi nelle tentazioni perché riesca sempre vincitore.
Supplisci alla mia freddezza nel culto del Signore:
non cessare di attendere alla mia custodia finché non mi abbia portato in Paradiso, ove loderemo insieme il Buon Dio per tutta l’eternità.
Amen
(Padre Pio)

Preghiera  un Ave o Maria......
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Quando il nostro sguardo diventa triste: Ave Maria; quando un pensiero ci turba: Ave Maria; quando una smorfia di dolore dipinge il nostro volto: Ave Maria; quando la Pace fugge dall'anima nostra: Ave Maria; quando il ricordo di una persona cara ci soffoca il respiro: Ave Maria; quando una lacrima scende giù nonostante lo sforzo di nasconderla: Ave Maria; quando il nostro cuore si accende di una nuova speranza: Ave Maria; quando la preghiera di una bimbo ci commuove: Ave Maria; quando il passeggiare mano nella mano di due nonni ci fa sognare: Ave Maria; quando guardiamo la nostra famiglia e ti ringraziamo: Ave Maria quando...quando sentiamo il bisogno di sentirTi accanto: Ave Maria... Madre Santissima, benedetta dal Padre per mezzo del Figlio, a Te ricorriamo e accorriamo, in tutte le necessità del cuore nostro, vogliamo raccogliere ogni Ave, con le mani della fede, deporle nel cestino della speranza che non delude, offrirTele come un bel mazzo di fiori il cui profumo salga a Te in modo perenne per ricordarTi sempre il bene che Ti vogliamo. Accetta Madre questo umile dono e con esso accetta tutto il nostro cuore! Amen

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore,grazie per il tuo amore,

grazie per la mano che continuamente ci tendi;
grazie perchè ci ami nonostante le nostre miserie
e la nostra ingratitudine;
grazie perchè continui ad amarci
anche quando rifiutiamo il tuo amore.
Grazie per tutti i tuoi doni,
gli affetti, la musica, le cose belle.
Grazie per il dono del tuo figlio Gesù,
che si è fatto uomo per ridarci la tua amicizia;
grazie perchè egli ha voluto restare con noi
nel sacramento dell'Eucaristia.
Grazie per la vita eterna che hai seminto in noi;
grazie per tutti i tuoi doni Signore.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
So di essere amato

Cristo, so di essere amato
per quello che è propriamente mio:
la mia povertà;
e sento il bisogno di amare
per quanto in proporzione
mi venne e mi viene ogni giorno perdonato.
Credo nell'inestimabile dono della libertà,
che illumina ma non costringe.
So di portare dentro
la presenza, il fermento
di una speranza che va al di là
della brevità della nostra giornata.
Sento che la vita
ha un ordine di sacrificio a cui non ci si può rifiutare,
senza sentirsi colpevoli:
la vita è un dovere,
la vita è un costo,
la vita è un impegno,
la vita bisogna guadagnarsela.
Mettiamo un attimo di silenzio
e di raccoglimento sulla nostra giornata:
un pochino di coraggio
per poter mantenere fedeltà
al proprio impegno quotidiano
e alimentare quella lampada della speranza,
senza la quale non è possibile vivere.
PRIMO MAZZOLARI

SPLENDIDA RIFFLESSIONE SULLA VITA
– Dio si serve anche di chi ti fa soffrire, come strumenti per metterti alla prova. Solo se
sarai passato attraverso la prova Dio si servirà di te per realizzare i suoi disegni. Se tu sapessi
quanto Dio ti ama, saresti ugualmente disposto a ricevere dalla sua mano le consolazioni e le
pene. Le prove di questa vita sono segni dell’amore di Dio per te e della sua volontà di
salvarti. In quale altro modo potrebbe dimostrarti un amore maggiore, se non riservando per
te quello che ha voluto per il suo Figlio? Se devi morire come il chicco di grano è perché tu
produca molto frutto. (Gv 12,24). Beato te se sarai corretto da Dio (Gv 5,17), poiché Dio
corregge che ama, come il padre il figlio prediletto (Prv 3, 12) . Egli sovente cosparge di
amarezza le tue delizie per indurti a cercare la vera delizia. Sii paziente nelle vicende
dolorose, perché col fuoco si prova l’oro, e gli uomini bene accetti nel crogiuolo del dolore.
(Sir 2, 5). FRANCESCO BERSINI

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
IN UNO STESSO AMORE
L. Giraud

Grazie, Signore,
di averci preparata
la gioia dell'amicizia.
Insieme noi camminiamo
per trovarti insieme.
E se, domani,
qualcuno di noi deve lottare,
Dio forte, aiutalo!
Se qualcuno di noi deve soffrire,
Cristo, sostienilo!
Se deve conoscere
l'attrattiva della tentazione,
Vergine santa, custodiscilo!
Se deve risolversi
nella scelta della sua strada,
Spirito di Dio, illuminalo!
Che la nostra amicizia
ci porti sempre verso te,
Signore,
in uno stesso amore.

Pubblicata dalla consigliera Germana Brivio
ERI TU IL MIO SIGNORE
Rabindranath Tagore

Mentre incosciente ti ferivo
scoprivo ch'eri accanto a me.
Lottando inutilmente contro te
sentivo ch'eri tu il mio Signore.
Derubando del mio tributo il tuo onore
vedevo crescere il mio debito con te.
Nuotavo contro corrente di tua vita
solo per sentire la forza del tuo amore.
Per nascondermi da te
ho spento la mia luce,
ma tu m'hai sorpreso con le stelle.

PREGHIERA PUBBLCAITA DALLA CONSIGLIERA GERMANA BRIVIO LA GRAZIA DI RISPETTARE I FRATELLI
di Ignacio Larranaga

Signore Gesù, metti un lucchetto alla porta del nostro cuore, per non pensar male di nessuno, per non giudicare prima del tempo, per non sentir male, per non supporre, ne interpretar male, per non profanare il santuario sacro delle intenzioni.
Signore Gesù, legame unificante della nostra comunità, metti un sigillo alla nostra bocca per chiudere il passo ad ogni mormorazione o commento sfavorevole.
Dacci di custodire fino alla sepoltura, le confidenze che riceviamo o le irregolarità che vediamo, sapendo che il primo e concreto modo di amare è custodire il silenzio.
Semina nelle nostre viscere fibre di delicatezza. Dacci uno spirito di profonda cortesia, per riverirci l'uno con l'altro, come avremmo fatto con te.
Signore Gesù Cristo, dacci la grazia di rispettare sempre. Così sia.

Signore,
fammi buon amico di tutti.

Fa' che la mia persona ispiri fiducia:
a chi soffre e si lamenta,
a chi cerca luce lontano da Te,
a chi vorrebbe cominciare
e non sa come,
a chi vorrebbe confidarsi
e non se ne sente capace.
Signore aiutami,
perché non passi accanto
a nessuno con il volto indifferente,
con il cuore chiuso, con il passo affrettato.
Signore, aiutami ad accorgermi subito:
di quelli che mi stanno accanto,
di quelli che sono preoccupati e disorientati,
di quelli che soffrono senza mostrarlo,
di quelli che si sentono isolati senza volerlo.
Signore, dammi una sensibilità
che sappia andare incontro ai cuori.
Signore, liberami dall'egoismo,
perché ti possa servire,
perché ti possa amare,
perché ti possa ascoltare
in ogni fratello che mi fai incontrare.

UNA STUPENDA RIFLESSIONE SU NOI STESSI
Il nervosismo è uno dei peccati che devi confessare spesso, in genere non ti limiti a uno scatto di nervi, la tendenza a trascendere con parole pesanti, insulti o peggio è pressoché inarrestabile. Fai sempre il proposito di rimanere calmo quando succede qualcosa che ti fa perdere la pazienza e non riesci a dominarti mai. In questa catechesi voglio darti dei suggerimenti pratici nella speranza che possano aiutarti a superare questo problema che ti mette sempre in difficoltà nel rapporto con gli altri e anche con te stesso, rapporto che viene a volte corredato con umiliazioni, insulti e bestemmie contro Dio e la Madonna. La calma non è il frutto di una decisione, è il risultato di un cammino spirituale. Quando tu cammini sulla via della conversione devi esercitare la pazienza per tutti i difetti, ostacoli e tentazioni che devi superare, devi esercitare la fede mediante l´ubbidienza alla parola di Dio, devi essere ordinato nella coscienza innanzitutto e poi nell´adempimento di tutti i tuoi doveri, devi essere umile, perché se sei superbo e pieno di amor proprio non ti sottometterai mai alla volontà di Dio, devi essere prudente, devi soprattutto equilibrato nell´amore casto a chi devi amare, amore di servizio al prossimo e amore fiducioso e filiale a Dio. cammina cosi e vedrai che non perderai mai la pazienza. Il motivo è semplice da spiegare, la calma è un dono dello Spirito Santo, che investe tutto il tuo essere: corpo, anima, psiche, intelligenza e volontà. Lo Spirito Santo dona i valori spirituali soltanto a colui che lo merita con una vita cristiana seria e se ne serve per diventare migliore. L´ordine è figlio di Dio, “vi lascio la pace, vi do la mia pace”, la pace che ti dona la tranquillità viene da Cristo, Egli la dona a tutti coloro che lo seguono sulla via del Vangelo. quando sei riuscito ad essere in pace con te stesso, sarai in pace con gli altri, quando il tuo cuore è interessato soltanto ad amare Cristo per essere con Lui nell´eternità non esiste cosa al mondo capace di turbare la tua serenità. La mia vita è come il mare, diceva San Pio, in superficie c´è sempre la tempesta, in profondità c´è la pace. Gli operatori di pace sono chiamati figli di Dio. “vi riconosceranno che siete miei discepoli dall´amore fraterno che realizzate nella vostra vita di tutti i giorni”. La tranquillità non viene dal carattere, viene dall´ordine, non viene dalla soddisfazione di quello che desideri realizzare, tu infatti sarai sereno soltanto quando hai messo ordine nei pensieri, sentimenti e azioni, e questo comporta una lotta senza quartiere contro le seduzioni di satana. La pace di Cristo non è il frutto dell´alienazione dal mondo che ti circonda, non è indifferenza verso chi ti aggredisce e verso le avversità, non è freddezza e immobilismo, non è il classico chi se ne importa, la pace viene quando tu partecipi alla gioia e al dolore della vita di coloro che incontri sulla tua strada, sei docile al volere di Dio. la pace evangelica è dinamismo di servizio continuo alle sofferenze degli altri. la pace tiene limpida la mente, disponibile la volontà, sereni i sensi. La pace non è sdolcinatura del rapporto con gli altri, è volontà di amare sul serio, è forza nelle difficoltà e nelle tentazioni. L´amore alle proprie fragilità produce impazienza, incostanza, inquietudine, confusione e disordine. Cristo vuole essere la tua pace, vuole coinvolgerti nel fascino dei cristiani veri.
don Vincenzo.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Gesù ci ama per primo, sempre
Noi parliamo di te
come se ci avessi amati per primo una volta sola.
Invece, continuamente, di giorno in giorno,
tu ci ami per primo.
Quando al mattino mi sveglio ed elevo il mio spirito a te,
tu sei il primo, tu mi ami per primo.
Se mi alzo all'alba ed immediatamente elevo a te
il mio spirito e la mia preghiera, tu mi precedi.
Tu mi hai già amato per primo. E’ sempre così.
E noi ingrati, che parliamo come se
tu ci avessi amato per primo una volta sola.
Soren Kierkegaard

PREGHIERA A GESU' CRISTO
O Gesù, ci fermiamo pensosi ai piedi della Croce:
anche noi  l’abbiamo costruita con i miei peccati!
La tua bontà, che non si difende
e si lascia crocifiggere, è un mistero
che ci supera e ci commuove profondamente.
Signore, tu sei venuto nel mondo per noi,
per cercarci,
per portarci l’abbraccio del Padre.
Tu sei il volto della bontà
e della misericordia:
per questo vuoi salvarci!
Dentro di noi ci sono le tenebre:
vieni con la tua limpida luce.
Dentro di me c’è tanto egoismo:
vieni con la tua sconfinata carità.
Dentro di noi c’è rancore e malignità:
vieni con la tua mitezza e la tua umiltà.
Signore, i peccator da salvare siamo noi:
i figli prodighi che dobbiamo tornare, siamo noi!
Signore, concedici il dono delle lacrime
per ritrovare la libertà e la vita,
la pace con te e la gioia in te. Amen

Una semplice preghiera per tornare bambini nel cuore:
Quando ho sonno e sto per dormire
scendi quaggiù e vienimi a coprire.
Col tuo profumo di fiori di cielo
circonda i bambini del mondo intero.
Con quel sorriso negli occhi turchini
porta la gioia a tutti i bambini.
Dolce tesoro di angelo mio,
amore prezioso mandato da Dio,
io chiudo gli occhi e tu fammi sognare
che insieme a te imparo a volare.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Enza DI Bartolo Curatolo
PREGHIERA:
Padre nel nome di Gesù ti ringrazio per avermi sostenuto ...sorvegliata l'intera notte...grazie perchè mi hai regalato un altro giorno per la Tua gloria.....Grazie per la Tua Onniscienza ....Tu sai quando mi siedo e quando mi alzo...comprendi da lontano il mio pensiero...conosci tutte le mie vie......Tu mi circondi stai sempre vicino a me.....Grazie Padre perchè la conoscenza che hai su di me è meravigliosa ....nessuno come Te può leggere i miei pensieri e vedermi nel profondo del cuore....Grazie Padre perchè le tenebre stesse non possono nasconderti nulla tutto è LUCE ....niente e nessuno può nascondersi a Te perchè Tu sei ONNISCIENTE.Grazie Padre perchè mi hai fatta in modo stupendo....Grazie perchè hai fatto meraviglie e l'anima mia lo sa molto bene e per questo che ti dico grazie e ti loderò sempre.....Continua ancora ad esaminarmi Padre,e conosci il mio cuore ...mettimi alla prova e conosci i miei pensieri....togli da me ogni dispiacere e guidami per la Tua via Nel nome di Gesù Amen!

Preghiera alla Beata Vergine Maria della Mercede
O Vergine Santissima della Mercede, Tu che per pietà verso i miseri schiavi cristiani, scendesti dal Cielo, ingiungendo a S. Pietro Nolasco di fondare un Ordine religioso che, con voto eroico, attendesse alla loro liberazione, deh! ti muova a pietà lo stato di tanti che giacciono sotto la più dura schiavitù, quella del peccato.
Liberali, o Vergine Santa, e concedi loro la libertà dei figli di Dio!
Minacciati, come siamo, dalla stessa schiavitù, anche per noi risplenda la tua pietà, o Vergine Santissima della Mercede!
Tu che conosci l'insufficienza nostra nelle dure lotte contro il comune nemico, accorri in nostro aiuto, rinsalda le nostre vacillanti volontà, donaci la vittoria.
Su Te, Madre nostra Santissima, sono riposte le nostre speranze.
Da Te ci aspettiamo il trionfo finale per raggiungere il Paradiso e sciogliere un cantico di gloria e di ringraziamento a Te che ne sei la Regina.
Amen.

Preghiera pubblicata dalla consigliera Germana Brivio
TU HAI CHIAMATO

Sant'Agostino
Tu hai chiamato, hai gridato,
e hai superato la mia sordità.
Tu hai Sfolgorato,
e hai aperto i miei occhi.
Tu hai sparso i profumi,
li ho respirati
son corso dietro a te!
Io ti ho gustato,
e ho fame e sete di te.
Tu mi hai toccato,
e io brucio dal desiderio
della tua pace.
Quando sarò più vicino a te,
la mia sofferenza sarà finita.
0 Signore, abbi pietà di me,
non nascondo le mie ferite;
tu sei il medico e io l'infermo.
Tu sei misericordioso,
e io tanto povero.
Donami ciò che tu comandi,
e poi comanda ciò che tu vuoi.

RIFLESSIONE SU NOI STESSI DA VEDERSI DENTRO I NOSTRI CUORI
Il più grande è chi ama di più ... Gesù non sopporta gli ipocriti. Ipocrita è il moralista che invoca leggi sempre più dure, ma per gli altri ( legano pesi enormi sulle spalle delle persone, ma loro non li toccano con un dito ); ipocrita è l'uomo di Chiesa che più si mostra severo e duro con gli altri, più si sente giusto, vicino a Dio (mentre è vicino solo alla propria aggressività o invidia verso i fratelli). Paolo dice: «Avrei voluto darvi la mia vita». L'ipocrita dice: «Vi ho dato la legge, sono a posto». L'ipocrita non si accontenta di essere peccatore, vuole apparire buono. E con la sua falsa virtù fa sì che gli uomini non si fidino più neanche della virtù autentica. Gesù poi stigmatizza un secondo errore che rovina la vita: l'amore del potere. Non fatevi chiamare maestro, dottore, padre, come se foste superiori agli altri. Voi siete tutti fratelli. E già questo è un primo grande capovolgimento: tutti fratelli, nessuno superiore agli altri, relazione paritaria e affettuosa. Ma a Gesù questo non basta, e opera un ulteriore capovolgimento: il più grande tra voi è colui che serve.
Il più grande è chi ama di più. Il mondo ha bisogno d'amore e non di ricchezza per fiorire. E allora il più grande del nostro mondo sarà forse una mamma sconosciuta, che lavora e ama nel segreto della sua casa, o nelle foreste d'Africa, o uno di voi che legge, o colui o colei che vi è vicino. Gesù rovescia la nostra idea di grandezza, ne prende la radice e la capovolge al sole e all'aria e dice: tu sei grande quanto è grande il tuo cuore.

Pubblicata dal Consigliere Nicola Ciola
Preghiere per un nuovo giorno

Dio onnipotente, noi ti benediciamo e ti lodiamo.perchè ci siamo svegliati alla luce di un'altra nuova giornata e da oggi in poi noi penseremo a come una giornata dovrebbe essere.
I nostri giorni sono tuoi, lascia che siano dedicati a te. I nostri giorni sono pochi, lascia che siano spesi con cura Ti preghiamo di splendere in questo giorno, il giorno che possiamo fare nostro.
Signore, noi andiamo al nostro lavoro quotidiano, e aiutaci ad amarlo. Mostraci chiaramente ciò che è nostro dovere, aiutaci ad essere fedeli a farlo. Fa che tutto ciò che facciamo sia ben fatto, fatto al meglio per essere mostrato ai tuoi occhi. Donaci la forza di farlo,la pazienza di sopportarlo; lascia che il nostro coraggio non ci abbandoni mai..
Quando non abbiamo entusiasmo per il nostro lavoro, lasciaci pensare che sia una missione verso di te , e attraverso il nostro amore per te, rendi le cose brutte splendenti nella luce del Tuo grande.amore Amen.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O GESU' VINCITORE

O Gesù vincitore del male e della morte,
liberaci dalla tentazione
di cercarti soltanto nel cielo.
Donaci la capacità di vederti in ogni essere,
presente e vivo,
come il seme che attende la germinazione nel sole.
Fa' che il nostro vivere insieme
sia sotto il segno della tua prima Chiesa.
Insieme nella preghiera e nel lavoro,
insieme nel silenzio contemplativo
e nella frazione del pane.
Insieme nel dividere i frutti del nostro lavoro,
insieme nel dividere i doni del tuo Spirito.
Insieme nell'attesa del tuo ritorno,
insieme nel pacifico lavoro
che accelera la tua venuta. Amen!
Anonimo
* * *

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Dio, nostro Creatore,

Tu hai cura paterna di tutti
e hai voluto che gli uomini formassero una sola famiglia
e si trattassero tra loro come fratelli
e dividessero nella giustizia i beni della terra.
Oggi viviamo in un mondo
in cui gli uomini dipendono sempre più
gli uni dagli altri,
e che va sempre di più verso l'unificazione.
Donami la forza del tuo Spirito
perchè non mi chiuda in me stesso
unicamente preoccupato dei fatti miei,
ma senta viva la responsabilità sociale
e la eserciti attivamente.
Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui,
pronto a sacrificare qualcosa di me stesso
per collaborare alla riedificazione
di una società più giusta
in cui l'uomo possa essere uomo.
L'amore per l'uomo, di Cristo, tuo Figlio,
sia l'esempio e la sorgente del mio impegno.

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PADRE DAMMI OGGI IL MIO PANE QUOTIDIANO

Padre, dammi oggi il mio pane quotidiano.
Ma il pane solo non è sufficiente.
Dammi anche un cuore che si contenti
Di quello che tu mi dai.
E, più ancora, dammi due mani
che lo spezzino e dividano il pane fra tutti coloro
che non hanno nulla da mangiare.
Preghiera di un indiano

Pubblicata dalla consigliera Germana Brivio
Ti immaginavamo come un monarca

e ti sei fatto Pastore.
Ti avevamo dipinto come un giudice implacabile,
e hai voluto abitare in noi.
Abbiamo detto di Te che sei "qualcosa sopra di noi",
mentre Tu hai voluto abitare in noi.
Ti pensavamo nelle case degli uomini perbene,
e invece hai alloggiato dai peccatori.
Ti abbiamo cercato sulle cattedre di teologia,
e invece eri seduto sull'erba al banchetto degli innamorati.
Ti credevamo pronto a scoccare il fulmine e il flagello,
ma Tu suonavi una musica di danza con una "canna incrinata".
Ti cercavamo in un sepolcro,
ma Tu rimettevi sulla loro strada due viaggiatori smarriti.
Ti volevamo stringere nella rete delle parole,
ma ti sei lasciato stringere dagli abbracci dei bambini.
Signore aiutaci a non dimenticare mai,
nei nostri giorni luminosi e come nelle notti oscure,
che sei il Dio Vicino.
(Preghiera scritta da Stan Rougier)

IL VANGELO DEL GIORNO E' PUBBLICATO DAL CONSIGLIERE NICOLA CIOLA
« Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna » Gv 6,68
« C'erano con lui i Dodici e alcune donne »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 8,1-3.

In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.
C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni,
Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.

CON MEDITAZIONE DI GIOVANNI PAOLO II

C'erano con lui i Dodici e alcune donne »
È particolarmente commovente meditare sull'atteggiamento di Gesù verso la donna: egli si dimostrò audace e sorprendente per quei tempi, in cui nel paganesimo la donna era considerata oggetto di piacere, di merce e di fatica, e nel giudaismo era emarginata e avvilita.
Gesù mostrò sempre la massima stima e il massimo rispetto per la donna, per ogni donna, e in particolare fu sensibile verso la sofferenza femminile. Oltrepassando le barriere religiose e sociali del tempo, Gesù ristabilì la donna nella sua piena dignità di persona umana davanti a Dio e davanti agli uomini.
Come non ricordare i suoi incontri con Marta e Maria, con la Samaritana, con la vedova di Naim, con la donna adultera, con l'ammalata di emorragia, con la peccatrice in casa di Simone il Fariseo ? « Le sono perdonati i suoi molti peccati poiché ha molto amato » (Lc 7, 47).
Il cuore vibra di commozione al solo enumerarli.
E come non ricordare, soprattutto, che Gesù volle associare alcune donne ai Dodici, che lo accompagnavano e lo servivano, e gli furono di conforto durante la via dolorosa fin sotto la Croce ?
E dopo la risurrezione Gesù apparve alle pie donne e a Maria Maddalena, incaricandola di annunziare ai discepoli la sua Risurrezione.
Desiderando incarnarsi ed entrare nella nostra storia umana, Gesù volle avere una Madre, Maria Santissima, ed elevò così la donna al più alto e mirabile fastigio della dignità, Madre di Dio Incarnato, Immacolata, Assunta, Regina del Cielo e della Terra.
Perciò voi donne cristiane, come Maria Maddalena e le altre donne del Vangelo, dovete annunziare, testimoniare che Cristo è veramente risorto, che lui è la nostra vera ed unica consolazione! Abbiate quindi cura della vostra vita interiore.
(Beato Giovanni Paolo II (1920-2005)

CREDO IN DIO........
Credo in un Dio che non si nasconde dentro ad un mistero
che non mi seduce con un miracolo
e che non mi opprime con la sua autorita'.
Credo in un Dio che non mi chiede di rinunciare alla mia liberta',
che mi pone di fronte alla scelta del bene e del male,
che non accetta compromessi,
ma che benedice la follia di chi lo segue.
Credo in un Dio che non fa della sua potenza persuasione,
che non rimette a posto le cose dall'alto,
che non esercita la giustizia degli uomini.
Credo in un Dio che si lascia tradire,
che al mio no risponde con un bacio silenzioso,
credo in un Dio sconfitto, crocifisso e poi Risorto.
Credo in un Dio che non ho inventato io,
che non soddisfa i miei bisogni sbagliati,
che non dice e fa quello che voglio io,
un Dio scomodo che non si puo' né vendere, né comprare.
Credo in un Dio vero,
che si fa uomo, amico, fratello della mia umanita',
che si fa piccolo, debole indifeso
perché non debba salire troppo in alto per poterlo incontrare.
Credo in un Dio che gioca a nascondino
perché possa scoprirlo nel cuore di ogni uomo,
credo in un Dio che mi si fa vicino,
che mi viene incontro e mi dice : "ti amo".
Si', io credo in Dio, in un Dio che si puo' soltanto amare.
ESTER "BATTISTA

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Dove c'è amicizia e amicizia vera, li c'è Dio.
E li c'è l'uomo.
L'amicizia è il più grande di tutti i sacramenti.
Senza di essa, dice S.Paolo, tutto è vano. Dio è amicizia
"Dio è una Presenza sempre offerta alla quale noi non sempre
rispondiamo"
L'amicizia si offre:
non si impone, non si mendica, non si simula:
l'amicizia, come Dio, è una presenza sempre offerta,
anche se non sempre accolta.
E' come la sorgente nel bosco:
essa deve dare al passante assetato
l'acqua più pura che ha ed il meglio di sé.
L'amicizia è il “Pane dell'Angelo"
Che all'uomo sfiduciato e desideroso di morte, come Elia,
restituisce il coraggio di un nuovo inizio:
"Alzati e mangia, perché hai ancora tanto cammino davanti a te!".
Nelle ore oscure di cupo abbandono
in cui l'uomo avverte con angoscia il suo Dio assente e lontano
è l'amicizia che aiuta a ritrovare la presenza amica dei Padre.
E' il dono dell'Angelo,
nell'orto dei Getzemani
è il miracolo dei Buon Ladrone sul Calvario
Gesù gli esprime la sua riconoscenza "beatificandolo":
oggi sarai con me in Paradiso"!.
Don Michele Do

PRIMA DI ADDORMENTARSI
L'ESAME DI COSCIENZA

Questo esame di coscienza, si basa sui 10 comandamenti che Dio ci ha dato e che tutti dovremmo seguire nel corso di ogni giornata della nostra vita.
Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori che me.
Ho pregato con fede mattino e sera?
Ho dedicato un po’ del mio tempo a Dio mio Padre e Creatore?
Ho letto un po’ di Vangelo?
2. Non nominare il nome di Dio invano.
Ho offeso con la bestemmia il Nome Santo di Dio?
L’ho nominato senza rispetto?
3. Ricordati dl santificare le feste.
Sono andato a Messa alla domenica ed alle altre feste comandate?
Ho cercato il perdono di Dio nella Confessione?
Ho fatto dei sinceri propositi per una nuova vita?
Mi sono accostato alla S. Comunione in grazia di Dio?
4. Onora il padre e la madre.
Ho trattato con rispetto i miei famigliari, specie gli anziani, i malati, i bimbi?
Ho obbedito ai miei genitori e agli insegnanti?
5. Non uccidere.
Credo davvero che la mia vita e quella di ogni creatura appartiene solo a Dio Creatore e Padre?
Ho rispettato la vita donata da Dio?
Ho "ucciso" la reputazione di qualcuno con i miei pensieri o la mia parola?
6. Non commettere atti impuri.
Ho custodito puri i miei pensieri, parole ed azioni?
La mia anima è in Grazia di Dio?
Ho assistito a spettacoli scandalosi ed indecenti?
Ho evitato che i miei figli vedessero spettacoli non adatti?
7. Non rubare.
Ho avuto rispetto della roba altri? E del loro tempo?
8. Non dire falsa testimonianza.
Ho detto delle bugie?
Ho mantenuto la parola data?
Ho avuto il coraggio di dimostrarmi cristiano?
9. Non desiderare la donna d’altri.
Ho permesso che nel mio cuore sorgessero dei desideri illeciti nei confronti di qualche persona?
Ho scacciato i pensieri cattivi?
10. Non desiderare la roba d’altri.
Ho coltivato desideri di possesso per cose non mie?
Ho permesso che la gelosia o l’invidia albergassero nel mio cuore?
Ho saputo gioire del bene e del successo degli altri?
O GESU' D'AMORE ACCESO
non ti avessi mai offeso, o mio caro e buon Gesù, con la tua santa Grazia, non ti voglio offendere mai più, perché Ti amo sopra ogni cosa, Gesù mio misericordia, perdonami!
In nome di Gesù che mi ha redento,
in pace mi riposo e mi addormento.

Riflessione Pubblicata dalla Consigliera Farfallaasr Pace Paola
Fratello sorella Gesu' ti dice: Quando, nel momento della prova, la tua anima è triste e dubbiosa, invocami:
Io sono colui che ti consola.
Fratello sorella Gesu' ti dice:
Quando ti senti mancare, a causa delle difficoltà della vita, e senti che non ce la fai più, chiamami:
Io sono la forza.
Quando sei stanco e affaticato, e non riesci a trovare conforto, vieni a cercarmi:
Io sono il rifugio.
Quando perdi la serenità e senti che i tuoi nervi non reggono più, invocami:
Io sono la pazienza.
Quando sei sconvolto dai fatti della vita e sei affranto dal dolore causato dalle prove, grida a me:
Io sono il balsamo.
Quando il mondo ti farà solo false promesse e ti sorgerà il dubbio che non ci sia più nessuno di cui potersi fidare, vieni a me:
Io sono la verità.
Quando il tuo cuore è pieno di tristezza e di malinconia, chiamami:
Io sono l'allegria.
Quando, ad una ad una, saranno distrutte tutte le tue aspettative e la disperazione prenderà il sopravvento, cercami:
Io sono la speranza.
Quando la cattiveria e l'arroganza del cuore umano ti prostreranno a terra e ti umilieranno, chiamami:
Io sono il perdono.
Quando il dubbio ti assalirà fino a farti rimettere tutto in discussione, fidati di me:
Io sono la fede.
Quando nessuno ti capirà e vedrai svanire tutte le tue speranze nell'indifferenza del mondo, vieni a me:
Io sono la giustificazione.
E quando alla fine vorrai sapere chi sono, chiedilo al fiume che scorre,
all'usignolo che canta, alle stelle che scintillano:
Io sono la vita.
Io sono colui che ha creato te e tutte le cose.
Io sono colui che ti ama di un amore infinito ed eterno.
Io sono il tuo Signore e tuo Dio, e ti amo cosi come sei ti amo il tuo Gesu'.

Siamo in due.
Lui è il Re, io suo suddito e insieme facciamo, sviluppiamo il Regno.
Ma siamo in due.
E Lui è più importante, devo convenirlo. Sembra una sciocchezza dire questo ma la realtà è che gli uomini si credono più importanti di Dio, si sentono al centro delle cose e degli avvenimenti.
Sono pochissimi quelli che mettono Dio al centro e che hanno l'occhio della fede fisso in Lui.
Per aiutarci ad arrivare lì la realtà ci offre come mezzo la povertà, la debolezza, il peccato, ma siamo talmente bagnati di orgoglio che i più credono solo quando sono ridotti a pezzettini.
Non per nulla l'umiltà è la regina delle virtù ed è solo attraverso essa che ci avviciniamo a Dio.
Un passo enorme di questo avvicinamento lo facciamo il giorno in cui esperimentiamo nella fede che la nostra storia non è fatta solo da noi. La facciamo con Lui.
E Lui è il primo e noi i secondi semmai.
La mia vocazione è nelle sue mani, prima di essere nelle mie.
Il mio futuro è in Lui.
CARLO CARRETTO

IL MIO DIO... FRAGILE
Il mio Dio non è un dio duro, impenetrabile,
insensibile, stoico, impassibile.
Il mio Dio è fragile.
E' della mia razza.
E io della sua.
Lui è uomo e io quasi dio.
Perché io potessi assaporare la divinità
Lui amò il mio fango.
L'amore ha reso fragile il mio Dio.
Il mio Dio ebbe fame e sonno e si riposò.
Il mio Dio fu sensibile.
Il mio Dio si irritò, fu passionale,
e fu dolce come un bambino.
Il mio Dio fu nutrito da una madre,
ne sentì e bevve tutta la tenerezza femminile.
Il mio Dio tremò dinnanzi alla morte.
Non amò mai il dolore, non fu mai amico
della malattia. Per questo curò gli infermi.
Il mio Dio patì l'esilio,
fu perseguitato e acclamato.
Il mio Dio patì l'esilio,
fu perseguitato e acclamato.
Amò tutto quanto è umano, il mio Dio:
le cose e gli uomini, il pane e la donna; i buoni e i peccatori.
Il mio Dio fu un uomo del suo tempo.
Vestiva come tutti, parlava il dialetto della sua terra,
lavorava con le sue mani, gridava come i profeti.
Il mio Dio fu debole con i deboli e superbo con i superbi.
Morì giovane perché era sincero.
Lo uccisero perché lo tradiva la verità che era nei suoi occhi.
Ma il mio Dio morì senza odiare. Morì scusando più che perdonando.
Il mio Dio è fragile.
Il mio Dio ruppe con la vecchia morale del dente per dente,
della vendetta meschina, per inaugurare la frontiera di un amore
e di una violenza totalmente nuova.
Il mio Dio gettato nel solco, schiacciato contro terra, tradito, abbandonato, incompreso, continuò ad amare.
Per questo il mio Dio vinse la morte.
E comparve con un frutto nuovo tra le mani: la Resurrezione.
Per questo noi siamo tutti sulla via della Resurrezione:
gli uomini e le cose.
E' difficile per tanti il mio Dio fragile.
Il mio Dio che piange, il mio Dio che non si difende.
E' difficile il mio Dio abbandonato da Dio.
Il mio Dio che deve morire per trionfare.
Il mio Dio che fa di un ladro e criminale
il primo santo della sua Chiesa.
Il mio Dio giovane che muore
con l'accusa di agitatore politico.
Il mio Dio sacerdote e profeta
che subisce la morte come la prima vergogna
di tutte le inquisizioni della storia.
E' difficile il mio fragile amico della vita.
Il mio Dio che soffrì il morso di tutte le tentazioni.
Il mio Dio che sudò sangue
prima di accettare la volontà del Padre.
E' difficile questo mio Dio, questo mio Dio fragile,
per chi pensa di trionfare soltanto vincendo,
per chi si difende soltanto uccidendo,
per chi salvezza vuol dire sforzo e non regalo,
per chi considera peccato quello che è umano,
per chi il santo è uguale allo stoico e Cristo a un angelo.
E' difficile il mio Dio Fragile
per quelli che continuano a sognare un Dio
che non somigli agli uomini.
Juan Arias

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Dio, nostro Creatore,
tu hai cura paterna di tutti
e hai voluto che gli uomini formassero una sola famiglia
e si trattassero tra loro come fratelli
e dividessero nella giustizia i beni della terra.
Oggi viviamo in un mondo
in cui gli uomini dipendono sempre più
gli uni dagli altri,
e che va sempre di più verso l'unificazione.
Donami la forza del tuo Spirito
perchè non mi chiuda in me stesso
unicamente preoccupato dei fatti miei,
ma senta viva la responsabilità sociale
e la eserciti attivamente.
Rendimi aperto e sensibile alle necessità altrui,
pronto a sacrificare qualcosa di me stesso
per collaborare alla riedificazione
di una società più giusta
in cui l'uomo possa essere uomo.
L'amore per l'uomo, di cristo, tuo Figlio,
sia l'esempio e la sorgente del mio impegno.

POESIA SUI NOSTRI CARI CHE SONO ANGELI
Alcune persone ci lasciano all'improvviso,
spesso sono molto preziose....
e non capiamo il perché.
Non ce ne facciamo mai una ragione...
non ci sono risposte che possano farci sentire meglio..
ma io penso che molti di loro vengano chiamati per qualcosa di speciale...non so cosa di preciso...
ma l'immagino con bianchi ali,
vestiti di candida luce
che silenziosi ci siedono accanto
per confortarci della loro assenza terrena...
deve per forza essere così,
altrimenti s'impazzirebbe dal dolore...

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera alla Vergine Maria ADDOLORATA

Mi rivolgo a Te, Madre Santissima del Signore,
Tesoriera di tutte le grazie. Tu, Madre di Dio,
hai ricevuto ogni potere e privilegio,
e puoi maternamente soccorrere coloro che
a Te fiduciosi si rivolgono nel tempo della prova,
nel loro cammino di dolore e di speranza.
Tu, Vergine Addolorata, che hai vissuto nel cuore
quanto il Tuo Divin Figlio ha sofferto nel Corpo,
e perciò anche il dolore e l'umiliazione
della sua Incoronazione di spine,
per cui in verità puoi essere chiamata
Vergine SS.ma delle Spine,
insegnami a contemplare e a condividere
la Passione del Verbo di Dio fatto Uomo
nel Tuo Grembo; guarda alle mie sofferenze
ed alle mie pene, e concedimi di viverle-
insieme con Te- associato al Mistero della Croce,
in comunione di intenzioni con il Santo Padre,
per la conversione dei peccatori,
per l'unione dei cristiani,
per la santificazione del Clero,
per l'avvento del Regno di Dio,
Regno di giustizia, di amore e di pace.
Fa', o Madre, che insieme con Te
e con una moltitudine di fratelli giunga
anch'io a partecipare alla Gloria del Tuo figlio.
Amen
Imprimatur del Vescovo di Albenga - Imperia
Mario Oliveri - 28 marzo 199

Ave Maria dell'Addolorata.
Ave Maria,
piena di dolori,
il Crocifisso è con Te,
addolorata sei tu fra le donne
e addolorato è il frutto
del tuo seno Gesù.
Santa Maria,
Madre del Crocifisso,
ottieni lacrime di compunzione a noi,
crocifissori del Figlio Tuo,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Pensiero a Maria Santissima
Ho pensato a te, Maria,
e la mia solitudine si è fatta meno pesante.
Ho pensato alla tua vita in quegli anni,
quando sembrava che tutti
ti avessero dimenticata.Anche tuo Figlio.
Sembrava che lui il mondo
lo stesse salvando da solo.
Invece tu eri presente ad ogni istante.
Eri presente nel suo cuore
quando parlava e quando taceva.
Quando pregava e quando agiva.
Quando ammaestrava e quando guariva...
Ho pensato a te, Maria.
E ho scoperto che una madre
non è mai tanto «sulla breccia»,
come quando si crede inutile.
Perché la sua missione esteriore finisce.
E comincia quella della presenza
silenziosa, discreta.
Che sa sparire per anni.
E ricomparire al momento in cui
tutti gli altri abbandonano... tradiscono.
Una presenza tanto più viva,
in quanto non chiede nulla per sé.
Né tempo, né attenzioni.
E neppure il ricordo.
Oggi ho pensato a te, Maria.
E ho capito il valore
di questa mia vita,
fatta di attese, di discrezione,
di apparente dimenticanza.
Una vita fatta solo d’amore.

Riflessione sulla croce.........
La croce è gloria ed esaltazione di Cristo

Dai «Discorsi» di sant'Andrea di Creta, vescovo.
Noi celebriamo la festa della santa croce, per mezzo della quale sono state cacciate le tenebre ed è ritornata la luce. Celebriamo la festa della santa croce, e così, insieme al Crocifisso, veniamo innalzati e sublimati anche noi. Infatti ci distacchiamo dalla terra del peccato e saliamo verso le altezze. E' tale e tanta la ricchezza della croce che chi la possiede ha un vero tesoro. E la chiamo giustamente così, perché di nome e di fatto è il più prezioso di tutti i beni. E' in essa che risiede tutta la nostra salvezza. Essa è il mezzo e la via per il ritorno allo stato originale.
Se infatti non ci fosse la croce, non ci sarebbe nemmeno Cristo crocifisso. Se non ci fosse la croce, la Vita non sarebbe stata affissa al legno. Se poi la Vita non fosse stata inchiodata al legno, dal suo fianco non sarebbero sgorgate quelle sorgenti di immortalità, sangue e acqua, che purificano il mondo. La sentenza di condanna scritta per il nostro peccato non sarebbe stata lacerata, noi non avremmo avuto la libertà, non potremmo godere dell'albero della vita, il paradiso non sarebbe stato aperto per noi. Se non ci fosse la croce, la morte non sarebbe stata vinta, l'inferno non sarebbe stato spogliato.
E' dunque la croce una risorsa veramente stupenda e impareggiabile, perché, per suo mezzo, abbiamo conseguito molti beni, tanto più numerosi quanto più grande ne è il merito, dovuto però in massima parte ai miracoli e alla passione del Cristo. E' preziosa poi la croce perché è insieme patibolo e trofeo di Dio. Patibolo per la sua volontaria morte su di essa. Trofeo perché con essa fu vinto il diavolo e col diavolo fu sconfitta la morte. Inoltre la potenza dell'inferno venne fiaccata, e così la croce è diventata la salvezza comune di tutto l'universo.
La croce è gloria di Cristo, esaltazione di Cristo. La croce è il calice prezioso e inestimabile che raccoglie tutte le sofferenze di Cristo, è la sintesi completa della sua passione. Per convincerti che la croce è la gloria di Cristo, senti quello che egli dice: «Ora il figlio dell'uomo è stato glorificato e anche Dio è stato glorificato in lui, e lo glorificherà subito» (Gv 13, 31-32).
E di nuovo: «Glorificami, Padre, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse» (Gv 17, 5). E ancor: «Padre glorifica il tuo nome. Venne dunque una voce dal cielo: L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò» (Gv 12, 28), per indicare quella glorificazione che fu conseguita allora sulla croce. Che poi la croce sia anche esaltazione di Cristo.

Pubblicata dalla  nostra Consigliera Germana Brivio
Abbiamo bisogno dei pazzi
Ci sono oggi troppo saggi, troppo prudenti,
indaffarati a calcolare, a misurare.
O Dio! Mandaci dei pazzi (facci conoscere
quelli che ci sono già), gente che si impegna
a fondo, che sa dimenticarsi, giovani che
amino non solo a parole, che si danno
sul serio fino in fondo.
Abbiamo bisogno di pazzi, di gente che
sragiona, di appassionati, di ragazzi capaci
di un salto nell’insicurezza
nell’ignoto sempre più beante
della povertà, che accettino gli
uni di perdersi nella massa anonima
senza alcun desiderio di farsi un
piedistallo, gli altri di non
utilizzare la loro superiorità che
per servire.
Non si tratta sempre di romperla
col proprio ambiente o genere di vita.
Si tratta di una rottura di altra
profondità, rottura con l’io
egocentrico che aveva finora
dominato.
P. Lebret

LODE A MARIA SANTISSIMA
Se il mio avversario segna, con il suo marchio, tutti i suoi seguaci, è giunto il tempo in cui anch’io, vostra Celeste Condottiera, segno con il mio materno sigillo tutti coloro che si sono consacrati al mio Cuore Immacolato e fanno parte della mia schiera.
Imprimo sulla vostra fronte il mio sigillo con il segno santissimo della Croce di mio figlio Gesù.
Così apro l’intelligenza umana ad accogliere la Sua Divina Parola, ad amarla, a viverla, vi conduco ad affidarvi completamente a Gesù che ve l’ha rivelata, e vi rendo oggi coraggiosi testimoni di fede.
Ai segnati sulla fronte con il marchio blasfemo, Io contrappongo i miei figli segnati con la Croce di Gesù Cristo.
Poi ordino tutta la vostra attività alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità.
Per questo imprimo sulla vostra mano il mio sigillo che è il segno del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
La stella sei tu, dolce Maria, che di lassù m'illumini la via. Al tuo Gesù, con la tenerezza di un amore, chiedi grazia per noi.Dedico a te, il cuore mio, a te che dono e genera il tuo Dio; a te che sei, il conforto di chi implora, il sorriso di chi spera, la promessa dell'eternità.La voce vera, Vergine Maria, volgi gli occhi tuoi a noi.Dolce Vergine Maria, volgi al ciel gli occhi tuoi. Dolce Vergine Maria, volgi al ciel gli occhi tuoi. Dono a te la vita mia, sono tua se mi vuoi, Dono a te la vita mia, sono tua se mi vuoi,sono tua.La stella sei tu, dolce Maria, che di lassù m'illumini la via. Sempre sarai, il conforto di chi implora, il sorriso di chi spera, la promessa dell'eternità.La voce mia, Vergine Maria, magica pietà verso di noi, verso di noi,verso di noi.

 Preghiera alla Vergine Maria Immacolata....                               O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,per grazia specialissima di Dio Tu fosti la piena di grazia sin dal primo istante del Tuo concepimento.
Per opera dello Spirito Santo Tu diventasti Madre del Figlio di Dio, Gesù nostra Vita.
Tu sulla terra donasti sempre Gesù a tutti,
fino a quando fosti assunta in anima e corpo al cielo, dove sei acclamata Regina da tutti gli Angeli e da tutti i Santi.
Noi ti proclamiamo qui sulla terra Madre della Vita e ti chiediamo di accogliere tra le Tue braccia materne
tutti i bambini non nati
e di guidare sulla via della vita tutti i genitori
quali collaboratori di Dio nel dare la vita.
Vogliamo essere sempre Tuoi figli:
Tu donaci sempre Gesù:
Confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi sorridano benedicenti a tutti noi,
mentre ti promettiamo di proteggere, difendere e servire sempre la vita dal momento del suo concepimento fino al suo termine,
quando diventerà piena e perfetta in cielo accanto a Te.
Amen
Maria, Madre della Vita, prega per noi.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Nessuno sia così solo
Padre, donaci una casa,
Padre, donaci fiducia reciproca,
aiutaci ad amarci!
Le case sono sempre più rare,
sempre più rari i padri,
e i figli sempre più estranei!
Padre, manda il tuo Spirito
che accenda il tuo fuoco
nel cuore dei padri,
delle madri, dei figli,
e più nessuno sia così solo!
Sia gloria al Padre,
al Figlio e allo Spirito,
che ci ricolmano il cuore di beni.
(David Maria Turoldo)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
GRAZIE A TE GESÙ
P. Monier

Grazie a te, Gesù,
spero nell'avvenire
e ne sono sicuro,
non temo la mia miseria
né le mie insufficienze.
Grazie a te,
credo nell'amore in Dio,
in te, credo
che è possibile amare
con lo stesso amore
con cui sono amato.
Grazie a te,
credo che l'amore
fiducioso e generoso
brucia ogni ostacolo
e fa crescere la vita
in me e intorno a me.
Solo l'amore crea,
ricrea, non muore.
Grazie a te,
non temo la mia debolezza,
né le mie possibilità,
né la vita, né la morte,
né gli uomini, né Dio...
Grazie a te,
posso amare e accettare
d'essere amato.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivo  PAROLA DI LUCE
P. Griolet

Cristo,
potenza e sapienza di Dio,
sii benedetto e lodato.
Meraviglia incomparabile,
irradiazione della gloria di Dio
e impronta della sua sostanza.
Tu sei dato alla tua Chiesa:
donaci a ciascuno di noi.
Donaci la tua sapienza,
colmaci del tuo vigore,
penetraci con la tua tenerezza.
Tu sei luce e parola di luce:
illumina i nostri volti e le nostre vite,
donaci la serenità della tua sapienza.
Non conosciamo né l'ora né il giorno
in cui tornerai nella gloria,
ma aspettiamo quel giorno
per diventare completamente
gli amici di Dio,
oggi, domani e per sempre.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
COSA SIAMO SENZA DIO ?
Caterina Famularo

Cosa siamo senza Dio
Se non mille granelli di sabbia
Smarriti in un arido deserto
E rapiti da un vento di sfiducia
Che ogni speranza allontana ?
Solo Tu, Signore , accogli
Le nostre infinite solitudini
Nell’oasi eterna del Tuo amore
E consoli ogni cuore illuso
Dai miraggi della vita.
Cosa siamo senza Dio
Se non mille barche alla deriva
Disperse in un mare di paura
Che ci lascia annegare
Tra i fondali delle incertezze ?
Solo Tu, Signore , guidi
Il viaggio del cuore vagabondo
Verso porti sicuri.
Tu sei l’unica zattera che ci salva
Dal naufragio dell’anima
Cosa siamo senza Dio
Se non mille fiori che appassiscono
Al primo vento e alla prima pioggia ?
Chi illuminerà e scalderà
I momenti bui e freddi della vita ?
Signore
Tu sei l’unico vero sole
Che splende
Nel giardino inaridito del mondo .

... LIBERACI DA NOI STESSI ! 
Signore, insegnaci a non amare noi stessi,
a non amare soltanto i nostri,
a non amare soltanto quelli che amiamo.
Insegnaci a pensare agli altri
ed amare in primo luogo
quelli che nessuno ama.
Signore, facci soffrire della sofferenza altrui.
Facci la grazia di capire che ad ogni istante,
mentre noi viviamo una vita troppo felice,
protetta da Te,
ci sono milioni di esseri umani,
che sono pure tuoi figli e nostri fratelli,
che muoiono di fame
senza aver meritato di morire di fame,
che muoiono di freddo,
senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo.
Abbi pietà dei lebbrosi,
ai quali, Tu, così spesso hai sorriso
quand’eri su questa terra;
pietà dei milioni di lebbrosi,
che tendono verso la tua misericordia
le mani senza dita,
le braccia senza mani…
E perdona noi di averli,
per una irragionevole paura, abbandonati.
E non permettere più, Signore
che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l’angoscia
della miseria universale,
e liberaci da noi stessi.
Così sia!
( RAOUL FOLLERAU ) 

Preghiera a Dio, mio Padre!
Mi risveglio a te in quest'ora mattutina,
o mio Dio.
La prima parola che esce dalla mia bocca è:
Dio, mio Padre!
La mia prima gioia è che tu esista
e che tu sia mio Padre.
Tutto quello che ho e che sono proviene da te.
A chi dovrei appartenere se non fossi tuo?
Tutto è opera tua.
Anche, che tutto sia santificato perché tu sia adorato! Tutto quello che ho e che sono
non serva che a compiere la tua volontà.
Padre, sono tuo oggi e sempre.
In me e in tutto quello che mi appartiene,
sia fatta la tua volontà!
Amen

Pubblicata dallla Consigliera Germana Brivio
NEL DESERTO

"Nel deserto fiorirai" mi hai detto un giorno,Signore.
Ora sono qui,tra la polvere che ti copre ai miei occhi,
sotto il sole che mi brucia,e ho sete di te.
Perché non mi parli?
Perché forse il tuo silenzio è il rumore di un tuono,
è lo scrosciare violento di una pioggia che dagli occhi miei vorrebbe scendere,
ma il mio non senso non glielo permette.
Non sono ne' caldo ne' freddo,Dio.
Magari fossi caldo o freddo,almeno sarei qualcosa.
Sono privo di senso perché Tu Signore sei sulla montagna,ed io sono in questa Gerusalemme
abbandonata.
La tua gloria si è levata da me,ed io mi accorgo di essere nudo.
A nulla vale aprire la bocca per lodare il tuo nome,
a nulla vale inneggiarti con canti,perché senza il tuo Spirito
è tutta opera umana.
"Ti darò un cuore nuovo",mi hai detto un giorno,Signore.
Allora vieni in me,riprendi possesso del tuo tempio,
secondo la Tua volontà,oppure accetta,ti prego,la povere parole che le mie
labbra riescono a pronunciare.
Io mi lascerò amare.

Restare con te
(Carlo Maria Martini)

Signore Gesù,
sul far della sera ti preghiamo di restare.
Ti rivolgeremo questa preghiera,
spontanea ed appassionata,
infinite altre volte nella sera del nostro smarrimento,
del nostro dolore e del nostro immenso desiderio di te.
Tu sei sempre con noi.
Siamo noi, invece, che non sempre sappiamo diventare
la tua presenza accanto ai nostri fratelli.
Per questo, Signore Gesù, ora ti chiediamo di aiutarci
a restare sempre con te,
ad aderire alla tua persona
con tutto l'ardore del nostro cuore,
ad assumerci con gioia la missione che tu ci affidi:
continuare la tua presenza,
essere Vangelo della tua risurrezione.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Saperti ascoltare
Padre,
non sappiamo più ascoltare;
Padre,
nessuno più ascolta nessuno:
nessuno sa fare più silenzio!
Abbiamo perso
il senso della contemplazione,
perciò siamo così soli e vuoti,
così rumorosi e insensati;
e inevitabilmente idolatri!
Anche quando l'angoscia ci assale
donaci, o Padre, di non dubitare;
o anche di dubitare,
ma insieme di sempre più credere:
di credere alla tua fedeltà
e al tuo amore al di là di tutte le apparenze;
e con il tuo Spirito,
sempre presente nella nostra storia.

6 AGOSTO
SANTA TRASFIGURAZIONE
DEL NOSTRO SIGNORE E SALVATORE
GESÙ CRISTO

Prima della tua Crocefissione, Signore, il monte divenne simile al cielo e una nube vi si estese come tenda, mentre tu ti trasfigurasti e il Padre ti rese testimonianza. Eran lì presenti Pietro con Giacomo e Giovanni, coloro che dovevano essere con te al momento del tradimento, affinché avendo visto le tue meraviglie non si turbassero delle tue sofferenze. Concedici di adorarle in pace, per la tua grande misericordia.
Prima della tua Crocefissione, Signore, avendo preso con te i discepoli, su un alto monte, ti sei trasfigurato in loro presenza e li hai illuminati coi raggi della tua potenza; hai voluto, e per la tua filantropia e per il tuo potere, mostrar loro lo splendore della Risurrezione. O Dio, rendicene degni anche noi, nella pace, come Misericordioso e Filantropo.
Quando ti sei trasfigurato sull’alto monte, o Salvatore, avendo con te i più eminenti tra i tuoi discepoli, ti sei gloriosamente circondato di splendore, mostrando che quanti risplendono per eccellenza di virtù, saranno resi degni della gloria divina. Intrattenendosi a parlare con Cristo, Mosè ed Elia mostravano che Egli è il Signore dei vivi e dei morti, e che è Dio Colui che un tempo aveva parlato per mezzo della Legge e dei Profeti. La voce del Padre, poi, uscendo dalla nube luminosa rendeva testimonianza dicendo: Ascoltate Colui che con la croce ha spogliato l’inferno e ai morti ha donato la vita eterna.
Il monte, un tempo avvolto nelle tenebre e fumante, oggi è glorioso e santo poiché su di esso si son posati i tuoi piedi, Signore. Il mistero nascosto da secoli è stato rivelato in questi ultimi tempi, con la tua terrificante Trasfigurazione, a Pietro, Giovanni e Giacomo. I quali, non sopportando lo splendore del tuo volto e la luminosità delle tue vesti, caddero faccia a terra; nel loro estatico terrore, eran stupiti di vedere Mosè ed Elia parlare con te del tuo futuro destino. La voce del Padre rendeva testimonianza dicendo: Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo, perché accorda al mondo copiosa misericordia.
Prefigurando la tua Risurrezione, Cristo Dio, hai preso con te i tuoi tre discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni e sei salito sul Tabor; e mentre tu, Salvatore, ti trasfiguravi, il monte Tabor si copriva di luce; i tuoi apostoli, Verbo, caddero faccia contro terra, non potendo sopportare la vista dell’Invisibile. Gli angeli ti servivano con timore e tremore, il cielo fremeva e la terra tremava vedendo sulla terra il Signore della gloria.

UNA PICCOLA RIFLESSIONE DAGLI SCRITTI DI DON TONINO BELLO
Solo quando avremo taciuto noi, Dio potra' parlare. Comunichera' a noi solo sulle sabbie del deserto. Nel silenzio maturano le grandi cose della vita: la conversione, l'amore, il sacrificio. Quando il sole si eclissa pure per noi, e il Cielo non risponde al nostro grido, e la terra rimbomba cava sotto i passi, e la paura dell'abbandono rischia di farci disperare, rimanici accanto. In quel momento, rompi pure il silenzio: per dirci parole d'amore ! E sentiremo i brividi della Pasqua.

Preghiera Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
TU HAI CHIAMATO
Sant'Agostino

Tu hai chiamato, hai gridato,
e hai superato la mia sordità.
Tu hai Sfolgorato,
e hai aperto i miei occhi.
Tu hai sparso i profumi,
li ho respirati
son corso dietro a te!
Io ti ho gustato,
e ho fame e sete di te.
Tu mi hai toccato,
e io brucio dal desiderio
della tua pace.
Quando sarò più vicino a te,
la mia sofferenza sarà finita.
0 Signore, abbi pietà di me,
non nascondo le mie ferite;
tu sei il medico e io l'infermo.
Tu sei misericordioso,
e io tanto povero.
Donami ciò che tu comandi,
e poi comanda ciò che tu vuoi.

PREGHIERA ALLA VERGINE MARIA SANTISSIMA
LUCE GIOIOSA E RADIOSA,

VERGINE POTENTE,
NOSTRA MADRE E AVVOCATA,
TU, LA GRANDE CREDENTE,
TU, CHE HAI APERTO 
LA TERRA AL CIELO,
AIUTACI.
APRI ANCHE OGGI LE PORTE,
PERCHE' SIA VINCITRICE
LA VERITA',
LA VOLONTA' DI DIO,
CHE E' IL VERO BENE,
LA VERA SALVEZZA DEL MONDO. 

PREGHIERA DEL MATTINO
Mio Signore e mio Dio, io mi preparo ai miei compiti e ai miei progetti di oggi. Tu desideri che ci prendiamo cura di noi, come degli altri, e che le nostre azioni siano utili. E desideri allo stesso tempo che la nostra vita sia coronata dal successo affinché conosciamo la tua gioia. Aiutami a fare il mio lavoro e a compiere i miei doveri con coscienza; fa' anche che sia caritatevole e amico nei confronti di tutti coloro che compiono con me il loro lavoro. Fa' che riesca in ciò a cui aspiro, ma non lasciare che il lavoro diventi per me un idolo. Fa' che non perda mai di vista il principale comandamento, quello di amarti e di amare il prossimo. Fa' che non consideri i guadagni e i beni come i valori essenziali per la vita. E fammi capire che tutto quello che avviene è opera dell'amore. Permetti dunque che io porti il mio aiuto generoso agli altri dividendo con loro i miei beni, per diventare ai tuoi occhi ricco delle opere dell'amore. Amen

Pubblicata dalla  Consigliera Germana Brivio
Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a meta' del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
in solitudine e più alto silenzio.
La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio e più fondo.
E pure noi facciamo silenzio,
più che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest'unico Verbo
che ora parla con voce di uomo.
A te, Gesù, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell'uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l'amore che canta in silenzio.
(David Maria Turoldo)

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SPOSA DELLO SPIRITO SANTO
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O Maria, figlia di Dio Padre, madre di Gesù,
sposa dello Spirito Santo, tempio dell'unico Dio.
Ti riconosciamo nostra sorella, meraviglia dell'umanità,
portatrice di Cristo nostra vita, segno di speranza e di consolazione.
Immagine ideale della Chiesa, rendici un cuor solo ed un'anima sola con te,
per proclamare quanto grande è il Signore e riconoscere con gioia la sua presenza nel mondo.
A te, scelta da Dio per una missione unica nella storia della salvezza,
consacriamo noi stessi, la nostra attività e la nostra esistenza.
Poni il tuo sigillo nel profondo delle nostre persone, perché rimaniamo sempre fedeli a Dio.
Riversa su di noi il tuo amore di madre, accompagnaci nel cammino della vita;
sazia la nostra fame col pane della Parola e dell'Eucaristia.
Beato Giovanni Battista Scalabrini

LODI DI DIO ALTISSIMO
Tu sei santo, Signore Iddio unico,
che fai cose stupende.
Tu sei forte
Tu sei grande
Tu sei l’Altissimo
Tu sei il Re onnipotente
Tu sei il Padre santo,
Re del cielo e della terra.
Tu sei trino e uno,
Signore Iddio degli dei
Tu sei il bene,
tutto il bene, il sommo bene
Signore Iddio vivo e vero.
Tu sei amore, carità
Tu sei sapienza
Tu sei umiltà
Tu sei pazienza
Tu sei bellezza
Tu sei sicurezza
Tu sei la pace
Tu sei gaudio e letizia
Tu sei la nostra speranza
Tu sei giustizia
Tu sei temperanza
Tu sei ogni nostra ricchezza.
Tu sei bellezza
Tu sei mitezza
Tu sei il protettore
Tu sei il custode e il difensore nostro
Tu sei fortezza Tu sei rifugio.
Tu sei la nostra speranza
Tu sei la nostra fede
Tu sei la nostra carità
Tu sei tutta la nostra dolcezza
Tu sei la nostra vita eterna
grande e ammirabile Signore,
Dio onnipotente,
misericordioso Salvatore.
.....................................................
Queste Lodi ci sono pervenute autograte del Santo, perché scritte da lui stesso sul verso della pergamena che contiene la Benedizione a frate Leone. Nel lato della pergamena (riferiscono le Fonti Francescane) che contiene la Benedizione a frate Leone, sopra di essa, da altra mano e con inchiostro rosso è scritto: «Il beato Francesco, due anni prima della sua morte, fece una quaresima sul monte della Verna, ad onore della beata Vergine Maria, Madre di Dio e del beato Michele Arcangelo, dalla festa dell'Assunzione di Santa Maria Vergine fino alla festa di San Michele Arcangelo; e la mano di Dio tu su di lui mediante la visione e le parole del serafino e l'impressione delle stimmate di Cristo nel suo corpo; compose allora queste laudi che sono scritte nel retro di questo foglio, e le scrisse di sua mano, rendendo grazie al Signore per il beneficio a lui concesso».
Anche Tommaso da Celano nella Vita Seconda cap. XX, 49 ci rende testimonianza del tatto: «Un giorno Francesco lo chiama (frate Leone): Portami - gli dice - carta e calamaio, perché voglio scrivere le parole e le lodi del Signore, come le ho meditate nel mio cuore». Subito gli portò quanto aveva chiesto, ed egli, di sua mano, scrisse le lodi di Dio e le parole che aveva in animo. Alla fine aggiunse la benedizione del frate e gli disse: «Prenditi questa carta e custodiscila con cura fino al giorno della tua morte».
La data di composizione dunque è chiara: Settembre 1224.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore, la forza dello Spirito mi ha chiamato e convocato alla tua presenza. Cristo Gesù, sono consapevole di non essere degno di stare davanti a te.
Signore Gesù riconosco il mio peccato, il mio peccato mi sta sempre dinanzi... ma stai davanti a me anche Tu con la tua misericordia e la forza del perdono.
Abbi pietà di me, mio Signore. Se tu tieni in conto le mie colpe ... sono finito. Ma io so che tu sei buono e grande nell’amore, so che tu perdoni le colpe.
Sono qui davanti a Te, vittima gloriosa, immolata per il perdono dei miei peccati. Con la forza del tuo corpo donato e del tuo sangue versato ridonami la vita, la gioia, la beatitudine e la comunione con te.
Il tuo amore e la tua misericordia sono il germe e la forza che mi riconciliano con te e con la comunità. Tu che morendo hai distrutto la violenza del peccato e con la risurrezione ci hai comunicato la vita, tu che hai detto “voglio misericordia” e con la forza dello Spirito sei venuto “a proclamare l’anno di grazia, a fasciare le ferite del cuore, a liberare i prigionieri”, per la tua passione, morte e risurrezione dammi un cuore nuovo, libero, capace di stare con te e di entrare nel tuo mistero. Donami la tua pace, la tua misericordia.

O augusta Regina del Paradiso, che in
atteggiamento celeste e con la Corona sul
braccio, a grande dimostrazione di amore e
di misericordia per gli uomini, vi degnaste
apparire alla fortunata Bernadetta per spargere
sul mondo le grazie della vostra bontà:
noi vi salutiamo e ci rallegriamo per l’eccelso
privilegio della vostra Immacolata Concezione
con cui piacque al Signore di elevarvi
sopra tutte le creature, costituendovi
sua Madre purissima.
Deh! Siate pure la Madre nostra, ed in
mezzo alle lusinghe del mondo e dei sensi,
fate che manteniamo puro il nostro cuore
dalla colpa prendendo per nostra arma
quel rosario, che voi additate come mezzo
per mantenerci vostri degni figliuoli. Amen

UNA PICCOLA RIFLESSIONE COME AMARE GESU'
Tutti dichiariamo di amare Gesù .... Ma non tutti abbiamo donato il nostro cuore facendo quell'incontro speciale che cambia e trasforma veramente le vite!!!
Dichiariamo questo desiderio di realizzarlo pienamente nella nostra vita ma soprattutto nel nostro cuore
Entra Gesù nel mio cuore

Preghiera Di Sant'Alfonso M. De Liguori *
Signor mio Gesù Cristo, che per l'amore che portate agli uomini ve ne state notte e giorno in questo Sacramento tutto pieno di pietà e d'amore, aspettando, chiamando ed accogliendo tutti coloro che vengono a visitarvi; io vi credo presente nel Sacramento dell'altare; vi adoro dall'abisso del mio niente, e vi ringrazio di quante grazie mi avete fatte, specialmente di avermi donato voi stesso in questo Sacramento, d'avermi data per avvocata la vostra santissima Madre Maria e d'avermi chiamato a visitarvi in questa chiesa. Io saluto oggi il vostro amantissimo cuore, ed intendo salutarlo per tre fini: prima in ringraziamento di questo gran dono. Secondo per compensarvi tutte le ingiurie che avete ricevute da tutti i vostri nemici in questo Sacramento. Terzo intendo con questa visita adorarvi in tutt'i luoghi della terra, dove voi sacramentato ve ne state meno riverito e più abbandonato. Gesù mio, io v'amo con tutto il cuore. Mi pento d'avere per lo passato tante volte disgustata la vostra bontà infinita. Propongo colla grazia vostra di più non offendervi per l'avvenire; ed al presente miserabile qual sono io mi consacro tutto a voi, vi dono e rinunzio tutta la mia volontà, gli affetti, i desideri e tutte le cose mie. Da oggi avanti fate voi di me e delle mie cose tutto quello che vi piace. Solo vi cerco e voglio il vostro santo amore, la perseveranza finale e l'adempimento perfetto della vostra volontà. Vi raccomando le anime del purgatorio, specialmente le più divote del SS. Sacramento e di Maria santissima. Vi raccomando ancora tutti i poveri peccatori. Unisco infine, Salvatore mio caro, tutti gli affetti miei cogli affetti del vostro amorosissimo Cuore e così uniti gli offerisco al vostro Eterno Padre e lo prego in nome vostro che per vostro amore gli accetti e gli esaudisca. —

Pubblicata dalla Consigliera  Germana Brivio
All ’Immacolata Turoldo dedica una poesia che è anche preghiera:

"Vergine, o natura sacra, / piena di bellezza, / tu sei l’isola della speranza. / Vergine, radice e pianta / sempre verde, / colomba dello Spirito nuovo. / Arca della vera alleanza, / tra uomo e natura, ritorna, / caravella che porti il Signore / sotto la vela bianca".

PUBBLICATO DALLA CONSIGLIERA GERMANA BRIVIO
SIGNORE NON NE POSSO PIU'

LA MIA RESISTENZA E' AGLI ESTREMI
LA MIA FEDE VIENE MENO
SOTTO LE PROVE CHE INCALZANO
NON COMPRENDO PIU' NIENTE
MA PER SOSTENERE IN PACE
E RIMANERE VICINO A CHI SOFFRE
NON E' NECESSARIO COMPRENDERE
NON MI ABBANDONARE SIGNORE
TU CHE MI CONOSCI E SAI TUTTO DI ME
E DI QUESTO MIO POVERO
CUORE DI CARNE.
TIENIMI SU IL CUORE
AIUTAMI A SUPERARE L'ANGOSCIA
CHE SPESSO IL MALE MI DA'.
RINSALDAMI LA CERTEZZA
CHE NIENTE VA PERDUTO
DAL NOSTRO PATIRE PERCHE' E' TUO
E TI APPARTIENE
MEGLIO DI QUALSIASI COSA NOSTRA.
AIUTAMI A CREDERE
CHE LA TUA MISERICORDIA
STA UNIVERSALMENTE PREPARANDO
UNA GIORNATA PIU' BUONA A TUTTI
(DON PRIMO MAZZOLARI)

Riflessione sulla vita di ognuno di noi
Soprattutto quando riteniamo che gli altri ci abbiano trattato male, fatto soffrire, abbandonato, deluso profondamente, non imitiamoli. 
Non trattiamoci così anche noi.
Abbiamo un meraviglioso, dolcissimo e innocente Bambino Interiore dentro di noi. 
Mettiamoci in contatto con lui e riconosciamolo: è così facile amarlo!
E quel bambino ci insegnerà ad amare ogni parte di noi, quelle che ci piacciono e quelle che non ci piacciono, allo stesso modo.
Ci farà capire che siamo delle Anime bellissime, se ci permettiamo di mostrarlo innanzitutto a noi stessi.
Ed amarci ci aiuterà a mantenere una buona
salute, una vita che ci piace, delle relazioni che funzionano.
Amiamoci: abbiamo tutta
l’esistenza da condividere con noi stessi. 
Rendiamola speciale. 

Pubblicata dalla Consigliera  Germana Brivio
Preghiera in un mondo corrotto  

2 Vieni in nostro aiuto, Signore!
Ormai nessuno ti rimane fedele,
non c'è più lealtà tra gli uomini!
3 Non fanno che ingannarsi a vicenda,
hanno un cuore falso, labbra bugiarde!
4 Chiudi, Signore, le labbra bugiarde,
taglia le lingue arroganti.
5 Questa gente osa dire:
"Nostra forza è la lingua,
nostra difesa le labbra:
chi ci potrà fermare?".
6" Per la violenza fatta ai poveri,
per il grido degli oppressi,
ora io vengo, - dice il Signore, -
e porto in salvo chi è maltrattato".
7 La parola del Signore è parola sicura,
argento puro, raffinato sette volte
8 Tu, Signore, proteggerai i poveri,
ci difenderai per sempre da questa gente:
9 dai malvagi che vanno in giro dappertutto
e dalla corruzione che cresce tra gli uomini

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PER LA SANTA CHIESA E I SACERDOTI.

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l'amore e la luce dei tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a te, o Signore. Signore, dacci sacerdoti santi, e tu stesso conservali nella serenità. Fa' che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all'anima di ogni sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità dei sacerdote, perché tu sei onnipotente. Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

Accoglici Madre
A te leviamo i nostri occhi, santa Madre di Dio. Vorremmofare della nostra casa una casa nella quale Gesù sia presente, come ha promesso a quelli che si riuniscono nel suo nome. Tu hai accolto il messaggio dell’Angelo come un messaggio che viene da Dio, e hai ricevuto, per la tua fede, la grazia incomparabile di accogliere in te Dio stesso. Tu hai aperto ai pastori e ai Magi la porta della tua casa in modo che nessuno si stupisse della sua povertà o della sua ricchezza. Sii tu, nella nostra casa, colei che accoglie. Perchè quanti hanno bisogno di conforto siano confortati; quanti desiderano rendere grazie possano farlo; quanti cercano la pace possano trovarla. E possa ognuno ritornare nella sua casa con la gioia di avere incontrato Gesù, Via, Verità e Vita. 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PER GLI OPERATORI DELLA PACE

O Dio, che chiami tuoi figli "operatori di pace", fa' che lavoriamo senza mai stancarci per promuovere la tua giustizia che sola può garantire una pace autentica e duratura. Per Cristo nostro Signore. Amen.
PER LA PACE
Donaci o Padre, il dono della pace. Della pace vera, che ha per fondamento la giustizia e l'amore; quella giustizia e quell'amore che ci ha insegnato Gesù e di cui ci ha dato testimonianza fino a morire per noi. Amen.

Riflessione sulla Croce di Cristo....... Riflettiamoci bene cosa vogliamo rispondere.... Papa Francesco
Ma la Croce di Cristo invita anche a lasciarci contagiare da questo amore, ci insegna allora a guardare sempre l’altro con misericordia e amore, soprattutto chi soffre, chi ha bisogno di aiuto, chi aspetta una parola, un gesto, la Croce ci invita ad uscire da noi stessi per andare loro incontro e tendere loro la mano. Tanti volti li abbiamo visti nella Via Crucis, tanti volti hanno accompagnato Gesù nel suo cammino verso il Calvario: Pilato, il Cireneo, Maria, le donne… Io oggi ti chiedo: Tu come chi di loro vuoi essere? Vuoi essere come Pilato che non ha il coraggio di andare controcorrente per salvare la vita di Gesù e se ne lava le mani. Dimmi: sei uno di quelli che si lavano le mani, che fa il finto tonto e guarda dall'altra parte? O sei come il Cireneo, che aiuta Gesù a portare quel legno pesante, come Maria e le altre donne, che non hanno paura di accompagnare Gesù fino alla fine, con amore, con tenerezza. E tu, come chi di questi vuoi essere? Come Pilato, come il Cireneo, come Maria? Gesù ti sta guardando adesso e ti dice: mi vuoi aiutare a portare la Croce? Fratelli e sorelle: con tutta la forza di giovane, che cosa Gli rispondi?

Preghiera di una madre per la famiglia
Gloriosa e benedetta Sant'Anna, sono ammirata della gioiosa armonia e della pace imperturbabile che regnavano nella tua famiglia. La serenità della tua casa era, certamente, frutto di una speciale assistenza del Signore, che si dilettava della tua bontà» di quella del tuo sposo Gioacchino e» in modo particolare, della tua incomparabile Figlia.
Voglio anch'io che la pace di Dio regni sovrana nella mia casa, e l'affido, per que­sto, al tuo patrocinio, affinché la tenga lon­tana da ogni male.
Ricorda a tutti noi, o venerata genitrice di Maria, che la quiete familiare si custodisce con la presenza di Dio in mezzo a noi, e con piena e volenterosa acquiescenza alla sua vo­lontà, che governa l'universo in sapienza ed amore. Amen.
Padre, Ave

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera a S. Anna rivelata a S. Brigida.

Nelle Rivelazioni di S. Brigida (l. VI, e. 104)' si legge che la Santa ebbe in dono dall'Abate di S. Paolo fuori mura di Roma una reliquia del Braccio di S. Anna che conservasi colà nella ricca cappella delle Reliquie. Ora mentre essa pensava al modo di collocare tali Reliquie della Santa Avola di Gesù per custodirle ed onorarle nel modo più degno, le apparve S. Anna stessa che le disse: « Io sono Anna, la Patrona di tutti i coniugati che furono prima delle legge di grazia; e sono la Madre di tutti i coniugati cristiani, perchè Dio volle prendere carne dalla mia discendenza, e perciò tu, figlia mia, invocherai il Signore con.questa preghiera: Sii benedetto, o Gesù, Figlio di Dio e della Vergine, che ti degna­sti eleggerti per Madre Colei che fu il frutto del sacro coniugio di Anna e Gioacchino; per le preghiere di entrambi abbi pietà di tutti coloro che vivono nello stato coniugale, affinchè si accre­sca il numero dei glorificatori di Dio. Così sia.

PREGHIERA A SANT’ANNA PER LA PROTEZIONE DEI FIGLI
Gloriosa Sant'Anna, protettrice delle famiglie cristiane, a te a do i miei figli. So che li ho ricevuti da Dio e che a Dio appartengono. Pertanto ti prego di concedermi la grazia di accettare ciò che la Divina Provvidenza ha disposto per loro. Benedicili, o misericordiosa Sant’Anna e mettili sotto la tua protezione. Non ti chiedo per loro privilegi eccezionali. Solamente desidero consacrarti le loro anime e i loro corpi, affinché tu ci possa preservare da ogni male. A te affido le loro necessità temporali e la loro salvezza eterna. Imprimi nei loro cuori, o mia buona Sant'Anna, l'orrore del peccato, allontanali dal vizio, preservali dalla corruzione, conserva nelle loro anime la Fede, la rettitudine e i sentimenti cristiani ed insegna loro ad amare Dio sopra ogni cosa, come lo hai insegnato alla tua purissima Figlia, l'immacolata Vergine Maria. Sant'Anna, tu che sei stata specchio di pazienza, concedimi la virtù di affrontare con pazienza e amore le difficoltà che si presentano nell'educazione dei miei figli. Per loro e per me, chiedo la tua benedizione, o madre celeste piena di bontà. Che ti onoriamo sempre, come Gesù e Maria, che viviamo conformemente alla volontà di Dio e che dopo questa vita incontriamo la beatitudine nell'altra, riunendoci a te nella gloria per tutta l'eternità Così sia.


Preghiera a Gesù Buon Pastore
Gesù mio,

sono anch'io una tua pecorella; quante volte ho voluto allontanarmi da te, ho lasciato i pascoli erbosi, le acque tranquille dove tu mi conducevi, ho rifiutato di seguirti, di stare dentro il tuo gregge; ma ho trovato sassi e spine, acque amare e serpenti velenosi; nella solitudine e nel buio ho belato di paura, ho bramato di vedere il tuo volto, di sentire la tua voce….., E tu pure hai provato tanta pena per me, mi hai chiamato e cercato, nei fossi e tra i dirupi, infine mi hai raccolto, tremante, fra le tue braccia, sul tuo cuore mi hai fatto riposare, hai fasciato il mio piede sanguinante. Ed ora che ci siamo ritrovati, o mio Signore, voglio restare sempre con te, vicino a te, non voglio più separarmi, mai più! ",
Ti amo, Gesù, mio Buon Pastore, mio Signore e mio Dio; fai che possa restare sempre con te, sempre con te, in questo mondo e per tutta l'eternità.
Grazie Signore Gesù, mio Signore e mio Dio, MIO TUTTO, ora e sempre, AMEN. 

PREGHIERA PUBBLICATA DALLA CONSIGLIERA GERMANA BRIVIO
PER LA SANTA CHIESA E I SACERDOTI.

O Gesù mio, ti prego per la Chiesa intera: concedile l'amore e la luce dei tuo Spirito, rendi efficaci le parole dei sacerdoti, affinché spezzino anche i cuori più induriti e li facciano ritornare a te, o Signore. Signore, dacci sacerdoti santi, e tu stesso conservali nella serenità. Fa' che la potenza della tua Misericordia li accompagni dovunque e li custodisca contro le insidie che il demonio non cessa di tendere all'anima di ogni sacerdote. La potenza della tua Misericordia, o Signore, distrugga tutto ciò che potrebbe offuscare la santità dei sacerdote, perché tu sei onnipotente. Ti chiedo, Gesù, di benedire con una luce speciale i sacerdoti dai quali mi confesserò nella mia vita. Amen.

La preghiera alla Vergine Aparecida
Madre Aparecida, come Te un giorno,
così mi sento oggi davanti
a te e a Dio,
che ci propone per la vita una missione
i cui contorni e limiti non conosciamo,
le cui esigenze intravediamo appena.
Ma, nella Tua fede grazie alla quale
“nulla è impossibile a Dio”,
Tu, o Madre, non hai esitato
ed io non posso esitare.
C. Ecco la Serva del Signore. Avvenga per me secondo la tua parola
Così, o Te, come Te,
io abbraccio la mia missione.
Nelle tue mani pongo la mia vita,
E andiamo, Tu-Madre ed Io-Figlio,
a camminare insieme, credere insieme, lottare insieme,
vincere insieme,
come sempre insieme camminaste Tu e Tuo Figlio.
C. Donna, ecco tuo figlio! Figlio, ecco tua Madre!
Madre Aparecida,
un giorno portasti Tuo Figlio
al tempio per consacrarlo al Padre
perché fosse totalmente disponibile
alla missione.
Portami oggi dallo stesso Padre,
consacrami a Lui
con tutto quello che sono e con tutto quello che ho.
C. Sono qui! Inviami!
Madre Aparecida,
pongo nelle Tue mani
e porto al Padre i nostri e Tuoi giovani,
la Giornata Mondiale della Gioventù:
quanta forza, quanta vita,
e quanto dinamismo che germoglia ed esplode
e che può essere al servizio della vita,
dell’umanità.
C. Accogli e santifica, o Padre, la Tua gioventù!
Infine, Madre, ti chiediamo:
rimani qui,
accogli sempre i Tuoi figli
e figlie pellegrini,
ma vieni anche con noi,
stai sempre al nostro fianco
ed accompagna nella missione
la grande famiglia di fedeli,
soprattutto quando la Croce pesa di più,
sostieni la nostra speranza e la nostra fede.

Nel nome di GESÙ
Mi chiedi solo di credere, 
di fidarmi di te, 
di non avere paura delle tempeste della vita. 
Mi dici che tu ci sei. 
E io lo so. Lo sento che ci sei... 
Fidarmi di te però non è facile, 
non è per niente scontato. 
Ma tu insisti e mi dici che se non mi fido di te 
non ti amerò mai. 
Lo sai bene, Signore, 
quanto mi costa il salto della fede, 
abbandonarmi a te, 
totalmente, 
ad occhi chiusi. 
Lo sai bene, Signore, 
e per questo mi sussurri: 
"Figlio mio, fidati di me! 
Io ci sono e ti salverò. 
Non avere paura. 
Anche se la tua barchetta non dovesse reggere alla tempesta, 
se tu dovessi andare a fondo, 
colare a picco sommerso dalle onde della vita, 
io sarò con te, 
sempre. 
Non ti lascerò mai. 
Io sono lì: 
sul fondo più profondo del tuo mare, 
nell'abisso più oscuro delle tue paure, 
alla fine di ogni tua disperazione più devastante, 
io sono proprio lì. 
Sono la tua spiaggia bianca al tramonto, 
sono il tuo orizzonte illimitato, 
sono la tua domenica, 
sono il tuo pane. 
Fidati di me. 
E mi potrai amare per sempre". 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
La preghiera per i peccatori
Questa è la fiducia che abbiamo in lui: qualunque cosa gli chiediamo secondo la sua volontà, egli ci ascolta. E se sappiamo che ci ascolta in quello che gli chiediamo, sappiamo di avere gia quello che gli abbiamo chiesto.
1 Giovanni 5,14-15
OGNI RICCHEZZA CHE NON SIA DIO E' MISERIA

Dammi te stesso, Dio mio,
restituiscimi te stesso.
Io ti amo.
Se così è poco,
rendi più forte il mio amore.
Non posso misurare
per sapere quanto manca al mio amore
perché basti a spinger la mia vita
fra le tue braccia
e a far sì che non si volga indietro
finché non si rifugi
al riparo del tuo volto.
So questo soltanto:
che tutto ciò che non è te
per me è male,
non solo al di fuori di me,

CONSACRAZIONE QUOTIDIANA
Anche oggi mi consacro a Te, Mamma,
per essere tutto Tuo.
Mettimi nel Tuo grembo
e con lo Spirito Santo formami
un "altro Gesù".
Aiutami in ogni istante a fare ogni cosa:
"in Te" come mia "Mamma"
"con Te" come mio "Modello"
"per mezzo di Te" come mio "Aiuto"
"per Te" come mio "Amore".
Fa che non sia più io a vivere
ma Tu a vivere in me,
perché vivano in me totalmente e per sempre
Dio Padre, Gesù e lo Spirito Santo,
che mi impegno a testimoniare davanti a tutti
e che un giorno prego di poter contemplare
faccia a faccia, in una gioia senza fine,
con Te nella "Casa del Cielo".
Amen

✿*゚’゚・✿.Pensieri di San Pio da Pietralcina sulla Vergine Maria
Maria è sempre accanto al tabernacolo, e come potrebbe non esserci Lei, che sul Calvario stava presso la Croce di Gesù?
Siamo immensamente grati alla Madonna, perché è stata Lei che ci ha dato Gesù benedetto.
Sforziamoci anche noi, come tante anime elette, a stare sempre dietro a questa benedetta Madre, di camminare sempre presso di Lei, non essendoci altra strada che conduce alla vita, se non quella percorsa dalla Madre nostra: non ricusiamo questa via, noi che vogliamo giungere al termine.
Lo Spirito Santo profuse nella Vergine il Suo Amore, perché la sola capace e degna di ricevere in una misura, direi, sconfinata, la sola che poteva avvicinarsi a Dio con la purezza della colomba e così davvero conoscerlo e amarlo.
Apriamo i nostri cuori alla fiducia e alla speranza. La Madonna arriva con le mani piene di grazie e di benedizioni.
Maria ti converta in gioia tutti i dolori della vita e Gesù sia la stella che ti guida lungo il deserto della vita.

«L'Eucaristia è il simbolo e il pegno della nostra risurrezione quotidiana, il fondamento della nostra virtù perenne e l’assicurazione infallibile della nostra risurrezione finale.» Padre Don Umberto Terenzi
Grazie, Gesù Eucaristia,
perché non ci lasci soli, ma
ogni giorno vivi con noi e ti fai cibo per l'anima e per il
corpo; grazie, perché condividi la tua grandezza e la tua
bellezza infinita con la nostra piccolezza e con le nostre
infedeltà!
Ostia divina,
tu sei la nostra gioia,
tu sei la nostra esistenza,
tu sei il solo vero Pane della Vita

PICCOLA TESTIMONIANZA DI SANTA TERESINA
A santa Teresina del Bambin Gesù capitò un giorno di pensare che, non ricevendo tutti la medesima gloria in Paradiso, qualcuno potesse per questo essere “infelice” in Cielo. Ma Paolina, sua sorella, fugò ogni dubbio invitando la santa a prendere due bicchieri, quello “grande” del papà e uno più piccolo. Riempiti fino all’orlo, Paolina domandò alla piccola Teresa di indicarle quello che era “più pieno”. «Erano pieni tutti e due al massimo», rispose. Ecco, così è in Cielo: Dio darà agli eletti tanta gloria quanto ne possono contenere e l’ultimo, in tal modo, non avrà niente da invidiare al primo.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Insegnami l'amore
(Madre Teresa di Calcutta)

Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante
o un cembalo squillante,
ma con amore.
Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l'amore.
Insegnami quell'amore che è sempre paziente
e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l'amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,
a credere, a sperare e a sopportare.
Infine, quando tutte le cose finite
si dissolveranno
e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante
riflesso del tuo amore perfetto.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
In un momento di onestà
(Madre Teresa di Calcutta)

Signore, quando credo
che il mio cuore sia straripante d'amore
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di amare me stesso nella persona amata,
liberami da me stesso.
Signore, quando credo
di aver dato tutto quello che ho da dare
e mi accorgo, in un momento di onestà,
che sono io a ricevere,
liberami da me stesso.
Signore, quando mi sono convinto
di essere povero
e mi accorgo, in un momento di onestà,
di essere ricco di orgoglio e di invidia,
liberami da me stesso.
E, Signore, quando il regno dei cieli
si confonde falsamente
con i regni di questo mondo,
fa' che io trovi felicità e conforto solo in te.

RIFLESSIONE SULLA VITA
Allo stremo delle sue forze, un uomo ha rivolto contro se stesso un'arma da fuoco ponendo fine alla sua stessa vita. Sentendo lo sparo, il vicino è entrato nell'appartamento e insieme al cadavere, ha trovato una lettera così scritta: «Non sono riuscito a sopportare. Ho passato tutta la notte come un pazzo in mezzo alla strada, camminando a piedi in quanto non ero in condizioni di guidare. Ho perso il lavoro per una ingiustizia fatta contro di me. Non ne ho fatta una giusta. Ieri mi hanno chiamato per avvisarmi che la mia casetta in campagna ha preso fuoco. C'era il rischio di perdere questo appartamento perché non ero riuscito a pagare le rate per problemi di finanze. Mi è rimasta solo una macchina, così consumata da non valere nulla. Mi sono allontanato da tutti i miei amici per la vergogna di questa umiliante situazione, e adesso arrivando a casa, non ho trovato nessuno. Sono stato lasciato e hanno portato via persino i miei vestiti migliori! Chi mi troverà, farà quel che dovrà. Chiedo perdono». Il vicino si è diretto al telefono per chiamare la polizia e quando sono arrivati, un poliziotto ha visto che c'era un messaggio in segreteria. Era la voce della moglie del morto, che diceva così: Ciao amore, sono io! Chiama la tua ditta! L';inganno è stato riconosciuto ti stanno richiamando al tuo posto per la settimana prossima. Il proprietario dell'appartamento ha detto che ha una buona offerta da farci per non farcelo perdere! Siamo nella nostra casetta in campagna. La storia dell'incendio era una beffa! Stiamo organizzando coi nostri amici i festeggiamenti per tutto ciò. Baci! Ah, dimenticavo... ho già messo i tuoi vestiti migliori nel bagagliaio della tua auto, ti aspetto!!! Vedi, nell'ultimo minuto è meglio riflettere ancora per un minuto! Non perdere mai la speranza, per quanto gravi siano le circostanze. La promessa di Dio è questa: «Tu non temere, perché IO sono con te; non ti smarrire perché IO sono il tuo Dio; IO ti fortifico, IO ti soccorro, IO ti sostengo con la destra della mia giustizia» (Rif. Libro del profeta Isaia Cap.41 verso 10). Perciò, cari amici, nell'ultimo minuto, fermati a riflettere ancora un minuto!

 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Fa' che io ami grazie alla Presenza
(Charles de Foucauld: Strasburgo [Francia], 1858 - Tamanrasset [Algeria],
1916; servo di Dio; monaco)

Mio Dio,
donami il continuo sentore della tua presenza,
della tua presenza in me e attorno a me...
e, al tempo stesso, quell'amore carico di timore
che si prova in presenza di tutto ciò
che si ama appassionatamente,
e che fa sì che si rimanga
davanti alla persona amata,
senza poter staccare gli occhi da lei,
con il desiderio grande
e la volontà
di fare tutto quel che la compiaccia,
tutto quel che è buono per lei;
e con il grande timore di fare,
dire o pensare
qualcosa che le dispiaccia o la ferisca...
In te, da te e per te.
Amen.

Dagli scritti del Beato Bartolo Longo:
“Egli abbracciò la croce con tenerezza,
e poiché non v’era alcuno
superiore alla sua Vergine Madre,
diede a Lei il primo posto
sotto questo stendardo.
E mentre Gesù portava sulle spalle
questa pesante croce,
Lei ne portava una nel suo Cuore
non meno dolorosa”.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Con la semplicità e l'amore
(Thomas Merton, 1915-1968, monaco)

Liberami, Signore,
dalla pigrizia che si agita,
sotto la maschera del fare,
e della mollezza che compie
ciò che non è stato richiesto,
per riuscire a eludere un sacrificio!
Ma donami l'umiltà
nella quale soltanto è il riposo,
e liberami dall'orgoglio
che è il fardello più pesante.
Penetra tutto il mio cuore,
tutta la mia anima,
con la semplicità dell'amore.

PREGHIERA A GESU' CRISTO
Tu sei qui,
Tu sei qui Gesù!
Guariscimi,
o mio Signore,
guariscimi, Gesù!
Liberami,
o mio Signor,
liberami Gesù!
Troppe volte Signore le prove della vita ci colpiscono con grande forza e rischiano di opprimere l’anima rubandoci la gioia e la pace dal cuore. Grazie per tutte le volte che mi hai donato di sperimentare che tu rendi dolce e leggero ogni peso, anche quelli davvero importabili. Grazie perché ogni volta che mi sento affaticata e presento a te tutto ciò che mi appesantisce tu doni ristoro al mio cuore.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Ciò che basta per amare
(Maire-Pierre di Chambarand)

Rendimi fedele, Signore,
a questo filo di speranza
e a questo minimo di luce
sufficienti per cercare.
Rendimi fedele, Signore,
a questo vino del tuo calice
e a questo pane quotidiano
sufficienti per campare
Rendimi fedele, Signore,
a questo briciolo di allegria
e a quest'assaggio di felicità
sufficienti per cantare.
Rendimi fedele, Signore,
al tuo Nome sulle labbra,
a questo grido della fede
sufficienti per vegliare.
Rendimi fedele, Signore,
all'accoglienza del tuo Soffio,
a questo dono senza ritorno,
sufficienti per amare.

╔══════ ೋღღೋ ══════╗
║░░ TI AMO TANTO GESU' ░░║
╚══════ ೋღღೋ ══════╝

Signore, l’amore è paziente.
Donami la pazienza che sa affrontare un giorno dopo l’altro.
Signore, l’amore è benigno.
Aiutaci a voler sempre il suo bene prima del mio.
Signore, l’amore non è invidioso.
Insegnaci a gioire di ogni suo successo.
Signore, l’amore non si vanta.
Ricordaci di non rinfacciargli ciò che facciamo per lui.
Signore, l’amore non si gonfia.
Concedici il coraggio di dire "Ho sbagliato".
Signore, l’amore non manca di rispetto.
Fa che possiamo vedere nel suo volto il tuo volto.
Signore, l’amore non cerca l’interesse.
Soffia nella nostra vita il vento della gratuità.
Signore, l’amore non si adira.
Allontana i gesti e le parole che feriscono
Signore, l’amore non tiene conto del male ricevuto.
Riconciliaci nel perdono che dimentica i torti.
Signore, l’amore non gode dell’ingiustizia.
Apri il nostro cuore ai bisogni di chi ci sta accanto.
Signore, l’amore si compiace della verità.
Guida i nostri passi verso di te che sei via, verità e vita.
Signore, l’amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
Aiutaci a coprire d’amore i giorni che vivremo insieme.
Aiutaci a credere che l’amore sposta le montagne.
Aiutaci a sperare nell’amore, oltre ogni speranza.

POESIA STRINGI LA MIA MANO
Stringi la mano, mio capitano
stringi la mano che porgo pian piano,
stringila adesso, o cadrò lontano,
stringila forte, o morirò invano!

Apri i nostri occhi, Signore,
perché possiamo vedere Te
nei nostri fratelli e sorelle.
Apri le nostre orecchie, Signore,
perché possiamo udire le invocazioni
di chi ha fame, freddo, paura,
e di chi è oppresso.
Apri il nostro cuore, Signore,
perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come tu ci ami.
Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore,
perché diventiamo un cuor solo e un’anima sola, nel tuo nome.
Amen.
Madre Teresa di Calcutta

PREGHIERA A DIO PADRE
Ti benedico o Padre, all'inizio di questo nuovo giorno.
Accogli la mia lode e il mio grazie per il dono della vita e della fede. Con la forza del tuo Spirito guida i miei progetti e le mie azioni: fà che siano secondo la tua volontà.
Liberami dallo scoraggiamento davanti alle difficoltà e da ogni male. Rendimi attento alle esigenze degli altri. Proteggi con il tuo amore la mia famiglia. Così sia.

ANIMA DI CRISTO
Anima di Cristo, santificami.
Corpo di Cristo, salvami.
Sangue di Cristo, inebriami.
Acqua del costato di Cristo, lavami.
Passione di Cristo, confortami.
O buon Gesù esaudiscimi.
Dentro le tue piaghe nascondimi.
Non permettere che io mi separi da te.
Dal nemico maligno difendimi.
Nell’ora della mia morte, chiamami:
e comanda che io venga a te,
affinché ti lodi con i tuoi santi,
nei secoli dei secoli. Amen
(S. Ignazio di Loyola)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PREGHIERA A CRISTO MEDICO

Rivolgiamo,noi che siamo feriti,
preghiere al nostro medico,
lasciamoci portare alla locanda
per essere curati.
Egli è colui
Che ci promette la salvezza,
è colui che ebbe pieta dell uomo
abbandonato dai ladroni,
per strada mezzo morto,
e che verso sulle sue ferite olio e vino,
ne curo le piaghe,
lo carico sul cavallo,
lo porto in una locanda
e lo raccomando all albergatore.
A quale albergatore?
Forse a colui che disse:
Noi siamo ambasciatori
Per Cristo (2Cor 5,20)
Egli diede
Anche due denari all oste,
da spendere per curare
quel poveretto:
può darsi che in questi due denari
siano raffigurati i due precetti
che racchiudono
tutta la legge e i profeti.
Dunque,fratelli,
la chiesa su questa terra,
nella quale l' uomo ferito
trova la guarigione,
è l albero per il viaggiatore:
ma per questa stessa Chiesa,
nei cieli,c è l eredita di Dio.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore, insegnami a invecchiare! Convincimi che la comunità non compie alcun torto verso di me, se mi va esonerando da responsabilità, se non mi chiede più pareri, se ha indicato altri a subentrare al mio posto.
Togli da me l'orgoglio dell'esperienza fatta, ed il senso della mia indispensabilità. Che io colga, in questo graduale distacco dalle cose, unicamente la legge del tempo, e avverta, in questo avvicendamento di compiti, una delle espressioni più interessanti della vita che si rinnova sotto l'impulso della tua Provvidenza.
Fa, o Signore, che io sia ancora utile al mondo, contribuendo con l'ottimismo e con la preghiera alla gioia e al coraggio di chi è di turno nella responsabilità, vivendo uno stile di contatto umile e sereno con il mondo in trasformazione senza rimpianti sul passato, facendo delle mie sofferenze umane un dono di riparazione sociale. Che la mia uscita dal campo di azione sia semplice e naturale come un felice tramonto.
Perdona se solo oggi, nella tranquillità, riesco a capire quanto tu mi abbia amato e soccorso, almeno ora io abbia viva e penetrante la percezione del destino di gioia che mi hai preparato e verso il quale mi hai incamminato fin dal primo giorno di vita
Signore, insegnami a invecchiare.
E quando sarà giunta l'ora della mia fine, te lo chiedo con tutto il cuore, fa che io sia assistito e spiri fra le braccia della tua e mia Santissima Madre e in quelle di San Giuseppe in un estasi di amore per te.
Amen.

Una bellissima riflessione
L'amore alle anime, per Dio, ci fa voler bene a tutti, comprendere, scusare, perdonare...                                                    Dobbiamo avere un amore che copra le innumerevoli deficienze delle miserie umane. Dobbiamo avere una carità meravigliosa, “veritatem facientes in caritate”, sapendo difendere la verità, senza ferire. (Forgia, 559)
Anche voi, come me, vi scoprirete quotidianamente pieni di errori, se vi esaminate con coraggio alla presenza di Dio. Quando, con l'aiuto di Dio, si lotta per estirparli, gli errori non hanno più un'importanza decisiva, e si finisce per superarli, anche se sembra di non riuscire mai a sradicarli del tutto. Inoltre, al di sopra delle tue debolezze, tu contribuirai a porre rimedio alle grandi mancanze degli altri, purché ti impegni a corrispondere alla grazia di Dio. Riconoscendoti debole come loro — capace di tutti gli errori e di tutti gli orrori —, sarai più comprensivo, più delicato e, nel contempo, più esigente affinché tutti noi ci decidiamo ad amare Dio con il cuore intero.
Noi cristiani, noi figli di Dio, dobbiamo assistere gli altri mettendo in pratica onestamente ciò che gli ipocriti malignamente sussurravano al Maestro: Non guardi in faccia ad alcuno [Mt 22, 16]. Ciò significa che dobbiamo respingere decisamente ogni preferenza di persone — ci interessano tutte le anime! —, anche se, logicamente, dobbiamo cominciare a occuparci di coloro che, per qualunque motivo — anche per motivi apparentemente umani —, Dio ha messo al nostro fianco.
(Amici di Dio, 162) 

Preghiera pubblicata dalla sorella Michelina Carmela Di Taranto
CUORE a CUORE
CUORE ETERNO e VERO,
POTENTE e SAPIENTE
SEMPLICE e IMMENSO
TI ADORIAMO!
In TE viviamo e siamo
Cuore di padre e di madre
di figlio e bambino
fratello e sorella
di amico e amante
di sacerdote e vittima
di pastore e guida
di tenerezza infinita.

TU sei più grande del nostro cuore
ci ami e ci conosci,
ci accogli e ci perdoni
e ci rilanci nella vita.
Cuore aperto sul mondo
culla della SANTA CHIESA
ARCA dell' ULTIMA ALLEANZA
SPECCHIO LIMPIDO del PADRE
ARDENTE SCRIGNO dello SPIRITO
a Te noi veniamo.
Cuore mite e umile
perenne FUOCO d' AMORE
accendi la nostra fiamma per vivere abbandonati in fede ed esultanza
cuore a cuore con Te.
( Fausto Colecchia )

“INSEGNAMI A CERCARTI...”
“Insegnami a cercarTi, e mostraTi a me che Ti cerco...
Io non posso cercarTi se Tu non mi insegni...
né trovarti se Tu non Ti mostri...
Che io Ti cerchi desiderandoTi...che Ti desideri cercandoTi,
che Ti trovi amandoTi, e che Ti ami trovandoTi.
Io Ti riconosco, Signore, e ti ringrazio di aver creato in me
questa Tua immagine... affinché di Te sia memore, Ti pensi e Ti ami...
ma essa è così consunta dal logorio dei vizi... così offuscata dal cumulo dei peccati,
che non può fare quello per cui fu fatta...
se tu non la rinnovi e non la ricostituisci.
Non tento, o Signore, di penetrare la Tua altezza
perché non paragono affatto ad essa il mio intelletto...
ma desidero in qualche modo di intendere la Tua volontà,
che il mio cuore crede ed ama...
Né cerco di intendere per credere... ma credo per intendere. E anche per questo credo: che se prima non crederò, non potrò intendere”
San Anselmo

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore, com'è bello il perdono, come è bello sentirsi perdonati e perdonare, come è bello ricevere e donare questo grande insegnamento che ci hai lasciato, il perdono... Il perdono è fonte di gioia e di guarigione spirituale e materiale, il perdono è perfetta letizia, è acqua salutare, è la base dell'amore.
Signore, come attingere alla tua misericordia e non perdonare? No, non è possibile perché tu, misericordia infinita per tutti, sei la fonte del perdono dalla quale scaturisce l'acqua viva che tutto risana, tutto rigenera e tutto rinnova.
di Paolo Tognetti

LA PROVVIDENZA DI DIO
La provvidenza di Dio è la cura e la sollecitudine che Dio ha per tutte le sue creature, procurando loro tutto ciò di cui necessitano. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che “la sollecitudine della divina provvidenza... Si prende cura di tutto, dalle più piccole cose fino ai grandi eventi del mondo e della storia” (CCC 303). Pertanto “Dio non dona soltanto l’esistenza alle sue creature, ma anche la dignità di agire esse stesse, di essere causa e principio le une delle altre, e di collaborare in tal modo al compimento del suo disegno” (CCC 306). “Gli uomini cooperatori spesso inconsapevoli della volontà divina, possono entrare deliberatamente nel piano divino con le loro azioni, le loro preghiere, ma anche con le loro sofferenze. Allora diventano in pienezza collaboratori di Dio e del suo Regno” (CCC 307). In modo particolare, “la preghiera cristiana è cooperazione alla provvidenza di Dio, al suo disegno d’amore per gli uomini” (CCC 2738).
La provvidenza di Dio è l’amore di Dio in azione. Pertanto, ciò che occorre nella nostra vita non è il fatalismo determinato dal corso degli astri o delle stelle come dice l’astrologia. La vita dell’uomo non dipende da un destino cieco o dal caso. Non siamo abbandonati al nostro destino da un creatore che si è dimenticato di noi; ma al contrario, ci guida con amore in ognuno dei nostri passi, come un Padre che vigila i passi vacillanti del suo bambino.
Fortunatamente per noi, l’amore e la misericordia di Dio sono più grandi dei nostri errori e peccati, e ci dà sempre l’opportunità di rettificare la via. Ma dobbiamo capire che Dio non è un dittatore spietato, che ci obbliga a seguire la sua via con le buone o le cattive. Dio desidera l’amore delle sue creature e l’amore è valido solamente quando si è liberi d’amare. Certa¬men¬te, Dio è onnipotente, ma la sua onnipotenza non è per distruggere ed uccidere, ma per costruire, amare e dare la felicità agli uomini. La sua onnipotenza è onnipotenza d’amore e può solo fare quello che gli ispira il suo amore verso gli uomini.

UNA PICCOLA RIFLESSIONE SUL PERDONO
Volesse il cielo, o Gesù, che tu mi destinassi a lavare i piedi che hai imbrattati mentre venivi in me!... Ma donde attingere l'acqua viva con cui lavarli? Non ho a disposizione l'acqua, bensì le lacrime. Oh, potessi con esse purificare me stesso, mentre lavo i tuoi piedi! Come fare, perché tu dica di me: «Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato»? Ben di più avrei dovuto amare, lo ammetto, e fin troppo mi è stato condonato. Sono stato, infatti, chiamato al sacerdozio dopo essere vissuto sino a quel momento tra il frastuono delle cause forensi e le beghe paurose della pubblica amministrazione. È mio timore, pertanto, apparire ingrato, se dimostrerò un amore minore, giacché molto di più mi è stato condonato.
Ma non posso confrontare a chiunque questa donna che, meritatamente, è stata preferita anche a Simone che offriva il pranzo al Signore. Essa ha, infatti, dato una lezione a chi vuole meritare il perdono. Ha baciato i piedi di Cristo, li ha lavati con le lacrime, asciugati con i capelli e cosparsi di olio profumato... Tuttavia, se non siamo in grado di uguagliarla, Gesù sa venire in soccorso dei deboli. Se non c'è nessuno a preparare il banchetto, offrire l'unguento, portare con sé «la fonte dell'acqua viva» (Gv 4,10), Cristo in persona viene.

Riflessione pubblicata dalla  Consigliera Germana Brivio
Uno solo è morto per miliardi e miliardi di uomini, uno solo ha purificato la colpa universale. O Cristo, che io copra i tuoi piedi di baci, come la peccatrice perdonata. Che io non dimentichi nessuno dei tuoi benefici: tu guarisci, consoli, perdoni, circondi di amore e di tenerezza, allontani da noi i nostri peccati, luce abbagliante, o risuscitato. Come ti renderò tutto il bene che mi hai fatto, se non alzando le mani, dimenticando tutto ciò che non sia te, nella lode della tua gloria?

Preghiera  a Dio Padre
Credo in un solo Dio che è Padre,

Fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà;
da Lui vengono e a Lui tornano tutte le cose.
Credo in Gesù Cristo, Figlio di Dio e figlio dell'Uomo,
immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio,
immagine alta e pura del volto dell'uomo
così come lo ha sognato il cuore di Dio.
Credo nello Spirito Santo,
che vive ed opera nelle profondità del nostro cuore,
per trasformarci tutti ad immagine di Cristo.
Credo che da questa fede fluiscano
le speranze più essenziali della nostra vita:
la comunione dei Santi e delle Cose Sante, che è la Chiesa,
la Buona Novella del perdono dei peccati,
la speranza della Risurrezione che ci dona la certezza
che nulla va perduto nella nostra vita,
nessun frammento di bontà e bellezza,
nessun sacrificio per quanto nascosto ed ignorato,
nessuna lacrima e nessuna amicizia.
Amen

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
La tua morte, o Gesù, è una storia di mani. Una storia di povere mani, che denudano, inchiodano, giocano a dadi, spaccano il cuore. Tu lo sai, tu lo vedi, o Signore. Prima di giudicare, però, pensiamoci.
Ci sono dentro anche le nostre mani. Mani che contano volentieri il denaro, mani che legano le mani agli umili, mani che applaudono le prepotenze dei violenti, mani che spogliano i poveri, mani che inchiodano perché nessuno contenda il nostro privilegio, mani che invano cercano di lavare le proprie viltà, mani che scrivono contro la verità, mani che trapassano i cuori. La tua morte è opera di queste mani, che continuano nei secoli l'agonia e la passione.
Se potessimo dimenticare queste mani, se ci fosse un'acqua per lavare queste mani. Per dimenticare le mie mani, ho bisogno di guardare altre mani, di sostituire le mie mani spietate con le mani misericordiose della Madonna, della Maddalena, di Giovanni, del Centurione che si batte il petto...
di don Primo Mazzolari ( in quanti dovremmo recitarla!....)

RIFLESSIONE SULLA VITA  DI NOI STESSI
Per entrare nel Regno di Dio bisogna passare dalla porta che ha un solo nome: “umiltà”
Se non ci sforziamo a diventare umili è tutto inutile è tutto vano!
Attraverso l’umiltà possiamo acquisire tante altre virtù.
Per la nostra serenità e felicità cerchiamo come compagna della nostra vita: “l’umiltà”
1) Non ti insuperbire ma....accetta le umiliazioni con tutto il cuore.
2) Chi è umile non conosce nè rabbia nè amarezza perchè in cuor suo si ritiene “piccolo”
3) L’umiliazione provata sulla terra è da Dio rialzata verso l’eternità
4) Quando sei disprezzato e accogli il disprezzo umilmente con la pace nel cuore, da piccolo che sei, acquisti un valore inestimabile agli occhi di Dio
5)Rendersi conto della propria povertà d’animo è l’antitodo perguarire dalla superbia e dalla vanità
6)L’umiltà ti porti sempre a perdonare e a dimenticare senza mai portare rancore
7)Aspira all’umiltà! Essere umile è come meditare il proprio niente nella luminosità della grandezza di Dio
8)Sopporta i difetti degli altri, pesa i tuoi di difetti è non avere mai un buon concetto su te stesso.....ricordati che ogni sentimento di bontà in te, è un dono di Dio
9)Renditi servo dell’altro, con la gioia nel cuore abbi un’unico solo desiderio: essere a servizio del prossimo
10) Chiedi a Dio l’umiltà di cuore,invoca il suo Nome!
Nel tuo quotidiano cerca la gloria e l’amore di Dio, a Lui devi piacere, a Lui offri le tue azioni
In Lui cerca il tuo riconoscimento è non negli uomini. Ogni azione compiuta umilmente nell’amore per Gesù ha veramente valore inestimabile ai suoi occhi.

PREGHIERA AL SACRO CAPO DI GESÙ
Questa preghiera è efficacissima, per ottenere la Divina Sapienza, che ha il suo Trono nel Sacro Capo di Gesù.
O Sacro Capo di Gesù, Tempio della Divina Sapienza,
che guidi tutti i moti del Sacro Cuore, ispira e dirigi tutti i miei pensieri,
le mie parole, le mie azioni.
Come Tu hai promesso, sii il Rimedio contro grandi flagelli del nostro tempo:
L’ORGOGLIO INTELLETTUALE E L’INFEDELTÀ.
Per le tue Sofferenze, o Gesù, per la tua Passione dal Getsemani al Calvario,
per la Corona di Spine, che straziò la tua Fronte,
per il tuo Sangue Prezioso, per la tua Croce,
per l'Amore e il dolore della Madre tua,
fai trionfare il tuo Desiderio per la Gloria di Dio,
la salvezza delle Anime e la gioia del tuo Sacro Cuore. Amen.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Cuore santissimo di Gesù, che tanto ami beneficare i poveri e istruire chi brama far profitto alla scuola del tuo santo amore, m'inviti continuamente a essere, come Te, dolce e umile di cuore. Fa' che mi persuada che per guadagnare la tua amicizia e per diventare tua vera discepola, non posso fare nulla di meglio che cercare di essere veramente dolce e umile.
Concedimi dunque quella vera umiltà che mi tenga sottomessa a tutti, che mi faccia sopportare in silenzio le piccole umiliazioni, anzi che me le faccia accettare di buona voglia, con serenità, senza scuse, senza lamenti, considerando che ne merito assai di più e di maggiori.
O Gesù, permettimi di entrare nel tuo Cuore come in una scuola. Che in questa scuola io impari la scienza dei santi, la scienza del puro amore. O Maestro buono, che io ascolti con attenzione la tua voce che mi dice: imparate da me che sono dolce e umile di cuore e troverete la vera quiete dell'anima. (S. Margherita M. Alacoque)

UNA PICCOLA RIFLESSIONE ISPIRACI ANCHE SOLO UNA PARTE DELLA FEDE DI MARIA
Padre Misericordioso,

quando hai mandato fra noi Tuo Figlio, nella pienezza dei tempi, per legarci a Te con un amore eterno, Tu hai guardato con amore particolare la Vergine di Nazareth.
Tu L'hai fatta nascere e crescere perché fosse la Tua figlia prediletta, la Madre di Tuo Figlio e il Tempio del Tuo Spirito Santo.
Maria ha scoperto la meraviglia del Tuo essere comunione di Persone Infinite, così come ha appreso la verità altrettanto meravigliosa per cui le tre Persone aprivano ora la Loro unità per accogliere Lei con il resto dell'umanità.
Padre Amoroso, ispiraci anche solo una parte della fede di Maria. Per mezzo dello Spirito Santo, apri i nostri cuori di nuovo a Gesù, Tuo Figlio e nostro Salvatore, perché in essi possa nascere, crescere e raggiungere la piena maturità.

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO
O Spirito Santo, vieni nel nostro cuore, con la tua potenza attraili a Te. Concedici carità con timore, riscaldaci e infiammaci con il tuo dolcissimo amore, si che ogni pena ci paia leggera, dolce nostro Padre e dolce nostro Signore, ora aiutaci in questa nostra azione. Cristo amore, Cristo amore, Cristo amore! Amen!!!

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
LA PREGHIERA DI DIO PADRE/MADRE

Figlio mio che stai sulla terra
e ti senti preoccupato, confuso,disorientato e solo, triste e angosciato,
Io conosco perfettamente il tuo nome e lo pronuncio benedicendolo perche' ti amo e ti accetto come sei.
Insieme costruiremo il mio Regno del quale tu sei l'unico erede ed in esso non sarai mai solo perche' io sono in te come tu sei in me.
Desidero che tu faccia la mia volonta' perche' la mia volonta' e' che tu sia umanamente felice.
Avrai il pane quotidiano, non ti preoccupare, pero' ricorda, non e' solo tuo percio' ti chiedfo di condividerlo con il tuo prossimo, ecco perche' io lo do a te perche' so che tu sai che e' per te e per tutti i tuoi fratelli
Perdono le tue offese, anzi, ti assolvo prima che tu le commetta perche' so che a volte e' l'unico modo che hai per imparare, crescere e avvicinarti a me, alla tua vocazione, quella per cui sei nato.
Ti chiedo solo, in egual modo di perdonare te stesso e coloro che ti feriscono, anche loro stanno imparando.
Se avrai tentazioni sono certo che le supererai, stringimi la mano, affidati ed io ti daro' il discernimento e la forza perche' ti liberi dal male.
Che la mia benedizione scenda su di te e la mia pace e l'amore eterno ti accompagnino sempre perche' da me potrai ottenerli sempre
e solo io posso darteli perche' sono l'Amore e la pace.

Riflessione Il Linguaggio di Dio                                                                                                       Quando noi preghiamo ci rivolgiamo a Dio pensando o parlandogli utilizzando la lingua che abitualmente parliamo, compresi i dialetti, che per la maggior parte delle persone meglio aiutano a esprimere con pienezza sentimenti e intime situazioni. Come parla Dio, o come ci parla, invece non lo sappiamo, perché all'infuori di Mosé sembra che a nessun essere mortale sia mai stata data questa possibilità. A molti Dio parla, ma in modo indiretto, facendo percepire emozioni, instillando pensieri, idee, suggerendo risposte o talvolta con precisi moniti, ma nessuno, anche tra i santi può dire di aver materialmente ascoltato la voce di Dio e quindi la lingua che parla. I cristiani tra l'altro sovrappongono alla figura di Dio quella del Cristo, che per essi diviene nell'ambito della Trinità la figura di maggior riferimento, il Salvatore, il Dio fatto uomo che con il suo sacrificio sulla croce ci avrebbe assicurato la salvezza eterna, spesso trascurando quella fondamentale che dovrebbe essere quella del Dio Padre, di cui il Cristo sarebbe emanazione e quindi Dio in seconda istanza, scaturito dalla Sua precisa volontà di risollevare le sorti dell'umanità sofferente. Cristo quindi insieme allo Spirito Santo come espansione dell'immagine dell'unico Dio, quello già dagli Ebrei considerato il Dio unico, monolitico, indivisibile, così da escludere altre forme di deità che avrebbero confuso le idee dei credenti già tentati dal più facile paganesimo dei popoli confinanti. Ma tornando alla lingua di Dio, Egli ci parla con il linguaggio del creato, della natura, di tutte le cose che intorno a noi in qualche modo a Lui riferiscono, il linguaggio del creato, un linguaggio incomprensibile per i sordi, ma facile per chi si apre alla voce della natura e del creato, perché basta guardarsi intorno con occhi diversi e ascoltare, che, non una voce stentorea e roboante, ma qualcosa giunge dentro di noi, portandoci qualche risposta che prima non avevamo e neanche pensavamo avesse importanza, quindi identificare e definire il linguaggio del creato, quello che Dio utilizza per comunicarci i suoi messaggi, per dare risposte alle nostre infinite domande. L'universo, e tutte le cose che in esso sono contenute, galassie, stelle, pianeti, rocce, animali e piante rispondono alle leggi del creato, che sono anche le leggi della scienza fin qui scoperte e le altre innumerevoli che ancora la comunità scientifica potrebbe scoprire, perché ancora molto altro potrebbe stupirci prima che un giorno, o forse mai, si possa enunciare il teorema della completezza. Solo allora, dopo aver verificato e dimostrata la completezza delle scoperte nell'ambito del creato e dei limiti estremi della creazione, allora avremo scoperto anche il linguaggio di Dio, e forse anche le ragioni che lo spinsero a mettere mano alla creazione e i motivi che tra tante scelte possibili l'universo e tutte le sue cose hanno assunto le forme che conosciamo e il perché la vita sia sgorgata spontaneamente, quasi fatto ineluttabile al quale la istintiva evoluzione della materia nelle miriadi di aggregazioni possibili non potesse sottrarsi, generando agglomerati molecolari sempre più complessi che miravano soltanto a un obiettivo, quello di conseguire forme di vita intelligente mosse da stimoli razionali, indotte da una logica crescente spinta dalla consapevolezza di esistere. Il linguaggio di Dio é quindi quello della logica, di cui l'espressione più accessibile si evince nella matematica, il cui sviluppo pur molto avanzato è ancora distante rispetto al massimo possibile, ma comunque tra tutti i linguaggi possibili è quello che esprime le ragioni più complesse nel modo più semplice e diretto, perché logica è soprattutto semplicità e razionalità, come l'algebra Boleana, in grado di interpretare le proposizioni logiche fondamentali e per questo motivo si pone alla base dei linguaggi di programmazione informatica. Allora se Dio volesse scriverci una lettera, non dovremmo meravigliarci se la scrivesse in linguaggio macchina, quello che qualsiasi sistema interprete di linguaggi di programmazione può comprendere e tradurre in comandi e istruzioni, per renderci così comprensibile il Suo messaggio. Forse un simile discorso non riuscirebbero a comprenderlo in molti, ma forse è proprio quello che già accade, Dio ci parla ma pochi anzi pochissimi riescono a comprenderlo. 

PREGHIERa a Gesu' buon pastore
Gesù mio,

sono anch'io una tua pecorella; quante volte ho voluto allontanarmi da te, ho lasciato i pascoli erbosi, le acque tranquille dove tu mi conducevi, ho rifiutato di seguirti, di stare dentro il tuo gregge; ma ho trovato sassi e spine, acque amare e serpenti velenosi; nella solitudine e nel buio ho belato di paura, ho bramato di vedere il tuo volto, di sentire la tua voce….., E tu pure hai provato tanta pena per me, mi hai chiamato e cercato, nei fossi e tra i dirupi, infine mi hai raccolto, tremante, fra le tue braccia, sul tuo cuore mi hai fatto riposare, hai fasciato il mio piede sanguinante. Ed ora che ci siamo ritrovati, o mio Signore, voglio restare sempre con te, vicino a te, non voglio più separarmi, mai più! ",
Ti amo, Gesù, mio Buon Pastore, mio Signore e mio Dio; fai che possa restare sempre con te, sempre con te, in questo mondo e per tutta l'eternità.
Grazie Signore Gesù, mio Signore e mio Dio, MIO TUTTO, ora e sempre, AMEN. 

Pubblicata dal Consigliere Nicola Ciola
Preghiere per un nuovo giorno

Dio onnipotente, noi ti benediciamo e ti lodiamo.perchè ci siamo svegliati alla luce di un'altra nuova giornata e da oggi in poi noi penseremo a come una giornata dovrebbe essere.
I nostri giorni sono tuoi, lascia che siano dedicati a te. I nostri giorni sono pochi, lascia che siano spesi con cura Ti preghiamo di splendere in questo giorno, il giorno che possiamo fare nostro.
Signore, noi andiamo al nostro lavoro quotidiano, e aiutaci ad amarlo. Mostraci chiaramente ciò che è nostro dovere, aiutaci ad essere fedeli a farlo. Fa che tutto ciò che facciamo sia ben fatto, fatto al meglio per essere mostrato ai tuoi occhi. Donaci la forza di farlo,la pazienza di sopportarlo; lascia che il nostro coraggio non ci abbandoni mai..
Quando non abbiamo entusiasmo per il nostro lavoro, lasciaci pensare che sia una missione verso di te , e attraverso il nostro amore per te, rendi le cose brutte splendenti nella luce del Tuo grande.amore Amen.

CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
O Vergine santa, Madre di Gesù e Madre nostra, che sei apparsa a Fatima ai tre pastorelli per portare al mondo un messaggio di pace e di salvezza, io mi impegno ad accogliere questo tuo messaggio.
Mi consacro oggi al tuo Cuore Immacolato, per appartenere così interamente a Gesù.
Aiutami a vivere fedelmente la mia consacrazione, nell'amore di Dio e dei fratelli, seguendo il tuo esempio.
In particolare ti offro le preghiere, le azioni, i sacrifici della giornata, in riparazione dei peccati miei e degli altri, con l'impegno di compiere il mio dovere quotidiano secondo la volontà del Signore.
Ti prometto di recitare ogni giorno il santo Rosario, contemplando i misteri della vita di Gesù, intrecciati ai misteri della tua vita.
Voglio vivere sempre da vero figlio tuo e cooperare perché tutti ti riconoscano e ti amino come Madre di Gesù, vero Dio e unico nostro Salvatore. Amen.
(San Pio)

Pubblicate dalla Consigliera Germana Brivio
LITANIE RIPARATRICI DEL SACRO CUORE

Divino Salvatore Gesù! Degnati di abbassare uno sguardo di misericordia sui devoti del tuo Cuore che riuniti in un medesimo pensiero di fede, di riparazione e di amore, vengono a piangere ai tuoi piedi le loro ini­quità e quelle dei poveri peccatori loro fratelli.
Deh! potessimo noi, con le promesse unanimi e so­lenni che stiamo per fare, commuovere il tuo divin Cuo­re ed ottenere misericordia per noi, per il mondo infe­lice e colpevole, per tutti quelli che non hanno la for­tuna di amarti.
Per l'avvenire sì noi tutti lo promettiamo: noi ti consoleremo, o Signore.
Della dimenticanza e della ingratitudine degli uomini, noi ti consoleremo, o Signore.
Del tuo abbandono nel santo tabernacolo, noi ti consoleremo, o Signore.
Dei delitti dei peccatori, noi ti consoleremo, o Signore.
Dell'odio degli empi, noi ti consoleremo, o Signore.
Delle bestemmie che si vomitano contro di te, noi ti consoleremo, o Signore.
Delle ingiurie fatte alla tua Divinità, noi ti consoleremo, o Signore.
Dei sacrilegi coi quali si profana il tuo sacramento d'a­more, noi ti consoleremo, o Signore.
Delle irriverenze commesse alla tua adorabile presenza. noi ti consoleremo, o Signore.
Dei tradimenti dei quali tu sei l'adorabile Vittima, noi ti consoleremo, o Signore.
Della freddezza del maggior numero dei tuoi figlioli, noi ti consoleremo, o Signore.
Del disprezzo che si fa delle tue amorevoli attrattive, noi ti consoleremo, o Signore.
Delle infedeltà di coloro che si dicono tuoi amici, noi ti consoleremo, o Signore.
Della nostra resistenza alle tue grazie, noi ti consoleremo, o Signore.
Delle nostre proprie infedeltà, noi ti consoleremo, o Signore.
Dell'incomprensibile durezza dei nostri cuori, noi ti consoleremo, o Signore.
Dei nostri lunghi indugi ad amarti, noi ti consoleremo, o Signore.
Della nostra tiepidezza nel tuo santo servizio, noi ti consoleremo, o Signore.
Dell'amara tristezza in cui ti getta la perdita delle anime, noi ti consoleremo, o Signore.
Del tuo lungo aspettare alla porta dei nostri cuori, noi ti consoleremo, o Signore.
Degli amari rifiuti di cui sei abbeverato, noi ti consoleremo, o Signore.
Dei tuoi sospiri d'amore, noi ti consoleremo, o Signore.
Delle tue lacrime d'amore, noi ti consoleremo, o Signore.
Della tua prigionia d'amore, noi ti consoleremo, o Signore.
Del tuo martirio d'amore, noi ti consoleremo, o Signore.
Preghiamo
Divino Salvatore Gesù, che ti sei lasciato sfuggire dal Cuore questo doloroso lamento: lo ho cercato dei con­solatori e non ne ho trovati..., degnati di gradire 1'um­mile tributo delle nostre consolazioni, ed assistici così potentemente con l'aiuto della tua santa grazia, che per l'avvenire, schivando sempre più tutto ciò che potreb­be dispiacerti, noi ci mostriamo in tutto e per tutto tuoi fedeli e devoti.
Noi te lo domandiamo per il tuo Cuore, o caro Ge­sù, che essendo Dio col Padre e con lo Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen

Nel nome di GESÙl
Preghiera di Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù":

O Gesù, noi sappiamo che tu sei misericordioso e che hai offerto il tuo cuore per noi. Esso è incoronato dalle spine e dai nostri peccati. Noi sappiamo che tu ci supplichi costantemente affinché noi non ci perdiamo. Gesù, ricordati di noi quando siamo nel peccato. Per mezzo del tuo Cuore fa’ che tutti gli uomini si amino. Sparisca l’odio tra gli uomini. Mostraci il tuo amore. Noi tutti ti amiamo e desideriamo che tu ci protegga col tuo Cuore di buon pastore e che ci liberi da ogni peccato. Gesù, entra in ogni cuore! Bussa, bussa alla porta del nostro cuore. Sii paziente e non desistere mai. Noi siamo ancora chiusi perché non abbiamo capito il tuo amore. Bussa continuamente. Fa’, o Buon Gesù, che ti apriamo i nostri cuori almeno nel momento in cui ci ricordiamo della tua passione sofferta per noi. Amen.

PREGHIERA DEL PADRE NOSTRO SCRITTA DA UN FRATELLO ANTONIO CHILA TER
Padre nostro che stai in mezzo a milioni di affamati, che stai nella vita di tutti gli uomini assetati di giustizia, sia santificato il tuo nome nei poveri e negli umili.
Venga il tuo regno che è libertà, verità e fraternità nell'amore. Si compia la tua volontà che è liberazione e Vangelo da proclamare agli afflitti. Dona a tutti il pane di ogni giorno: il pane della casa, della salute, dell'istruzione, della terra. Perdonaci, o Signore, quando dimentichiamo i nostri fratelli, liberaci dalla costante tentazione di servire al denaro, a noi stessi, invece che a te e ai nostri fratelli e allontana da noi ogni male. Amen

PREGHIERA PER GLI AMICI IN FACEBOOK
Signore Gesù, ti affido tutte queste anime, che mi hai fatto incontrare in questo cammino di preghiera su facebook, si una strada virtuale e difficile da intraprendere, ma che tu hai benedetto come cammino di apostolato, per coloro che ti cercano e non riescono a trovarti.
Signore Gesù, tu leggi nei loro cuori, conosci la loro anima, vivi la loro vita e sai che queste tue piccole anime, sono persone esistenti che vivono una vita di sofferenza, spirituale e fisica, piena di problemi e di preoccupazioni, quotidiani; conosci le loro paure, le loro ansie, i loro dubbi, le loro incertezze. Tu sai quanti di loro vivono per se stessi e per il mondo, dimenticandosi di te, ma con una voglia inconsapevole di amarti e di riscattarsi ai tuoi occhi.
Signore Gesù, te li affido tutti, uno per uno e Ti affido le loro sofferenze, i loro problemi, le loro speranze e il loro desideri.
Signore Gesù per il tuo amore paziente e misericordioso, per il tuo Sacratissimo Cuore sofferente per noi, per il tuo preziosissimo Sangue sparso per noi sulla Croce dell'amore e a nome della tua e nostra, Amatissima Mamma Maria, con umiltà Ti chiedo la loro conversione totale, Ti chiedo la loro guarigione della anima e del corpo, Ti chiedo di risolvere i loro problemi quotidiani, Ti chiedo di portare serenità e pace nei loro cuori e nelle loro famiglie.
Signore Gesù, rendimi per loro, amica vera, sorella sincera, madre amorosa, pronta ad ascoltare, a condividere le loro sofferenze e i loro problemi nella tua misericordia, pronta a consigliare e ad aiutare nel tuo amore e pronta a rendermi partecipe della loro vita nel tuo nome. Rendimi apostolo, capace di annunciare, il tuo eterno Amore, la tua divina Misericordia, la tua infinità Carità su facebook
Signore Gesù, ti ringrazio, per avermi fatto incontrare tutti questi amici fratelli e figli, che mi riempiono spiritualmente e mi donano il loro amore nel tuo amore eterno. Amen.

RIFLESSIONE SU NOI STESSI
L'ipocrisia è figlia del compromesso. Il credente in Cristo è prima di tutto amante della Verità, non della menzogna, nemmeno della più piccola; il credente in Cristo è schietto, non diplomatico; non parla sempre dello "zucchero" del Vangelo, cosa molto bella ai sensi ma fatta solo per i "fanciulli spirituali": parla del sacrificio, parla di dolore del Signore ogni qual volta l'uomo si allontana da Lui, parla di progetti difficili da realizzare, parla di cose alte e gravose, parla di "croce" per amore, parla di umiltà, di nascondimento, parla di atti di eroismo per il bene del prossimo a scapito di se stessi; parla di accettazione delle incomprensioni per amore del Signore; parla di pazienza, di scomodità, di preghiera incessante, parla di molto e di molto altro...

Preghiera a a Gesù e Maria e San Giuseppe pubblicata dalla consigliera Germana Brivio
O Gesù, tu hai promesso di essere presente in mezzo a co­loro che sono uniti nel tuo nome; guarda dunque la nostra famiglia che ti prega con viva fede, animata dall'amore ver­so di te. A te vogliamo consacrare noi stessi, le nostre sofferenze e le nostre gioie, affinché la nostra casa, come quella di Na­zaret, possa essere un tempio di pace, di purezza e di amore.
O Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, intercedi presso il tuo Figlio per la nostra famiglia e per tutte le famiglie del mondo: benedici le culle dei neonati, custodisci i fanciulli e i giovani, dona forza ai deboli e ai malati, sostieni gli an­ziani e le vedove, proteggi gli orfani.
O san Giuseppe, custode di Gesù e di Maria, assistici con le tue preghiere in tutte le necessità della vita, e chiedi per noi la grazia di poterci ritrovare tutti uniti per sempre in pa­radiso. Amen.

PREGHIERA AL CUORE DI GESU'
" Cuor di Gesù formato dallo Spirito Santo nel seno della Vergine Madre "
Gesù Cristo, Messia e Salvatore del mondo, è Figlio di Dio fin dall'eternità
e Figlio della Vergine Maria dal momento dell'Incarnazione.
La sua venuta in terra fu predetta
fin dalla caduta dei progenitori Adamo ed Eva, nel paradiso terrestre.
Fu annunziata dall'Angelo a Maria, quando Dio le annunciò
che sarebbe divenuta Madre di Gesù, Figlio di Dio.
Questo è per noi materia di purissimo gaudio e conforto.
Il Cuore adorato del nostro Divin Redentore è stato formato
con il fiore verginale della umana carne e quindi sente come noi,
palpita e vibra come i nostri cuori.
Ciò naturalmente avvicina a noi il Cuore adorabile di Gesù,
tanto che esso diventa l'intercessore, nato a nostro favore.
Colui che può ottenerci sicuramente il perdono,
la misericordia di Dio, il Paradiso.

RIFLESSIONE DI VITA E DI FEDE 
"Gesu' ti sta guardando proprio adesso e ti dice "Ogni volta che ti guardo,vedo in te qualcosa di meraviglioso e penso"E' VALSA LA PENA MORIRE PER TE,E SE DOVESSI MORIRE UN'ALTRA VOLTA, SOLO PER VEDERE IL TUO SORRISO IN QUESTO MOMENTO,LO FAREI VOLENTIERI,CON IL TUO NOME SULLE LABBRA."
.......Sorridi che Gesu' ti ama.
Fiumi di benedizioni per te.
.....Viviamo in un mondo che volta le spalle al suo Creatore,viviamo in un mondo che si circonda di tenebre è non di "Luce" lamentandosi poi,delle stesse tenebre che si è creato con le stesse azioni di cui si circonda......
Viviamo in un mondo, dove il rispetto per l'altro è stato dimenticato!
viviamo in un mondo, dove l'altro non è una persona ma un oggetto.
Viviamo in un mondo dal cuore indurito .......senza più valori.....
quando togli Dio da Dio, togli l'uomo dall'uomo!
nell'altro, ricordati, c'è la tua stessa immagine che è immagine di Cristo.
.....Se si sapesse mettere insieme le esperienze vissute, le speranze e le delusioni, le ferite e le conquiste,se si riuscisse a vincere il proprio egoismo,se riuscissimo ad amarci come amiamo noi stessi, potremmo molto facilmente salvarci e salvarci tutti!!!!!
Imploriamo l'aiuto di Maria, che chieda al Signore Gesù per tutti noi, il dono di dimenticare la parola:"odio" " inimicizia" "indifferenza" "superficialità" e di donarci la "grazia" di desiderare sempre di andare incontro agli altri come portatori di pace, amore, fratellanza e serenità.BISOGNO DI CONSOLAZIONE?

Pubblicata dalla Consigliera Farfallaasr Pace 
O Spirito Santo,
vieni nel mio cuore:
per la tua potenza
attiralo a te, o Dio,
e concedimi la carità
con il tuo timore.
Liberami, o Cristo,
da ogni mal pensiero:
riscaldami e infiammami
del tuo dolcissimo amore,
così ogni pena
mi sembrerà leggera.
Santo mio Padre,
e dolce mio Signore,
ora aiutami
in ogni mia azione.
Cristo amore,
Cristo amore. AMEN.
[SANTA CATERINA DA SIENA]


Preghiera a Maria Santissima  pubblicata dalla ConsiglieraGermana Brivio
Santa Maria, donna del primo passo,
esperta come nessun altro del metodo preventivo,
abile nel precedere tutti sulla battuta,
rapidissima a giocare d’anticipo nelle partite della salvezza,
gioca d’anticipo anche sul cuore di Dio.
Sicché, quando busseremo alla porta del Cielo,
e compariremo davanti all’Eterno, previeni la sua sentenza.
“Àlzati” per l’ultima volta dal tuo trono di gloria,
e vieni incontro a noi.
Prendici per mano, e coprici col tuo manto.
Con un lampo di misericordia negli occhi,
anticipa il suo verdetto di grazia.
E saremo sicuri del perdono.
Perché la felicità più grande di Dio
è quella di ratificare ciò che hai deciso tu.
don Tonino Bello

PAROLE DI CONFORTO VERSO LA SANTA FAMIGLIA DI NAZARET
Nelle avversità che ci troviamo ad affidare ogni giorno rivolgiamo le nostre suppliche a Maria SS e San Giuseppe, chiedendo con fiducia la loro benedizione
Dal Magistero di Pio XI:
"L'intercessione di Maria
è quella della Madre;
e non si vede che cosa il suo divin Figlio
potrebbe rifiutare a una tal Madre.
L'intercessione di Giuseppe
è quella dello Sposo,
del Padre putativo,
del capo di famiglia.
Essa non può non essere onnipotente,
poiché che cosa potrebbero
Gesù e Maria rifiutare a Giuseppe
che consacrò a loro tutta la sua vita
e al quale devono realmente
i mezzi della loro esistenza terrena?”
(19 marzo 1938)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Signore, insegnami a invecchiare! Convincimi che la comunità non compie alcun torto verso di me, se mi va esonerando da responsabilità, se non mi chiede più pareri, se ha indicato altri a subentrare al mio posto.
Togli da me l'orgoglio dell'esperienza fatta, ed il senso della mia indispensabilità. Che io colga, in questo graduale distacco dalle cose, unicamente la legge del tempo, e avverta, in questo avvicendamento di compiti, una delle espressioni più interessanti della vita che si rinnova sotto l'impulso della tua Provvidenza.
Fa, o Signore, che io sia ancora utile al mondo, contribuendo con l'ottimismo e con la preghiera alla gioia e al coraggio di chi è di turno nella responsabilità, vivendo uno stile di contatto umile e sereno con il mondo in trasformazione senza rimpianti sul passato, facendo delle mie sofferenze umane un dono di riparazione sociale. Che la mia uscita dal campo di azione sia semplice e naturale come un felice tramonto.
Perdona se solo oggi, nella tranquillità, riesco a capire quanto tu mi abbia amato e soccorso, almeno ora io abbia viva e penetrante la percezione del destino di gioia che mi hai preparato e verso il quale mi hai incamminato fin dal primo giorno di vita.
Signore, insegnami a invecchiare.
E quando sarà giunta l'ora della mia fine, te lo chiedo con tutto il cuore, fa che io sia assistito e spiri fra le braccia della tua e mia Santissima Madre e in quelle di San Giuseppe in un estasi di amore per te.
Amen.

(Preghiera della mamma in attesa)
Signore Gesù, ti prego con amore per questa dolce speranza che racchiudo nel mio seno. Mi hai concesso l'immenso dono di una piccola vita vivente nella mia vita: ti ringrazio umilmente per avermi scelta strumento del tuo amore. In questa soave attesa aiutami a vivere in continuo abbandono alla tua volontà. Concedimi un cuore di mamma puro, forte, generoso. A te offro le preoccupazioni per l'avvenire; ansie, timori, desideri per la creaturina che ancora non conosco. Fa' che nasca sana nel corpo, allontana da lei ogni male fisico e ogni pericolo per l'anima.
Tu, Maria, che conoscesti le ineffabili gioie di una maternità santa, dammi un cuore capace di trasmettere una Fede viva e ardente. Santifica la mia attesa, benedici questa mia lieta speranza, fa' che il frutto del mio seno germogli in virtù e santità per opera tua e del tuo Figlio Divino. Amen.


Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera a Maria per i Sacerdoti

Vergine Maria, Madre di Cristo sacerdote,
Madre dei sacerdoti del mondo intero,
Tu ami in modo tutto particolare i preti, perché sono
le immagini viventi del tuo unico Figlio. Tu hai aiutato
Gesù durante la tua vita terrena e Tu l'aiuti ancora in cielo.
Te ne supplichiamo, prega per i sacerdoti!
"Pregate il Padre Celeste perché mandi operati alla sua messe".
Prega perché abbiamo sempre dei preti che ci donino i sacramenti,
ci spieghino il Vangelo di Cristo e ci insegnino a diventare veri figli di Dio!
Vergine Maria chiedi Tu stessa a Dio Padre
i sacerdoti di cui abbiamo tanto bisogno; e poiché il tuo amore
ha ogni potere su di Lui ottienici, o Maria, sacerdoti che siano santi!

Don Puglisi  il giorno 25 Maggio è stato proclamato Beato, martire della fede e della carità educativa
Don Pino Puglisi e' stato proclamato beato. Circa 80mila le persone presenti oggi alla Messa presieduta all Foro Italico Umberto I di Palermo dall’arcivescovo della diocesi palermitana, il cardinale Paolo Romeo. A rappresentante del Papa è stato il cardinale Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo, che il 15 settembre 1999 diede avvio al suo processo di Beatificazione, e che oggi ha letto la lettera apostolica per la proclamazione della Beatificazione.
"La beatificazione di padre Pino Puglisi – afferma il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone in un messaggio - e' un momento di festa e di testimonianza per la Chiesa che e' a Palermo, in Sicilia e nell'Italia intera". "L'esempio e l'intercessione di don Puglisi – prosegue il messaggio -
sacerdote esemplare, martire della fede e della carita' educativa, in particolare verso i giovani, continui a suscitare nella comunita' ecclesiale e civile risposte generose e coerenti alla chiamata di Cristo e al tal fine invoco da Signore abbondanti grazie celesti".
"Più guardiamo il volto di don Pino Puglisi, svelato solennemente durante il rito di beatificazione, più sentiamo che il suo sorriso ci unisce tutti - ha detto nell'omelia il cardinale Romeo -. Sorride ancora don Pino. La Chiesa riconosce nella sua vita, sigillata dal martirio in odium fidei, un modello di imitare". "La mano mafiosa che, quel 15 settembre del 1993, lo ha barbaramente assassinato - ha detto - ha liberato la vera vita di questo chicco di grano, che nella ferialità della sua opera di evangelizzazione, moriva ogni giorno per portare frutto. Quella mano assassina ha amplificato oltre lo spazio e il tempo la sua delicata voce sacerdotale, e lo ha donato martire non solo a Brancaccio ma al mondo intero".
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio in cui esprime la sua personale vicinanza "alla figura di un sacerdote il cui martirio costituisce una grande testimonianza di fede cristiana, di profonda generosità e di altissimo coraggio civile. L'orrore suscitato in tutto il paese dal barbaro assassinio di Don Puglisi - prosegue Napolitano - rimarrà nella memoria di tutti noi e la sua intensa e feconda esperienza pastorale, svolta sempre nelle realtà più difficili della Sicilia, continua a rappresentare un esempio per tutti coloro che non intendono piegarsi alle prevaricazioni della criminalità mafiosa".
Don Giuseppe, o meglio padre Pino Puglisi, è stato un sacerdote diocesano noto per il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata, in particolare occupandosi della formazione di bambini e ragazzi di strada per i quali fondò il "Centro Padre Nostro”. Morì, ucciso dalla mafia, il 15 settembre del 1993, giorno del suo 56.esimo compleanno. Il decreto di Beatificazione di padre Puglisi per martirio "in odio alla fede” è stato promulgato da Papa Benedetto XVI il 28 giugno 2012.

.IL SIGNIFICATO SULLA SANTISSIMA TRINITA'
..Che significa Trinità di Dio?

Trinità di Dio significa chi in Dio sono tre Persone uguali,realmente distinte.Padre Figliolo e Spirito Santo .
Tre Persone realmente distinte significa che in Dio una persona non è l'altra,pur essendo tutte e tre un Dio solo.
La prima Persona della Santissima Trinità è il Padre.
La seconda Persona della Santissima Trinità è il Figliuolo.
La terza Persona della Santissima Trinità è lo Spirito Santo.
Il Padre è la prima Persona della Santissima Trinità perchè non procede da altra Persona, e da lui procedono le altre due,cioè il Figliuolo e lo Spirito Santo.
Il Figliuolo è la seconda Persona della Santissima Trinità perchè è generato col Padre,principio dello Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità perchè procede dal Padre e dal Figliuolo.
Quindi Ogni Persona della Santissima Trinità è Dio,le tre Persone non sono Dei, ma un Dio solo,perchè hanno la stessa UNICA natura o sostanza divina....Catechismo della Chiesa Cattolica!

Preghiera alla Santissima Trinità pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Per la gioia di vivere
Signore, Padre buono,
aiutaci a non dimenticare
che ogni giorno è un tuo dono:
fa’ che non ci stanchiamo mai di vivere
con questa gioiosa consapevolezza
per trasformare ogni attimo della nostra esistenza
in un incontro della nostra povertà
con la tua infinita grandezza.
Signore Gesù, Unigenito del Padre,
abita nei nostri cuori,
perché siamo capaci di sentire
in tutto il nostro essere
la commozione di essere figli,
fratelli e sorelle in te, l’Amato del Padre,
e l’emozione di poterti chiamare “Gesù”,
nostro Salvatore.
Signore, Spirito del Padre e del Figlio.
Fa’ che non ci dimentichiamo mai che, per noi,
la gioia non è una trascurabile suppellettile,
ma il dono ineliminabile del tuo essere con noi
e l’indice vivo della tua presenza.
Trinità adorabile, donaci l’umiltà
per aprirci allo stupore delle piccole cose
dentro cui ti sveli come forza dell’umile amore,
e per ripeterti ogni giorno
la nostra lode riconoscente.
Amen
Carlo Rocchetta

Preghiera a Maria Santissima pubblicata dalla Consigliera  Germana Brivio
Maria, Madre di Gesù e della Chiesa,
noi ti raccomandiamo i nostri giovani.
Tu li ami di un amore grande e puro.
Per essi Tu hai parole soavi e silenziose a noi sconosciute.
Tu ne scruti il cuore e la mente.
Per loro Ti preghiamo, a te li affidiamo:
sono inesperti della vita e da ogni parte insidiati.
Vivono in ambienti malsani e la corruzione li assale.
Maria, Madre immacolata dei giovani,
non abbandonarli nell'ora della prova.
Fa che credano, perchè la vita senza fede è notte disperata
Fa' che siano puri, perchè senza purezza non c'è amore,
ma soltanto egoismo di sensi.
Fa' che siano forti e illuminati da gioia perfetta,
perchè la vita è bella quando sa attingere alle sorgenti
della Grazia divina.
Fa' che siano onesti e laboriosi, sani di mente e di cuore.
Maria, vedi le lacrime di tante mamme preoccupate per l'avvenire dei figli.
Esse per i loro figli siano esempio di vita,
guide sicure nelle difficoltà.
Rendi efficaci le loro parole, da' forza alla loro azione,
ascolta le loro preghiere.
Consola le pene segrete e le incessanti ansie.
Nel cuore di tanti generosi giovani suscita ideali di perfezione e di santità.
Una gioventù forte nella fede e nella purezza affretti la nuova
radiosa primavera della Chiesa di Cristo.
In questa meravigliosa rinascita, Tu, o Maria,
sarai per noi guida sicura e maestra.
Amen.

Preghiera Pubblicata dalla  Consigliera Germana Brivio di Giovanni Paolo II.
O Maria Immacolata,
a Te ricorriamo con affetto filiale:
illumina, guida,
salva l'umanità redenta da Cristo,
tuo Figlio e nostro Fratello!
Richiama i lontani,
converti i peccatori,
sostieni i sofferenti,
aiuta e conforta
chi già ti conosce e ti ama!
“Grandi cose di Te si cantano, o Maria,
perchè da Te è nato il Sole di giustizia,
Cristo, nostro Dio!
Giovanni Paolo II

Festa del 24 maggio - Beata Vergine Maria Ausiliatrice
Maria è la “Madre della Chiesa”; Ausiliatrice del popolo cristiano nella sua continua lotta per la diffusione del Regno di Dio.
“Auxilium Christianorum”, ‘Aiuto dei Cristiani’, è il bel titolo che è stato dato alla Vergine Maria in ogni tempo e così viene invocata anche nelle litanie a lei dedicate dette anche Lauretane perché recitate inizialmente a Loreto.
Sulle virtù, la vita, la predestinazione, la maternità, la mediazione, l’intercessione, la verginità, l’immacolato concepimento, i dolori sofferti, l’assunzione di Maria, sono stati scritti migliaia di volumi, tenuti vari Concili, proclamati dogmi di fede, al punto che è sorta un’autentica scienza teologica: la Mariologia.
E sempre è stata ribadita la presenza mediatrice e soccorritrice della Madonna per chi la invoca, a lei fummo affidati come figli da Gesù sulla Croce e a noi umanità è stata indicata come madre, nella persona di Giovanni apostolo, anch’egli ai piedi della Croce.
Ma la grande occasione dell’utilizzo ufficiale del titolo “Auxilium Christianorum” si ebbe con l’invocazione del grande papa mariano e domenicano san Pio V (1566-1572), che le affidò le armate ed i destini dell’Occidente e della Cristianità, minacciati da secoli dai turchi arrivati fino a Vienna, e che nella grande battaglia navale di Lepanto (1571) affrontarono e vinsero la flotta musulmana.
Il papa istituì per questa gloriosa e definitiva vittoria, la festa del S. Rosario, ma la riconoscente invocazione alla celeste Protettrice come “Auxilium Christianorum”, non sembra doversi attribuire direttamente al papa, come venne poi detto, ma ai reduci vittoriosi che ritornando dalla battaglia, passarono per Loreto a ringraziare la Madonna; lo stendardo della flotta invece, fu inviato nella chiesa dedicata a Maria a Gaeta dove è ancora conservato.
Il grido di gioia del popolo cristiano si perpetuò in questa invocazione; il Senato veneziano fece scrivere sotto il grande quadro commemorativo della battaglia di Lepanto, nel Palazzo Ducale: “Né potenza, né armi, né condottieri ci hanno condotto alla vittoria, ma Maria del Rosario” e così a fianco agli antichi titoli di ‘Consolatrix afflictorum’ (Consolatrice degli afflitti) e ‘Refugium peccatorum’ (Rifugio dei peccatori), si aggiunse per il popolo e per la Chiesa ‘Auxilium Christianorum (Aiuto dei cristiani).
Il culto pur continuando nei secoli successivi, ebbe degli alti e bassi, finché nell’Ottocento due grandi figure della santità cattolica, per strade diverse, ravvivarono la devozione per la Madonna del Rosario con il beato Bartolo Longo a Pompei e per la Madonna Ausiliatrice con s. Giovanni Bosco a Torino.
Il grande educatore ed innovatore torinese, pose la sua opera di sacerdote e fondatore sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, a cui si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose andavano per le lunghe e s’ingarbugliavano; a Lei diceva: "E allora incominciamo a fare qualcosa?". S. Giovanni Bosco, nato il 16 agosto 1815 presso Castelnuovo d’Asti e ordinato sacerdote nel 1841, fu il più grande devoto e propagatore del culto a Maria Ausiliatrice, la cui festa era stata istituita sotto questo titolo e posta al 24 maggio, qualche decennio prima, dal papa Pio VII il 24 maggio 1815, in ringraziamento a Maria per la sua liberazione dalla ormai quinquennale prigionia napoleonica.
Il grande sacerdote, apostolo della gioventù, fece erigere in soli tre anni nel 1868, la basilica di Maria Ausiliatrice nella cittadella salesiana di Valdocco - Torino; sotto la Sua materna protezione pose gli Istituti religiosi da lui fondati e ormai sparsi in tutto il mondo: la Congregazione di S. Francesco di Sales, sacerdoti chiamati normalmente ‘Salesiani di don Bosco’; le ‘Figlie di Maria Ausiliatrice’ suore fondate con la collaborazione di s. Maria Domenica Mazzarello e per ultimi i ‘Cooperatori Salesiani’ per laici e sacerdoti che intendono vivere lo spirito di ‘Don Bosco’, come è generalmente chiamato.
Le Congregazioni sono così numerose, che si vede con gratitudine la benevola protezione di Maria Ausiliatrice nella diffusione di tante opere assistenziali ed a favore della gioventù.
Ormai la Madonna Ausiliatrice è divenuta la ‘Madonna di Don Bosco’ essa è inscindibile dalla grande Famiglia Salesiana, che ha dato alla Chiesa una schiera di santi, beati, venerabili e servi di Dio; tutti figli che si sono affidati all’aiuto della più dolce e potente delle madri.
Interi Continenti e Nazioni hanno Maria Ausiliatrice come celeste Patrona: l’Australia cattolica dal 1844, la Cina dal 1924, l’Argentina dal 1949, la Polonia fin dai primi decenni del 1800, diffusissima e antica è la devozione nei Paesi dell’Est Europeo.
Nella bella basilica torinese a Lei intitolata, dove il suo devoto figlio s. Giovanni Bosco e altre figure sante salesiane sono tumulate, vi è il bellissimo e maestoso quadro, fatto eseguire dallo stesso fondatore, che rappresenta la Madonna Ausiliatrice che con lo scettro del comando e con il Bambino in braccio, è circondata dagli Apostoli ed Evangelisti ed è sospesa su una nuvola, sullo sfondo a terra, il Santuario e l’Oratorio come appariva nel 1868, anno dell’esecuzione dell’opera del pittore Tommaso Lorenzone.
Il significato dell’intero quadro è chiarissimo; come Maria era presente insieme agli apostoli a Gerusalemme durante la Pentecoste, quindi all’inizio dell’attività della Chiesa, così ancora Lei sta a protezione e guida della Chiesa nei secoli, gli apostoli rappresentano il papa ed i vescovi.
Autore: Antonio Borrelli 

PENSIERO DI SANT' AGOSTINO TARDI TI AMAI
Tardi Ti amai,o bellezza tanto antica e così nuova,tardi io Ti amai.Ed ecco che Tu eri dentro ed io fuori e lì Ti cercavo, gettandomi, brutto,su queste cose belle fatte da Te.Tu eri con me,ma io non ero con Te:mi tenevano lontano le creature,che, se non fossero in Te, non sarebbero.Tu mi hai chiamato,hai gridato, hai vinta la mia sordità.Tu hai balenato, hai sfolgorato,hai dissipata la mia cecità.Tu hai sparso il tuo profumo,io l'ho respirato e ora anelo a Te.Ti ho gustato e ora ho fame e sete.Mi hai toccato e ardo dal desiderio della tua pace.-- (Sant'Agostino)......
..... Come vorrei che tutti provassimo nel cuore lo stupore di Sant' Agostino perchè significherebbe lasciarsi visitare dallo Spirito Santo! Ogni giorno nascerebbe in noi, allora, la Santa Determinazione nel seguire la Strada di Cristo senza indugio alcuno, rammaricandoci anzi d'aver sprecato tanto tempo!

Preghiera pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PER CHIEDERE IL DONO DELLA SERENITA'

Signore, concedimi la serenità
per accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio per cambiare le cose che posso,
e la sapienza per comprendere la preziosità della vita
condotta ogni giorno con serenità,
gustando ogni momento quietamente,
accettando la contrarietà come il sentiero che conduce alla pace,
accogliendo come Tu hai fatto
questo mondo peccatore così quale è,
non come mi piacerebbe che fosse.
Confidando che tu, o Signore,
ordinerai tutte le cose
nella misura in cui io mi sottometterò alla tua volontà,
perché possa vivere felice in questa vita
e pienamente gioioso con Te per sempre nell'altra.
Amen.

Preghiera alla Mamma Celeste
Madre Santa,
aiutaci e guidaci in questo tempo di forti contrasti,
fa' che con la tua guida possiamo avere quella pace,
quella gioia e quella serenità a cui tutti i cristiani anelano.
Mamma Santa,Tu sei la nostra gioia e il nostro Amore,
come vorremmo che questa devozione fosse tramessa
a tutti i nostri cari, a tutti i nostri fratelli e a tutti gli uomini
di questo povero mondo. Fa’, con la tua bontà,
il tuo Amore immenso, i continui segni che ci dai,
che l’umanità cammini verso la strada giusta: quella della luce.
Tu che sei per noi luce vera, illumina i nostri cuori affinché possiamo, noi piccoli fari, portare la luce del Signore
a tutti i nostri fratelli. Continua ancora, Ti preghiamo,
non fermarti, Ti supplichiamo, continua a parlarci,
continua a camminare in mezzo a noi.
Mamma nostra, Mamma celeste, Mamma di tutti noi,
col tuo grido di dolore unisci tutto il mondo
e risparmiaci da eventi oscuri. Fa' che, con il tuo aiuto
e il tuo Amore misericordioso, possiamo allontanare da noi il male e sorretti dallo Spirito Santo conoscere sempre più intimamente
il nostro Dio nel Padre grande e misericordioso
e nel Figlio tuo Gesù.
Ave, o Maria, Madre di Dio, Regina della pace, prega per noi. Amen.

PREGHIERA DI SANTA TERESA DI GESU' BAMBINO
“Signore, so che tu non comandi niente di impossibile, conosci meglio di me la mia debolezza, la mia imperfezione, tu sai bene che mai potrei amare le mie sorelle come le ami tu, se tu stesso, o mio Gesù, se tu stesso non le ami in me. È perché vuoi concedermi questa grazia che hai fatto un comandamento nuovo. Oh, come l’amo il tuo comandamento, poiché mi dà la sicurezza che la tua volontà è di amare in me tutti coloro che mi comandi di amare”.
(Santa Teresa di Gesù Bambino)

 
Preghiera per i casi impossibili e disperati
O cara Santa Rita,

nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione.......,
e allontani l'ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.
Per l'angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni,
abbiate compassione della mia persona a voi devota,
che confidentemente domanda il vostro intervento
presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.
O cara Santa Rita,
guidate le mie intenzioni
in queste mie umili preghiere e ferventi desideri.
Emendando la mia passata vita peccatrice
e ottenendo il perdono di tutti i miei peccati,
ho la dolce speranza di godere un giorno
Dio in paradiso insieme con voi per tutta l'eternità.
Così sia.
Santa Rita, Patrona dei casi disperati, pregate per noi.
Santa Rita, Avvocata dei casi impossibili, intercedete per noi.
3 Pater, Ave e Gloria.

Per la Comunione spirituale
( per tutti gli ammalati e gl'impossibilitati a partecipare alla Santa Messa).

Gesù mio,
credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento.
Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell'anima mia. Poichè ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.
Come già venuto, io ti abbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che mi abbia mai a separare da te.
(Breve pausa)
Eterno padre, io ti offro il Sangue Preziosissimo di Gesù Cristo in sconto dei miei peccati, in suffragio delle anime del Purgatorio e per i bisogni della santa Chiesa.
Vieni, o mio caro Gesù,
vieni dentro questo mio povero cuore
e sazia le mie brame;
vieni e santifica la mia anima:
vieni, Gesù dolcissimo,
vieni col tuo sacratissimo Cuore dentro il mio povero cuore,
che ti dono
e ti offro.

Preghiera all' Angelo Custode
Mio dolce angelo Custode
proteggi  noi e la nostra famiglia
e una protezione speciale per gli amici e amiche
che portiamo nel cuore.
 

PREGHIERA  ALLO SPIRITO SANTO
♥ Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna....amen

Preghiera al Cuore di Gesù
Signore Gesù, che a prezzo del tuo Sangue prezioso hai redento il mondo, volgi il tuo sguardo misericordioso sull’umanità che ancora giace nelle tenebre e nell’ombra della morte e manda ancora i tuoi Apostoli, che con la loro parola e il loro sacrificio portino la luce del tuo “Vangelo” e la forza del tuo “Pane di vita”.
Rispondendo alla tua chiamata, sappiano rinunciare per te alle cose del mondo, ad ogni brama di gloria materiale o umana, e si dimostrino disponibili alle necessità urgenti della Chiesa in qualsiasi missione venga loro affidata.
Nella tua bontà ricorda in modo particolare il sacrificio dei missionari, i quali, per amore tuo, hanno lasciato il loro paese di origine, le loro famiglie, tutto quanto avevano, per venire e vivere, in mezzo ai loro nuovi fratelli, per amarli come loro nuovo popolo e per servirli. Ricompensa, Signore, tanta generosità! Fai che essa sia riconosciuta, che susciti altre vocazioni, che risvegli in tutti un autentico spirito missionario.
Cuore dolcissimo di Gesù, che hai detto: “Pregate il Padrone della mèsse perché mandi operai nella sua mèsse”, ti supplichiamo di mandare i buoni operai alla santa Chiesa.
Amen.

PREGHIERA PER LE ANIME DEL PURGATORIO
(Testo di Giovanni Paolo II)

La Luce eterna
splenda su coloro
che hanno già portato a termine
il pellegrinaggio terreno mediante la fede!
Che in questa Luce
vedano Dio come Egli è!
Che diventi per loro accessibile
il volto di Colui
che abita una luce inaccessibile!
Che li abbracci e li penetri
la luce della gloria di Dio!
Amen.

PREGHIERA A MARIA: AVE MARIA SPLENDORE DEL MATTINO
Ave Maria splendore del mattino
puro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuore
protegga il nostro popolo in cammino
la tenerezza del tuo vero amore.
Madre non sono degno di guardarti
però fammi sentire la tua voce
fa' che io porti a tutti la tua pace
e possano conoscerti ed amarti.
Madre tu che soccorri i figli tuoi
fa' in modo che nessuno se ne vada
sostieni la sua croce e la sua strada
fa' che cammini sempre in mezzo a noi.
Madre non sono degno di guardarti
però fammi sentire la tua voce
fa' che io porti a tutti la tua pace
e possano conoscerti ed amarti.
Ave Maria splendore del mattino
puro è il tuo sguardo ed umile il tuo cuore
protegga il nostro popolo in cammino
la tenerezza del tuo vero amore.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Del mondo Ave, Signora, Ave del ciel Regina,
O Vergin delle vergini, o stella mattutina.
Salve, piena di grazia, specchio di Dio fulgente,
Soccorri al mondo misero, o Vergine clemente.
Dio negli eterni secoli Te Vergin destinava,
Madre dell’Unigenito Verbo, nel qual creava
la terra, il mar e l’etere: A Te formosa eletta,
Sposa innocente e bella, Senza labe Concetta.
Così sia.

UNA PICCOLA RIFLESSIONE DI FEDE
Piangendo Francesco
disse un giorno a Gesù:
Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini.
amo tutte le cose belle...
O mio Signore, mi devi perdonare
perché te solo io dovrei amare!
Sorridendo il Signore
gli rispose così:
Amo il sole, amo le stelle,
amo Chiara e le sorelle,
amo il cuore degli uomini.
amo tutte le cose belle...
O mio Francesco, non devi piangere più
perché io amo quel che ami tu!

PREGHIERA ALLO SPIRITO  SANTO E INVOCAZIONE ALLO SPIRITO
Invoco lo Spirito perché anche le nostre comunità brillino nel mondo con la luce e la freschezza del Risorto.
Invoco lo Spirito del Risorto, perché abbiamo davvero bisogno del suo soffio potente per superare le nevrosi pastorali che spesso ci appesantiscono, per ritrovare la carica profetica dell'annuncio del Vangelo, per mettere al centro l'essenziale, per testimoniare che il Risorto è vivo in mezzo a noi, per avere il coraggio di allontanarci dalla riva, smettere di sgambettare dove si tocca e prendere il largo sulla sua Parola.
Invoco lo Spirito perché la Chiesa - questa Chiesa - sia trasparenza del Risorto.
In attesa della Pentecoste.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PREGHIERA A MARIA
composta da San Giovanni Bosco
(Indulgenza di 3 anni recitata ogni volta.
Indulgenza plenaria alle solite condizioni, purché recitata ogni giorno per un mese intero.)

O Maria, Vergine potente,
Tu grande illustre presidio della Chiesa;
Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani;
Tu terribile come esercito schierato a battaglia;
Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo;
Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze
difendici dal nemico e nell'ora della morte
accogli l'anima nostra in Paradiso!
Amen

POESIA SULLA SOFFERENZA
A te che sei stanco di combattere,
a te che pensi che gli altri siano piu' fortunati,
a te che spesso dubiti dell' Amore di Gesu',
a te che quando torni stanco non vedi oltre le apparenze,
a te che la malattia ti accompagna da un po',
a te che sei convinto che con i soldi puoi comprare tutto,
a te che non riesci a trovare via d' uscita,
a te che ti fai confondere dai tuoi pensieri,
a te che dai tutto per scontato,
a te che pensi che tutto è ormai finito...
Ricorda:
ricorda che Io asciugo le tue lacrime,
ricorda che Io conosco i tuoi pensieri, le tue tribolazioni,
ricorda che mi son fatto inchiodare su una croce per te,
per salvarti... ti sembra poco questo?
puoi forse dubitare ancora di ME e del mio Amore per te...
rifletti figlio mio...

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera alla Madonna delle Lacrime

O Madonna delle Lacrime
guarda con materna bontà
al dolore del mondo!
Asciuga le lacrime dei sofferenti,
dei dimenticati, dei disperati,
delle vittime di ogni violenza.
Ottieni a tutti lacrime di pentimento
e di vita nuova,
che aprano i cuori
al dono rigenerante
dell'amore di Dio.
Ottieni a tutti lacrime di gioia
dopo aver visto
la profonda tenerezza del tuo cuore.
Amen
(Giovanni Paolo II)

RIFLESSIONE SULLA GLORIA DI GESU' CRISTO
Come possiamo accorgerci della gloria del Maestro Gesù in noi? Come riconoscerla negli eventi non sempre edificanti della storia? Come nell'esperienza della Chiesa?
Gesù durante l'ultima cena afferma di voler salvare Giuda e Pietro.
La salvezza manifesta la gloria di Dio, il desiderio immenso che egli ha di riempire il cuore di ogni uomo!
Oggi, concretamente, il Signore ci indica tre atteggiamenti per manifestare la vita del risorto nella nostra vita. In questo rinnovato tempo di Chiesa, in questo dolente tempo di crisi economica e politica, tempo rissoso e acido, disperante e sconfortato abbiamo urgente bisogno di tornare ad essere discepoli e a lasciare che sia il vangelo a giudicare gli eventi.
Dimorare
Gesù ci chiede di osservare la sua Parola, di realizzarla, di incarnarla nelle nostre scelte. Se la fede resta evento da tirare fuori un'ora a settimana o nei momenti di difficoltà non facciamo esperienza dell'essere abitati dal Padre e dal Figlio.
Gesù lo dice esplicitamente: abitare la Parola, frequentarla, conoscerla, pregarla, meditarla sortisce l'effetto di una inabitazione divina.
Niente apparizioni, per carità!
Ma la consapevolezza crescente di essere orientati verso Dio, l'esperienza di avvertire la sua presenza è possibile. La fede allora si riduce ad una scelta intellettuale, uno sforzo della volontà ma la dimensione perenne in cui abitiamo.
Dimorare: restare, non fuggire, non scostarsi.
Dimorare: abitare, conoscere, capire, frequentare.
A questo siamo chiamati per sperimentare la gloria.
Conosciamo e meditiamo la Parola che ci permette di accedere a Dio.

Ricordare
Non capiamo tutto, e ci mancherebbe, nemmeno la Chiesa possiede Dio interamente, ma da lui è posseduta.
Gesù ha detto e dato tutto, la Rivelazione è conclusa, non necessitiamo di veggenti che ci spieghino come fare. Ma non abbiamo ancora capito. O ci siamo dimenticati.
Lo Spirito ci viene in soccorso e ci illumina. Illumina la Chiesa nella comprensione delle parole del Maestro. Illumina la nostra coscienza e ci permette di capire cosa c'entri la fede con la nostra vita e le nostre scelte quotidiane. Ricorda quando ci scordiamo come quando, nel recente passato, i cristiani si erano "dimenticati" della radicalità del vangelo rispetto alla non violenza dissertando sulla guerra "giusta" (e a volte, purtroppo, benedetta e giustificata).
Invocare lo Spirito prima di ogni scelta, prima della preghiera, prima delle celebrazione dell'eucarestia ci permette di avvicinarci al vangelo con la freschezza che merita, con lo stupore di chi vi trova sempre delle novità.
Pacificati
Per sperimentare la gloria dobbiamo fare la pace in noi stessi. Il confine del male e del bene è nel nostro cuore, il nemico è dentro di noi, non fuori, e la prima autentica pacificazione deve avvenire nel nostro intimo con noi stessi e la nostra violenza e la nostra rabbia, la parte oscura che i discepoli chiamano peccato.
I cristiani, spesso, quando parlano di pace… pensano al cimitero! Una scorretta e parziale visione di fede, là dove il cristianesimo è fiacca e svogliata appartenenza parla di pace il primo novembre, pensando ai nostri defunti che riposano "in pace" (e che devono fare, ballare la samba?).
La pace, secondo la parola di Gesù, è il primo dono che egli fa, risorto, apparendo agli impauriti discepoli. Un cuore pacificato è un cuore saldo, irremovibile, che ha colto il suo posto nel mondo, che non si spaventa nelle avversità, non si dispera nel dolore, non si scoraggia nella fatica.
La scoperta di Dio, nella propria vita, l'incontro gioioso con lui, la percezione della sua bellezza, la conversione al Signore Gesù riconosciuto come Dio, suscita nel cuore delle persone una gioia profonda, sconosciuta, diversa da ogni altra gioia. È la gioia del sapersi conosciuti, amati, preziosi.
Dono di Cristo
Ecco, questa è la pace: sapersi nel cuore di una volontà benefica e salvifica, scoprirsi dentro il mistero nascosto del mondo. Credere in questo, adesione alla fede quasi sempre tormentata e sofferta, non immediata e leggera, dona la pace del cuore.
Io sono amato, tu sei amato.
Insieme a Dio possiamo cambiare il mondo.
Questa pace è pace profonda, pace salda, pace irremovibile, ben diversa dalla pace del mondo, pace che viene venduta come assenza di guerra o, peggio guerra che viene ritenuta necessaria per imporre la pace.
Pace del sapersi amati che permette di affrontare con serenità anche le paure.
Paura del futuro, della malattia, del lavoro precario, del non sapersi amati, paura. La pace del cuore, dono e conquista, fiamma da alimentare continuamente alla fiamma del risorto, aiuta ad affrontare la paura con fiducia, a non avere il cuore turbato. Alla fine di questi splendidi giorni di Pasqua, invochiamo il Consolatore, donato dal Padre, per affrontare la nostra quotidianità con la certezza della presenza del Signore, giorno dopo giorno, passo dopo passo.
Scelte
La prima comunità affronta un dilemma grave: occorre essere ebrei per diventare cristiani? Giacomo e la comunità di Gerusalemme spingono in questa direzione, Paolo e Barnaba, al contrario affermano che Gesù è venuto per ogni uomo, e lo dimostra il fatto di vedere la Parola convertire il cuore dei pagani. Lo scontro è duro, ma leale: a Gerusalemme gli apostoli discutono rudemente e, alla fine, danno ragione a Paolo. Questo è lo stile dell'essere Chiesa, decidere insieme nel rispetto dei propri ministeri e carismi, ascoltando il suggerimento dello Spirito. Questo è lo stile delle nostre comunità che prendono a cuore i problemi e cercano le soluzioni non a partire dall'emozione o dalle proprie opinioni, ma alla continua ricerca della volontà del Maestro.

PREGHIERA DI FIDUCIA
Mio Dio,non
solamente confido in te,ma non ho fiducia che in te.Donami
dunque lo spirito di abbandonoper accettare le cose che non
posso cambiare.Donami anche lo spirito di forzaper
cambiare le cose che posso cambiare.Donami infine lo spirito di
saggezzaper discernere cio' che dipende effettivamente da me,e
allora fa' che io faccia la tua sola e santa volonta'.Amen

GUARDA LA STELLA, INVOCA MARIA !
O chiunque tu sia, che nel mare di questo mondo
ti senti come sballottato in mezzo alla tempesta,
se non vuoi essere sommerso dalle onde,
non distogliere lo sguardo dal fulgore di questa Stella.
Se insorgono i venti delle tentazioni,
se vai contro gli scogli delle tribolazioni,
guarda la stella, invoca Maria!
Se, turbato dal pensiero delle tue colpe,
stai per lasciarti vincere dalla tristezza,
e sei per cadere nell' abisso della disperazione, pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle difficoltà, nei dubbi, pensa a Maria, invoca Maria.
Seguendo lei, non devierai; invocandola, non ti smarrirai;
pensando a lei, non peccherai; tenendoti stretto a lei, non cadrai;
affidandoti a lei, più nulla temerai.
Con il suo aiuto, ogni fatica sarà per te leggera,
sotto la sua guida giungerai facilmente alla Patria Beata.
Amen.

Preghiera davanti alla Piccola Culla
"Gesù, purifica il mio cuore!
Gesù, dammi un cuore nuovo!
Gesù, accoglimi nella Tua Culla,
perché questa Culla sarà il Tuo Tabernacolo
ed io voglio dimorarvi insieme a Te
ed insieme a tutti i miei fratelli.
Gesù, esaudisci questa mia preghiera
perché io possa vivere in Te e Tu in me!
Ti amo Gesù! "Amen

Preghiera Alla Madonnina
Ave Casa di Dio..Ave porta del cielo ....chi trova Te..trova la vita..e dal Signore ..avra' Salvezza...Oh Immacolata Madre di Dio ♥...Ave... Casa di Dio..Ave ..Porta del Cielo ...♥ chi trova Te ..trova la Vita...e dal Signore avra' Salvezza...chi trova Te..trova la vita...Oh Immacolata Madre di Dio ♥
E' una Dolce Musica per le orecchie dire:
Ti saluto, o Madre!
E' un Dolce Canto ripetere:
Ti saluto, o Madre!
Tu mia Delizia,
mia Diletta Speranza,
mio Casto Amore.
Se il mio spirito
oppresso e tormentato dalle passioni
soffre per il fratello doloroso della tristezza e del pianto;
se vedi il Tuo figlio sopraffatto dall' infelicità,
o Vergine Maria, piena di Grazia,
fà che trovi riposo nel Tuo abbraccio Materno.
Ma, ahimè,
l' ultimo giorno rapidamente si avvicina.
Scaccia il maligno negli abissi infernali
e resta, Cara Madre, accanto al Tuo figlio
oppresso dagli anni e dagli errori.
Con tocco gentile, copri le stanche pupille
e consegna dolcemente a Dio l' anima che torna a Te.
Amen

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Maria, che per prima hai creduto alla parola del Signore, noi veniamo a te, quando la strada ci sembra troppo, la santità troppo alta e noi troppo piccoli... noi veniamo a te per sentirci dire, ancora una volta: "fate quello che lui vi dirà", per imparare da te l'abbandono tra le braccia del Padre e la fiducia di diventare santi. Con te noi cammineremo, certi che tu ci indicherà sempre la stella polare, il Cristo tuo figlio, punto di riferimento fermo che orienta le nostre scelte, le nostre gioie e le nostre difficoltà... verso la santità. Amen

Preghiera Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Gesù, che, pur essendo il padrone dell'Universo,
hai voluto assoggettarti alla legge del lavoro,
guadagnandoti il pane col sudore della tua fronte,
noi ti riconosciamo e ti proclamiamo
nostro modello e Redentore del lavoro.
Benedici, o divino operaio di Nazareth,
la nostra quotidiana fatica,
che ti offriamo come sacrificio
di espiazione e di propiziazione.
Benedici il sudore della nostra fronte,
affinché ci procuri un pane sufficiente
per noi e per le nostre famiglie.
E concedi che sul mondo del lavoro,
travagliato da tante incertezze e difficoltà,
risplenda sempre la Tua provvida benedizione,
e fa che tutti possano ottenere
e conservare un onesto e dignitoso lavoro.
Amen.

PREGHIERA A MARIA
O Maria, accoglici tutti sotto
il tuo Manto e proteggici.
Solleva le nostre angosce,
i nostri dolori, accompagnaci
in questo cammino non facile,
che conduce sulla strada della
Verità, Cristo!
Santa Maria, prega per noi!

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiera quotidiana

Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli in tutto il mondo che vivono e muoiono in povertà e fame.
Dà loro quest’oggi, attraverso le nostre mani, il loro pane quotidiano, e, con il nostro amore comprensivo, dà pace e gioia.
Signore, fa di me un canale della tua pace così che dove c’è odio, io possa portare amore;
che dove c’è ingiustizia io possa portare lo spirito del perdono;
che dove c’è discordia io possa portare armonia;
che dove c’è errore, io possa portare verità;
che dove c’è dubbio io possa portare fede;
che dove c’è disperazione io possa portare speranza;
che dove ci sono ombre io possa portare luce;
che dove c’è tristezza io possa portare gioia.
Signore fa che io possa piuttosto cercare di confortare invece di essere confortato;
di capire invece di essere capito;
di amare invece di essere amato;
perché è col dimenticare se stessi che si trova;
è col perdonare che si è perdonati;
è col morire che ci si sveglia alla vita eterna.
Amen.

PREGHIERA DI RINGRAZIAMENTO
di Santa Faustina Kowalska)

“Ti sono riconoscente, o Dio,
per tutte le grazie di cui mi colmi continuamente,
che m’illuminano, come i raggi del sole,
e con le quali mi indichi la strada sicura.
Grazie, o Dio, per avermi creato,
per avermi chiamato all’esistenza dal nulla,
e per avermi impresso il tuo sigillo divino,
facendo ciò unicamente per amore.
Grazie, Santissima Trinità,
per l’enorme quantità di doni
che mi hai elargito durante la vita;
la mia riconoscenza ingigantirà
allo spuntare dell’eterna aurora,
quando per la prima volta canterò le tue lodi”.

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
Io vi saluto, Sovrana del mondo,
Regina dei cieli, io vi saluto,
Vergine delle vergini,
splendente stella del mattino.
Io vi saluto, piena di grazie,
tutta splendente di luce divina;
affrettatevi, o possente Vergine,
di venire al soccorso del mondo.
Il Signore vi ha da tutta l'eternità
predestinata per essere la Madre
del suo unico Figlio, di quel Verbo
per cui ha il tutto creato, la terra
il mare ed i cieli.
Egli vi ha adornata di grazie,
Voi siete la sua cara Sposa, che
il peccato di Adamo non ha mai
macchiata.
Dio via ha scelta e predestinata,
e vi ha collocata nel suo santuario.
Divina Regina, esaudite la mia
preghiera, le mie voci s'innalzino
fino a Voi.


PREGHIERA AL SACRO CUORE DI GESU'
O cuore di Gesù, a te raccomando in questa notte
l'anima e il corpo, affinchè dolcemente in te riposino.
E poichè durante il sonno non potrò lodare il mio Dio,
tu degnati di farlo per me, in modo che quanti saranno
i battiti del mio cuore in questa notte,
tante siano le lodi che tu darai alla Santissima Trinità.
Amen.

PREGHIERA A MARIA  DEL BUON PASTORE
O Maria, Madre del Buon Pastore,
donami un cuore da bambino,
puro e lucente come il raggio di sole,
donami un cuore semplice
che non si abbassi alle meschinità del mondo.
Un cuore grande nel donarsi, e facile nel commuoversi;
un cuore forte e generoso
che non dimentichi il bene ricevuto
e non conservi rancore per il male subìto.
Dammi o Mamma dei sacerdoti un cuore umile,
che sappia sparire in altri cuori
capace di sacrificarsi per Dio e per la Chiesa.
O Maria, concedimi un cuore che sappia veramente voler bene senza mai stancarsi né abbattersi per le ingratitudini.
O Regina, un cuore che sappia piangere con chi piange
e gioire con chi è felice,
un cuore che sappia perdonare e saper chiedere perdono;
un cuore di padre, un cuore di madre, un cuore amico,
un vero cuore sacerdotale da vero apostolo,
che batta solo per Cristo Gesù,
e quando non battere più
offrilo tu al Padre, tra le tue mani purissime per tutta l'eternità. Amen

Caro San Giuseppe Lettera di don Tonino Bello
San Giuseppe appartiene alla famiglia di quei piccoli del Vangelo, umili e discreti, che non occupano molto spazio, si muovono con leggerezza, sono creature che, mentre vivono nell'ombra, esprimono una luce interiore che rende meravigliosa la loro presenza.
Caro San Giuseppe, scusami se approfitto della tua ospitalità e, con una audacia al limite della discrezione, mi fermo per una mezz’oretta nella tua bottega di falegname per scambiare quattro chiacchiere con te. Tu continua pure a piallare il tuo legno, mentre io, seduto su una panca, in mezzo ai trucioli che profumano di resine, ti affido le mie confidenze…
Mio caro San Giuseppe, sono venuto qui per conoscerti meglio come sposo di Maria, come padre di Gesù e come capo di una famiglia per la quale hai consacrato tutta la tua vita. E ti dico che la formula di condivisione espressa da te come marito di una vergine, la trama di gratuità realizzata come padre del Cristo e lo stile di servizio messo in atto come responsabile della tua casa, mi hanno da sempre incuriosito, e mi piacerebbe capire in che misura questi paradigmi comportamentali siano trasferibili nella nostra “civiltà”. Attraverso l’uscio socchiuso, scorgo di là Maria intenta a ricamare un panno bellissimo, senza cuciture, tessuto tutto d’un pezzo da cima a fondo. Probabilmente è la tunica di Gesù per quando sarà grande.
Quando tuo figlio indosserà quella tunica, lui, l’eterno, si sentirà le spalle amorosamente protette dal fragile tempo di sua Madre. Dimmi, Giuseppe, quand’è che hai conosciuto Maria? Forse un mattino di primavera, mentre tornava dalla fontana del villaggio con l’anfora sul capo? O forse un giorno di sabato, mentre con le fanciulle di Nazareth conversava in disparte sotto l’arco della sinago­ga? …
Ti ha parlato di Jahvé. Di un angelo del Signore. Di un mistero nascosto nei secoli e ora nascosto nel suo grembo. Di un progetto più grande dell’universo e più alto del firmamento che vi sovrastava. Fu allora che le dicesti tremando: «Per te, rinuncio volentieri ai miei piani. Voglio condividere i tuoi, Maria. Purché mi faccia stare con te». Lei ti rispose di sì, e tu le sfiorasti il grembo con una carezza: era la tua prima benedizione sulla Chiesa nascente. Hai avuto più coraggio tu a condividere il progetto di Maria, di quanto ne abbia avuto lei a condivi­dere il progetto del Signore. Lei ha puntato tutto sull’onnipotenza del Creatore.
Tu hai scommesso tutto sulla fragilità di una crea­tura. Lei ha avuto più fede, ma tu hai avuto più speranza. La carità ha fatto il resto, in te e in lei. Non hai chiesto nulla per te; non per orgoglio ma per sovraccarico d’amore. Ora Giuseppe... sta arrivando una donna dal forno. Ecco, ti ha portato del pane, e la bottega si è subito riempita di fragranza...
Si direbbe che il pane, più che nutrire, è nato per essere condiviso. Con gli amici, con i poveri, con i pellegrini, con gli ospiti di passaggio. Spezzato sulla tavola, cementa la comunione dei commensali. Deposto nel fondo di una bisaccia, riconcilia il viandante con la vita. Offerto in elemosina al mendico, gli regala un’esperienza, sia pur fugace, di fraternità. Donato a chi bussa di notte nel bisogno, oltre a quella dello stomaco, placa anche la fame dello spirito che è fame di solidarietà.
Un giorno anche tuo figlio lo spezzerà, prima di morire e la speranza traboccherà sulla terra. Spezza anche per me un po’ di quel pane. Dopo il pane, ecco ti portano il vino. Un giorno tuo figlio lo farà scorrere sulle mense dei poveri e sceglierà il succo della vite come sacramento del sabato eterno. Dammene un po’ e dammi anche un po’ d’acqua pura della fonte. Quando tuo figlio la userà per lavare i piedi ai suoi amici, diverrà il simbolo di un servizio d’amore, spiegazione segreta della condivisione, della gratuità, della festa.
Caro San Giuseppe, il mio incontenibile bisogno di senso ha trovato rifugio e risposte presso di te. Gli echi di questa ricerca di autenticità ancora si diffondono nel nostro tempo. E – ne siamo certi – continuano a giungere fino a te.
Tonino Bello, La carezza di Dio. Lettera a Giuseppe, Edizioni La Meridiana 1997

Riflessione sulla Vita
Inneggiare alla vita: Sentiti avvolto dalla presenza di Dio Padre. Sentiti sostenuto dalla Roccia che è Cristo. Sentiti amato dal Soffio dello Spirito. Sentiti portato nel Grembo di Maria. Sentiti accolto nella Comunione dei Santi. Sentiti custodito dal Tuo angelo Amico. Sentiti aiutato dalle preghiere delle Anime purganti. Sentiti in cammino verso la Patria Celeste. Sentiti immerso nel Mistero dell’Amore universale. In questo grande Mistero di Amore, canta ogni giorno la gloria del Creatore.
Sac. Pietro Cutuli

Preghiera A Dio Padre♥
Padre mio, io mi abbandono a Te,
fa di me ciò che ti piace;
qualunque cosa tu faccia di me, ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto, purchè la tua volontà
si compia in me ed in tutte le tue creature;
non desidero niente altro, mio Dio.
Rimetto la mia anima nelle tue mani, te la dono, mio Dio,
con tutto l’amore del mio cuore, perché ti amo.
Ed è per me una esigenza d’amore Il donarmi, il rimettermi nelle tue mani,
senza misura, con una confidenza infinita, perché tu sei il Padre mio.
(Charles de Foucauld)

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Raggi dell'amore di Dio

Aiutami a diffondere dovunque il tuo profumo, o Gesù.
Dovunque io vada.
Inonda la mia anima del tuo Spirito e della tua vita.
Diventa padrone del mio essere in modo così completo
che tutta la mia vita sia un'irradiazione della tua.
Perché ogni anima che avvicino possa sentire la tua presenza dentro di me.
Perché guardandomi non veda me, ma Te in me.
Resta in me.
Così splenderò del tuo stesso splendore e potrò essere luce agli altri.

Preghiera Signore Ascoltaci
Signore, aiutaci a mettere in pratica i tuoi insegnamenti,
fa che tra tutte le letture a disposizione si preferisca la tua Parola,
saremmo un'invincibile potenza se tutti frequentassimo i tuoi Atri!
Ce la caveremmo senza dubbio molto meglio se facessimo più spesso la Santa Comunione!
Vieni, o Signore, richiama i tuoi figli!
Fa comprendere a tutti che sei Tu il sommo bene.
La Verità infallibile,
la vera Luce..
La Vita!
La Salvezza!
L'Eternità!
La Gioia piena!

Preghiera della Carità
Padre, ti prego per (nome di uno o più persone) e altri della mia famiglia e amici che hanno bisogno di Cristo ...
Tu sei il Dio che dona la vita alla morte spiritualmentei (Romani 4:17b)
Ti ringrazio poichè chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ma la Scrittura dice: Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non v’è chi predichi? E come predicheranno se non son mandati? (Romani 10:13-15a)
Ti chiedo di mandare qualcuno nella vita di ciascuno, qualcuno con il messaggio della vita, la Parola di Cristo perchè la tua parola non torni vuota, ma realizzi ciò che desideri e raggiunge lo scopo per cui è inviato. (Romani 10:17; Isaia 55:11)
Possano essi sentire le parole di Cristo, per le Sue parole sono spirito e sono vita. Possano le parole che essi ascoltano non essere rubate dai loro cuori 6:63, 8:12 Luca).Amen

IL TESTAMENTO SPIRITUALE DI SANTA BERNADETTE SOUBIROUS
Per l’indigenza di mamma e papà
per la rovina del mulino, per il vino della stanchezza,
per le pecore rognose: grazie, mio Dio!
Bocca di troppo da sfamare che ero;
per i bambini accuditi, per le pecore custodite, grazie!
Grazie o mio Dio, per il Procuratore,
per il Commissario, per i Gendarmi,
per le dure parole di Peyremale.
Per i giorni in cui siete venuta, Vergine Maria,
per quelli in cui non siete venuta,
non vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso.
Ma per lo schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi,
per coloro che mi hanno presa per pazza,
per coloro che mi hanno presa per bugiarda,
per coloro che mi hanno presa per interessata.
GRAZIE, MADONNA!
Per l’ortografia che non ho mai saputa,
per la memoria che non ho mai avuta,
per la mia ignoranza e per la mia stupidità, grazie!
Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra
una bambina più stupida di me, avreste scelto quella!
Per la mia madre morta lontano,
per la pena che ebbi quando mio padre,
invece di tendere le braccia alla sua piccola Bernadette,
mi chiamò Suor Maria Bernarda: grazie, Gesù!
Grazie per aver abbeverato di amarezza
questo cuore troppo tenero che mi avete dato.
Per Madre Giuseppina che mi ha proclamata:
“Buona a nulla”.
GRAZIE!
Per i sarcasmi della madre Maestra, la sua voce dura,
le sue ingiustizie, le sue ironie,
e per il pane della umiliazione, grazie!
Grazie per essere stata quella cui la Madre Teresa
Poteva dire: “Non me ne combinate mai abbastanza”.
Grazie per essere stata quella privilegiata
dai rimproveri, di cui le mie sorelle dicevano:
“Che fortuna non essere come Bernadette.
Grazie di essere stata Bernadette,
minacciata di prigione perché vi avevo vista,
Vergine Santa!
Guardata dalla gente come bestia rara;
quella Bernadette così meschina che a vederla si diceva:
“Non è che questa?!”.
Per questo corpo miserando che mi avete dato,
per questa malattia di fuoco e di fumo,
per le mie carni in putrefazione,
per le mie ossa cariate, per i miei sudori,
per la mia febbre, per i miei dolori sordi e acuti,
GRAZIE MIO DIO!
Per quest’anima che mi avete data, per il deserto della aridità interiore,
per la vostra notte e per i vostri baleni,
per i vostri silenzi e i vostri fulmini;
per tutto,
per Voi assente e presente, grazie! Grazie o Gesù!

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Apri i nostri occhi
Apri i nostri occhi, Signore, perché possiamo vedere Te nei nostri fratelli e sorelle. Apri le nostre orecchie, Signore, perché possiamo udire le invocazioni di chi ha fame, freddo, paura, e di chi è oppresso. Apri il nostro cuore, Signore, perché impariamo ad amarci gli uni gli altri come Tu ci ami. Donaci di nuovo il tuo Spirito, Signore, perché diventiamo un cuore solo ed un'anima sola, nel tuo nome. Amen.

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
O SANTA MADRE DEL REDENTORE:

O Santa Madre del Redentore,
Porta dei Cieli, stella del mare,
soccorri il Tuo popolo che anela a risorgere.
Tu che accogliendo il saluto dell'Angelo,
nello stupore di tutto il creato,
hai generato il Tuo Creatore
Madre sempre Vergine, abbi pietà di noi peccatori.

Io guardo te
Da quando mi sono femata
il paradiso mi ascolti adesso...
sono smarrita senza motivo
dopo averci speso tanto
sono giunte le tempeste invernali
che hanno oscurato il mio sole
dopo tutto quello che ho passato
su quale terra posso andare?
ti sto guardando ... io guardo Te...!
Dopo che la mia vitalità se ne andata
in te posso essere forte...
penso a te...
penso a te...
E quando le melodie si spengono
in Te ascolto una musica...!
Sto guardando a Te ...
Dopo aver perso il mio respiro
non resta altro da combattere
affondare per non riemergere più...
Ricercando quella porta aperta...
E ogni strada percorsa:
conduce al mio rimpianto
e non so se lo farò
nulla da fare ...
ma alza la mia testa!
io guardo TE ...
sto guardando TE ... !
dopo che la mia vitalità
se ne andata
in TE posso essere forte ...
sto guardando TE ...
io guardo TE ...!
E quando le melodie si spengono
in TE ascolto una melodia ...
Guardo TE ...
Gli argini sono spezzati...
i muri sono caduti...
stanno cadendo su di me...
Stanno crollandomi addosso
tutta la pioggia sta cadendo...
la pioggia stà cadendo la sconfitta è vicina...
LIBERAMI !
ho bisogno che TU mi liberi!
tienimi alla distanza dalla battaglia!
io ho bisogno che tu ...
brilli su di me ... !!!
Sto guardando TE ...
ho bisogno di TE ...!
dopo che la mia vitalità se ne è andata...
in Te posso essere forte...
Guardo TE...
Sto guardando TE...
E quando le melodie si spengono...
in TE ascolto musica...
...guardo TE...

PREGHIERA DELLA SERA
Mentre il sole scende e si nasconde all'orizzonte..viene spontaneo il desiderio di seguirlo...per andare oltre e poter guardare quanto succede nel mondo da un'altra dimensione..e magari pregando e sospirando..che al sorgere della nuova luce..l'umanità ritrovi la pace e il benessere necessario..per non vanificare il sacrificio di quanti ogni giorno muoiono.. a causa di chi ancora non ha trovato la vera Luce!..Amen!

PREGHIERA A GESU' CRISTO
Padre,
ti rendiamo grazie per la tua sollecitudine e per la tua bontà;
ti rendiamo grazie per il dono di tuo Figlio,
perché senza pastore ci saremmo sentiti abbandonati,
senza guida ci saremmo smarriti
e senza tuo Figlio non avremmo potuto conoscere Te, nostro Padre.
Beato chi teme il Signore,
e cammina nelle sue vie.
Mangerà del lavoro delle sue mani,
sarà felice e godrà di ogni bene. 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Chi è Gesù per me
Il Verbo fatto carne.
Il pane di vita.
La vittima che si offre sulla croce per i nostri peccati.
Il sacrificio offerto nella santa messa
per i peccati del mondo e miei personali.
La parola che devo dire.
Il cammino che devo seguire.
La luce che devo accendere.
La vita che devo vivere.
L’amore che deve essere amato.
La gioia che dobbiamo condividere.
Il sacrificio che dobbiamo offrire.
La pace che dobbiamo seminare.
Il pane di vita che dobbiamo mangiare.
L’affamato che dobbiamo sfamare.
L’assetato che dobbiamo dissetare.
Il nudo che dobbiamo vestire.
Il senzatetto al quale dobbiamo offrire riparo.
Il solitario al quale dobbiamo far compagnia.
L’inatteso che dobbiamo accogliere.
Il lebbroso le cui ferite dobbiamo lavare.
Il mendicante che dobbiamo soccorrere.
L’alcolizzato che dobbiamo ascoltare.
Il disabile che dobbiamo aiutare.
Il neonato che dobbiamo accogliere.
Il cieco che dobbiamo guidare.
Il muto a cui dobbiamo prestare la nostra voce.
Lo storpio che dobbiamo aiutare a camminare.
La prostituta che dobbiamo allontanare dal pericolo
e colmare della nostra amicizia.
Il detenuto che dobbiamo visitare.
L’anziano che dobbiamo servire.
Gesù è il mio Dio.
Gesù è il mio sposo.
Gesù è la mia vita.
Gesù è il mio unico amore.
Gesù è tutto per me.
Gesù, per me, è l’unico.
di Madre Teresa

Preghiera Madre di Gesù e Madre nostra, Maria, Santissima Madre di Dio,
Tu sai che la nostra vita è piena di nodi, piccoli e grandi.
Ci sentiamo soffocati, schiacciati, oppressi ed impotenti nel risolvere i nostri problemi.
Ci affidiamo a te, Madonna di Pace e di Misericordia.
Ci rivolgiamo al nostro Dio Padre per Gesù Cristo nello Spirito Santo, uniti a tutti gli Angeli ed ai Santi.
Maria Incoronata da dodici stelle, che schiacci con i tuoi santissimi piedi la testa del serpente e non ci lasci cadere nella tentazione del maligno.
Donna gloriosa, la luna ed il vento sono subordinati al tuo volere: liberaci da ogni schiavitù, confusione e insicurezza.
Dacci la Tua grazia e la Tua luce, per vedere nelle tenebre che ci circondano e seguire la giusta strada.
Madre generosa, Ti presentiamo supplichevoli la nostra richiesta d'aiuto.
Ti preghiamo umilmente:
Sciogli i nodi dei nostri disturbi fisici e delle malattie incurabili: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi dei conflitti psichici dentro di noi, la nostra angoscia e paura, la non accettazione di noi stessi e della nostra realtà: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi nei rapporti con il prossimo, nel giudicare, disprezzare e criticare, nell'essere superbi, presuntuosi, intolleranti e offensivi: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi della nostra possessione diabolica: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi nelle nostre famiglie e nel rapporto con i figli: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi nella sfera professionale, nell'impossibilità di trovare un lavoro dignitoso o nella schiavitù di lavorare con eccesso: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi nella nostra comunità parrocchiale e nella nostra Chiesa, che è una, santa, cattolica ed apostolica: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi fra le varie Chiese cristiane e Confessioni religiose e dacci l'unità nel rispetto delle diversità: Maria, ascoltaci!
Sciogli i nodi nella vita sociale e politica del nostro Paese: Maria, ascoltaci!
Sciogli tutti i nodi del nostro cuore, per essere liberi di amare con generosità: Maria, ascoltaci!
Maria che sciogli i nodi, prega per noi Tuo Figlio Gesù Cristo nostro Signore,
AMEN!

PREGHIERA PER LE MAMME IN ATTESA RIVOLTA A S. RITA
Preghiera della mamma in attesa

Alla tua nascita, o Santa Rita, avesti il nome simbolico di una gemma e di un fiore. Guarda con amo­revolezza me che sto per divenire mamma. Anche tu divenisti mamma di due figli, che amasti ed educasti come soltanto una santa mamma può fare. Prega perché il Signore mi conceda la grazia del bimbo, che con mio marito attendiamo come dono del cielo. Fin d'ora lo offriamo al Sacro Cuore di Gesù e di Maria e l'affidiamo anche alla tua protezione. Si compia nella gioia il miracolo di una vita nuova e benedetta da Dio. Amen

Preghiera a Gesù Cristo
Signore,
è come se aprissi gli occhi in questo mattino, dopo una lunga notte passata, come i tuoi discepoli sulla barca, senza prendere nulla. Ma questo non mi scoraggia, anzi. Perché so che, se tu mi chiederai di gettare ancora le reti in mare, ci sarà una pesca abbondante. Eccomi, dunque, pronto ad affrontare un'altra giornata di attesa, di lotta, di fatica. Ma oggi non ti chiedo il successo, la pesca miracolosa, l'abbondanza dei doni; ti chiedo l'ascolto della tua parola e la forza di ricominciare sempre.

RIFLESSIONE SUOI PECCATI
"I tuoi peccati io li cancello; le tue miserie io le consumo; la tua debolezza io la sostengo.
Quanto più grande sarà la tua miseria, più ti sosterrà la mia potenza.
Ti arricchirò dei miei doni. Se mi sei fedele farò della tua anima la mia dimora, dove io mi rifugerò quando le anime mi scacciano col peccato. Riposerò in te e tu vivrai in me.
Se tu sei un abisso di miseria, io sono un abisso di Bontà e di Misericordia.
Il mio Cuore è il tuo rifugio. Vieni a cercare in Esso quanto ti occorre, ed anche quello che io stesso ti chiedo. Non guardare alla tua piccolezza, guarda alla potenza del mio Cuore. Non temere, sono la tua forza e il riparatore dela tua miseria.
Se sei nelle mie mani, che puoi temere? Non dubitare della bontà del mio Cuore, nè dell'amore che ti porto. La tua miseria mi attira...Che saresti senza di me? Non dimenticare che più sarai piccola e più ti starò vicino.
Non ti affliggere esageratamente per le tue cadute; non mi manca nulla per fare di te una santa; ciò che io esigo è che tu non mi neghi nulla di quanto ti chiedo...Ti cercherò nel tuo nulla per unirti a me.
La tua piccolezza e la tua miseria sono calamita che attira il mio sguardo.
Non ti scoraggiare, perchè nella tua fragilità risplende meglio la mia misericordia".
Parole di Nostro Signore a suor Josefa Menendez

Pubblicata dal nostro Presidente Fratel Giovanni Granato  Preghiera Regina Coeli
Gaude et laetare, Virgo Maria, alleluia.
Quia surrexit Dominus vere, alleluia.
Oremus: Deus, qui per resurrectionem Filii tui Domini nostri Iesu Christi mundum laetificare dignatus es, praesta, quaesumus, ut per eius Genetricem Virginem Mariam perpetuae capiamus gaudia vitae. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.
Rallegrati, Vergine Maria, alleluia.
Il Signore è veramente risorto, alleluia.
Preghiamo: O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine, concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.
Gaude et laetare, Virgo Maria, alleluia.
Quia surrexit Dominus vere, alleluia.
Oremus: Deus, qui per resurrectionem Filii tui Domini nostri Iesu Christi mundum laetificare dignatus es, praesta, quaesumus, ut per eius Genetricem Virginem Mariam perpetuae capiamus gaudia vitae. Per eundem Christum Dominum nostrum. Amen.
Rallegrati, Vergine Maria, alleluia.
Il Signore è veramente risorto, alleluia.
Preghiamo: O Dio, che nella gloriosa risurrezione del tuo Figlio hai ridato la gioia al mondo intero, per intercessione di Maria Vergine, concedi a noi di godere la gioia della vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

PREGHIERA  
O glorioso nostro protettore San Francesco di Paola,
che fin dal tempo in cui viveste in questa terra
foste eletto da Dio ad essere strumento della sua bontà
ed onnipotenza nell'operar prodigi a beneficio di quei cristiani
che con viva fede ebber ricorso alle vostre preghiere;
deh! volgete benigno lo sguardo ai devoti
che implorano la vostra intercessione.
Noi vi supplichiamo di aver pietà di noi
ed ottenerci da Dio le grazie che meglio rispondono al bene spirituale dell'anima nostra.
Per quell'ardore di carità che infiammò il vostro cuore,
allontanate da noi tutto ciò che ci affligge.
Fate o Padre Santo, che sopra di noi trionfi la divina Misericordia,
la quale ci consoli con salutare liberazione, e con rassegnata pazienza; e così l'una e l'altra ci serva di felice preludio
alla gloria eterna del Paradiso. Amen..
Tre Pater, Ave e Gloria.

Un insegnamento di grande speranza. Dedicato alle famiglie in difficoltà. Su cui invochiamo la benedizione del Cielo.
"La Croce di Gesù è il segno supremo
dell’amore di Dio per ogni uomo,
è la risposta sovrabbondante
al bisogno che ha ogni persona di essere amata.
Quando siamo nella prova,
quando le nostre famiglie si trovano ad affrontare il dolore,
la tribolazione, guardiamo alla Croce di Cristo:
lì troviamo il coraggio per continuare a camminare;
lì possiamo ripetere, con ferma speranza,
le parole di san Paolo:
«Chi ci separerà dall’amore di Cristo?
Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione,
la fame, la nudità, il pericolo, la spada? …
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori
grazie a colui che ci ha amati» (Rm 8,35.37).
Nelle afflizioni e nelle difficoltà non siamo soli;
la famiglia non è sola:
Gesù è presente con il suo amore,
la sostiene con la sua grazia
e le dona l’energia per andare avanti.
Ed è a questo amore di Cristo
che dobbiamo rivolgerci
quando gli sbandamenti umani e le difficoltà
rischiano di ferire l’unità
della nostra vita e della famiglia.
Il mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo
incoraggia a camminare con speranza:
la stagione del dolore e della prova,
se vissuta con Cristo,
con fede in Lui,
racchiude già la luce della risurrezione,
la vita nuova del mondo risorto,
la pasqua di ogni uomo che crede alla sua Parola".

BIOGRAFIA DEL SANTO GIUSEPPE  MOSCATI
OGGI SAN GIUSEPPE MOSCATI
Benevento, 25 luglio 1880 - Napoli, 12 aprile 1927

Nato a Benevento da una nobile famiglia il 25 luglio 1880 seguì il padre, magistrato, prima ad Ancona e, dal 1988, a Napoli. Laureatosi in medicina a pieni voti nel 1903, cominciò la carriera medica nell'ospedale partenopeo degli Incurabili. Fu un medico generoso e si dedicò all'insegnamento e alla ricerca, partecipando a molti congressi scientifici in qualità di relatore. Salvò miracolosamente alcuni malati durante l'eruzione del Vesuvio del 1906; nel 1921, quando Napoli fu infestata dal colera, si segnalò, come primario degli Ospedali Riuniti, per l'efficacia e l'abnegazione che profuse nelle cure dei contagiati. Morì improvvisamente il 12 aprile 1927, a soli 47 anni. È stato beatificato nel 1975 da papa Paolo VI. Giovanni Paolo II lo ha dichiarato santo il 25 ottobre 1987. (Avvenire)
Etimologia: Giuseppe = aggiunto (in famiglia), dall'ebraico
Martirologio Romano: A Napoli, san Giuseppe Moscati, che, medico, mai venne meno al suo servizio di quotidiana e infaticabile opera di assistenza ai malati, per la quale non chiedeva alcun compenso ai più poveri, e nel prendersi cura dei corpi accudiva al tempo stesso con grande amore anche le anime.
Il beato Giuseppe Moscati nacque a Benevento il 25 luglio 1880 da nobile famiglia. Seguendo gli spostamenti del padre, di professione magistrato, visse per alcuni anni ad Ancona e poi, dal 1888, a Napoli.
Studiò presso il liceo "Vittorio Emanuele", successivamente, nel 1897, iniziava gli studi universitari presso la facoltà di medicina. Il 4 agosto 1903 conseguì la laurea con pieni voti e con diritto alla pubblicazione della tesi. Cominciò la carriera ospedaliera nell'Ospedale degli Incurabili a Napoli presentandosi, sin da allora modello integerrimo di medico cosciente del suo dovere professionale e della sua missione sublime accanto alla sofferenza umana. Si dedicò contemporaneamente all'insegnamento, divenendo assistente ordinario nell'istituto di Chimica Fisiologica nel 1908, conseguendo la libera docenza nel 1911.
Iniziò così un'intesa attività scientifica e cattedratica, con l'insegnamento di "Indagini di laboratorio applicati alla chimica" e di "Chimica applicata alla medicina". Vince il concorso di Primario negli Ospedali Riuniti di Napoli, mentre nel 1922 consegue una seconda libera docenza in Clinica Medica Generale. Durante tutti gli anni che vanno dal 1903 alla sua morte (1927), Giuseppe Moscati dedicò tutto se stesso alla ricerca scientifica con numerose relazioni a Congressi scientifici in Italia e all'estero, contemporaneamente si dedicava, con grande generosità e con nobile carità, al servizio ospedaliero nell'assistenza gratuita dei malati più bisognosi.
Uomo di fede e di preghiera, morì improvvisamente, lasciando grande rimpianto tra il popolo, il 12 aprile 1927.
La sua memoria liturgica si celebra nel giorno della morte.
Cosa dire di questo Beato? Crediamo sia importante ricordare che è un laico, una figura di cristiano impegnato, che come i Santi e i Beati nel 1975, esprime la radicalità di vita di fede, che è luogo della santificazione. Abbiamo detto un cristiano impegnato, uomo di fede, di scienza e di carità. Anche questa volta i due pilastri sono l'amore a Dio e l'amore al prossimo, che per il beato Moscati vuol dire ricerca del bene per l'uomo anche nella sua professionalità. Altro elemento che colpisce di questo "medico santo" è il fatto che è "quasi a noi contemporaneo", così infatti dirà Paolo VI nella sua omelia; ma ascoltiamola nei suoi tratti essenziali:
"Chi è colui, che viene proposto oggi all'imitazione e alla venerazione di tutti? È un Laico, che ha fatto della vita una missione percorsa con autenticità evangelica, spendendo stupendamente i talenti ricevuti da Dio. È un Medico, che ha fatto della professione una palestra di apostolato, una missione di carità, uno strumento di elevazione di se, e di conquista degli altri a Cristo salvatore. È un Professore d'Università, che ha lasciato tra i suoi alunni una scia di profonda ammirazione non solo per l'altissima dottrina, ma anche e specialmente per l'esempio di dirittura morale, di limpidezza interiore, di dedizione assoluta data dalla Cattedra! È un Scienziato d'alta scuola, noto per i suoi contributi scientifici di livello internazionale, per le pubblicazioni e i viaggi, per le diagnosi illuminante e sicure, per gli interventi arditi e precorritori! [...] La figura del Professor Moscati conferma che la vocazione alla santità è per tutti, anzi è possibile a tutti. [...] E la Chiesa non si stanca di ripetere questo invito nel corso dei secoli, e ancora l'ha ribadito fermamente a noi uomini del XX secolo".
Dopo aver ricordato l'insegnamento del Concilio (Lumen Gentium, 40), prosegue dicendo:
"E' questo il punto fermo, che certamente sarà da ricordare, a conclusione dell'Anno Santo - che è stato ed è tutto un solenne invito alla santità e alla riconciliazione con Dio e con i fratelli - e a coronamento dei vari Beati e Santi, i cui esempi ci hanno allietato, confusi, spronati, entusiasmati, nel conoscerli, nell'esaltarli, nel venerarli. La vita cristiana deve e può essere vissuta in santità!".
Anche noi, su queste parole del Santo Padre, concludiamo questo cammino sulle orme dei Beati e Santi elevati agli onori degli altari nell'Anno Santo 1975.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
O Gesù Pontefice Eterno,

presente e operante nella SS.ma Eucaristia ascolta la preghiera che sulla Tua Parola noi Ti facciamo e manda santi operai nella Tua messe. Chiama molti giovani generosi al Sacerdozio e desta in loro un desderio ardevate di sanità e di apostolato.
Suscita intorno ad essi preghiere ed aiuti, perchè accolti nel Seminario, corrispondano alla divina chiamata e diventino Sacerdoti secondo il Tuo Cuore.
Per tutti i nostri Sacerdoti, uniti al Vescovo, rinnoviamo la Tua stessa preghiera:
“custodiscili dal maligno, consacrali nella verità, siano perfetti nelll'unità”.
Ti chiediamo inoltre, che nella Tua Chiesa siano numerose le anime docili al Tuo invito, ad una vita più perfetta, nella fedeltà ai consigli evangelici.
Che esse, nel silenzio contemplativo del chiostro o nella dedizione alle varie forme di apostolato attivo, diano agli uomini di oggi testimonianza dei valori eterni.
Fà che le famiglie cristiane comprendano quanto grande e bello sia il donare a Te i propri figli e concedi loro di vincere i contrastanti interessi ed affetti.
Che tutti i tuoi chiamati, per la mediazione della Regina degli Apostoli, siano colmi del Tuo Spirito e portino la tua salvezza ai popoli, ravvivando sulle soglie del terzo Millennio l'impegno apostolico della Tua Chiesa. Amen.

Riflessione sulla nostra vita
La nostra vita, come quella di Nicodemo, è una continua conversione dal Dio in cui credo di credere al Dio che suo figlio è venuto ad annunciare.
L'idea di Dio e di noi stessi che abbiamo è disturbata dal nostro carattere, dalle nostre esperienze, dalle nostre miserie.
Quanto è liberante avvicinarsi al Dio di Gesù Cristo lasciando perdere le tante (troppe) rappresentazioni che ci facciamo di lui!

♥ OMAGGIO  A SANTA RITA ♥
Eccomi ai tuoi piedi, o gloriosissima taumaturga S. Rita, che dal Santuario di Cascia, dove si venera il tuo Corpo, spargi nel mondo le più insigni beneficenze; eccomi ad offrirti un omaggio quotidiano del mio cuore, riconoscente e devoto. Ti venero o Santa degli impossibili, salvami sempre dai mali irreparabili. Ti invoco, o figlia rassegnata del Crocifisso: tieni lungi da me e dai miei cari la disperazione, che è la morte della anima. Ti lodo, o modello della età giovanile: difendi la gioventù, dalle insidie della incredulità e della corruzione. Ti benedico, o pietosa soccorritrice di tutte le miserie: porgimi aiuto in ogni bisogno e sventura. Ti esalto, o Eroina di ogni virtù: ottienimi la grazia di imitarti nella mansuetudine, nella pazienza, e nella carità. Così piacerò sicuramente a Dio, onorerò te che niente altro desideri se non di vederlo benedetto da tutti. Ti amo, mia potentissima Patrona: nella tua intercessione ho riposto tutte le più belle speranze. Domanda a Gesù Crocifisso, ai cui piedi sei rappresentata in tutte le tue immagini in atto di ricevere una spina della sua corona dolorosa, domanda e ottienimi il perdono dei miei peccati.
Ti saluto o stella di Cascia, gemma della Umbria, gloria purissima della Italia, astro fulgido del Paradiso! Sii guida fedele a me e ai miei cari nelle tempeste della vita, conducimi al porto sospirato del cielo, affinchè possa amarti e benedirti, con te amare e benedire in eterno il misericordioso Signore. Amen. ♥

Preghiera a Maria

Maria, rendi il mio amore sorridente, perché sia ancor più ricco di amore! Fa in modo che il mio sorriso, possa esprimere la più pura bontà! Insegnami a dimenticare con un sorriso le mie preoccupazioni e le mie pene, per prestare attenzione soltanto alle gioie degli altri. Il mio volto sorridente renda i miei contatti col prossimo più cordiali e più caldi di fraternità. Conservami il sorriso nelle ore dolorose, perché anche in quei momenti io possa continuare a donarmi al prossimo. Aiutami a custodire in fondo al cuore quella gioia di amare che si manifesta attraverso il sorriso. Insegnami, Maria, a servire il Signore, con gioia, sorridendo, a qualunque costo.

Gesù a santa Faustina riguardo la confessione
Il Sacramento della Confessione

"Figlia mia, quando ti accosti alla santa Confessione, a questa sorgente della mia Misericordia, scendono sempre sulla tua anima il mio Sangue ed Acqua che uscirono dal mio Cuore e nobilitano la tua anima. Ogni volta che vai alla santa Confessione immergiti tutta nella mia Misericordia con grande fiducia, in modo che Io possa versare sulla tua anima l'abbondanza delle mie grazie. Quando vai alla Confessione, sappi che
Io stesso ti aspetto in confessionale, Mi copro soltanto dietro al sacerdote, ma sono Io che opero nell'anima. Lì la miseria dell'anima si incontra col Dio della Misericordia. Dì alle anime che da questa sorgente della Misericordia possono attingere le grazie unicamente col recipiente della fiducia. Se la loro fiducia sarà grande, la mia generosità non avrà limiti. I rivoli della mia grazia inondano le anime umili. I superbi sono sempre nell'indigenza e nella miseria, poiché la mia grazia si allontana da loro e va verso le anime umili" (Diario 1602).
"Dì alle anime dove debbono cercare le consolazioni, cioè nel tribunale della Misericordia.
Lì avvengono i più grandi miracoli che si ripetono continuamente. Per ottenere questo miracolo non occorre fare pellegrinaggi in terre lontane né celebrare solenni riti esteriori, ma basta mettersi con fede ai piedi di un mio rappresentante e confessargli la propria miseria ed il miracolo della Divina Misericordia si manifesterà in tutta la sua pienezza. Anche se un'anima fosse come un cadavere in decomposizione ed umanamente non ci fosse alcuna possibilità di resurrezione e tutto fosse perduto, non sarebbe così per Dio: un miracolo della Divina Misericordia risusciterà quest'anima in tutta la sua pienezza. Oh! Infelici coloro che non approfittano di questo miracolo della Divina Misericordia! Lo invocherete invano, quando sarà troppo tardi!" (Diario 1448).

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Fame di Dio

Il mondo intero ha fame di Dio.
Siete voi sacerdoti che dovete spegnere questa fame.
La potrete saziare con la tenerezza e l'amore di Cristo.
Date al mondo questo Gesù che infiamma i vostri cuori.
Per le strade di Calcutta abbiamo raccolto oltre quarantaseimila malati.
La metà di loro è tornata a Dio in maniera molto semplice, amati e assistiti dalle Sorelle.
Mi ricordo di un uomo che un giorno venne da noi.
Andò dritto verso il reparto delle donne senza nemmeno dirmi una parola.
Si fermò a fianco di una Sorella che si stava occupando di una donna malata, ricoperta di sporcizia e di parassiti.
Guardò le mani, il volto e gli occhi della Sorella e si rese conto che era l'amore di Dio che dava forza alla Sorella per compiere il suo lavoro.
Quindi venne verso di me e mi disse:
« Ero venuto pieno di odio, ma me ne vado con Dio presente nel più intimo del mio cuore.
Ho scoperto Dio nel volto di questa Sorella che si occupa di una povera malata come se si tratti dello stesso Cristo».
Questo è il vostro compito in quanto sacerdoti.
Che ogni essere umano sia Gesù per voi e che voi, a vostra volta, siate la sua presenza.
Siate santi e insegnate a tutti a esserlo.
Insegnateci la preghiera che purifica i nostri cuori e che ci aiuta a progredire nella fede.
Ricordateci l'importanza della meditazione, fonte di amore e di servizio.
Voi, che avete consacrato le vostre vite e i vostri cuori, dovete essere poveri, casti e santi per poter dire « questo è il mio corpo » nella consacrazione e per poter dare continuamente a noi questo pane di vita che ci sostenta e che ci invita a essere santi.

Preghiera di abbandono
del beato Charles de Foucauld (1858-1916)
Padre mio,

mi abbandono a Te, mi affido alle Tue mani, fa di me ciò che Tu vuoi. Qualunque cosa tu voglia fare di me, io ti ringrazio.
Grazie di tutto.
Sono pronto a tutto, accetto tutto, sono disposto a tutto.
Che la Tua volontà si compia in me, in tutte le Tue creature e in tutti i Tuoi figli che il Tuo cuore ama. Non desidero nient'altro, Dio mio.
Nelle Tue mani, Padre, affido la mia anima.
Te la dono con tutto l'amore del mio cuore, perchè Ti amo.
Ed è per me un bisogno d’amore il donarmi a Te, il rimettermi nelle Tue mani, senza limiti e senza misura.
Mi abbandono nelle tue mani con una fiducia infinita, perchè Tu sei mio Padre.

Preghiera A Gesù Amico nostro
Quando siamo stanchi
Gesù cammina dietro a noi per assicurarsi che non inciampiamo.
Quando siamo confusi
Gesù cammina davanti a noi per assicurarsi che non sbagliam strada.
Quando abbiamo paura
Gesù cammina al nostro fianco per assicursi che non ci fermiamo.
Sempre Gesù cammina in noi per assicurarsi che non ci perdiamo. Amen

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
IN PREGHIERA
CON IL BEATO DON GIACOMO ALBERIONE

A Maria Santissima Annunziata
Tutte le generazioni ti proclamino beata, o Maria. Tu hai creduto all’arcangelo Gabriele, e in te si sono compiute tutte le grandi cose che egli ti aveva annunciato. L’anima mia e tutto il mio essere ti lodano, o Maria. Hai prestato fede all’incarnazione del Figlio di Dio nel tuo seno verginale, e sei diventata la Madre di Dio. Spuntò allora il giorno più felice della storia umana. L’umanità ebbe il Maestro divino, il Sacerdote unico ed eterno, l’Ostia di riparazione, il Re universale. La fede è dono di Dio e radice di ogni bene. O Maria, ottieni anche a noi una fede viva, ferma, operosa: la fede che salva e produce i santi. Fede nella Chiesa, nel Vangelo, nella vita eterna. Che possiamo meditare le parole del tuo Figlio benedetto, come tu le conservavi in cuore e santamente le consideravi. Che il Vangelo sia predicato a tutti. Che venga accolto docilmente. Che tutti divengano in Gesù Cristo figli di Dio. Amen

RIFLESSIONE SULLA SANTA FESTA DELL'ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE. 8 Aprile.

Nel 2013 l'Annunciazione del Signore, anziché festeggiarla il 25 Marzo (quest'anno Lunedì Santo), si festeggia oggi 8 Aprile.
La Parola di Dio della Liturgia del giorno ha un significato teologico molto profondo.Il Vangelo di oggi bisognerebbe meditarlo con attenzione. La Parola di Dio parla della docilità e l'obbedienza della Beata Vergine Maria, tutta incentrata sulla purezza, sulla castità del corpo e purità di cuore.
Come Maria ha offerto il suo grembo verginale al Signore con docilità e purità di cuore e di corpo, così noi cristiani dovremmo imitarLa.
Se pensiamo che oggi i sensi vengono macchiati con estrema facilità, per gli spettacoli spesso immorali in televisione, al cinema, in internet, sulle riviste ecc...
Si è persa la coscienza del peccato, il peccato si insinua nel cuore dell'uomo con estrema facilità.
Più i sensi si macchiano con il peccato, più l'uomo e la donna diventa disobbediente al Signore, si diventa ribelli e poco docili alla Sua Volontà...
La stesso corpo e sangue di Cristo che riceviamo nell'Eucarestia (la Comunione) spesso viene vissuto con incoerenza...San Francesco d'Assisi nelle fonti francescane parla che il cristiano deve comunicarsi con estrema coerenza. Chi mangia il corpo di Cristo e beve il Suo sangue con incoerenza, mangia e beve la propria condanna...(San Francesco). Quante scelte sbagliate, compiamo quanto non viviamo la purità di cuore e di corpo. Il peccato fa perdere la sapienza e l'intelligenza dell'uomo e della donna, fa fare scelte sbagliate, non in sintonia con la volontà di Dio. Spesso nelle scelte sbagliate e con le sue conseguenze a volte devastanti diamo la colpa al Signore...Affidiamoci al Cuore Immacolato di Maria, chiediamogli di vivere la purità di cuore e del corpo con coerenza, in base agli stati di vita e alla propria vocazione...
PAX ET BONUM

Preghiera alla Santissima Trinità
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!
Santissima Trinità, Misericordia infinita,
nella Luce impenetrabile del Padre che ama e che crea;
Santissima Trinità, Misericordia infinita,
nel Volto del Figlio che è Parola che si dona;
Santissima Trinità, Misericordia infinita,
nel Fuoco bruciante dello Spirito che dà vita.
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!
Tu che ti sei donata tutta a me, fa'che io mi doni tutto a Te:
rendimi testimone del Tuo amore,
in Cristo mio Fratello, mio Redentore e mio Re.
Santissima Trinità, Misericordia infinita, io confido e spero in Te!

Riflessione  sull' Amore di Dio
Padre misericordioso, quando hai mandato fra noi tuo Figlio, nella pienezza dei tempi, per legarci a te con un amore eterno, tu hai guardato con amore particolare la Vergine di Nazaret. Tu l'hai fatta nascere e crescere perché fosse la tua figlia prediletta, la Madre di tuo Figlio e il Tempio del tuo Spirito Santo.
Maria ha scoperto la meraviglia del tuo essere comunione di Persone infinite, così come ha appreso la verità altrettanto meravigliosa per cui le tre Persone aprivano ora la loro unità per accogliere lei con il resto dell'umanità.
Padre amoroso, ispiraci anche solo una parte della fede di Maria.
Per mezzo dello Spirito Santo, apri i nostri cuori di nuovo a Gesù, tuo Figlio e nostro Salvatore, perché in essi possa nascere, crescere e raggiungere la piena maturità.

Pubblicata dalla nostra sorella Rossana Germoglio
♥ SANTA NOTTE ♥
Metti la tua mano sui miei occhi

O Vergine, si fa tardi, tutto si addormenta sulla terra; è l’ora del riposo: non abbandonarmi !
Metti la tua mano sui miei occhi come una buona madre. Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù.
L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze, la fatica che mi attende è qui a me vicina.
Metti la tua mano sulla mia fronte, arresta il mio pensiero. Dolce sarà il mio riposo, se benedetto da te.
Perché domani il tuo povero figlio sii desti più forte e riprenda allegramente Il peso del nuovo giorno.
Metti la tua mano sul mio cuore. Lui solo vegli sempre e ridica al suo Dio un amore eterno. Amen

Pubblicata dalla nostra Consigliera Germana Brivio
Dai Discorsi di sant'Agostino.
Sermo Guelferbytanus,12,1-3. PLS 11,568-572.

La risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo è lo specifico della fede cristiana. Noi crediamo che egli è uomo, nato dall'uomo in un dato momento
e Dio, nato da Dio fin dall'eternità. Nascendo in una carne mortale simile a quella del peccato, egli conobbe l'infanzia e i suoi umili inizi, passò per la giovinezza e giunse alla morte. Questo itinerario umano condusse il Signore alla risurrezione, giacché per risorgere bisognava che morisse e come avrebbe potuto morire senza prima essere nato? Perciò nascita e morte erano ordinate alla sua risurrezione.
Che il Signore sia uomo nato dall'uomo, molti "lontani", anche malvagi, lo credettero, pur ignorando la sua nascita verginale. Amici e nemici credettero che era uomo, che fu crocifisso e morì; però soltanto i suoi amici seppero che risuscitò, perché Cristo volle nascere e morire per risorgere, far così della risurrezione l'oggetto della nostra fede.
Nella nostra condizione umana conoscevamo soltanto due poli: nascita e morte.Per insegnarci uno stato a noi ignoto, Cristo ha assunto quello che conoscevamo.
2
In realtà solo una parte dell'universo è soggetta alla legge della nascita e della morte: il mondo celeste l'ignora, perché là tutto è definitivo. Certamente, il principe degli angeli decadde dalla sua dignità e fu precipitato in terra con i suoi; però sono subentrati gli uomini e hanno preso in cielo il posto di quelli.
Il diavolo intuì che l'uomo sarebbe stato destinato al cielo, da cui lui era stato bandito. Lo vide e lo invidiò. Così fece cadere l'uomo, come lui stesso era caduto. Ma importa poco che il demonio sia precipitato nell'abisso e vi abbia precipitato pure l'uomo, perché colui che ha vinto la morte non è caduto dal cielo: ne è disceso e si è fatto uomo.
Questo mondo, ove regnano la nascita e la morte, è una terra di miseria. eppure proprio qui gli uomini sperano la felicità: cercano l'eternità nel paese della morte. Ce lo dice il Signore, ce lo insegna la Verità: la felicità che cercate, non sta qui, perché non è di qui. E' bello vivere, è bene bramare la vita terrena, ma quaggiù nasciamo per morire.
3
E' venuto il Signore nostro Gesù Cristo ed è come se ci avesse parlato così: Di che cosa avevate paura, o uomini? Vi ho creato, ma non vi ho abbandonato. La creazione è opera mia, la caduta viene da voi. Perché avevate paura di morire? Ecco, muoio io; ecco, patisco io; ecco, quel che temevate non temetelo più, perché io vi faccio vedere quello che dovete sperare.
Cristo infatti si è mostrato a noi, risuscitato per l'eternità. Gli evangelisti ce lo certificarono nei loro scritti, e gli apostoli lo proclamarono su tutta la terra. I santi martiri non paventarono la morte, forti della loro fede nella risurrezione di Cristo. Temevano soltanto di rinnegarlo, giacché rinnegare Cristo è rinnegare la vita e quale follia sarebbe rinnegare la vera vita per amore della vita terrena!
La risurrezione di Cristo è determinante per la nostra fede. Ecco perché, l'Antico e il Nuovo Testamento ci invitano a pentirci e ad accogliere il perdono per la fede in Cristo, perché Dio ha dato a tutti prova sicura col risuscitarlo dai morti. (At 17.31)
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Poiché bisogna morire,e non ci è neppure concesso di vivere a lungo (c'è appena il tempo per passare dall'infanzia alla vecchiaia), non ci resta che rifugiarci presso colui che è morto per noi e risorgendo ci ha donato la speranza. Poiché la morte è il traguardo della nostra corsa, e non possiamo rendere eterna questa vita che tanto amiamo, rifugiamoci presso colui che ci ha promesso l'eternità.Ecco fratelli, quanto il Signore ci promette: la vita eterna e beata. La nostra è davvero miserabile: lo sappiamo e va riconosciuto. Quanto c'è da fare e da sopportare, nostro malgrado! Liti, discordie, prove, incomprensioni, al punto che ci capita senza volerlo di abbracciare un nemico e temere l'amico. Ora fame e povertà, ora freddo, ora caldo, e poi stanchezza, malattia, rivalità... E' proprio una vita grama la nostra! Eppure se potesse farsi eterna, chi non se ne compiacerebbe, esclamando:
“Mi accontento di questa esistenza, pur di non morire”? Se desideri restare in questa misera vita, chi ti potrà dare quella eterna e beata? Però, se vuoi raggiungere la vita eterna e beata, comportati bene in questa esistenza fugace. Se essa sarà buona nelle opere, riceverà la ricompensa beata.

RIFLESSIONE SU PERCHE' GESU' E' VENUTO
Gesù è venuto a condividere in tutto la nostra condizione umana, e ora in lui anche noi abbiamo la certezza che la morte non è l'ultima parola pronunciata sul nostro destino. Questa certezza cambia radicalmente l'orientamento del nostro cuore . In lui, vivo, anche noi viviamo un vita nuova. E importante allora che ogni nostro pensiero, ogni nostra azione, ogni nostro incontro siono permeati dalla gioia e dalla novità della vita risorta che Gesù è venuto a portaci. Noi però molto spesso siamo tardi e increduli e ci ritroviamo facilmente nella figura di Tommaso, l'apostolo che vuole toccare per credere. Spesso anche noi, come lui vogliamo perseguire certezze conformi alle nostre grette misure, anche noi increduli,bisognosi di toccare e di vedere per potere credere e saperci affidare . Fa' che, illuminate dal tuo Spirito, possiamo essere annoverati tra i beati che, pur non avendo visto hanno creduto.

Consacrazione del mondo alla Divina Misericordia
Dio, Padre Misericordioso, che hai rilevato il tuo amore nel tuo Figlio Gesù Cristo,e l'hai riversato su di noi nello Spirito Santo,consolatore,ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo.Chinati su di noi peccatori,risana la nostra debolezza,sconfiggi ogni male,fà che tutti gli abitanti della terra sperimentino la tua misericordia,affinchè in te ,Dio Uno e trino,trovino sempre la fonte della speranza.Eterno Padre per la dolorosa passione e la Risurrezione del tuo Figlio,abbi Misericordia di noi e del mondo intero.Amen

IL VANGELO DEL GIORNO E MEDITAZIONE DEL VANGELO A CURA DELL' ASSOCIAZIONE COLORE AL MONDO E REDAZIONE  COLORE AL MONDO
Dal Vangelo secondo Marco

Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demoni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».
Parola del Signore
MEDITAZIONE DEL VANGELO DEL GIORNO
Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Magdala, dalla quale aveva scacciato sette demoni.
Come vivere questa Parola?
Mattino di Pasqua, mattino soleggiato o comunque vivificato da un'aria primaverile. Intorno è silenzio e pace. E Gesù appare, prima che ad ogni altro, a Maria di Magdala. Per caratterizzarla e perché il lettore non tardi a capire di chi si tratta, l'evangelista dice che da lei erano usciti sette demoni. Se si tiene conto che in quella cultura ebraicoveterotestamentaria il numero sette simboleggiava pienezza, comprendiamo al volo che si tratta di una peccatrice incallita. Una di quelle in cui la femminilità nella sua pregnanza di gentilezza trasparenza bella e fine si era de tutto inquinata nel male. Proprio da lei erano usciti sette demoni al momento in cui Gesù l'aveva resa donna libera e davvero se stessa.
Ecco, anche qui Gesù privilegia chi si è lasciato riconciliare con Dio. Non chi si sente bravo giusto impeccabile, ma chi, consapevole d'aver molto peccato, ha lasciato che il perdono del Signore lo rinverginizzasse.
Sigore, grazie! In questa voglio anch'io percepire che la mia storia non è all'insegna dell'irreprensibilità ma di cadute da cui Tu e Tu solo mi hai rialzato. Nel Tuo mistero di risurrezione mi sei presente in cuore per dirmi che il Tuo amore è più grande del mio peccato. Tu, il Risorto mi dai la forza di risorgere con Te. Fammi nuovo in fiducia e capacità d'amare.
La voce di una santa
Ti ho trovato nella gioia, dove ti cerco e spesso ti trovo. Ma sempre ti trovo nella sofferenza. La sofferenza è come il rintocco della campana che chiama la sposa di Dio alla preghiera.
Madre Teresa di Calcutta

Preghiera pubblica dalla Consigliera Germana Brivio
Che oggi ci possa essere la pace dentro te.
Che tu possa credere nel tuo più alto potere:
che tu ora ti trovi esattamente nel posto
in cui il tuo destino voleva tu fossi.
Che tu possa sempre tenere a mente
le infinite possibilità che nascono dalla fede.
Che tu possa usare i doni che hai ricevuto,
e trasmettere l'amore che ti è stato dato...
Possa tu essere sempre contento
di sapere di essere figlio di Dio...
Lascia che questa presenza
si radichi nelle tue ossa,
e consenti alla tua anima
di cantare la libertà,
di danzare, di glorificare, e amare.
È là per ciascuno di voi!
( MADRE TERESA DI CALCUTTA )

A Gesù Misericordioso

"Ti benediciamo, Padre Santo:
nel tuo immenso amore verso il genere umano, hai mandato nel mondo come Salvatore il tuo Figlio, fatto uomo nel grembo della Vergine purissima. In Cristo, mite ed umile di cuore tu ci hai dato l'immagine della tua infinita Misericordia. Contemplando il suo volto scorgiamo la tua bontà, ricevendo dalla sua bocca le parole di vita, ci riempiamo della tua sapienza; scoprendo le insondabili profondità del suo cuore impariamo benignità e mansuetudine; esultando per la sua resurrezione, pregustiamo la gioia della Pasqua eterna. Concedi o Padre che i tuoi fedeli, onorando questa sacra effigie abbiano gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, e diventino operatori di concordia e di pace. Il Figlio tuo o Padre, sia per tutti noi la verità che ci illumina, la vita che ci nutre e ci rinnova, la luce che rischiara il cammino, la via che ci fa salire a te per cantare in eterno la tua Misericordia. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen." Giovanni Paolo II

PREGHIERA A GESU' CRISTO NOSTRO AMATO
Ti voglio ripetere, oggi, mio Signore, le stese parole che altri ti hanno già detto. Le parole di Maria di Magdala, la donna assetata di amore, non rassegnata alla morte. E ti chiese, mentre non riusciva a vederti, perchè gli occhi non possono vedere ciò che il cuore veramente ama, dove tu fossi. Dio si può amare, non si può vedere. E ti chiese, credendoti il giardiniere, dove eri stato messo.
A tutti i giardinieri della vita, che è sempre giardino di Dio, anch'io vorrei chiedere dove hanno messo l'Amato Dio, crocifisso per amore.
Vorrei anche ripeterti le parole della pastora bruna, quella del Cantico dei Cantici riscaldata o bruciata dal tuo amore, perchè il tuo amore riscalda e brucia e guarisce e trasforma, e lei ti disse, mentre non ti vedeva ma ti amava e ti sentiva accanto: "Dimmi dove conduci il tuo gregge a pascolare e dove tu riposi nel momento del grande caldo".
Io so dove tu conduci il tuo gregge.
Io so dove tu vai a riposarti nel momento del grande caldo.
Io so che tu mi hai chiamato, eletto, giustificato, gratificato.
Ma coltivo il desiderio sincero di venirti accanto calpestando le tue orme, amando il tuo silenzio, cercandoti quando è buoi o infuria la tempesta.
Non lasciarmi barcollare sulle onde del mare. Potrei affondare totalmente.
Vorrei gridare anch'io con Maria di Magdala:
"Cristo, mia speranza è risorto.
Ci precede nella Galilea delle genti"
E verrò da te, correndo, per vederti e dirti:
"Mio Signore, mio Dio".

La virtù del cammino di Salvo Siringo
Il cammino è un percorso di fede. E’ un atteggiamento di trasformazione, di cammino.
Non siamo perfetti, siamo in cammino.
Ogni giorno Cristo ci chiama alla vita, ci chiama a muoverci, ci chiama a camminare dietro di Lui.
Essere pellegrini. Dio con il cammino educa il popolo di Israele. La chiesa è un popolo in cammino verso il regno. Il cammino ti mette nella verità.
Maria dopo l’annuncio si mette in cammino, va da Elisabetta. Alla chiamata risponde con un cammino per servire.

La virtù del servizio
Il servizio come conseguenza di tutto il cammino fatto, con umiltà, con obbedienza, con ascolto e con silenzio.
Il servo è colui che si trova in precarietà e quindi serve come solidarietà. Il servizio che risplende è farsi povero, camminare insieme al fratello.
Il “servo sofferente” che si carica di tutto il nostro male per portarci la salvezza.
Maria, serva del Signore e degli uomini. Che si sente umile serva e serve gli umili, i poveri, Israele, i discepoli.
Gesù è venuto per servire, Lui capovolge le nostre misere categorie umane: “i capi delle nazioni dominano su di esse…ma tra voi non sia così”. Nella chiesa non sia così, tra di voi, non sia così.
Il Figlio dell’Uomo è venuto per servire e dare la sua vita in riscatto per molti.
Il servizio non è potere (comandare). Il servizio è condivisione con l’altro. Salvo Siringo 

PREGHIERA DI GESU' AMORE
TU ED IO...

Ti ho tradito e tu sei rimasto fedele
Ti ho offeso e tu mi hai onorato
Ti ho dimenticato e tu mi hai cercato
Ti ho mentito e tu mi hai detto il vero
Ti ho abbandonato e tu mi hai sostenuto
Ti ho accusato e tu mi hai difeso
Ti ho derubato e tu ti sei donato
Ti ho deriso e tu mi hai esaltato
Ti ho rinnegato e tu mi hai perdonato
Ti ho crocefisso e tu mi hai amato
Ti ho ucciso e tu... Tu mi hai donato la Vita
Tu Mio Signore e Mio Dio

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Preghiere a Gesù
Gesù Risorto
Io sono il Cristo,
io sono colui che ha annientato la morte
ed ha trionfato del nemico
ed ha calpestato l'Inferno sotto i piedi.

Io - dice - sono il Cristo,
io sono la vostra riconciliazione,
io la Pasqua della salvezza,
io l'Agnello immolato per voi,
io il vostro Riscatto,
io la vostra Vita,
io la vostra Risurrezione,
io la vostra Luce,
io la vostra Salvezza, io il vostro Re.
Sono io che vi conduco nell'alto dei cieli
e là vi risusciterò.
Io vi mostrerò il Padre che è dai secoli,
io vi risusciterò con la mia destra».
(Melitone di Sardi, Omelia sulla Pasqua (II sec.)

RIFLESSIONE SULL' AMORE HA IL PROFUMO DI NARDO NON HA PREZZO E SI REALIZZA DIFFONDENDOSI
Amore... Amore... energia divina che ci irradia il cuore. Energia che attingi dalla Parola di Dio, dall'Eucarestia, Si, perché il vero Amore lo trovi solo in Dio. Esso è un amore puro, sincero che non mente, amore unico e irripetibile.
Perché tu l'hai posto al centro della tua vita. Lui Eterno ed Unico Amore.
Immaginate il Maestro mentre parla a Simon Pietro di gettare le reti per la pesca...e immaginate Pietro che obbedisce perchè è attratto da una forte energia che sprigiona Gesù dalle Sue parole... immaginate il miracolo della pesca che diventa occasione per chiamare i discepoli ad essere pescatori di uomini.
Immaginate i discepoli che lasciano tutto per seguirlo... Che energia c'è nella voce di Gesù... Dio è un contenitore di energia che ti attira e non ti lascia più... è un' energia sublime che dona una pace al cuore a tutto il tuo essere, ti fa sentire sospesa tra cielo e terra. Ecco perché i Santi si offrono totalmente a Dio perché la sofferenza che si ha su questa terra è niente in confronto alla felicità eterna che si attinge da qull'Amore immenso che sgorga come fiume in piena e ti rapisce. Si, lasciamoci illuminare
dallo Spirito Santo e condurre per mano dai nostri sacerdoti. Chissà forse un giorno anche noi potremo sentire il delicato profumo di nardo che non ha prezzo e si espande perché fuoriesce dalla voce del Maestro che ci dice: "Non temere, d'ora in poi sarai anche tu pescatore di uomini".
Che Dio possa entrare nei cuori di tutti.

Preghiera al Cuore di Maria Santissima
"Maria, madre di Gesù;
dammi il tuo cuore, così bello, così puro, così immacolato,
così pieno d'Amore e d'umiltà:
rendimi capace di ricevere Gesù nel Pane della Vita,
amarLo, come tu lo amasti, e servirLo
sotto le povere spoglie del più povero tra i poveri."
Madre Teresa di Calcutta

LA MEDITAZIONE DELLA MORTE - Ben presto la morte sarà qui, presso di te. Considera, del resto, la tua condizione: l'uomo oggi c'è e domani è scomparso; e quando è sottratto alla vista, rapidamente esce anche dalla memoria. Quanto grandi sono la stoltezza e la durezza di cuore dell'uomo: egli pensa soltanto alle cose di oggi e non piuttosto alle cose future. In ogni azione, in ogni pensiero, dovresti comportarti come se tu dovessi morire oggi stesso; ché, se avrai retta la coscienza, non avrai molta paura di morire. Sarebbe meglio star lontano dal peccato che sfuggire alla morte. Se oggi non sei preparato a morire, come lo sarai domani? Il domani è una cosa non sicura: che ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi? Purtroppo, non sempre una vita lunga corregge i difetti; anzi spesso accresce maggiormente le colpe. Magari potessimo passare santamente anche una sola giornata in questo mondo. Molti fanno il conto degli anni trascorsi dalla loro conversione a Dio; ma scarso è sovente il frutto della loro emendazione. Certamente morire è cosa che mette paura; ma forse è più pericoloso vivere a lungo. Beato colui che ha sempre dinanzi agli occhi l'ora della sua morte ed è pronto ogni giorno a morire. Se qualche volta hai visto uno morire, pensa che anche tu dovrai passare per la stessa strada. La mattina, fa conto di non arrivare alla sera; e quando poi si farà sera non osare sperare nel domani. Sii dunque sempre pronto; e vivi in tal modo che, in qualunque momento, la morte non ti trovi impreparato. Sono molti coloro che muoiono in un istante, all'improvviso; giacché "il Figlio dell'uomo verrà nell'ora in cui non si pensa che possa venire" (Mt 24,44; Lc 12,40). Quando sarà giunto quel momento estremo, comincerai a giudicare ben diversamente tutta la tua vita passata, e molto ti dorrai di esser stato tanto negligente e tanto fiacco. Quanto é saggio e prudente l'uomo che, durante la vita, si sforza di essere quale desidera esser trovato al momento della morte! Ora, una piena fiducia di morire santamente la daranno il completo disprezzo del mondo, l'ardente desiderio di progredire nelle virtù, l'amore del sacrificio, il fervore nella penitenza, la rinuncia a se stesso e il saper sopportare ogni avversità per amore di Cristo. Mentre sei in buona salute, molto puoi lavorare nel bene; non so, invece, che cosa potrai fare quando sarai ammalato. Giacché sono pochi quelli che, per il fatto di essere malati, diventano più buoni; così come sono pochi quelli che, per il fatto di andare frequentemente in pellegrinaggio, diventano più santi. Non credere di poter rimandare a un tempo futuro la tua salvezza, facendo affidamento sui suffragi degli amici e dei parenti; tutti costoro ti dimenticheranno più presto di quanto tu non creda. Perciò, più che sperare nell'aiuto di altri, è bene provvedere ora, fin che si è in tempo, mettendo avanti un po' di bene. Ché, se non ti prendi cura di te stesso ora, chi poi si prenderà cura di te? Questo è il tempo veramente prezioso; sono questi i giorni della salvezza; è questo il tempo che il Signore gradisce (2Cor 6,2). Purtroppo, invece, questo tempo tu non lo spendi utilmente in cose meritorie per la vita eterna. Verrà il momento nel quale chiederai almeno un giorno o un'ora per emendarti; e non so se l'otterrai. Ecco, dunque, mio caro, di quale pericolo ti potrai liberare, a quale pericolo ti potrai sottrarre, se sarai stato sempre nel timore di Dio, in vista della morte. Procura di vivere ora in modo tale che, nell'ora della morte, tu possa avere letizia, anziché paura; impara a morire al mondo, affinché tu cominci allora a vivere con Cristo; impara ora a disprezzare ogni cosa, affinché tu possa allora andare liberamente a Cristo; mortifica ora il tuo corpo con la penitenza, affinché tu passa allora essere pieno di fiducia. Stolto, perché vai pensando di vivere a lungo, mentre non sei sicuro di avere neppure una giornata? Quante persone sono state ingannate, inaspettatamente tolte a questa vita! Quante volte hai sentito dire che uno è morto di ferite e un altro è annegato; che uno, cadendo dall'alto, si è rotto la testa; che uno si è soffocato mentre mangiava e un altro è morto mentre stava giocando? Chi muore per fuoco, chi per spada; chi per una pestilenza, chi per un assalto dei predoni. Insomma, comunque destino è la morte; e passa rapidamente come un'ombra la vita umana. Chi si ricorderà di te, dopo che sarai scomparso, e chi pregherà per te? Fai, o mio caro, fai ora tutto quello che sei in grado di fare, perché non conosci il giorno della tua morte; né sai che cosa sarà di te dopo. Accumula, ora, ricchezze eterne, mentre sei in tempo. Non pensare a nient'altro che alla tua salvezza; preoccupati soltanto delle cose di Dio. Fatti ora degli amici, venerando i santi di Dio e imitando le loro azioni, "affinché ti ricevano nei luoghi eterni, quando avrai lasciato questa vita" (Lc 16,9). Mantienti, su questa terra, come uno che è di passaggio; come un ospite, che non ha a che fare con le faccende di questo mondo. Mantieni libero il tuo cuore, e rivolto al cielo, perché non hai stabile dimora quaggiù (Eb 13,14). Al cielo rivolgi continue preghiere e sospiri e lacrime, affinché, dopo la morte, la tua anima sia degna di passare felicemente al Signore. Amen

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio 
O Signore risorto,
donaci di fare l’esperienza delle donne il mattino di Pasqua.
Esse hanno visto il trionfo del vincitore,
ma non hanno sperimentato la sconfitta
dell’avversario.
Solo tu puoi assicurare
che la morte è stata vinta davvero.
Donaci la certezza
che la morte non avrà più presa su di noi.
Che le ingiustizie dei popoli
hanno i giorni contati.
Che le lacrime di tutte le vittime della violenza
e del dolore saranno prosciugate
come la brina dal sole della primavera.
Strappaci dal volto,
ti preghiamo, o dolce Risorto,
il sudario della disperazione
e arrotola per sempre,
in un angolo, le bende del nostro peccato.
Donaci un po’ di pace.
Preservaci dall’egoismo.
Accresci le nostre riserve di coraggio.
Raddoppia le nostre provviste di amore.
Spogliaci, Signore,
da ogni ombra di arroganza.
Rivestici dei panni della misericordia,
e della dolcezza.
Donaci un futuro
pieno di grazia e di luce
e di incontenibile amore per la vita.
Aiutaci a spendere per te
tutto quello che abbiamo e che siamo
per stabilire sulla terra
la civiltà della verità e dell’amore
secondo il desiderio di Dio. Amen.
Tonino Bello

PREGHIERA A GESU' CRISTO
Rimani con noi, Signore,
perché è già buio nella nostra vita di coppia.
Solo tu, puoi darci il coraggio d’andare avanti,
e farci riscoprire la forza dell’amore reciproco.
Ritorneremo, così, alla piena condivisione di tutto:
beni e gioie, dolori e preoccupazioni,
come nostro “spezzare il pane” quotidiano.
Imitando umilmente il tuo gesto,
riconosceremo la tua presenza nascosta.
Il nostro cuore riprenderà ad ardere
e torneremo alla Chiesa per testimoniare,
in modo credibile, d’averti incontrato,
veramente Risorto. Amen

Poesia su Gesù Cristo
Gesù è amore
mio Padre
i loro figli
mostra il posto
dove il sole
l´amore
brilla più forte
apre la strada
e che passa la strada
vai all´incontro
Del´Amore perché Gesù è amore
La sua mano ci dà la forza di continuare per sempre, “ad infinitum”, FOREVER!.

RIFLESSIONE SU GIOVEDI' SANTO LA LAVANDA DEI PIEDI
Nel corso della celebrazione eucaristica del Giovedì Santo, la liturgia prevede il rito della lavanda dei piedi in memoria del gesto compiuto da Gesù durante l'Ultima Cena (Gv 13, 4-5). In genere il gesto del lavare i piedi era riservato ai servi o agli schiavi, ed è dunque un gesto di estrema umiltà ed umiliazione che riassume tutta la vita di Gesù, il quale "non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti" (Mc 10,45). Il gesto compiuto da Gesù non è da intendersi come un semplice rituale di purificazione, bensì come il simbolo della purificazione che attuerà per tutti gli uomini con la sua passione, morte e risurrezione. La lavanda dei piedi era nelle intenzioni di Gesù sia un atto simbolico, in quanto, inginocchiandosi davanti a ciascuno dei discepoli per lavarne i piedi, indicava come si sarebbe abbassato per la loro salvezza, sia un insegnamento, in quanto, invitando i discepoli a lavarsi i piedi gli uni gli altri, richiedeva loro uguale disposizione in favore dei fratelli, imitando l’esempio del loro Maestro e Signore (Gv 13, 14-15).
Giovedì Santo: la lavanda dei piedi
Nella messa in cena Domini troviamo il gesto commovente e fortissimo di Gesù che si mette a compiere il lavoro dello schiavo: “si alzò da tavola, depose le vesti, e preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’asciugatoio di cui si era cinto” (Gv 13,5). La scelta di Gesù coglie tutti impreparati, nonostante siano con lui da più di due anni ancora non lo conoscono. È un gesto di grande intimità come potrebbe fare una madre per i suoi bambini, o quando si accudisce un ammalato in ospedale o la moglie per il marito. Si tratta di toccare una parte fondamentale e delicata del nostro corpo, perché è con i piedi che si cammina che ci si sposta e inevitabilmente ci si sporca. La reazione di Pietro è emblematica: “Non mi laverai mai i piedi!”. È la paura dell’intimità che si fa gesto, la paura dell’entrare a contatto profondo con Gesù. Pietro l’aveva già sperimentata nel suo primo incontro con il maestro sul lago, quando questi gli aveva chiesto in prestito la barca per parlare meglio alle folle e in seguito gli aveva proposto di prendere nuovamente il largo. Avendolo fatto presero una grande quantità di pesci e anche qui davanti al gesto gratuito e inaspettato Pietro dice a Gesù “allontanati da me”.
Siamo così poco abituati a sperimentare dei gesti gratuiti che quando abbiamo la fortuna di incontrarli subito sospettiamo che ci sia sotto qualcosa e, pur di non rischiare, preferiamo declinare… “non posso accettare”.

Cosa temi di trovare Pietro a lasciarti amare in questo modo?

Forse la morte dell’orgoglio che si scopre, per l’ennesima volta, ferito dal modo di fare di Gesù, inimmaginabile per ciascuno di noi? O forse la paura di scoprirsi amati per quello che si è, così come si è, senza aver nulla da offrire in cambio?
Eppure è questa l’unica via per entrare nella salvezza : “se non ti laverò non avrai parte con me” (Gv 13,8). E Pietro finalmente cede, ripagando la ritrosia iniziale con una disponibilità altrettanto smodata: “Signore non solo i piedi ma anche le mani e il capo!” (Gv 13,9).

 

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
Oggi Ti ho incontrato, ma ho cambiato strada,
perché avevo fretta.
Ho sentito che avevi bisogno, ma mi sono voltato dall’altra parte,
per paura.
Ho visto i Tuoi occhi tristi, ma ho deviato lo sguardo,
per pigrizia.
Ogni giorno Ti tradiamo, Signore.
E Tu soffri per noi.
Ti preghiamo: perdonaci, e rendi i nostri cuori
capaci di sfruttare le infinite “seconde possibilità”
che ci offri nel tuo immenso Amore.
Affinché sappiamo amarTi ed esserTi amici
cominciando ad amare il fratello accanto a noi. 
 

A TE FONTE DELLA VITA
A te, Maria, fonte della vita,
si accosta la mia anima assetata.
A te, tesoro di misericordia,
ricorre con fiducia la mia miseria.
Come sei vicina, anzi intima al Signore!
Egli abita in te e tu in lui.
Nella tua luce, posso contemplare la luce di Gesù,
sole di giustizia.
Santa Madre di Dio, io confido
nel tuo tenerissimo e purissimo affetto.
Sii per me mediatrice di grazia presso Gesù,
nostro salvatore.
Egli ti ha amata sopra tutte le creature,
e ti ha rivestito di gloria e di bellezza.
Vieni in aiuto a me che sono povero
e fammi attingere alla tua anfora traboccante di grazia.

Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PREGHIERA PER IL MARTEDI' SANTO

Signore Gesù,
grazie dei Tuoi doni e del Tuo esempio.
Fa’ che non dimentichiamo mai
che Tu ci ami per davvero.
Fa’ che le persone che incontriamo
possano vedere in noi il Tuo amore grande
Aumenta la nostra fede,
affinché il nostro amore per Te
sia proclamato dalle nostre opere,
oltre che dalla nostra bocca.

Riflessione sulla Settimana Santa
durante la quale siamo chiamati a ripercorrere con Cristo, giorno per giorno, i momenti culminanti della Sua passione e morte, per giungere con cuore rinnovato al mattino di Pasqua. Non è semplicemente un momento importante dell'anno liturgico, è piuttosto la sorgente di tutte le altre celebrazioni dell'anno. Tutte, infatti, si riferiscono al mistero della Pasqua da cui scaturisce la salvezza nostra e del mondo. È la Settimana che racconta la totalità e la fedeltà dell'Amore del Padre che ci dona il Figlio. Gesù, vivendo la Sua passione, non resta inerme dinnanzi alla nostra povertà di uomini allo sbando allontanatisi dall'amore del Padre, ma se ne fa carico per riportarci alla pienezza della vita, attraverso la Sua morte in croce, unica via la Risurrezione.
Le celebrazioni più importanti della Settimana Santa sono: la Domenica delle Palme, memoria dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme; la Messa crismale, celebrata il Giovedì Santo mattina in Cattedrale, durante la quale il Vescovo, alla presenza di tutti i sacerdoti della Diocesi, benedice gli oli santi che saranno utilizzati nel corso dell'anno per le celebrazioni dei Sacramenti ( l'olio dei catecumeni per il Battesimo; l'olio degli infermi per l'Unzione degli infermi; il Crisma per il Battesimo, la Confermazione e il Sacramento dell'Ordine). Con la Messa in coena Domini ha poi inizio il Triduo Sacro.
I colori liturgici di questo tempo sono: il rosso nella Domenica delle Palme; il viola nel lunedì, martedì, mercoledì; il bianco nella Messa Crismale del Giovedì Santo.
Dal mercoledì delle Ceneri, la Parola del Signore, come in un pellegrinaggio spirituale, ci ha preso per mano e ci ha accompagnati perché fossimo pronti ad accogliere la Settimana Santa. Nei giorni prossimi, la Parola di Dio ci introdurrà con intensità sempre maggiore in questo mistero, affinché i nostri occhi non si stacchino da Gesù, ma lo seguano, passo dopo passo, per apprendere dai Suoi gesti il Suo Amore per tutti. Sì, dobbiamo tener fissi i nostri occhi sul volto di Gesù, che accetta anche la morte pur di salvarci. Solo così potremo incontrare i Suoi occhi affranti dal dolore, ma sempre pieni di Misericordia e di affetto, che ci scruteranno come guardarono Pietro che pure Lo aveva rinnegato per ben tre volte, e sentiremo, nel profondo del nostro intimo, un nodo di dolore e insieme di tenerezza e inizieremo a seguirLo con un cuore rinnovato.
Guardiamo al crocifisso e meditiamo la passione di Gesù: quale risposta di amore posso dare a tanto Amore per me?

La Croce
Ti guardo:
stagliata dinanzi ai miei occhi
come un richiamo.
Due rettangoli d’amore,
dove il vero Amore ha spezzato
se stesso come Pane.
Tu sei per me una mensa
alla quale mi cibo
nelle asprezze del quotidiano cammino.
Sei una fonte alla quale mi disseto
quando la sete d’amore mi distrugge.
Il tuo braccio verticale mi conduce a Dio
nel quale faccio provvista d’amore,
per ridiscendere ed incontrare – oh, quale gioia! -
il tuo senso orizzontale,
che mi spinge tra i fratelli
dove la mia carità si consuma
e la mia sete di servizio si spegne.
E tu sei ancòra una luce che brilla
nel cuore della notte
per rischiarare il cammino degli uomini,
stanchi viandanti del mondo.
In te la vita ha un senso,
il dolore si comprende,
l’amore si manifesta e le gioie si gustano.
E nella tempesta minacciosa,
tra le reti cadute, la tua voce si alza
come una sfida:
Prendi la tua croce e seguimi ogni giorno…
E la paura si colora di speranza
nella meravigliosa pace che fa ritorno.

GESU' VOGLIAMO GRIDARLO ANCHE NOI OSANNA AL FIGLIO DI DAVID OSANNA AL REDENTOR Pubblicata dalla Consigliera Germana Brivio
PREGHIERA A GESU' CHE ENTRA IN GERUSALEMME

Veramente mio amato Gesù,
Voi fate l'ingresso in un'altra Gerusalemme,
mentre entrate nell'anima mia.
Gerusalemme non si mutò avendovi ricevuto,
anzi divenne più barbara, perchè vi crocifisse.
Ah, non permettete mai tale sciagura,
che io vi riceva e, rimanendo in me tutte le passioni
e le mali abitudini contratte, divenga peggiore!
Ma vi prego col più intimo del cuore,
che vi degniate annientarle e distruggerle totalmente,
mutandomi il cuore, la mente e la volontà,
che siano sempre rivolti ad amarvi,
servirvi e glorificarvi in questa vita,
per poi goderne nell'altra eternamente.

RIFLESSIONE E PENSIERO SULLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE
Ecco perché questi sono
stati chiamati i giorni della passione!
Con l’animo amareggiato, con il suo sguardo pieno di tristezza, dirà alla sua gente “... popolo mio che male ti ho fatto, in che cosa ti ho contristato? Se ti ho fatto del male percuotimi, ma se non ti ho fatto nulla di male, perché mi tratti così?...”.
Impossibile rimanere indifferenti di
fronte a questa dura realtà del Cristo!
Quanto diverso da Lui il nostro atteggiamento!
Quando ci sentiamo traditi dagli amici (e accade spesso) ci sfoghiamo in tutti i modi...”..dopo tutto quello che gli ho fatto… bella riconoscenza... non me lo sarei mai aspettato...”.
E arriviamo a volte anche ad
atteggiamenti di risentimento...
Prova anche tu a depurare
il tuo cuore da queste scorie!
Devi farlo subito perché fra giorni